RSS

Confusioni 2.0

22 Feb

In Facebook nascono ogni giorno migliaia di gruppi dedicati agli argomenti e agli ideali più svariati, da quelli degli estimatori della foca fino ad arrivare a quelli che invitano a sostenere organizzazioni umanitarie. Ne consegue che, accanto alla vetrina offerta a iniziative nobili e lodevoli, nel mare magnum di un social network può capitare di trovare anche le espressioni più idiote dell’essere umano, e non credo fosse necessario l‘intervento del ministro Mara Carfagna che ha acceso i riflettori su un social network in cui si possono leggere cose che si trovano anche in alcune scritte sui muri.

La differenza tra un gruppo imbecille creato da un social network e una scritta imbecille fatta su un muro è forse proprio la (rin)tracciabilità del suo imbecille autore.

Detto questo, la notizia della rimozione da Facebook di un gruppo aperto da un animale che si crede un ariano a me non fa ne’ caldo, ne’ freddo, ma pone un problema di principio. Non stiamo parlando di un media, con una sorta di palinsesto che gli utenti subiscono passivamente, ma di un social network e di un gruppo, del quale io – e molti altri utenti come me – non sarei mai venuto a conoscenza, se non fosse stato per stampa e telegiornali.

Vicende come questa non meritano spazio in cronaca, ne’ un link, perché metterle in evidenza asseconda le intenzioni dell’imbecille sopra citato e può scatenare spirito di emulazione. Inoltre, a chi ha poca confidenza con Internet, queste notizie fanno pensare che la Rete è piena di persone disgustose e fanno dimenticare che gli imbecilli esistono anche nel Mondofermo. Il risultato? Una confusione che aumenta, anche a livello istituzionale.

 
1 Commento

Pubblicato da su 22 febbraio 2010 in Internet, Life, Links, Mondo, news, social network

 

Una risposta a “Confusioni 2.0

  1. Sally

    23 febbraio 2010 at 00:26

    La madre degli imbecilli è sempre incinta, per cui non stupiamoci di vedere in rete anche oggi l’ennesimo esempio di idiozia umana 😉
    Ciò che dici è vero, in internet non succede nulla di diverso da quanto si verifica nel mondo reale e certe notizie non meritano evidenza. Ma come fermare questo tipo di episodi se non con la repressione da parte delle autorità competenti?

     
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: