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Archivi categoria: cellulari & smartphone

Io l’avrei chiamato TabletBerry

Se è vero ciò che anticipa il Wall Street Journal, a breve dovremmo vedere il tablet di BlackBerry, che molti già chiamano BlackPad (visto il dominio che il produttore RIM ha recentemente acquistato), evidenziando l’assonanza con l’iPad di Apple, o Surfbook (visto il marchio registrato in Canada sempre dal produttore).

Mi incuriosisce, anche se intravedo già alcuni limiti, come l’assenza di connettività 3G (c’è però il WiFi), per la quale sarebbe costretto ad avvalersi di uno smartphone (ovviamente Blackberry) che funga da modem.

 
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Pubblicato da su 23 settembre 2010 in cellulari & smartphone, computer, Internet, Life, Mondo, news, tablet

 

Microsoft Sicumera

I dipendenti Microsoft prevedono un colossale successo per Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo per smartphone, al punto che hanno pensato di celebrare un funerale per quelli che sono considerati diretti concorrenti, cioè iPhone e BlackBerry, con carro funebre, feretri personalizzati e coreografia in stile Thriller:

Nel raccontare la tamarrata, TechCrunch evidenzia che l’iniziativa non menziona Android (presente però nello smartphone che ha immortalato alcuni momenti della toccante cerimonia).

Generalmente la sobrietà gioca a favore dei vincenti. Oltre che bizzarra, l’idea del funerale di due concorrenti – che al momento non sono nemmeno stati sfidati a duello – anticipa un po’ troppo i tempi. E chissà che il sogno dei dipendenti di Microsoft non allunghi invece la vita di chi vorrebbero vedere “defunto”…

 
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Pubblicato da su 13 settembre 2010 in cellulari & smartphone, Internet, Ipse Dixit, Life, Mondo

 

Windows Phone 7, Microsoft ci crede davvero

Per capire in quale misura Microsoft intenda spingere il suo nuovo sistema operativo per smartphone, puntando a competere realmente con Android e iOS (di iPhone), basta sapere quanto intende investire in pubblicità:

It’s kind of funny when you can write about a company’s “billion-dollar question” and have it seem trivial, but such is the case for Microsoft and its larger high-tech peers. Still, news that Microsoft plans to spend $1 billion on the launch of its new Windows Phone 7 deserves a closer look. Is it too late for Microsoft to get back in the game, even with a massive marketing push?

Ma ricordiamo cosa dichiarò Steve Ballmer nel 2007 in merito all’iPhone appena presentato:

“Cinquecento dollari? Interamente sovvenzionato da un abbonamento? E’ il telefono più costoso del mondo e non interessa ai clienti business perché non ha una tastiera, che non ne fa una macchina molto buona per l’e-mail. Ora, potrebbe vendere molto bene oppure no, ma sapete, noi abbiamo la nostra strategia, e oggi sul mercato abbiamo grandi dispositivi Windows Mobile. Ora si può avere un telefono Motorola Q adesso per 99 dollari, è una macchina dalle grandi caratteristiche, legge musica, va su Internet, fa utilizzare l’e-mail e la messaggistica istantanea. Quindi gli do’ un’occhiata e dico, bene, la nostra strategia mi piace, mi piace molto”.

Certo, certo…

 
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Pubblicato da su 8 settembre 2010 in cellulari & smartphone, Life, Mondo

 

3 Italia, banda larga più elastica

Prima o poi doveva accadere: ecco cosa si legge in calce alle note delle condizioni praticate da 3 Italia sulle proprie offerte di connettività mobile (un clic per ingrandire)

La frase non sembra brillare per nitidezza (e il colore grigino certo non aiuta), ma nemmeno per chiarezza oggettiva, tutto sommato, anche se fa capire di cosa si tratta: l’operatore si preoccuperà di limitare la banda agli utenti quando rileverà “modalità di utilizzo tali da pregiudicare le prestazioni della rete stessa”. Non si parla esplicitamente di peer-to-peer, ne’ di altri casi in cui la rete possa raggiungere picchi di saturazione: solo di eventualità genericamente ritenute in grado di pregiudicare le prestazioni della rete, che in realtà possono essere anche indipendenti dal tipo di utilizzo che l’utente fa della propria connessione (dal momento che l’azienda precisa che “ciò può accadere durante l’utilizzo di servizi che impiegano in maniera intensa le risorse di rete e/o in zone con un numero particolarmente elevato di connessioni”).

