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Dottrina Sarkozy, così com’è non passa

Pare che ieri, al Parlamento francese, ci sia stato un fuggi-fuggi di deputati proprio quando era in votazione il progetto di legge sulla “Protezione dei diritti in Internet”, la cosiddetta dottrina dei tre schiaffi tanto voluta dal presidente francese che, con con 21 voti contrari e 15 favorevoli, non è stata approvata.

Nessuno può ancora saltare per la gioia: il provvedimento, che istituisce quell’autorità chiamata HADOPI preposta a decidere di tagliare la connessione Internet (anche per un anno) a chi sarà ritenuto colpevole di download illegale, sarà ripresentata con alcuni emendamenti il 28 aprile. Ciò non toglie che il popolo della Rete francese, nell’uovo di Pasqua, si sia trovato una gradita sorpresa.

 
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Pubblicato da su 10 aprile 2009 in Internet, Mondo

 

Ne hanno ricevuti abbastanza

Bombardato di e-mail di protesta perché accusato dagli spettatori di sciacallaggio mediatico per aver vantato ascolti da record nelle edizioni che davano ampio spazio agli eventi legati al terremoto in Abruzzo, il TG1 assicura di aver recepito il messaggio, e lo dice sia dalla propria pagina su Facebook che sul sito web:

tg1abruzzofb

abruzzotg1web

Detto questo, nessuno contesta la professionalità degli inviati e dei giornalisti, che stanno svolgendo un ottimo lavoro in condizioni di emergenza, ma temo anch’io che la scelta di snocciolare i risultati d’ascolto davanti alle telecamere sia stata davvero di pessimo gusto. Ne farà ammenda in TV?

UPDATE: dal sito web la scritta in rosso è stata rimossa. Si saranno accorti che nell’ultima riga mancava una elle?

 
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Pubblicato da su 10 aprile 2009 in Internet

 

Curiosità sull’assemblea Telecom?

… Stefano Quintarelli è presente e sta facendo liveblogging (in altri tempi avremmo parlato di servizio stenografico, ma questo ha un notevole valore aggiunto).

PS: la cronologia è invertita (l’intervento più recente compare in alto)

 
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Pubblicato da su 8 aprile 2009 in news

 

L’Aquila, gli avvoltoi e gli sciacalli

Non ci sono parole per qualificare le persone che si rendono colpevoli di atti di sciacallaggio dopo le scosse di terremoto che hanno colpito L’Aquila e altre località in Abruzzo. A quanto pare queste persone erano già in azione in città pochi minuti dopo la grande scossa: interi palazzi abbandonati in fretta e furia, porte aperte o varchi spalancati per il crollo di detriti sono un invito a nozze per persone senza scrupoli che non esitano a trasformarsi in predatori che si approfittano della vulnerabilità, della paura, del dolore e della morte. Qualcuno è già stato arrestato, ma episodi come questi si ripeteranno facilmente e occorre molta attenzione.

Ma agli sciacalli tradizionali – segno dei tempi – si sono affiancati nuovi avvoltoi virtuali (che si avventano su prede reali).

Fra i vari episodi segnalati c’è l’appello pubblicato su Facebook dal sedicente Marco Pellegatti, che – sfruttando una ricetta consolidata e sempre di effetto, i cui ingredienti si chiamano iniziativa benefica e testimonial famosi – si presenta come nipote del giornalista sportivo Carlo Pellegatti. Questo Marco ha aperto una fasulla raccolta fondi che, citando un’inesistente patrocinio di Mediaset e AC Milan, invita a versare denaro su una Carta Lottomaticard. Le due società si sono dichiarate assolutamente estranee all’iniziativa, così come Carlo Pellegatti che – tra l’altro – non ha nipoti che si chiamino Marco. Naturalmente esistono anche i classici (nell’epoca di Internet ed e-mail) casi di phishing, da cui bisogna diffidare come del Gatto e la Volpe: un esempio eclatante sono i falsi messaggi di solidarietà opportunamente segnalati da Abruzzo24ore.

