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Informazioni su db

Tecnico informatico, sono stato consulente aziendale per la gestione dei sistemi informativi e di telecomunicazioni e ho lavorato in realtà di ogni dimensione (dalle PMI alle multinazionali). Attualmente mi occupo dei sistemi informativi e di telecomunicazioni di un gruppo industriale. Oltre alla mia attività professionale, collaboro con varie testate e siti di informazione tecnologica. Computerworld e Punto Informatico sono le testate specialistiche con cui in passato ho collaborato molto frequentemente, mentre ora mi occupo sempre di tematiche tecnologiche per The New Blog Times, il primo blornale italiano dedicato a tecnologia e scienza, e per il Corriere delle Comunicazioni in relazione all'iniziativa AgendaDigitale.eu. Collaboro con RCI Radio.

Hardware trojan horse

Con colpevole ritardo (che comunque non fa perdere il carattere d’attualità della notizia) segnalo un interessante post di Stefano che ci mette in guardia sui potenziali rischi di security derivanti da una gestione non pienamente consapevole di copiatrici e stampanti multifunzione:

La fotocopiatrice moderna: un colabrodo di dati

Perchè un hacker dovrebbe impiegare ore e ore del suo tempo cercando di penetrare i sistemi di una rete aziendale per carpirne i dati più sensibili e confidenziali, quando, con molto meno tempo e meno rischi di essere individuati, basta proporre un rimpiazzo economicamente vantaggioso di una fotocopiatrice?
Da poco meno di una decina d’anni, la maggior parte delle fotocopiatrici è dotata di un hard disk interno che, con l’opzione di default, consente la copia di ogni singola pagina fotocopiata e restituita all’utente su carta…
(continua a leggere)

Sull’hard disk installato su queste macchine possono dunque rimanere molte informazioni riservate, che nella migliore delle ipotesi è opportuno eliminare prima della dismissione (vendita in permuta, rottamazione) della copiatrice.

Elemento da non trascurare: la copiatrice multifunzione (con modulo stampante di rete, scanner, fax) può non essere di proprietà dell’azienda che la utilizza, data la crescente proposta di soluzioni di renting all-inclusive (l’azienda dispone della copiatrice come se fosse di sua proprietà, in virtù di un contratto di noleggio a lungo termine che prevede un canone mensile che include materiali di consumo e manutenzione, praticamente tutto tranne la carta; in questo modo l’azienda fruisce di un servizio e non gestisce la copiatrice come cespite).

Questo utilizzo ovviamente impedisce all’azienda di prendere l’hard disk e di passarlo sotto uno schiacciasassi, ma non di (far) eliminare tutti i dati in esso contenuti.

 
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Pubblicato da su 21 luglio 2010 in computer, Life, news, privacy, security, tecnologia

 

Leaking News

Luca segnala:

Alcuni giornali italiani hanno già contattato Wikileaks per distribuire le intercettazioni nel caso che fosse introdotta la legge che ne vieta la pubblicazione. Una domanda: ma poi linkare i documenti pubblicati su Wikileaks sarebbe consentito o vietato? È una domanda che ha senso solo in un paese con poca libertà di informazione.

WikiLeaks raccoglie e pubblica materiale classificato e riservato da parte di fonti protette dall’anonimato, con l’obiettivo di fornire informazioni senza filtri, censure o pregiudizi. Il suo fondatore Julian Assange ha dichiarato: “Avremo completato la nostra missione quando ogni tecnico informatico, ogni bambino dell’asilo, ogni burocrate di un ministero saprà di poter pubblicare quello che vuole senza correre rischi”.

Missione impossibile? Dipende: in Islanda un mese fa è stata approvata all’unanimità una proposta di legge a favore della libertà di espressione e della tutela della privacy delle fonti utilizzate dai giornalisti e pare che il parlamento europeo sia orientato a favorire lo stesso principio anche nei Paesi dell’Unione Europea (di cui l’Islanda ancora non fa parte).

