RSS

Mike

Senza toccare l’argomento politica, solo una neutra constatazione: la scomparsa di Mike Bongiorno fa pensare che, nella vita di una persona, sia difficile mandare giù certi bocconi.

 
Commenti disabilitati su Mike

Pubblicato da su 8 settembre 2009 in Life, media, Mondo, news

 

eBay bye and good luck

eBay non ha più il controllo di Skype e passa ad un gruppo di investitori – a cui è stato ceduto il 65% della società – che non è formato da illustri sconosciuti: accanto a Silver Lake Partners, Index Venture e al board di Canada Pension Plan Investment c’è la Andreessen Horowitz guidata da Marc Andreessen.

Tuesday to sell most of its Skype Internet phone unit to a group of investors for $2.75 billion. The buyers include private equity firm Silver Lake Partners, venture capital firm Index Venture, venture capital firm Andreessen Horowitz and the Canada Pension Plan Investment Board. Andreessen Horowitz is a new firm headed by Marc Andreessen, who co-founded Netscape.

 
Commenti disabilitati su eBay bye and good luck

Pubblicato da su 2 settembre 2009 in Mondo, news, tecnologia, telefonia, TLC

 

Quarant’anni tondi tondi

Strano che Google oggi non esponga un logo commemorativo, come è solita fare negli anniversari importanti, comunque la storia di Internet (di cui tempo fa scrissi una breve sintesi che si ferma alla soglia del Web 2.0) ci dice che il primo logon su ARPANET fu digitato il 2 settembre 1969.

 
1 Commento

Pubblicato da su 2 settembre 2009 in news

 

100 minuti di non Gmail

Cosa è accaduto dunque ieri a Gmail? Nella versione ufficiale fornita da Ben Treynor (VP Engineering and Site Reliability Czar), Google spiega di aver avviato nella giornata di ieri un’attività di upgrade su alcuni server, sottostimando le conseguenze che questa operazione avrebbe comportato in termini di overload su alcuni router:

At about 12:30 pm Pacific a few of the request routers became overloaded and in effect told the rest of the system “stop sending us traffic, we’re too slow!”. This transferred the load onto the remaining request routers, causing a few more of them to also become overloaded, and within minutes nearly all of the request routers were overloaded.

Il risultato si sarebbe dunque concretizzato nell’inaccessibilità dell’interfaccia web di Gmail, problema su cui il Gmail engineering team sarebbe stato allertato tempestivamente e che sarebbe stato risolto integrando l’infrastruttura esistente con un plotone di router addizionali. A tutto questo fa seguito la classica promessa “faremo in modo che non capiti più”.

Sagacemente Massimo Mantellini scrive che la motivazione addotta da Google scalfisce leggermente il mito della enorme rete ridondante di migliaia e migliaia di server accatastati in misteriose farm climatizzate.

 
Commenti disabilitati su 100 minuti di non Gmail

Pubblicato da su 2 settembre 2009 in Internet, Mondo, news

 

Gmail, down & up

Sappiamo che c’è un problema, ma ora non sappiamo dirvi di cosa si tratta. E’ questo il messaggio che, tra le righe (ma non troppo), si legge nel post con cui David Besbris – dalle pagine web dell’Official Gmail Blog – in pratica chiede scusa agli utenti per il blackout patito oggi dal servizio webmail di Google (per il quale però POP e IMAP hanno continuato a funzionare).

Un inconveniente molto simile a quanto avvenuto lo scorso febbraio e che aveva avuto un seguito, in episodi di minor portata, anche in marzo, aprile e maggio. Per una spiegazione al malfunzionamento di oggi ci sarà ancora da attendere:

We’re still investigating the root cause of this outage, and we’ll share more information soon.

 
Commenti disabilitati su Gmail, down & up

Pubblicato da su 1 settembre 2009 in Internet, Mondo, news

 

Summer sales

BlogBabel è all’asta su eBay, prezzo base 4999 Euro. E non è uno scherzo: l’inserzione è certificata da Qix e Orientalia4all.

 
5 commenti

Pubblicato da su 30 agosto 2009 in news

 

N900, sarà un vero rivale per l’iPhone?

N900 è la sigla che contraddistingue il nuovo smartphone che Nokia, a partire da ottobre, lancerà sul mercato dei touch-phone per competere contro l’iPhone di Apple.

N900a

Ottime le premesse per il dispositivo annunciato oggi: sistema operativo Maemo 5 (Linux-based), processore ARM Cortex A8 da 600 MHz, 1 GB di memoria interna, grafica accelerata con supporto per OpenGL ES versione 2.0, browser sviluppato da Mozilla con possibilità di navigare aprendo più finestre contemporaneamente (anche in modalità full screen), display touch-screen da 3,5 pollici (risoluzione 800×480 pixel), fotocamera da 5 megapixel con ottiche Zeiss e lenti Tessar, modulo GPS, 32 GB di memoria integrata (espandibile fino a 48 GB con schede microSDHC), tastiera estesa QWERTY scorrevole, WiFi, connettività HSPA (ah già, è anche un cellulare), batteria da 1320 mAh. Prezzo indicativo: 500 euro.