3 Italia in pratica ha ufficializzato una limitazione analoga a quella – ad esempio – introdotta da Vodafone l’anno scorso. Ma pur considerando che la banda disponibile sulle reti mobili non è certo infinita, sarebbe preferibile (dal punto di vista degli utenti, ovviamente) che gli operatori – anziché praticare traffic management – risolvessero il problema della congestione della rete attraverso investimenti sulle proprie infrastrutture e proponendo offerte commerciali: non dimentichiamo infatti che le compagnie telefoniche devono garantire a tutti la massima trasparenza nelle condizioni applicate agli utenti.

In questo frangente, per esempio, qualche dettaglio in più non guasterebbe.

 

Apple socializza e rilancia la sua TV

Aria di novità nell’Apple Event di ieri: iOS 4.2, un nuovo volto per iTunes che entra nel mondo dei social network grazie a Ping, con cui gli utenti potranno entrare in relazione anche con gli amici e i profili degli artisti preferiti, condividendone contenuti e informazioni pubblicate. Tutto sarà fruibile da iPod (di cui sono stati presentati i nuovi Shuffle, Touch e Nano, ora anch’esso multitouch), iPhone e iPad.

La novità introdotta dal classico “one more thing” consiste, dopo circa quattro anni dalla sua prima versione, nella nuova formula pensata per la Apple TV, un piccolo dispositivo da collegare al televisore di casa e a Internet. In pratica una pay-internet-tv che consentira di vedere programmi televisivi e film, grazie ad una partnership siglata con Rupert Murdoch e Netflix.

Tutto ciò che passerà dalla Apple TV sarà fruibile in streaming e ciò comporta l’obbligo di disporre di una connessione broad band di qualità. Per questo motivo, tutto bellissimo, ma temo che in Italia – viste le condizioni attuali della rete – potrebbe avere qualche difficoltà a sfondare.

 
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Pubblicato da su 2 settembre 2010 in cellulari & smartphone, Internet, media, Mondo, news, tecnologia, Tv & WebTV

 

Windows Phone 7, novità all’orizzonte

A vedere notizie e foto in circolazione in queste ore, riguardo ad alcuni prototipi di smartphone apparentemente dotati di Windows Phone 7 (HTC T8788, LG E900), si direbbe che Microsoft abbia intenzione di proporre un’interfaccia che non sia la solita riproduzione delle icone in stile iPhone.

Meno male. Non che l’interfaccia dello smartphone di Apple mi dispiaccia, anzi. Il problema è che finora molti produttori sembrano essersi concentrati nel clonarne aspetto e funzionalità, ma al di fuori di Android non si sono ancora viste vere e proprie re-interpretazioni del concetto di touch-phone.

Un aperitivo sul nuovo modello LG è offerto da questo video (di pessima qualità video, ma che svela qualche novità):

 
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Pubblicato da su 31 agosto 2010 in business, cellulari & smartphone, Life, Mondo, news, telefonia, TLC

 

Telefonarsi con Gmail

L’Ansa qualche ora fa annunciava (citando Cnet) l’ipotesi di una futura battaglia tra Google e Skype nel mercato VoIP:

Google, si legge, starebbe testando un servizio web che consentira’ di fare chiamate all’interno di Gmail. Per telefonare si usera’ la finestra della chat, in basso a sinistra nella pagina della posta.

