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Archivi categoria: cellulari & smartphone

Cambiamenti epocali (più o meno)

Google sta introducendo una modifica che al momento è visibile agli utenti che lo utilizzano in lingua inglese, ma probabilmente sarà presto estesa a tutti gli utenti: la barra delle opzioni che normalmente si vede verticalmente nella colonna a sinistra (quella con le voci Web, Immagini, Mappe, Video, eccetera) è stata posta in orizzontale in cima alla pagina dei risultati della ricerca (come si vede nella figura, con un doppio clic è possibile ingrandirla).

La modifica è verosimilmente dovuta all’intenzione di andare incontro al crescente utilizzo di dispositivi con display di dimensioni ridotte, come smartphone e tablet. Ne guadagna sicuramente la fruibilità – in questo caso leggibilità – per gli utenti che navigano in mobilità.

 
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Pubblicato da su 7 novembre 2012 in business, cellulari & smartphone, news, tablet

 

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Tutto sotto controllo?

Si avvisano i signori utenti che, a partire da domani  da gennaio, tutti i dati personali relativi ai loro contratti per servizi di telefonia o di connettività Internet saranno comunicati periodicamente all’anagrafe tributaria per concorrere al redditometro.
In altre parole, l’Agenzia delle Entrate riceverà dagli operatori tutti i dati dei consumi di tutti i servizi di telecomunicazioni di tutti gli utenti: non solo telefonia fissa, ma anche mobile, connettività wired (cablata) o wireless (senza fili).

Dal telefono di casa allo smartphone di ultima generazione, dall’ADSL alla chiavetta per collegarsi a Internet, con tutto ciò che si trova nel mezzo: tutte le spese originate da questi dispositivi e dai servizi che veicolano saranno monitorate e misurate, per essere poi confrontate con il reddito dell’intestatario e con i dati del soggetto che provvede al pagamento (che può essere diverso dal titolare del contratto).

A proposito di pagamento, quando questo verrà effettuato tramite lo smartphone, tutto convergerà in un unico strumento, facilitando la vita all’utente, ma anche a chi riceve e utilizza tutti quelle informazioni.

Auspicando che il sistema di raccolta ed elaborazione dei dati sia gestito in modo sicuro…

UPDATE: fino alla scorsa settimana, l’entrata in vigore di questo provvedimento era fissata per domani, 23 ottobre 2012. Il termine è stato rinviato al 22 gennaio 2013

 
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Pubblicato da su 22 ottobre 2012 in Buono a sapersi, cellulari & smartphone, Internet, Mondo, news, privacy

 

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iOS 6, mappe apocalittiche?

Oltreoceano segnalano che, sul sistema operativo iOS 6 di Apple (quello utilizzato su iPhone, iPod Touch e iPad), l’indipendenza da Google Maps ha avuto conseguenze apocalittiche su alcuni luoghi…

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La Statua della Libertà (o ciò che ne rimane sulle mappe di iOS 6)

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Il ponte di Brooklyn (forse)

 
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Pubblicato da su 19 settembre 2012 in cellulari & smartphone, Internet, news, News da Internet, tablet, tecnologia

 

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iPhone 5, il più…?

L’iPhone 5 è il modello più nuovo, ma paradossalmente è anche il meno innovativo che Apple abbia presentato dal 2007 ad oggi.

E’ vero: sono cambiate le dimensioni (è più alto, sottile e leggero), il processore A6, la fotocamera (sempre da 8 Megapixel, ma con funzionalità migliorate), il connettore dock, lo slot per NanoSIM, tre microfoni e una tecnologia che migliorano la qualità della voce, il WiFi potenziato, la connettività LTE,  una batteria con maggiore autonomia… non mi dilungo in ulteriori dettagli che potrete trovare altrove, ma constato che – pur trattandosi di un dispositivo progettato ex novo e quindi “tutto nuovo” – non è una sorpresa.

Non perché le sue caratteristiche siano già state ampiamente anticipate da un tecno-gossip senza precedenti (in passato Apple aveva esercitato un migliore controllo sulle informazioni dei progetti in corso), ma perché – a mio avviso – l’iPhone 5 è stato presentato con novità che sono delle migliorie, seppur corpose, di funzionalità già presenti nel modello precedente, in un momento in cui la concorrenza ne propone di nuove.

