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IuTu on IuTub (U2 on YouTube)

Che gli U2 conoscano benissimo le potenzialità pubblicitarie di Internet è cosa nota: da qualche tempo fa notizia, e non a caso, il binomio (anche fonetico) che unisce il loro nome a quello di YouTube per via di numerose anticipazioni – più o meno incontrollate – che alcuni pirati avrebbero pubblicato in relazioni ad alcuni brani della band irlandese.

Ora il binomio acquista un sapore da joint-venture, o quantomeno da partnership, dal momento che il concerto che domenica prossima gli U2 terranno al Rose Bowl di Pasadena sarà interamente trasmesso in streaming proprio su YouTube. L’unico sacrificio chiesto ai fan italiani (dotati di connessione broad band) sarà la levataccia, dal momento che l’evento andrà in onda online alle 20.30 ora locale e legale (che in Italia, già in ora solare, dovrebbe corrispondere alle 4.30 del mattino, se non erro).

 
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Pubblicato da su 21 ottobre 2009 in Internet, media, Mondo, news

 

Sky si inchina al digitale terrestre

Se non puoi combatterli, unisciti a loro.

E’ questo il sunto della strategia pensata da Sky per il mercato della tv digitale terrestre: da dicembre, il decoder satellitare del gruppo di Rupert Murdoch potrà integrare anche funzioni di zapper per il digitale terrestre, grazie ad una digital key (‘na chiavetta USB, insomma) da collegare al dispositivo. Ne parla questa notizia ASCA:

A partire da dicembre, per consentire ai propri abbonati di completare il passaggio alla tv digitale accedendo anche ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre, Sky lancera’ sul mercato la ‘Digital Key’, una piccola penna Usb con funzione di sintonizzatore tv digitale terrestre che, collegata al decoder Sky Hd, o My Sky Hd, consentira’ di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in modo semplice ed economico. La ‘Digital Key integrera’ nella Guida Tv Sky la programmazione dei canali digitali consentendo di fare zapping su tutta l’offerta digitale in chiaro senza cambiare telecomando.

Due piccioni con una fava: Sky, con questa offerta, accontenta i propri clienti (che in questo modo non si vedranno costretti ad aggiungere un altro decoder al proprio televisore) e concretizza, con l’artificio della chiavetta USB, l’obiettivo del decoder unico che consente al cliente Sky di fruire anche dei vari canali Rai diffusi sul digitale terrestre, con buona pace della TV di Stato che la scorsa estate ha abbandonato la piattaforma satellitare.

Ma a parte quella che da un lato sembra un’astuta sceltra di business e dall’altro una contraddizione apparentemente inspiegabile, il punto è un altro, come spiega Mauro Vergari:

Peccato che così facendo vengono lesi due diritti fondamentali degli utenti. Il primo è quello di garantire al consumatore la libera scelta della piattaforma trasmissiva da utilizzare, il secondo , di garantire ai 3.000.000 e passa di utenti che non ricevono il segnale terrestre di vedere tutti i canali televisivi attraverso la parabola. Ma a SKY, come agli altri broadcaster, non interessa nulla delle persone, a loro interessa solo farsi guerra.

Agcom se ci sei batti un colpo.

 
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Pubblicato da su 19 ottobre 2009 in media, news, tecnologia

 

Due mega subito

Banda larga garantita per legge in Finlandia, dove l’accesso ad Internet a 1 Mb – dalla prossima estate – sarà un diritto istituzionalmente riconosciuto ai cittadini. Yle.fi riferisce infatti che dal prossimo luglio a ogni utente finlandese sarà assicurato il diritto ad avere un accesso broad band da 1 Mbps. Entro il 2015, inoltre, si prevede che tale diritto possa essere esteso, tanto da garantire a tutti i cittadini accesso da 100 Mb.

E in Italia? I problemi della rete nostrana sono ben noti agli addetti ai lavori e anche a chi legge questo blog. Tuttavia c’è chi annuncia una svolta clamorosa. Renato Brunetta, ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione, dai microfoni della trasmissione radiofonica Il Brunetta della Domenica, in onda su RTL, oggi ha dichiarato: “Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010”.

Considerando che al 2010 mancano poco più di due mesi, e che – come ogni anno solare – ne durerà 12, considero difficile conseguire entro la fine del prossimo anno questo obiettivo, di cui peraltro la stampa parla senza aggiungere contorni e dettagli, se non un piano di investimenti per 800 milioni di euro, cifra comunque inadeguata che auspico resti almeno destinata allo scopo dichiarato. Intendiamoci, io sarei ben contento che questo risultato fosse raggiungibile in tempi così brevi: faccio il tifo per chiunque si batta per questa causa e sono pronto a fare un passo indietro dal mio scetticismo e ad applaudire con ammirazione chi avrà il merito di riuscirvi, ma considerando i vari fattori di digital divide che ancora oggi caratterizzano il mercato del nostro Paese, ritengo ardua l’impresa di portare “due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010”.

