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Archivi categoria: Life

Leaking News

Luca segnala:

Alcuni giornali italiani hanno già contattato Wikileaks per distribuire le intercettazioni nel caso che fosse introdotta la legge che ne vieta la pubblicazione. Una domanda: ma poi linkare i documenti pubblicati su Wikileaks sarebbe consentito o vietato? È una domanda che ha senso solo in un paese con poca libertà di informazione.

WikiLeaks raccoglie e pubblica materiale classificato e riservato da parte di fonti protette dall’anonimato, con l’obiettivo di fornire informazioni senza filtri, censure o pregiudizi. Il suo fondatore Julian Assange ha dichiarato: “Avremo completato la nostra missione quando ogni tecnico informatico, ogni bambino dell’asilo, ogni burocrate di un ministero saprà di poter pubblicare quello che vuole senza correre rischi”.

Missione impossibile? Dipende: in Islanda un mese fa è stata approvata all’unanimità una proposta di legge a favore della libertà di espressione e della tutela della privacy delle fonti utilizzate dai giornalisti e pare che il parlamento europeo sia orientato a favorire lo stesso principio anche nei Paesi dell’Unione Europea (di cui l’Islanda ancora non fa parte).

Se davvero la legislazione europea prendesse questa direzione, gli argini oggi predisposti dalla cosiddetta legge bavaglio potrebbero perdere le proprie fondamenta. Ma in realtà, già una volta entrata in vigore la legge islandese, si potrebbero rivelare inefficaci per un giornale o un sito informativo che riuscisse ad apriee la propria sede in Islanda (beninteso, non semplicemente con i server, ma con una redazione formalmente islandese) assoggettandosi alla legislazione di quel Paese e configurandosi come testata off-shore

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2010 in Internet, Life, media, Mondo, news, privacy

 

Più tacche per tutti

L’urgente conferenza stampa convocata per oggi alle 10  – ora di Cupertino – aveva un obiettivo fondamentale: tenere buoni gli utenti ed evitare un’eventuale class action per un problema che nelle scorse settimane ha provocato un’eco assordante.

Il numero uno di Apple non ha trascurato di puntualizzare che il problema di ricezione dell’iPhone non dovrebbe essere molto diffuso e comunque non esiste alcun Antennagate perché l’anomalia può affliggere anche altri apparecchi (ma non era un errore di calcolo delle tacche sul display di tutti gli iPhone?). Ciò nonostante non ha potuto non ammettere che il problema esiste e ha aggiunto che l’azienda sta studiando come risolverlo.

In ogni caso, per gli utenti del nuovo iPhone varrà la formula soddisfatti o rimborsati: chiunque non sarà soddisfatto dal proprio iPhone potrà restituire l’apparecchio e otterrà un rimborso (in contanti, o in buoni acquisto di altri prodotti Apple?). Coloro che invece vorranno tenerselo potranno avere una custodia, o un bumper (sì, quella specie di guscio Meliconi che riveste il perimetro dell’iPhone e scongiura i problemi di antenna), e saranno previsti rimborsi per chi dovesse averne già acquistata una.

La conferenza stampa è stata volutamente imperniata sull’amore che Apple prova per i propri utenti e sull’ostentata vocazione a renderli felici. Vedere Steve Jobs muoversi davanti ad un wallscreen che recita “We love our users” (amiamo i nostri utenti) o “We want every user to be happy” (vogliamo che ogni utente sia felice) è stato comunque abbastanza sorprendente.

Mancava solo una clip in cui attaccava un lucchetto a Ponte Milvio e lo avremmo potuto chiamare Step Jobs. Sempre che tutto questo amore nell’aere non voglia essere il preludio alla formazione di una setta della mela morsicata.

(immagine tratta da Engadget.com)

 
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Pubblicato da su 16 luglio 2010 in Internet, Life, Mondo, news, telefonia

 

Google punta sui mouse

La profilazione degli utenti tramite le ricerche effettuate attraverso Internet potrebbe presto lasciare il posto ad un più innovativo metodo di analisi: Google ha infatti registrato un brevetto denominato “System and method for modulating search relevancy using pointer activity monitoring”, cioè “Sistema e metodo per modificare la pertinenza dei risultati della ricerca mediante ‘attività di monitoraggio del puntatore”, laddove per puntatore si intende un dispositivo di puntamento come mouse, trackball e affini.

Significa che a Mountain View hanno sviluppato un sistema che traccia ed elabora movimenti e click effettuati dall’utente con il mouse, interpretandoli per capire ad esempio quanto vale un contenuto pubblicato via web, non solo dal numero di click che ottiene – quando si tratta di un link – ma anche da quanto tempo, ad esempio, l’internauta lo punta letteralmente con il mouse, oppure se quel contenuto viene puntato, copiato o incollato.