N900b

Sarà però la user experience a dire se il nuovo Nokia sarà l’anti-iPhone: finora, i rivali che hanno tentato di intaccare leadership e appeal del melafonino nel settore dei touch-phone non sono riusciti nell’intento…

 
3 commenti

Pubblicato da su 27 agosto 2009 in Internet, Mondo, news, telefonia, TLC

 

Scjackalli

Dopo essersi contraddistinti per discrezione e compostezza, i componenti della famiglia Jackson hanno deciso di esternare il proprio dolore per la perdita del loro amato Michael in un (in)opportuno reality show famigliare.

 
1 Commento

Pubblicato da su 27 agosto 2009 in news

 

La crisi via e-mail

Ultimamente la mia mailbox brulica di messaggi all’insegna del pensare positivo (e l’antispam non se ne accorge), succede anche a voi?

crisimail

 
2 commenti

Pubblicato da su 26 agosto 2009 in news

 

Swiss View? No, grazie

Pare che Street View, il servizio legato a Google Maps per offrire visualizzazioni delle località a 360 gradi, non sia gradito in Svizzera: la Swiss Federal Data Protection and Information Commission ha infatti acceso il semaforo rosso, per problematiche di riservatezza (concetto proverbialmente caro agli elvetici) per la facile identificabilità di vosti e targhe di automobili.

Google ha assicurato che proporrà alle istituzioni svizzere una soluzione soddisfacente per le esigenze di privacy difese categoricamente, migliorando quella utilizzata attualmente, che commette ancora qualche errore.

 
1 Commento

Pubblicato da su 25 agosto 2009 in Internet, Life, Mondo, news

 

Regolamentazione di Internet? Ancora?

imagebook

Criminalizzare Internet significa puntare il dito contro uno strumento e chi ritiene necessario regolamentarlo non ne conosce la reale essenza. Per questo motivo ieri sono rimasto stupito di fronte ad alcune affermazioni di un personaggio autorevole:

“Oggi su internet, senza alcuna forma di controllo, possono attribuirmi frasi che non ho mai pronunciato. Ecco perche’ e’ necessaria una regolamentazione del sistema”
”Le regole limitano la liberta’ individuale, ma la civilta’ non si regge sulla liberta’ assoluta bensi’ su una liberta’ che deve necessariamente essere democraticamente controllata”
.
(Antonino Zichichi *)

La necessità dell’introduzione di una nuova regolamentazione del sistema è un concetto errato e pericoloso: anche la stampa e la televisione possono materialmente attribuire a una persona frasi mai pronunciate, o addirittura la responsabilità di azioni mai compiute; anzi, mi risulta accada sovente, dal momento che spesso vengono accolte querele ai danni di chi ha messo in bocca ad altri frasi mai pronunciate.

Il problema di una regolamentazione del sistema non è affatto urgente e certamente non esiste nei termini espressi dal prof. Zichichi. Anche nel nostro Paese non può certo essere ritenuto cosa recente e chi ne ravvisa l’importanza in Internet ignora la disinvoltura con cui certa stampa (dai cosiddetti giornali scandalistici fino a testate ritenute autorevoli, pasando per trasmissioni televisive di successo) confeziona notizie che spesso poi si rivelano bufale, basandosi semplicemente su una foto e traendo conclusioni non pertinenti. E tutto ciò avviene nonostante la stampa sia ampiamente regolamentata.

Intendiamoci, non è che una regolamentazione non sia necessaria, ma non serve introdurre nuove regole, perché le leggi che vietano di compiere fatti illeciti esistono già, sono in vigore e valgono per ogni modalità con cui possono essere compiuti.

Gli esempi sono molti: se rubassi username e password del titolare di un conto corrente online per prosciugarglielo, non sarei forse un ladro? Sarei meno aggressivo di un rapinatore che entra in una banca e scappa col malloppo, ma comunque perseguibile.

Chi attribuisce ad una persona una frase mai detta è perseguibile, sia se lo scrive in un articolo di giornale, sia se ne parla in pubblico, dal palco di un comizio. In più, se ne scrive su Internet, ci sono regole come l’articolo 16 del Decreto Legislativo 70/2003, che stabilisce con chiarezza che il responsabile della pubblicazione di un contenuto illecito deve agire tempestivamente per rimuoverlo.

Del resto, se un’insegnante di Piacenza ha potuto denunciare per diffamazione cinque suoi ex studenti che hanno pubblicato su Facebook un gruppo in cui la dileggiavano, significa che una legge applicabile in questo senso c’è già. Anzi, in questo caso i colpevoli sono stati identificabili: se le loro frasi fossero state scritte su un muro fuori della scuola (possibilità che esiste da prima dell’avvento dell’Internet che conosciamo), forse sarebbero rimasti anonimi.