Ammesso e non concesso che con “due mega” si intenda 2 Mbps, altrimenti tutto è possibile.

 
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Pubblicato da su 18 ottobre 2009 in Buono a sapersi, Internet, Ipse Dixit, Links, news, tecnologia, TLC

 

Per non dimenticare Writely*

Negli ultimi tempi avete riscontrato problemi con Google Docs? Niente paura: da Mountain View giungono ampie rassicurazioni.

* Writely è il word processor web-based sviluppato dall’omonima società, che Google acquistò nel 2006 per dar vita a Google Docs & Speadsheets.

 
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Pubblicato da su 15 ottobre 2009 in news

 

Bufale ricorsive

Alcuni anni fa ho scritto un articolo sulla storia di Internet, ancora oggi – con mio sommo stupore – letto via web da numerosi utenti. Essendo una ricostruzione sintetica non è esente da lacune, ma pare che una sia piuttosto importante: secondo quanto leggo da .mau. – che riporta un articoletto del Corriere della Sera – io (insieme ad altri che si sono cimentati in ricostruzioni anche molto più approfondite della mia) mi sarei dimenticato di citare colui che avrebbe fatto nascere Internet da una propria brillantissima intuizione, Al Gore.

Questa attribuzione di paternità giunge da Daniele Manca, vicedirettore del Corriere. Che non sa – o non ricorda – che si tratta della reminescenza di una bufala datata 1999.

 
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Pubblicato da su 15 ottobre 2009 in Internet, Ipse Dixit, Mondo, news

 

Il telefono, la sua croce

La deprecabile prassi di riciclare documenti (magari scaduti) per attivare procedure di number portability ai danni di utenti ignari e inconsapevoli ha colpito una vittima illustre, Andrea D’Ambra. Considerando la sua nota tenacia nel perorare cause importanti, prevedo – anzi, auspico – conseguenze risonanti.

 
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Pubblicato da su 13 ottobre 2009 in news

 

Libertà di riprografia

Seppur impegnato (ancora per qualche giorno) in un progetto “tosto” i cui postumi quotidiani, nelle ore serali, mi fanno preferire molte altre attività all’utilizzo di un computer, non mi faccio mai mancare una lettura a ciò che accade nel mondo e in Rete. E noto che, se il tema della libertà di stampa sta scaldando gli animi di lettori, giornalisti ed editori, quello della qualità di stampa (che comunque vi si correla) dovrebbe nondimeno interessare i medesimi soggetti interessati. Qualcuno sembra però ignorarlo, come si deduce dall’emblematica segnalazione che Massimo Mantellini ha raccolto:

Giorgio mi segnala questo articolo de IlSole24ore composto prendendo di peso una voce di Wikipedia sul Lodo Mondadori ed aggiungendo un paio di aggettivi e di virgole. Alla fine del pezzo fra parentesi c’e’ scritto “Rielaborazione da Wikipedia”. Poco piu’ sotto c’e’ invece “Riproduzione riservata”. Direi che proprio non ci siamo.

Sottoscrivo, per tutte le testate che insistono con l’inserimento della dicitura © RIPRODUZIONE RISERVATA anche sotto i comunicati stampa copiaincollati.

 
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Pubblicato da su 5 ottobre 2009 in Internet, media, Mondo

 

Che giorno è oggi?

 
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Pubblicato da su 29 settembre 2009 in Mondo

 

Technomix

Non mi sono ancora fatto un’opinione sul nuovo Courier, il prototipo un po’ multitouch e un po’ Surface del nuovo tablet di Microsoft, anticipato al mondo da Gizmodo.

Va detto che la levata di veli da questa tecnoagendina è, da parte dell’azienda di Redmond, un’entrata a gamba tesa sull’iTablet che Apple potrebbe presentare a febbraio. E va detto che è interessante anche per questo, benché si tratti di un vestito tecnologicamente nuovo di un’idea che, nella testa di Microsoft, frulla da tempo: come ricorda bene il buon Dario (Salvelli), ha più di un predecessore e il più “vecchio” è datato addirittura 2000.

Detto questo, è innegabile che il Courier si presenta come un dispositivo molto sfizioso (o, se preferite, fico, cool e via considerando) che – una volta lanciato sul mercato – finirà sia nelle mani dei geek (che lo crackeranno e gli tireranno il collo), sia in quelle dei tecnoimbelli (per chi non lo sapesse, sono coloro che si comprano oggetti come questo solamente per moda, utilizzando solo lo 0,1% delle sue funzionalità).