Di questo credo che Apple sia molto più consapevole di quanto non voglia far credere, nonostante Phil Schiller – senior vice president Worldwide marketing di Apple – abbia giustificato alcune illustri assenze: il nuovo iPhone, secondo il manager, non sarebbe dotato dell’attesa tecnologia NFC (che permette di utilizzare un telefonino come uno strumento di pagamento elettronico) perché nel sistema operativo iOS 6 è presente Passbook, con cui è possibile acquistare e conservare biglietti, abbonamenti, coupon e carte di imbarco. L’altra assenza, quella del caricabatterie wireless, è dovuta al fatto che non avrebbe escluso la necessità di inserire una spina in una presa a muro.

Ci sono anzi delle novità fastidiose: il nuovo connettore dock implica l’utilizzo di un nuovo cavetto (e, quindi, l’impossibilità di riutilizzare quelli dei modelli precedenti) e lo slot per la NanoSIM certamente non sarà gradito a chi stava pensando di cambiare telefono. Non è un grosso problema, ma è… una noia in più.

 
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Pubblicato da su 13 settembre 2012 in business, cellulari & smartphone, telefonia, TLC

 

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Martin Scorsese fa la réclame ad iPhone 4S/Siri

Perché Apple e AT&T fanno girare uno spot delliPhone 4S con Martin Scorsese che sfrutta l’assistente Siri poco tempo prima della presunta presentazione del nuovo modello?
È una pubblicità sull’iPhone che sta per essere superato, o su Siri?

Nota per i cinefili: chi riesce a cogliere la citazione di un celeberrimo film di Scorsese in un dettaglio di questo video (il titolo del film è intuibile, il dettaglio è per gli osservatori)?

 
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Pubblicato da su 11 settembre 2012 in business, cellulari & smartphone, news

 

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iPhone 5, quasi pronto per il futuro

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Dicono che il nuovo iPhone (di cui probabilmente ci sarà un evento di presentazione tra pochi giorni) sarà così avanti – ma così avanti, ma così avanti – che quando uscirà sarà dotato di connettività 4G universale, cioé compatibile con la maggior parte dei network mondiali, inclusi quelli che stanno per arrivare.

A leggerla così, sembra stiano parlando di uno smartphone in grado di auto-adattarsi alle reti mobili di futura generazione. Poi continui a leggere e scopri che, molto più concretamente, “dovrebbe essere infatti compatibile con le reti LTE (Long Term Evolution o 4G), opzione già offerta da molti concorrenti della Apple, inclusa Samsung.

Stavolta sembra che l’inseguitrice sia Apple. Ma solo per la tecnologie di rete mobile. Gli inseguitori veri, però, sono i mercati come il nostro, quello italiano: gli smartphone 4G stanno arrivando e le reti non sono ancora pronte, perché gli operatori di telefonia mobile ci stanno ancora lavorando… Si rischia di avere per le mani una Ferrari e di poterla usare solo per circolare nei vicoli, in attesa della realizzazione di strade adeguate.

 
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Pubblicato da su 8 settembre 2012 in cellulari & smartphone, news

 

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Tra le righe (AntiSec, FBI, utenti Apple)

Quando AntiSec dichiara di aver avuto accesso ai dati del laptop di un agente dell’FBI, e l’organizzazione risponde che non esiste alcuna prova che un laptop dell’FBI sia mai stato compromesso, ne’ che l’FBI fosse in possesso di quei dati, non significa che ciò non sia avvenuto, e non significa nemmeno che l’FBI non avesse quei dati.

E’ come quando qualcuno viene accusato di aver compiuto una determinata azione illecita, e l’accusato dice “non esistono le prove” anziché dire “non l’ho fatto”.

Come scrive Marco, nell’illustrare la vicenda: a prescindere da conferme e smentite, ragionando, che l’FBI possa avere un interesse a essere in possesso di tali dati è semplicemente plausibile: sono dati che, ragionevolmente, possono interessare loro in funzione della difesa e della sicurezza nazionale, anche se è assai difficile farne impiego se non come dati da “incrociare” ad altri dati (che senz’altro l’FBI possiede, dunque continua ad avere senso).

Per chi non ne avesse avuto notizia, Antisec dichiara di aver messo le mani sui dati di 12 milioni di dispositivi Apple, anche se il file pubblicato ne ha preso in considerazione “solo” un milione.

 
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Pubblicato da su 5 settembre 2012 in cellulari & smartphone, Internet, privacy

 

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Apple e Google, trattativa sui brevetti

Scrivendo della vittoria legale ottenuta da Apple negli USA in materia dei brevetti che Samsung avrebbe violato, avevo aggiunto che la vicenda interessa anche Android e accennato alla possibilità che il prossimo bersaglio potesse essere Google.