Qualcuno potrebbe obiettare che dovrebbe esserci una regola preventiva, per evitare sul nascere eventuali iniziative del genere, qualcosa che le impedisca a priori. Ma come è possibile, se nemmeno fuori da Internet è possibile impedire un’azione illegale?

Le regole utili alla libertà della civiltà e al reciproco rispetto esistono, basta applicarle e farle rispettare anche per quanto avviene in Rete. Per quanto riguarda Internet, in più, esiste il Codice delle Comunicazioni Elettroniche (Decreto Legislativo 159/2003).

* Frasi attribuite al prof. Zichichi dalle agenzie di stampa ANSA e AGI, pronunciate ieri in occasione dell’apertura dei Seminari internazionali sulle emergenze planetarie presso la Fondazione Ettore Majorana di Erice (Trapani)

 
16 commenti

Pubblicato da su 21 agosto 2009 in Internet, Mondo, news, security, tecnologia

 

Pause mode

Dal momento che mi hanno detto che qui (vedi foto sotto) si sta che è una meraviglia, tra qualche ora parto per andare a controllare, poi vi saprò dire.

Screenshot-1

Nel frattempo, non garantisco la massima frequenza dei post di questo blog 😉

 
Commenti disabilitati su Pause mode

Pubblicato da su 14 agosto 2009 in news

 

Facebook, FriendFeed e il social network che verrà

Con un colpo di scena estivo, Facebook ha annunciato che metterà le proprie mani su FriendFeed, il servizio di content-sharing in real time fondato da alcuni transfughi di Google.

friendfeed-facebook

Meno conosciuto di Facebook, FriendFeed è un servizio che consente di integrare/aggregare in un’unica home i contenuti dei vari account che un utente ha su più piattaforme di social network o di micro-blogging e di seguire le tracce lasciate in Rete (Facebook, Twitter, Flickr, eccetera) da altri amici o contatti.

Qualcuno ritiene si tratti di un servizio utilizzato da una sorta di elite, e che Facebook abbia una natura più abbordabile e si possa adattare alla massa. Ora il fatto che il secondo, più popolare, acquisti il primo, più elitario, può suscitare reazioni contrastanti. Qualcuno teme che si possa arrivare ad un mix dei due (FaceFeed? FriendBook?), ma credo che fasciarsi la testa oggi sul futuro di FriendFeed sia prematuro.

Di certo, con questa acquisizione, Facebook riesce ad accaparrarsi un notevole know-how nel campo della ricerca delle news in real time e a lanciare così un guanto di sfida a Twitter. Speriamo che le sinergie vengano sfruttate in questo settore e non per propagare su una nuova piattaforma la possibilità di generare e diffondere applicazioni stupide del tipo “Scopri che personaggio dei Barbapapà sei”…

Intanto, in barba all’italico relax agostano, le novità fioccano copiose. L’ultima si chiama Facebook Lite 😉

 
2 commenti

Pubblicato da su 12 agosto 2009 in Internet, Life, media, Mondo, security

 

Dai, su, diteci chi è stato

L’attacco DDoS (Distributed Denial of Service) che ieri ha colpito Twitter in realtà ha interessato anche Facebook, seppur con conseguenze meno pesanti. Mentre i due servizi indagano sull’origine dell’attacco senza fornire pubblicamente informazioni, Angelo Aquaro sventaglia ipotesi a 360 gradi per Repubblica e Michael “furless-tongue” Arrington di TechCrunch si lascia sfuggire una pista che potrerebbe a qualche teenager:

We’ve also heard that Facebook and Twitter are working together to figure out exactly which 15 year olds are responsible for organizing the attack.

Sarebbe già noto, invece, il vero bersaglio dell’attacco.

 
2 commenti

Pubblicato da su 7 agosto 2009 in Internet, media, Mondo, news

 

La giusta cura

In Cina alcune cliniche offrono cure riabilitative a chi è affetto da dipendenza da Internet. Presso il Guangxi Qihang Survival Training Camp, però, alcuni aguzzini supervisori hanno utilizzato metodi curativi eccessivi, che per un ragazzo di 16 anni si sono rivelati mortali:

A teenager sent by his parents to a boot camp to cure his Internet addiction died after he was beaten by camp supervisors, police in the Guangxi Zhuang Autonomous Region claimed yesterday.

Prendo questa notizia (un episodio certamente estremo, ma purtroppo realmente accaduto) come spunto per sottolineare quanto sia importante prendere coscienza di un problema come la dipendenza da Internet e della necessità di fermarsi prima di raggiungere a simili livelli di emergenza, considerando il semplice concetto di disintossicazione, come ha osservato qualche giorno fa Massimo Mantellini.

Fortunatamente – in casi più critici – c’è chi affronta questo serio problema con un approccio più costruttivo e non certo violento.

 
3 commenti

Pubblicato da su 6 agosto 2009 in Internet, Life, media, Mondo, news