Purtroppo non ci possiamo più permettere di meravigliarci di questo tipo di vicende. Ma proprio per questo è necessario tenere gli occhi bene aperti…

P.S. in tutto questo trovo semplicemente stomachevole il fatto che il TG1, nelle edizioni trasmesse in questi giorni, voglia condividere con gli spettatori un inutile orgasmo derivante dal lapalissiano susseguirsi di ascolti da record. Il titolo di queste righe si ispira anche a questo.

 
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Pubblicato da su 8 aprile 2009 in Internet, media, Mondo, news, truffe&bufale

 

Donazioni, nessuna tassa sugli SMS solidali

Tanto per fugare dubbi e perplessità manifestate da più parti in rete, segnalo che gli SMS solidali che potete inviare al 48580, donando un euro per ogni “messaggino”, non sono tassati. Non è una supposizione, ma una disposizione di legge valida tutt’oggi, stabilita a fine 2004 in seguito alle iniziative benefiche a favore delle vittime dello Tsunami. E’ contenuta nell’articolo 10 del Decreto-legge n.315 del 30 dicembre 2004, poi convertito nella Legge n. 21 del 28 febbraio 2005:

Gli addebiti, in qualunque forma effettuati a decorrere dal 26 dicembre 2004 dai soggetti che forniscono servizi di telefonia, degli importi destinati dai loro clienti ad aiuti a popolazioni colpite da catastrofi naturali sono esclusi dal campo di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.

Per ogni messaggio, dunque, gli operatori di telefonia verseranno un euro pieno, netto, senza alcuna tassa, nemmeno l’IVA) al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite dalla catastrofe. Potete inviarne quanti ne volete, ad ogni ora, tutti i giorni. E’ uno strumento immediato e semplice da utilizzare, alla portata di tutti e non vi costringe a fare alcuna coda.

Per ogni chiamata al 48580 da telefono fisso saranno donati due euro.

Altre possibilità di donazione:

Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:

  • Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL – Roma, intestato a CRI – codice IBAN IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020, causale: Pro terremoto Abruzzo;
  • Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
  • Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

Oltre ai riferimenti citati sopra, il sole 24 Ore pubblica un nutrito elenco di iniziative benefiche:

Sisma, ecco come effettuare le donazioni di solidarietà

con i riferimenti di tutto ciò che è stato organizzato da Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Gruppo Intesa Sanpaolo, Banca Mediolanum, Poste Italiane, Fondazione Banco Alimentare Onlus, Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, Partido Democratico e Popolo delle Libertà.

 
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Pubblicato da su 7 aprile 2009 in Mondo, news, telefonia

 

La Rete per il terremoto

Luca De Biase sottolinea come, in seguito alla devastante scossa di stanotte, la notizia sia rimbalzata in tutto il mondo grazie a grazie a Twitter e come CNN e BBC abbiano fatto ricorso alla medesima risorsa per reperire informazioni di prima mano. E osserva:

Un’occasione terribile per trovare un esempio del rapporto di collaborazione che può emergere tra il sistema delle news professionali e le informazioni che si scambiano le persone. I giornali che ne vogliano fare buon uso dovrebbero conoscerne bene le possibilità.

E’ soprattutto in momenti come questo che si deve fare un buon uso delle possibilità offerte dalla Rete. La rete non è solo un’opportunità che i media devono cogliere per svolgere il proprio lavoro di informatori: deve essere utilizzata dalle Istituzioni, dalle Unità di Crisi e da chi si occupa di portare soccorso e conforto alla popolazione colpita dalla tragedia e bisognosa di aiuto.

Qualcuno ci sta già pensando: su Facebook stanno già nascendo iniziative che vanno in questo senso. I gruppi Aiutiamo l’Abruzzo e Aiutiamo l’Abruzzo dopo il Terremoto pubblicano informazioni utili su contatti della Protezione Civile, riferimenti per donazioni,  trasfusioni di sangue, richieste di infermieri qualificati. Sono buoni esempi di utilizzo di uno strumento che ha svariati utilizzi, dai più faceti ai più utili.