Le due aziende, attraverso i rispettivi CEO, si sono incontrate, e probabilmente si troveranno nuovamente, proprio per discutere la situazione, con il probabile obiettivo di valutare le opportunità di giungere ad un accordo, eventualità non inverosimile, dato che sul mercato tedesco le due aziende hanno già stretto un’intesa relativa all’utilizzo di alcune tecnologie relative alla telefonia mobile.

Nel frattempo, in Giappone e sempre in materia di brevetti rivendicati da Apple, Samsung incassa una piccola vittoria.

 
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Pubblicato da su 31 agosto 2012 in business, cellulari & smartphone, Internet, news

 

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Apple & Samsung, concorrenti e partner

La vicenda che contrappone Apple e Samsung per questioni di design e brevetti è complessa, per vari aspetti, e ciò che sta emergendo in questi giorni potrebbe avere importanza storica per il mondo degli smartphone.

Mentre in Corea del Sud le due aziende sono entrambe state ritenute colpevoli di violazione reciproca di brevetti e condannate ad un risarcimento, anch’esso reciproco (con un lieve vantaggio di Samsung su Apple), la conclusione del primo round della battaglia legale che le ha viste l’una contro l’altra armate negli USA è una vittoria per Apple, che è stata riconosciuta vittima della consapevole violazione di sei brevetti da parte di Samsung, colpita da una sanzione di 1.049.343.540 dollari.

I brevetti oggetto del contendere riguardano il design di alcuni modelli e alcune interfacce e tecnologie utilizzate sui display touchscreen di vari smartphone e tablet del produttore coreano, fra cui le feature tap to zoom e pitch to zoom, semplici gesti delle dita sul display per ingrandire ciò che si sta osservando, da un sito web ad una foto, o una mappa.

Ha ragione Alessandro Longo nel constatare che questa sentenza condizionerà l’industria della telefonia mobile, perché gli sviluppatori che lavorano ad Android (che vedo come prossimo obiettivo legale di Apple) e i produttori di smartphone ora dovranno fare attenzione e sviluppare design, interfacce e tecnologie originali. In altre parole, dovranno investire di più nella progettazione, per distinguersi. Nel frattempo, i prodotti già diversi – ad esempio quelli dotati di Windows Mobile – potrebbero guadagnare mercato, e tra questi ci sono nomi importanti come Nokia e HTC, ma anche la stessa Samsung.

Altro fattore da considerare: Samsung non è un semplice concorrente di Apple, perché riveste anche un ruolo di partner, essendo uno dei produttori di alcuni componenti di iPhone e iPad, e tra l’altro si tratta di elementi importanti, come il display retina e il processore A5 (che Samsung produce in Texas, in uno stabilimento di nuovissima costruzione).

Apple non ha mai sospeso o interrotto la partnership con il terzista coreano per via della contesa sopra descritta, anzi ha preferito appaltare la produzione di quei componenti a Samsung anziché a Sharp e LG, che non garantivano gli stessi standard qualitativi.

Se nel proseguimento dell’azione legale la posizione vincente di Apple dovessere confermata, con l’esborso di un risarcimento a suo beneficio da parte di Samsung, l’azienda di Cupertino potrebbe quindi considerare tale risarcimento come uno sconto del fornitore Samsung nei suoi confronti…

 
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Pubblicato da su 25 agosto 2012 in business, cellulari & smartphone, Internet, news

 

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Apple, nuovi iPhone e iPad mini in settembre?

Fonti bene informate dicono che la quinta generazione dell’iPhone (altrimenti detto iPhone 5), insieme al nuovo iPod nano e all’iPad mini, sarà presentata mercoledì 12 settembre, mentre il lancio sul mercato dovrebbe avere luogo venerdì 21 settembre.

 
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Pubblicato da su 30 luglio 2012 in business, cellulari & smartphone, tablet, tecnologia

 

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Foursquare comincia a monetizzare

Per Foursquare è giunta l’ora della revenue generationarrivano i promoted updates, annunci aziendali con offerte e promozioni destinate agli utenti di Foursquare. Al momento saranno utilizzabili da una ventina di aziende che partecipano al programma pilota di questo nuovo servizio (fra cui grandi nomi come Gap, Best Buy, Hilton).

Il revenue di Foursquare sarà calcolato sul modello cost per action, quindi non sulla base dei click o degli accessi alla pagina degli inserzionisti, bensì per ogni azione posta in essere dagli utenti, dove per azione si intende una forma più concreta di adesione all’inserzione, come la compilazione di un form, l’iscrizione ad un’iniziativa o un acquisto.