Nel frattempo, nel mio account Gmail, faceva capolino questo nuovo box:

Siamo dunque ben oltre le ipotesi e i test: la nuova feature richiede il plug-in Google Voice and Video Chat. A installazione ultimata (e browser riavviato), la voce “call phone” che compare prima dei contatti nella colonna a sinistra dell’account Gmail consentirà di attivare il web-phone per telefonare (meglio selezionare prima la bandiera della nazione del numero da chiamare e poi comporre).

La chiamata così generata risulterà provenire da un nuovo numero telefonico. Nei miei test (sì, funziona già anche in Italia) il chiamante corrispondeva al numero +17607058888. Nel corso delle telefonate, che non sono state molto lunghe, ho rilevato un audio più che accettabile e con poca latenza. L’interfaccia è semplice e un po’ anonima, ma che importa?

Invitanti le tariffe, che nel mercato VoIP rappresentano il criterio fondamentale per la scelta di un servizio (a parità di qualità, ovviamente): chiamare in USA e Canada non comporta costi aggiuntivi, mentre telefonare su linea fissa in molti Paesi UE (Italia inclusa) costa 2 centesimi di dollaro al minuto.

Lo sviluppo di Google Voice ha indubbiamente beneficiato dell’arrivo in famiglia, lo scorso novembre, di Gizmo5.

Qualcuno potrebbe pensare che è un po’ tardi per dare filo da torcere a soluzioni come Skype, presente sul mercato da anni (e che oggi conta 590 milioni di utenti unici). Certo, sarebbe vero se Google Voice partisse da zero, ma la sua base di partenza corrisponde agli utenti di Gmail (circa 200 milioni, se non ricordo male). C’è inoltre da considerare la crescita del mercato della connettività su rete mobile e la prospettiva che smartphone e altri device portatili in grado di utilizzare Gmail (tablet, netbook, notebook), possano utilizzare Google Voice… operatore mobile permettendo.

 
 

iTunes, cocktail di scam con phishing

Utenti iTunes, attenzione: fonti bene informate segnalano che ha preso il via un’operazione di scam mirata a prosciugare gli account PayPal.

Da PayPal informano della serietà della questione e sulla possibilità di risarcimento per gli utenti, benché dichiarino che i malintenzionati abbiano approfittato di un problema di sicurezza della piattaforma iTunes e a questo siano da imputare le frodi denunciate dagli utenti derubati (uno di essi ha scoperto un addebito di 4.700 sollari sul proprio account).

Apple non conferma, ma consiglia agli utenti iTunes di rivolgersi alla banca per adottare provvedimenti cautelativi, come il blocco del conto corrente o la modifica delle password di accesso e gestione del conto. Sono infatti stati segnalati casi di phishing, con e-mail apparentemente inviate da PayPal che segnalavano addebiti relativi ad acquisti su iTunes. Alcuni utenti PayPal messi in guardia da queste segnalazioni fasulle sono cascati nel tranello, hanno cliccato il link segnalato nella mail (un sito PayPal anch’esso fasullo) e servito i propri dati (username e password) su un piatto d’argento ai malintenzionati, consentendo loro di accedere agli account e effettuare acquisti o addebiti.

 
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Pubblicato da su 25 agosto 2010 in cellulari & smartphone, Internet, Life, media, Mondo, security, tecnologia, truffe&bufale

 

Anche Facebook geolocalizza

Evidentemente stanco di favorire il business altrui vedere i propri utenti aggiornare il proprio status con check in effettuati con applicazioni di terze parti (come Brightkite, Gowalla, Foursquare), Facebook ha lanciato la sua piattaforma di geolocalizzazione: si chiama Places, ma al momento in italiano è presentata con la traduzione Luoghi.

La nuova applicazione non fa molto di diverso dalle piattaforme che ho citato sopra: alla base di tutto c’è il check in, da fare in un determinato luogo onde poterlo condividere con i contatti con cui si ha una relazione sul popolare social network. Così facendo, l’utente di Facebook potrà comunicare ai propri amici la propria posizione attraverso uno smartphone. In caso più amici si trovassero nella medesima posizione, potranno essere taggati  (come quando si trovano nella stessa foto).