Come segnala Paul The Wine Guy, sempre su Facebook c’è anche una proliferazione di gruppi completamente inutili. Ignoriamoli e puntiamo la nostra attenzione su chi si sta rimboccando le maniche (reali o virtuali) per fare qualcosa di concreto.

 
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Pubblicato da su 6 aprile 2009 in news

 

L’uomo che ascoltava la terra

La scorsa settimana Giampaolo Giuliani aveva preannunciato l’arrivo imminente di un terremoto disastroso. Il terremoto, nelle ore successive, non si è verificato e Giuliani – che non sembra un veggente, ma pare essere un ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso – è stato accusato di aver scatenato una psicosi da catastrofe ed è stato colpito da una denuncia per procurato allarme.

Oggi, una settimana dopo:

Terremoto in Abruzzo: 27 morti accertati, migliaia di sfollati e centinaia di feriti

Crollati molti edifici: 45-50 mila sfollati. Il sisma, di 5,8 gradi Richter, avvertito alle 3,32 in tutto il Centro Italia

Leggo anche:

Bertolaso: «Era impossibile prevederlo» Berlusconi firma lo stato d’emergenza

«Non avremmo mai immaginato di dover evacuare una intera regione senza sapere quello che sarebbe accaduto»

Alla luce di quanto è accaduto, sembrerebbe che la previsione della catastrofe non fosse affatto impossibile, ma molto difficile da collocare dal punto di vista temporale e, a questo punto, mi chiedo se il sistema brevettato da Giuliani non debba essere valutato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, prima di bollarlo come inutile: se è vero che nella zona interessata dal sisma Bertolaso ha ragione nel dire “è ben evidente che non avremmo mai immaginato di dover evacuare un’intera regione come l’Abruzzo senza sapere quello che sarebbe accaduto successivamente” e che l’alto numero di vittime è dovuto al crollo di abitazioni mal tenute o costruite senza alcuna precauzione antisismica, è altrettanto vero che si potrebbe valutare – sempre che già non sia stato fatto – l’avvio di una collaborazione con chi ha elaborato il precursore sismico per migliorare il sistema e avere previsioni più attendibili.

Io, di fondo, resto un po’ scettico. Ma non ho la competenza per escludere nulla.

 
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Pubblicato da su 6 aprile 2009 in news, tecnologia

 

Questione di pulizia mentale

Altra ANSA da collezionare:

Cervello: il sonno lo appesantisce

Secondo uno studio dormire lo ripulisce

Il titolo dice una cosa, il sottotitolo fa pensare al contrario. L’articolo conferma in sostanza il sottotitolo:

Non dormendo, nel cervello si accumulano proteine in eccesso sui ponti di contatto tra neuroni, le sinapsi, appesantendone il funzionamento. Lo hanno scoperto scienziati italiani superesperti della scienza del sonno. Pubblicata sulla rivista Science, la scoperta e’ importante perche’ rappresenta una prova diretta della teoria secondo cui il sonno e’ il momento in cui il cervello fa ordine dentro di se’, incasellando le informazioni accumulate il giorno precedente ed eliminando il superfluo.

Quando ero bambino, mio nonno materno diceva: “Dormi, domani avrai la mente sgombra”. Era un tipografo, non un superesperto della scienza del sonno.

 
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Pubblicato da su 2 aprile 2009 in media, news

 

Googlephone a colpo d’occhio

TIM ha presentato il nuovo HTC Dream, lo smartphone con sistema operativo Android che negli USA viene commercializzato da T-Mobile come G1. Al di là di tutti i tecnicismi e le caratteristiche salienti sfoggiate da questo Googlephone (leggetevele qui), ecco ciò che colpisce di più :