Per ora, però, abbiamo solo un video, per cui al momento è ancora un po’ presto per capire se si tratta di un utile strumento di produttività individuale o di una tavanata galattica che cavalca il felice momento delle soluzioni touch sposate ad applicazioni social e di content sharing. Vediamo qualcosa di più concreto e poi ci aggiorniamo.

 
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Pubblicato da su 25 settembre 2009 in news

 

Editoria italiana contromano

Non possedendo un iPhone, se non l’avesse segnalato Mantellini non avrei mai saputo che le App di Corriere e Repubblica sono divenute a pagamento (vendute entrambe a 2,39 euro, offrono l’accesso ai contenuti delle rispettive testate, non so fino a che punto differenti da quelli accessibili dal sito web). E questa ciliegina, sul lungo dibattito che riguarda proprio la fruibilità di news online (gratis o a pagamento?), dimostra la tempestività tutta italiana di due gruppi editoriali de noantri, in un momento in cui il resto del mondo (Murdoch incluso) si sta rendendo conto che, probabilmente, gli utenti disposti a pagare per i contenuti editoriali online sono proprio pochini.

 
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Pubblicato da su 21 settembre 2009 in news

 

Un ROI meditato

Google vuole evidentemente espandere il settore – per lei vitale – del web-advertising e ora lancia Ad Exchange, evoluzione dell’omonimo servizio DoubleClick acquistato dal gruppo di Mountain View un anno e mezzo fa per 3 miliardi di dollari. Era ora che si pensasse ad un ritorno su quell’investimento…

 
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Pubblicato da su 18 settembre 2009 in Internet, media

 

Controproducenti cambi di strategia

Si può parlare di tipica applicazione della Legge di Murphy o, più precisamente, del Rasoio di Hanlon, per dare una pseudo-giustificazione della mia assenza dal blog nei giorni scorsi, dovuta in massima parte a cause accidentali che hanno interrotto il flusso di bit intercorrente tra me e il mio provider. Il tutto, però, senza scomodare Bloch, Hanson e altri nomi illustri, potrebbe più efficacemente essere posto sotto il cappello della sfiga, materializzatasi sotto le spoglie dell’operatore di una ruspa che ha tranciato un cavo di troppo, che secondo la documentazione fornita da una compagnia telefonica non si sarebbe dovuto trovare lì.

Nelle ore di forzato e, fortunatamente, temporaneo digital divide ho meditato sulla possibilità di abbandonare definitivamente la mia soluzione ADSL, che ultimamente non brilla per stabilità, per passare ad un servizio di connettività mobile con un altro gestore di cui mi servo attualmente per il mio BlackBerry. Le mie idee, però, hanno improvvisamente cambiato direzione quando ho saputo che, tra un paio di mesi, questo gestore introdurrà alcune spiacevoli novità nella sua offerta Internet, guadagnandosi inaspettatamente la pole position tra coloro che penso di buttare dalla torre.

 
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Pubblicato da su 14 settembre 2009 in news

 

BlogFiction

Ho letto da più parti opinioni sulla vendita di BlogBabel, acquistata da Liquida, dopo un’inserzione pubblicata su eBay e ritirata anticipatamente. Come ho scritto altrove, non entro nel merito della questione; ritirare un’inserzione prima della sua scadenza naturale è una facoltà del venditore, che avrà avuto i suoi buoni motivi per farlo. Però sono convinto che l’asta sarebbe potuta essere una soluzione avvincente.

Probabilmente – è la mia opinabilissima impressione – l’asta è servita a rendere più interessanti le trattative reali che sono poi state portate a termine dal creatore di BlogBabel, che due anni fa fu  definito come “L’uono che non fa dormire i bloggers”. E credo sia in virtù di questo perduto potere che oggi Macchianera gli ha tributato una dettagliata BlogFiction, basata su fatti presumibilmente accaduti, ma solo ispirata alla messa in vendita di Blogbabel.

Non credo che la cosa cadrà lì, prevedo (re)azioni.

UPDATE: ecco, appunto.

 
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Pubblicato da su 9 settembre 2009 in Blogosfera, Internet, Life, Mondo, news

 

Welcome back, Steve…

“ora ho il fegato di un ventenne morto in un incidente stradale, abbastanza generoso da donare i propri organi. Non sarei qui se non ci fosse stata tale generosità”

Steve Jobs, la sua one more thing di oggi

(via The New Blog Times)

 
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Pubblicato da su 9 settembre 2009 in news

 

BlogBabel, asta chiusa

L’offerta su eBay è stata ritirata (poche ore dopo un’offerta da oltre 40mila euro, come testimoniato dalla sorprendente cronologia delle offerte) e ora BlogBabel ha cambiato padrone.

PS: qui si può leggere la spiegazione alla prematura chiusura dell’asta

 
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Pubblicato da su 8 settembre 2009 in Blogosfera, Blogroll, Internet, Links, Mondo, news