Se davvero la legislazione europea prendesse questa direzione, gli argini oggi predisposti dalla cosiddetta legge bavaglio potrebbero perdere le proprie fondamenta. Ma in realtà, già una volta entrata in vigore la legge islandese, si potrebbero rivelare inefficaci per un giornale o un sito informativo che riuscisse ad apriee la propria sede in Islanda (beninteso, non semplicemente con i server, ma con una redazione formalmente islandese) assoggettandosi alla legislazione di quel Paese e configurandosi come testata off-shore

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2010 in Internet, Life, media, Mondo, news, privacy

 

Più tacche per tutti

L’urgente conferenza stampa convocata per oggi alle 10  – ora di Cupertino – aveva un obiettivo fondamentale: tenere buoni gli utenti ed evitare un’eventuale class action per un problema che nelle scorse settimane ha provocato un’eco assordante.

Il numero uno di Apple non ha trascurato di puntualizzare che il problema di ricezione dell’iPhone non dovrebbe essere molto diffuso e comunque non esiste alcun Antennagate perché l’anomalia può affliggere anche altri apparecchi (ma non era un errore di calcolo delle tacche sul display di tutti gli iPhone?). Ciò nonostante non ha potuto non ammettere che il problema esiste e ha aggiunto che l’azienda sta studiando come risolverlo.

In ogni caso, per gli utenti del nuovo iPhone varrà la formula soddisfatti o rimborsati: chiunque non sarà soddisfatto dal proprio iPhone potrà restituire l’apparecchio e otterrà un rimborso (in contanti, o in buoni acquisto di altri prodotti Apple?). Coloro che invece vorranno tenerselo potranno avere una custodia, o un bumper (sì, quella specie di guscio Meliconi che riveste il perimetro dell’iPhone e scongiura i problemi di antenna), e saranno previsti rimborsi per chi dovesse averne già acquistata una.

La conferenza stampa è stata volutamente imperniata sull’amore che Apple prova per i propri utenti e sull’ostentata vocazione a renderli felici. Vedere Steve Jobs muoversi davanti ad un wallscreen che recita “We love our users” (amiamo i nostri utenti) o “We want every user to be happy” (vogliamo che ogni utente sia felice) è stato comunque abbastanza sorprendente.

Mancava solo una clip in cui attaccava un lucchetto a Ponte Milvio e lo avremmo potuto chiamare Step Jobs. Sempre che tutto questo amore nell’aere non voglia essere il preludio alla formazione di una setta della mela morsicata.

(immagine tratta da Engadget.com)

 
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Pubblicato da su 16 luglio 2010 in Internet, Life, Mondo, news, telefonia

 

Google punta sui mouse

La profilazione degli utenti tramite le ricerche effettuate attraverso Internet potrebbe presto lasciare il posto ad un più innovativo metodo di analisi: Google ha infatti registrato un brevetto denominato “System and method for modulating search relevancy using pointer activity monitoring”, cioè “Sistema e metodo per modificare la pertinenza dei risultati della ricerca mediante ‘attività di monitoraggio del puntatore”, laddove per puntatore si intende un dispositivo di puntamento come mouse, trackball e affini.

Significa che a Mountain View hanno sviluppato un sistema che traccia ed elabora movimenti e click effettuati dall’utente con il mouse, interpretandoli per capire ad esempio quanto vale un contenuto pubblicato via web, non solo dal numero di click che ottiene – quando si tratta di un link – ma anche da quanto tempo, ad esempio, l’internauta lo punta letteralmente con il mouse, oppure se quel contenuto viene puntato, copiato o incollato.

Google avrebbe quindi sviluppato uno strumento per tentare di capire che tipo di attenzione riscuote ciò che è stato pubblicato su una pagina web e non è affatto inverosimile pensare che questo possa essere utilizzato, ancora una volta, per veicolare presso gli utenti i messaggi pubblicitari dei propri inserzionisti.

 
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Pubblicato da su 16 luglio 2010 in Buono a sapersi, computer, Internet, Life, Links, Mondo, mumble mumble (pensieri), news, tecnologia

 

Cupertino, abbiamo un problema…

In seguito ai noti (e chissà da quanto) problemi di ricezione rilevati da più parti sull’iPhone 4, Apple ha battuto varie strade. Indubbiamente ha studiato il problema, ma a quello tecnico se n’è affiancato un altro, da affrontare con urgenza: la gogna mediatica, che fino a qualche giorno fa era all’orizzonte e che invece ora si sta avvicinando pericolosamente, con risvolti non trascurabili anche sotto il profilo finanziario, in virtù delle fluttuanti reazioni del mercato azionario.