Google avrebbe quindi sviluppato uno strumento per tentare di capire che tipo di attenzione riscuote ciò che è stato pubblicato su una pagina web e non è affatto inverosimile pensare che questo possa essere utilizzato, ancora una volta, per veicolare presso gli utenti i messaggi pubblicitari dei propri inserzionisti.

 
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Pubblicato da su 16 luglio 2010 in Buono a sapersi, computer, Internet, Life, Links, Mondo, mumble mumble (pensieri), news, tecnologia

 

iPhone 4, quando arriva arriva

A me l’iPhone piace, è uno smartphone con qualche marcia in più rispetto alla concorrenza e certamente la sua quarta generazione non deluderà delle aspettative degli appassionati. Però, se anche desiderassi avere un nuovo iPhone 4, a me basterebbe (e avanzerebbe) sapere che in Italia sarà venduto a partire da fine luglio! Che si trattasse del 31, del 28 o di un altro giorno poco mi importerebbe. Eppure il balletto di notizie continua a fare notizia, perché molti non vedono l’ora di poterne avere uno tra le mani. E Apple non aspetta altro…

 
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Pubblicato da su 13 luglio 2010 in Life, Links, media, Mondo, news

 

Bollino di qualità per le blognews? No, grazie

Ritorna d’attualità la qualità dell’informazione. In realtà il tema non ha mai perso attenzione, ma in questa puntata della lunga webnovela che vede protagonista l’informazione e la sua autorevolezza si ventila l’ipotesi di istituire un bollino blu che certifichi l’attendibilità di quanto pubblicato sul web… (leggi l’articolo completo su The New Blog Times)

 
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Pubblicato da su 9 luglio 2010 in Internet, Life, media, Mondo, news

 

Next car

Qualche giorno di vacanza al mare fa bene, ritempra e da’ la carica. Spesso rinfresca la mente e da’ una nuova ventata agli obiettivi che una persona insegue. Io – per amore dell’ambiente, della tecnologia e dei motori – ho cambiato l’auto dei miei sogni. E visto che sono di poche pretese, ora è questa:

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2010 in Life, Mondo, news, tecnologia

 

Cosa cerca l’utente in Internet?

“Finalmente una classifica tecnologica nella quale noi italiani sappiamo farci valere” commenta Massimo Mantellini nell’esporre i numeri della ricercaThe State of Social Porn” pubblicata su Woork up da Antonio Lupetti.

Finalmente qualcosa in cui l’Italia può primeggiare, osserverà qualcuno…

 
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Pubblicato da su 25 giugno 2010 in Inchieste, Internet, Life, media, Mondo, mumble mumble (pensieri)

 

In bocca al lupo, Tekneco!

Ho sempre letto con interesse ciò che scrive Alessandro Longo, perché cerca sempre – riuscendovi, a mio avviso – di far comprendere al lettore ciò di cui sta parlando, anche se l’argomento è intrinsecamente tecnico e il lettore non sempre lo è. Il fatto che ora assuma la guida di Tekneco in veste di direttore responsabile, mi spinge a mandare innanzitutto a lui un grosso in bocca al lupo, e a voi l’invito a leggerlo.

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2010 in Life, media, Mondo, news, tecnologia

 

Ci vorrebbe la fibra

Interessante analisi di Stefano sulla condizione della Rete in Italia e l’importanza – in termini tecnici, ma anche economici – di dotare il Paese di una rete in fibra:

(Fibra per l’Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli from Stefano Quintarelli on Vimeo)

 
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Pubblicato da su 14 giugno 2010 in Life, Mondo, Net neutrality, tecnologia, TLC

 

iPhone 4G: videochiamate e pubblicità interattiva

100 nuove funzioni, molte più istruzioni per i programmatori. In realtà il nuovo iPhone 4G svelato ieri da un entusiasta Steve Jobs si presenta con alcune novità evidenti, come la possibilità di averlo anche nel colore bianco (che si affianca al nero già disponibile), la funzione FaceTime, ossia la videochiamata, feature che esiste da tempo sui cellulari 3G e che non ha mai avuto il boom auspicato dagli operatori. Il boss di Apple ora tenta di riportarla in auge sdoganandola via WiFi.

Tra le novità meno evidenti (ma forse più apprezzate dagli utenti) c’è la maggiore apertura al multitasking, per cui – come sentivo dire ieri sera in treno in un gustoso paradosso – ora mentre ascolti un brano MP3 puoi anche telefonare. Sarà invece sicuramente apprezzato da Steve Jobs iAd, il programma di pubblicità interattiva che aprirà ad Apple nuovi orizzonti di business.