 
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Pubblicato da su 25 luglio 2012 in business, cellulari & smartphone, News da Internet, social network

 

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Telefonia mobile, arriva un nuovo operatore alternativo

Si presenterà in settembre come operatore mobile low-cost: si chiama Bip Mobile, il suo fondatore è Fabrizio Bona (che nel suo curriculum vitae vanta ruoli dirigenziali in Telecom Italia, Vodafone-Omnitel e Wind) e l’azionista di maggioranza è One Italia. La rete mobile a cui Bip si appoggerà sarà quella di 3 Italia (di cui One Italia è già partner per alcune soluzioni di e-commerce, streaming e altri servizi). Siamo quindi in presenza di un operatore mobile alternativo (un MVNO, anzi un ESP).

L’obiettivo dichiarato è di raggiungere un milione di clienti entro l’estate 2013, ambiziosissimo e apparentemente poco verosimile, considerando la situazione del mercato italiano e i risultati finora conseguiti dagli altri operatori alternativi: consideriamo che, secondo quanto riporta l’Agcom nell’ultima pubblicazione dell’Osservatorio Trimestrale sulle Telecomunicazioni, gli operatori alternativi italiani hanno un mercato di 3,9 milioni di utenze. Il leader di questo settore è Poste Mobile (che ha uno share di mercato del 56,8%, corrispondente a 2,2 milioni di utenze), alle sue spalle c’è Fastweb Mobile (share del 14,4%, corrispondente a 560mila utenze).

Bip punta dunque a superare Fastweb e posizionarsi alle spalle di Poste Mobile entro meno di un anno dal lancio, che verosimilmente avrà luogo in autunno, operando in un mercato in partnership con un operatore reale a cui dovrà pagare l’utilizzo della rete e il traffico telefonico. Il trend rilevato entro fine anno, che registrerà i risultati delle iniziative commerciali del lancio e le immancabili promozioni natalizie, potrà essere significativo per capire l’andamento dell’azienda.

A me sembra durissima, ma spero sinceramente di sbagliarmi.

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2012 in cellulari & smartphone, telefonia

 

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Abbastanza indifferente

I’m Watch, presentato oggi a Milano in una conferenza stampa (al Ristorante Orti di Leonardo nel Palazzo delle Stelline), non mi entusiasma affatto, ma a mio avviso le icone che compaiono sul display sono davvero molto belle. Però queste finezze estetiche non mi sembra compensino alcuni aspetti non trascurabili, tra cui:

  • è un orologio che – nel suo modello base – costa 300 euro (no, ok, ne costa 299), che si propone come companion di uno smartphone che ne può costare almeno altrettanti;
  • con uno smartphone con il touchscreen, è possibile fare molte operazioni con una mano sola, tra l’altro utilizzando un semplice auricolare con microfono da pochi euro (Bluetooth e non) è possibile condurre una conversazione con le mani libere, mentre l’utilizzo di I’m Watch non è altrettanto pratico;
  • acquistarlo sul sito web comporta spese di spedizione aggiuntive di 10 euro, anche per il modello top che costa 15mila euro (no, ok, sono solo 14.999); tanto per fare un esempio di aziende che vendono online, Amazon non le fa nemmeno pagare per acquisti di valore superiore ai 19 euro;
  • non è una novità assoluta, aziende della Corea del Sud e Giappone hanno a catalogo prodotti analoghi già da tempo, forse il più famoso è lo smartwatch Sony (evoluzione di un modello di epoca pre-androidiana di cinque anni fa).

Concludo, per il momento, considerando che I’m Watch è – come qualunque oggetto di lusso – qualcosa di cui posso serenamente fare a meno.

 
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Pubblicato da su 18 luglio 2012 in business, cellulari & smartphone, News da Internet

 

Roaming, nuove tariffe massime anche sui dati

Sono in vigore le nuove tariffe massime (IVA esclusa) che gli operatori di telefonia mobile possono applicare per i servizi di roaming. Eccole nella tabella di raffronto con le tariffe i tre anni precedenti, da cui emerge la novità dell’introduzione di un tetto ai servizi dati (click per ingrandire):

 
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Pubblicato da su 2 luglio 2012 in cellulari & smartphone, telefonia

 

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Box OneCloud entra nel Google Play Store

La luminosa carriera iniziata da Box OneCloud nel mondo iOS (il sistema operativo Apple presente su iPhone, iPad e iPod Touch), da oggi si estende al mondo Android (il sistema operativo Google presente su una crescente varietà di smartphone e tablet).

 
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Pubblicato da su 25 giugno 2012 in cellulari & smartphone, cloud, Internet, tecnologia

 

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