Allo scopo di attutire il brusìo dell’opinione pubblica, a Cupertino avevano pensato di scrivere una lettera, per spiegare agli utenti che “prendere in mano quasi ogni telefono cellulare in un certo modo ne riduce la sua ricezione di 1 o più tacche”, ma soprattutto che “dopo alcune indagini, siamo stati sbalorditi dallo scoprire che la formula che usiamo per calcolare le barre che segnalano la potenza del segnale da visualizzare è completamente sbagliata”, un errore di calcolo che persiste “dal modello originale di iPhone”, assicurando infine che “le prestazioni wireless di iPhone 4 sono le migliori che abbiamo mai fornito”.

Certezze demolite dal test pubblicato da Consumer Reports, che ha confermato l’entità dei problemi di ricezione del nuovo iPhone dovuti all’antenna, come rilevato da vari utenti e osservatori in giugno. Una notizia che ha fatto rumore e ingigantito le proporzioni di un problema comunque non risolto, costringendo Apple ad affrettare il passo e adottare un approccio diverso: al momento non è possibile sapere che tipo di soluzioni saranno adottate, ma l’azienda ha convocato per domani una conferenza stampa presso la sede di Cupertino (ore 10 locali, ore 19 ora italiana), che dovrebbe essere focalizzata sul problema di ricezione e le relative contromisure indicate dall’azienda.

Fra le ipotesi rumoreggiate, il richiamo degli apparecchi – operazione che qualcuno ha stimato possa costare ad Apple 1,5  milioni di dollari (75 dollari per ogni iPhone da sistemare, ma in ogni caso meglio farlo ora che gli iPhone non hanno raggiunto altri mercati nel mondo) – e la consegna gratuita di un bumper (una custodia che, avvolgendo il perimetro dell’iPhone come un guscio Meliconi, evita il disturbo di segnale) del valore di mercato di 30 dollari. Apple, però, nei giorni scorsi ha vietato ai rivenditori di regalare i bumper agli utenti che lamentavano problemi di ricezione. In effetti sarebbe un rimedio-pezza poco consono all’immagine dell’azienda…

Non resta che attendere domani. Per capire, come recita lo slogan italiano di Apple, se tutto cambierà. Di nuovo.

 
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Pubblicato da su 15 luglio 2010 in news

 

iPhone 4, quando arriva arriva

A me l’iPhone piace, è uno smartphone con qualche marcia in più rispetto alla concorrenza e certamente la sua quarta generazione non deluderà delle aspettative degli appassionati. Però, se anche desiderassi avere un nuovo iPhone 4, a me basterebbe (e avanzerebbe) sapere che in Italia sarà venduto a partire da fine luglio! Che si trattasse del 31, del 28 o di un altro giorno poco mi importerebbe. Eppure il balletto di notizie continua a fare notizia, perché molti non vedono l’ora di poterne avere uno tra le mani. E Apple non aspetta altro…

 
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Pubblicato da su 13 luglio 2010 in Life, Links, media, Mondo, news

 

Bollino di qualità per le blognews? No, grazie

Ritorna d’attualità la qualità dell’informazione. In realtà il tema non ha mai perso attenzione, ma in questa puntata della lunga webnovela che vede protagonista l’informazione e la sua autorevolezza si ventila l’ipotesi di istituire un bollino blu che certifichi l’attendibilità di quanto pubblicato sul web… (leggi l’articolo completo su The New Blog Times)

 
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Pubblicato da su 9 luglio 2010 in Internet, Life, media, Mondo, news

 

Spot

Non c’avrei creduto se non l’avessi visto dopo la segnalazione dell’amico (e omonimo) Dario, ma eccolo qua: lo spot per il turismo con la voce fuori campo di Silvio Berlusconi… La tua Magica Italia.