  • La slitta di scorrimento che apre la tastiera fisica sposta lo schermo verso l’esterno lasciandolo impercettibilmente obliquo rispetto all’asse del telefono. Io per cose del genere potrei uscirci pazzo. Ho passato quasi tutto il tempo ad osservare lo schermo “storto” disinteressandomi del resto (Massimo Mantellini)
  • La prima cosa che si nota nel nuovo Google Phone HTC presentato oggi da Telecom commuoverà i fans di Sabrina (il film): sul display c’è un’etichetta che suggerisce di estrarlo dalla tasca dei calzoni prima di sedersi (Wittgenstein)
 
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Pubblicato da su 2 aprile 2009 in news

 

ATM, il biglietto si fa con un cellulare NFC

Ieri ANSA ha annunciato:

Milano – Niente piu’ biglietti ne’ tessere: su autobus, tram e metro’ si sale con il telefonino.

Già leggendo questo incipit, il lettore viene indotto a credere che con il proprio telefonino, in qualche modo, potrà pagare il biglietto. Nel seguito dell’articolo si spiega poi che TIM e ATM hanno definito un accordo per la sperimentazione di un servizio che consentira’ di acquistare titoli di viaggio direttamente attraverso il telefonino e di validarli accostando semplicemente il cellulare alle obliteratrici.

Interessantissimo, ma è necessario chiarire un punto: questa possibilità non vale per tutti i tipi di telefono cellulare, ma solo per quelli che offrono il supporto alla tecnologia radio a corto raggio NFC (Near Field Communication). Le applicazioni pratiche di questa tecnologia esistono già: gli sciatori le hanno potute vedere presso le stazioni invernali, dove acquistando il “giornaliero”, ossia l’abbonamento per l’utilizzo degli impianti di risalita, si riceve una card (con un chip integrato) da passare sopra un lettore. I cellulari con supporto NFC funzionano allo stesso modo.

Piccolo particolare: come osserva Alfonso Fuggetta, oggi questi telefoni non sono affatto diffusi presso il pubblico. Al momento, dunque, è un po’ difficile pensare di attuare questa sperimentazione, se gli utenti in grado di fruire del servizio sono pochissimi. Di certo, ATM non può sperare che chi utilizza i mezzi pubblici a Milano si doti di questo tipo di telefono e diventi cliente TIM se già non lo è. Tutt’al più si potrebbe pensare di dare una spintarella all’iniziativa, magari sussidiando gli apparecchi, come suggerisce Stefano Quintarelli.

 
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Pubblicato da su 2 aprile 2009 in news

 

Lessig’s Lesson

Lawrence Lessig, ospite dell’appuntamento Meet the Media Guru di venerdì scorso, ha trasmesso un messaggio mportante: Internet, con le sue dinamiche all’insegna della partecipazione e della trasparenza, è uno strumento che sta dimostrando grandi potenzialità per la riforma della politica e della democrazia perché può contrastare la corruzione dilagante che, presso i cittadini, genera sfudicia nelle istituzioni.

E’ importante che questo concetto sia compreso da chi oggi non capisce quanti benefici si possono ottenere con un uso intelligente della Rete e vuole imporre bavagli e restrizioni (decreto filtra-internet in primis).

Piccolo neo dell’evento, la modalità di iscrizione online. E’ un vero peccato che, proprio in occasione dell’evento MtMG che ha ospitato Lessig, l’organizzazione non abbia pensato ad una più vasta partecipazione e ad una maggior trasparenza: Boh e Gaspar Torriero, ad esempio, si sono iscritti online, ma sono state vittime dell’overbooking.

 
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Pubblicato da su 30 marzo 2009 in Internet, media, Mondo

 

Caccia al ladro

Se avessi scattato delle belle fotografie, con dei paesaggi della mia regione, e le avessi utilizzate per un filmato da pubblicare su Internet, e poi qualcuno ne avesse fatto uso a mia insaputa per realizzare un filmato promozionale, spacciandole per immagini proprie, mi girerebbero parecchio le scatole.

A me, fortunatamente, non è (ancora) successo. Ad aghost però sì, e a lui – comprensibilmente – stanno girando parecchio.