 
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Pubblicato da su 8 giugno 2010 in Life, Mondo, telefonia

 

iPedestre

L’iPad è in vendita negli USA da poco più di un mese e in altre parti del mondo (Italia inclusa) da quasi una settimana. In Cina si è già materializzato il suo clone low-cost, con sistema operativo Android e cpu Intel. Si chiama (sigh) iPed, qui nel video di una TV giapponese.

 
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Pubblicato da su 1 giugno 2010 in computer, Life, tecnologia

 

Notizie tecnoscandalistiche

Ci sono molti criteri validi che è possibile seguire per il confezionamento di una notizia scientifica o di sapore scientifico. In ogni caso sarebbe anche importante non passare dalla scienza alla fantascienza, ma c’è chi lo fa senza accorgersene.

Un esempio è una notizia data da varie testate nei giorni scorsi, partita da BBC News, che giovedì scorso ha titolato First human ‘infected with computer virus’.

Ripresa con sollecitudine anche da noti giornali italiani come Repubblica e il Corriere della Sera, la notizia ha sostanzialmente trasmesso il messaggio che un uomo è stato infettato dal virus di un computer. Una notizia che descrive un’ipotesi improbabile e fuorviante, perché un tag RFID passivo può portare con se’ solo dati (pochi o tanti che siano) ed è dunque impossibile che esegua un’azione, ne’ malevola, ne’ benevola.

Un virus, eventualmente, potrebbe colpire i dispositivi destinati a leggere tali informazioni, ma non l’essere umano che ospita il chip. Con molta chiarezza Graham Culey tecnology consultant di Sophos (azienda specializzata in soluzioni antivirus e di sicurezza) lo ha spiegato osservando: “Gli scienziati dovrebbero essere responsabili di come presentano la propria ricerca, invece di alimentare minacce per arrivare ai titoli sui giornali”.

Per la cronaca, il giornalista della BBC Rory Cellan-Jones – autore della notizia originale – in seguito alle critiche ricevute da esperti e addetti ai lavori si è premurato di scrivere alcune precisazioni, facendo sostanzialmente marcia indietro sui toni allarmistici utilizzati per parlare delle ricerche del dottor Gasson. Sulle testate che avevano citato la BBC non ho ancora visto nulla, auspicabilmente per mia disattenzione.

 
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Pubblicato da su 31 Maggio 2010 in (dis)informazione, Internet, Life, media, tecnologia

 

L’iPad sbarca in Europa

Prende il via oggi la commercializzazione europea dell‘iPad di Apple. Chi fosse in procinto di recarsi in un Apple Store italiano può trovare qualche notiziola utile su The New Blog Times.

 
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Pubblicato da su 28 Maggio 2010 in Life, Mondo, news, tecnologia

 

Nokia offrirà servizi Ovi powered by Yahoo!

Il mercato dei servizi su rete mobile si arricchisce di una nuova alleanza: quella annunciata oggi tra Nokia e Yahoo, che si concretizzerà con il lancio di una nuova serie di servizi Ovi per quanto riguarda mappe, servizi di navigazione e geolocalizzazione, e-mail e chat, che saranno powered by Yahoo!

E’ un mercato in costante fermento, i competitor sono agguerriti e l’unione fa la forza: Nokia ha intorno a se’ produttori in grado di proporsi con dispositivi accattivanti e servizi innovativi, mentre Yahoo! ha di fronte a se’ un gigante come Google, che fa di tutto e di più, ma soprattutto ha già un piede nella telefonia mobile grazie ad Android.

In quest’ottica le alleanze diventano di vitale importanza (si veda quella già siglata da Yahoo con Microsoft), ma devono sfociare in progetti validi, per questo sarà interessante vedere cosa uscirà dal cilindro dei due partner.

 
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Pubblicato da su 24 Maggio 2010 in Life, Mondo, news, tecnologia, telefonia

 

Da Google, Sony e Intel nasce GoogleTV

Le mire espansionistiche di Google non conoscono confini e spingono gli interessi di business della profittevole raccolta pubblicitaria anche all’intrattenimento televisivo. D’altro canto, nonostante oggi sia possibile vedere la TV su vari dispositivi (dal PC allo smartphone), nulla batte la godibilità di uno schermo di dimensioni ragionevoli da godersi comodamente seduti.

Da questi interessi nasce la GoogleTV, un dispositivo HD prodotto dall’alleato Sony dotato di una CPU Atom di Intel (fa parte della stessa famiglia di processori che equipaggia i netbook) e un bel lettore per DVD e Blu-ray Disc. L’utente troverà a bordo il sistema operativo Android e il browser Chrome per accedere ad Internet e ovviamente ad Android Market, ricco di app, giochi e – verosimilmente – contenuti fruibili mediante il nuovo device.

 
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Pubblicato da su 21 Maggio 2010 in Internet, Life, media, Mondo, news, tecnologia, Tv & WebTV