PS: essendo siglato “Ministro del Turismo”, io avrei inserito la voce di MVB

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2010 in media, Mondo, news

 

Next car

Qualche giorno di vacanza al mare fa bene, ritempra e da’ la carica. Spesso rinfresca la mente e da’ una nuova ventata agli obiettivi che una persona insegue. Io – per amore dell’ambiente, della tecnologia e dei motori – ho cambiato l’auto dei miei sogni. E visto che sono di poche pretese, ora è questa:

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2010 in Life, Mondo, news, tecnologia

 

Cosa cerca l’utente in Internet?

“Finalmente una classifica tecnologica nella quale noi italiani sappiamo farci valere” commenta Massimo Mantellini nell’esporre i numeri della ricercaThe State of Social Porn” pubblicata su Woork up da Antonio Lupetti.

Finalmente qualcosa in cui l’Italia può primeggiare, osserverà qualcuno…

 
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Pubblicato da su 25 giugno 2010 in Inchieste, Internet, Life, media, Mondo, mumble mumble (pensieri)

 

Perdonali, James…

L’aspetto più sapido nelle tracce dei temi della Maturità 2010 è dato dalla trasformazione del titolo di una mitica serie fantascientifica (televisiva e cinematografica) in un titolo degno di campeggiare sull’etichetta di un VHS pirata:

“Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da Star Treck, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza ed una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica”

(questa citazione estratta della traccia – che contiene cinque differenti citazioni – temo voglia essere un tentativo di sintesi più o meno fedele a questo discorso di Stephen Hawking, i cui contenuti sono richiamati nel libro “L’universo in un guscio di noce”. Dove però Star Trek è scritto correttamente).

 
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Pubblicato da su 22 giugno 2010 in Mondo, news

 

Ah, bene

Dobbiamo proprio ringraziare Google, che con il doodle di oggi ci segnala l’inizio dell’estate. Più astronomica che meteorologica, per il momento.

 
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Pubblicato da su 21 giugno 2010 in news

 

In bocca al lupo, Tekneco!

Ho sempre letto con interesse ciò che scrive Alessandro Longo, perché cerca sempre – riuscendovi, a mio avviso – di far comprendere al lettore ciò di cui sta parlando, anche se l’argomento è intrinsecamente tecnico e il lettore non sempre lo è. Il fatto che ora assuma la guida di Tekneco in veste di direttore responsabile, mi spinge a mandare innanzitutto a lui un grosso in bocca al lupo, e a voi l’invito a leggerlo.

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2010 in Life, media, Mondo, news, tecnologia

 

FT fa suonare la sveglia per Telecom Italia

Telecom Italia dovrebbe svegliarsi, sentire il profumo del caffé, accantonare le proprie tendenze monopolistiche e unirsi al consorzio”. Non lo dico (solo) io, ma un editoriale del Financial Times, a firma di Paul Betts. Il riferimento è al consorzio per la banda larga formato da Fastweb, Vodafone e Wind (a cui si è unita Tiscali), alla base del progetto Fibra per l’Italia e recentemente presentato a Bruxelles a Neelie Kroes, commissario UE per l’Agenda Digitale.

L’articolo evidenzia come, mentre in altri Stati ci siano risorse sufficienti per avere più reti di nuova generazione, l’Italia possa permettersene solo una. Il problema è che è necessario strutturare un progetto che non può e non deve essere in mano al solo ex monopolista, che sogna di realizzare sul territorio una propria rete (vincolata sull’utilizzo di una tecnologia mirato a favorire la propria posizione dominante).

Considerando che ha già difficoltà a mantenere efficiente la rete esistente, la scelta migliore nell’interesse di tutti (anche della stessa Telecom, è una questione di sopravvivenza) consisterebbe nell’aderire al patto siglato dagli altri competitor e dare il proprio contributo ad una rete efficiente, di nuova generazione, in fibra ottica, che può avere un ruolo di primo rilievo per lo sviluppo del Paese.

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2010 in Internet, news, tecnologia, telefonia, TLC

 

Mac Mini reloaded

Presa video HDMI, slot per memorie flash SD, alimentatore interno, scheda grafica Nvidia GeForce 320M. Con un telecomando, ecco pronto il Mac Mini da salotto da collegare ad uno schermo full-HD.

Altri sapidi dettagli (prezzi inclusi) su The New Blog Times.

 
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Pubblicato da su 15 giugno 2010 in computer, news, tecnologia