A volte il caso è davvero beffardo…
Il fondatore Scaglia in arresto e l’ad Parisi indagato. Ottimo tempismo di Fastweb per la scelta delle immagini sul proprio portale
Dicono che per la banda larga in Italia siano in arrivo 1,4 miliardi: i famosi (e attesissimi) 800 milioni del piano Romani, più 600 milioni dagli enti locali. E’ quanto ha dichiarato Mario Valducci – presidente della commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera – in occasione di un convegno sul Futuro della rete, organizzato in partnership con BAIA (Business Association Italy America).
Le parole spese su questo argomento sono sempre state molte, speriamo si possa assistere in breve tempo alla concretizzazione di tante promesse. I numeri del digital divide nostrano sono ancora enormi, con milioni di italiani che non utilizzano Internet e, tra chi naviga, ancora troppi utenti privi di accesso veloce alla rete: il The Networked Readiness Index 2008 – 2009 vede l’Italia in 45esima posizione.
La novità dell’accesso a Internet a banda larga a bordo dei Frecciarossa è una buona notizia. L’articolo di B2B24 ne parla specificando – con parole di Franco Bernabé – che l’intera rete sarà attiva entro fine 2010, mentre l’intera flotta sarà coperta “entro l’estate del 2011”.
Il tutto trasmette al lettore la sensazione di una certa velocità, anche in termini di realizzazione del progetto che porterà il WiFi sui treni ad alta velocità nominale, tranne che in questo piccolo paragrafo:
Una volta lanciato, il servizio oggi annunciato renderebbe reale quanto già annunciato per gennaio 2005 su pendolini ETR 450/480 ed altri treni, ma mai attivato, come implementazione del progetto europeo Fifth.
La sperimentazione operativa del progetto FIFTH era partita oltre sei anni fa… era ora!
Oggi è la giornata del risparmio energetico. Se volete, potete accogliere l’invito di M’illumino di meno, che quest’anno non si limita a esortarci a consumare meno energia elettrica, ma a fare un passo in avanti nell’impiego di energia pulita con idee, proposte e soluzioni. Nel contempo, non dimentichiamoci che eliminare il superfluo non fa mai male, anche quando si parla di sprechi energetici.
Per rimanere in tema con la giornata, nonché con un argomento caro a questo blog, ripropongo qui l’esempio di tecnologia intelligente applicata al settore delle telecomunicazioni di cui parlo in un articolo pubblicato su The New Blog Times: una base station per una cella di telefonia mobile, alimentata da una batteria caricata ad energia solare, che richiede solamente 50 Watt e si ripaga in breve tempo. L’ha pensata un’azienda indiana per i Paesi in via di sviluppo, per portare la comunicazione dove non c’è corrente elettrica, e per dare alle compagnie telefoniche un motivo (anche remunerativo) in più per investire in quelle zone. Tecnologia pulita e low-cost, con vantaggi per tutti. Vi pare poco?
Con lo slogan Vivi le emozioni dei Giochi su Google Maps, Google lancia la versione olimpica di Street View:
Punto di forza di un sito web in 40 lingue dedicato alle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010, il nuovo servizio offre informazioni sugli eventi e immagini ottenute immortalando i paesaggi e le piste di Whistler Mountain con la GoogleCamera montata su una motoslitta.
E così Google è arrivata anche sulle piste da sci. C’è da chiedersi quale sarà la prossima meta…
Per gli appassionati di motori, e in particolare del mondo Mercedes, il nuovo spot della SLS AMG può essere esaltante e seducente, con buona pace dei ferraristi rimasti orfani di quel Michael Schumacher che – dopo anni trascorsi presso la scuderia del Cavallino Rampante, in veste di pilota prima e di consulente poi – da quest’anno sarà pilota e testimonial della stella a tre punte ed è protagonista di questa reclame:
Lo spot è stato giudicato da più parti provocatorio e l’effetto è sicuramente voluto e premeditato: non solo l’auto è rossa, ma l’ammiccante Schumacher, nelle immagini, sembra offrire una prestazione che lo mostra in formissima, un balzo in avanti rispetto alle condizioni fisiche rivelate al mondo la scorsa estate, quando annunciò di non poter correre a Valencia con la Ferrari. Lo spot vuole anche essere sensazionale, ma il punto è: Schumacher ha davvero fatto il giro della morte a bordo della SLS? No:
P.S.: Ok, la SLS sarà anche bellissima, ma provate a scendere dopo aver parcheggiato all’autosilo…
Avete 600mila euro che vi ballano in tasca e non sapete come investirli?
Su eBay potete trovare l’inserzione – alquanto inusuale, ma forse pionieristica – con cui un’agenzia Pirelli Real Estate mette in vendita la centrale Telecom di Pula (Cagliari):
(via a Quinta’s weblog)
Testate online e offline stanno dedicando spazio, in questi giorni, ai risultati di una ricerca condotta da alcuni psicologi della Leeds University e pubblicata su su Psychopathology sulle relazioni esistenti tra depressione e uso di Internet. Ecco alcuni titoli relativi alla notizia:
Messa in questi termini, Internet viene descritta (e percepita da chi legge) come una minaccia. Tuttavia, andando alla fonte (ma anche leggendo il testo degli articoli), si comprende qualcosa di differente: i ricercatori britannici evidenziano come esistano persone che, nella propria vita, hanno sostituito una vita sociale fatta di rapporti personali in carne e ossa con interazioni basate sulla rete (instant messaging, chat, social network), offrendo una possibile conferma alla diffusa convinzione che “un uso smodato della rete a sostituzione di una socialità nella norma possa essere legato a disordini psicologici come depressione e dipendenza”.
Nell’ambito del campione analizzato, gli Internet-addicted (dipendenti da Internet) sono risultati pari all’1,2%, un valore preoccupante nella misura in cui, nel Regno Unito, i giocatori d’azzardo patologici sono lo 0,6%.
Lo studio è stato condotto su 1,319 cittadini britannici di età compresa tra 16 e 51 anni e, in conclusione, non definisce in modo univoco un rapporto di causa – effetto: in tutta la ricerca non c’è una risposta affermativa al dubbio sulla possibilità che Internet (causa) generi depressione (effetto), così come non chiarisce se chi soffra di depressione (causa) si sfoghi intrattenendosi maggiormente in rete (effetto).
Non che ne dubitassi, ma da qui a dire che Internet porta alla depressione, ce ne corre… Quindi, se vi capitasse di leggere qualche titolo simile a quelli sopra (o di sentire al TG che Internet vi porterà sul baratro), sappiate che la tara di questa notizia è molto grossa.
E poi come la mettiamo con chi dice esattamente il contrario?

(via The New Blog Times)
.
Ok, non ci cambierà la vita, ma qualcuno a cui piace giocare con i numeri gradirà (ammesso che segua la nostra datazione) 😉
iSlate, iTablet… niente da fare, i nomi ipotizzati nelle settimane scorse erano rumors e nulla più. Apple resta sui monosillabi e presenta l’iPad, un iPhone con le proporzioni di un netbook. Qualche dettaglio in più sul nuovo tablet lo trovate (anche) in questo articolo.