Ecco il video incriminato:

Il filmato porta la firma di un certo D. Selzer-McKenzie, un nome legato ad un gran numero di video di vario genere, nonché a varie attività pubblicizzate su Internet, tra cui collane di libri dedicati alla cucina, al gioco d’azzardo, al trading professionale. Non ho ben capito di che cosa si occupi effettivamente, ma del fatto che sfrutta il lavoro altrui siamo abbastanza certi. Ma, in definitiva, chi è?

 
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Pubblicato da su 29 marzo 2009 in Mondo

 

Mail-sondaggio del Governo: è phishing

Ieri ho ricevuto via mail questo messaggio:

votogoverno

L’italiano tarzanesco di questo invito sarebbe già sufficientemente sospetto per classificare questa mail come phishing. A questo aggiungo che il falso link non conduce al portale del Governo, ma ad un sito apparentemente nato ieri che la mia installazione di Firefox ritiene contraffatto.

Infine, come sottolinea il New Blog Times, il Governo ha smentito ufficialmente di aver inviato la mail:

Le e-mail che molti cittadini stanno ricevendo con un invito ad esprimere la loro opinione sul governo attraverso il sito http://www.governo.it sono completamente false.

Non è stato mai pubblicato un sondaggio on-line sul sito del Governo.

E’ stata inoltrata formale denuncia alla Polizia postale per l’uso fraudolento del logo Presidenza del Consiglio dei Ministri e del sito http://www.governo.it.

Ergo: non selezionate quel link, non rispondete alla mail (l’indirizzo e-mail del mittente dichiarato fa capo all’inesistente dominio votagoverno.it), ma cestinatela immediatamente.

 
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Pubblicato da su 27 marzo 2009 in news

 

Net Neutrality, proposta di legge con i principi di NNSquad.it

Chi legge queste pagine sa che, a mio avviso, non può che essere accolta con favore la proposta di legge su “neutralità delle reti, free software e società dell’informazione” presentata dai senatori Vincenzo Vita e Luigi Vimercati (PD).

  • Punti fondamentali della proposta sono:
  • garantire un accesso neutrale alle reti di comunicazione elettronica,
  • promuovere i diritti di cittadinanza attiva al fine di rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico
  • sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dei sistemi informativi pubblici garantendo il pluralismo informatico anche con l’uso del software libero
  • diffondere l’uso delle nuove tecnologie della comunicazioni presso il sistema delle imprese
  • rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle reti di comunicazione dei cittadini che versano in condizioni di disabilita, disagio economico e sociale e di diversità culturale.

Come ha già evidenziato Stefano Quintarelli, si tratta dei medesimi principi e obiettivi promossi da NNSquad.it, e questa proposta E’ un riconoscimento della validita’ dei principi. Per la prima volta al mondo si stabilisce un obbligo di interoperabilità con qos tra operatori al fine di evitare che la gestione del traffico venga usata in modo anticompetitivo.

 
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Pubblicato da su 25 marzo 2009 in news

 

Betismo irrisolto

Nella sezione Scienze e Tecnologie di Google News stamattina c’è almeno una notizia fuori posto:

gnews20090323

Non è la prima lieve imprecisione che affligge questo servizio. Come ho già avuto modo di rilevare in passato, l’algoritmo di collocazione delle notizie commette alcuni errori che trovano formale (ma non sostanziale) giustificazione nel fatto che la versione italiana di Google News sfoggia da anni l’etichetta Beta, che è sparita dalle edizioni anglofone: USA, UK, Australia, Nuova Zelanda sembrano infatti aver superato da tempo questa fase. Da notare che nei Paesi in cui non si parla solamente l’inglese convivono edizioni definitive e versioni afflitte da betismo: in Canada, ad esempio, l’edizione in lingua inglese è definitiva, mentre è ancora in Beta quella in lingua francese, che si trova nelle medesime condizioni del servizio degli Estados Unidos (e di tutte quelle in lingua non inglese).

 
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Pubblicato da su 23 marzo 2009 in news