Quando un produttore delle dimensioni di Samsung arriva al punto di sospendere le vendite, fermare la produzione e infine chiedere di non utilizzare un proprio dispositivo, come avviene ora nel caso del Galaxy Note 7, significa che il problema è molto grave:
Consumers with either an original Galaxy Note7 or replacement Galaxy Note7 device should power down and stop using the device and take advantage of the remedies available.
I clienti in possesso sia di un Galaxy Note 7 originale che di un Galaxy Note 7 sostitutivo dovrebbero spegnere e smettere di usare il dispositivo, sfruttando le alternative messe loro a disposizione.
Il Samsung Galaxy Note 7 sta regalando molte soddisfazioni. Alla concorrenza, però: le notizie di batterie che prendono fuoco ed esplodono si propagano nel mondo hanno costretto a provvedimenti drastici, come il bando da parte della Federal Aviation Administration (il dipartimento dei trasporti aerei USA) e il ritiro dal mercato deciso dal produttore.
Prospettiva poco favorevole per la reputazione di Samsung sul mercato, che emerge proprio mentre Apple calamita su di se’ molta attenzione per la presentazione dell’iPhone 7.
Singolare – ma interessante – questo episodio spiegato su Reddit dall’utente Glarznak: in vacanza, ha lasciato il proprio iPhone 5S scarico per quattro giorni (non potendolo ricaricare perché aveva rotto il cavetto). Una volta tornato a casa, ha ricaricato lo smartphone, scoprendo che l’appArgus (permette di monitorare nutrizione, attività sportive e ha funzionalità di pedometro) era riuscita a registrare dati anche nei giorni in cui la batteria dell’iPhone era talmente a terra da non consentire nemmeno l’accensione.
A terra, ma non assolutamente scarica: aveva infatti mantenuto una minima energia residua che, benché non adeguata a sopportare lo stress dell’accensione, era comunque sufficiente all’irrisoria attività di monitoraggio effettuata con il supporto del chip M7 integrato nell’iPhone (evidentemente molto parco nei consumi). D’altro canto, non è un segreto che il processore consenta – ad esempio – la misurazione continua delle informazioni di movimento dell’utente e quindi il controllo costante di accelerometro, giroscopio e bussola…
Si tratta di un dettaglio che comunque può sfuggire, in questo caso specifico si tratta di una funzionalità non allarmante perché non tiene traccia della posizione dell’utente, non essendo legata a modulo GPS o Cell-ID (che identifica la cella in cui si trova un utente di rete mobile). Ma rimane sempre valido il discorso che è bene conoscerne l’esistenza: dobbiamo sempre essere consapevoli delle potenzialità di uno strumento che utilizziamo, a maggior ragione in materia di informazioni personali (dovremmo sempre essere in condizioni di sapere che fine fanno, visto che sono nostre).
The present embodiments relate to batteries for portable electronic devices. More specifically, the present embodiments relate to the manufacture of curved battery cells to facilitate efficient use of space within portable electronic devices.
“per agevolare un’impiego efficiente dello spazio interno di dispositivi elettronici portatili”.
Conosciamo i prodotti Apple e sappiamo che, ad oggi, nessuno di questi è dotato di batteria curva. Quindi, l’azienda si sta tutelando su un progetto relativo ad un dispositivo di prossima uscita.
Considerando che una batteria ricaricabile al litio non è necessariamente ingombrante, ma non può essere nemmeno un foglio di alluminio, l’ottimizzazione dello spazio deve essere finalizzata allo sviluppo di un dispositivo di dimensioni piuttosto ridotte. La forma curva implica l’opportunità di rispettare un vincolo fisico. Potrebbe trattarsi del vociferato iWatch (nome commerciale fresco di registrazione in Russia), il non-solo-orologio Made by Apple, dotato di una batteria curva che si adatti alla forma del polso (con iOS non può certo accontentarsi di una normale batteria da orologio).