Problemi di privacy? Certo che sì, perché nonostante sia possibile impostare correttamente le modalità di aggiornamento dei check in, è possibile taggare altri utenti presenti nel medesimo luogo anche quando non lo desiderano. Ma è verosimile pensare a breve all’introduzione di un’opzione che risolva questo vulnus.

Naturalmente sarà possibile indicare punti di interesse e qui si intravede all’orizzonte il business della pubblicità georeferenziata (all’utente che fa il check in in piazza Mazzini e lo condivide potrebbero essere proposti suggerimenti di attività commerciali in quella zona). Infatti, come ha precisato al New York Times Michael Sharon, che di Places è il product manager, il servizio serve a “sapere quali amici si trovano nelle vicinanze e che possono aiutarti a scoprire luoghi nelle vicinanze”.

 
 

Murdoch a cavallo dell’iPad

Guardato con diffidenza da chi preferisce un Kindle per leggere libri e giornali, l’iPad si è guadagnato l’attenzione di Rupert Murdoch, patron di News Corp., che dopo aver constatato l’orientamento del mercato, ha deciso di lanciare un tablet magazine per i dispositivi mobili come quello di Apple.

Come scrive il Los Angeles Times, non sarà la versione mobile di un giornale già esistente: quello che attualmente viene indicato come “project Alesia” sarà una testata studiata appositamente per essere letta – a pagamento, ça va sans dire – dai display degli smartphone e dei device come l’iPad. “notizie brevi, vivaci e da leggere rapidamente”.

L’idea è la declinazione più innovativa che Murdoch è riuscito a dare della propria convinzione che le news di qualità debbano per forza essere distribuite a pagamento, ma ovviamente andrà a scontrarsi contro chi propugna la diffusione gratuita di contenuti su Internet.

Il mercato potrebbe anche dare ragione al magnate di News Corp., visto il successo delle versioni online di New York Times, Wired, Times e Australian. Ma in questo settore le alternative stanno già nascendo, basti pensare a Flipboard, un’applicazione per crearsi su misura il proprio social magazine basato sui contenuti di Facebook e Twitter (e presto di altre piattaforme): aperto al mondo delle news, potrebbe davvero far imboccare una nuova strada alla distribuzione dei contenuti.

 
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Pubblicato da su 14 agosto 2010 in cellulari & smartphone, Internet, Life, media, Mondo, news

 

Da antenna a ghigliottina

Gli ormai famosi problemi di ricezione dell’antenna dell’iPhone 4, nonostante qualcuno li abbia ritenuti scempiaggini, hanno un capro espiatorio: Mark PapermasterSenior Vice President of Device Hardware Engineering di Apple, è scomparso dall’organigramma aziendale dopo soli due anni di onorata collaborazione.

 
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Pubblicato da su 9 agosto 2010 in cellulari & smartphone, Life, Mondo, news, tecnologia

 

Guardare avanti

Non fa in tempo a dissolversi la coda fuori dagli Apple Store per l’avvio delle vendite dell‘iPhone 4 che già si parla delle ultime novità Apple, fra cui la nuova gamma iPod, l‘iPad mini da 7 pollici e (di già!?) l’iPhone 5. Certo che è difficile stare al passo con i tempi e avere sempre l’ultimo modello 😉

Se il 2010 di Apple è stato un anno di grandi successi e di alcune polemiche, grazie al lancio sul mercato di due dispositivi come iPad e iPhone 4, il 2011 potrebbe vedere l’azienda di Cupertino rinnovare tutti i suoi prodotti. E’ il sito iLounge che pubblica le indiscrezioni, secondo cui, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, inizieremo a vedere sul mercato nuovi iPod, un iPad seconda versione e un iPhone 5. (articolo su Webnews.it)

 
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Pubblicato da su 6 agosto 2010 in cellulari & smartphone, computer, Life, Mondo, news

 

BlackBerry Torch

Abbandonata l’idea del touch-phone senza tastiera (la gamma Storm non è mai stata centratissima), BlackBerry nel nuovo Torch 9800 ha deciso di abbinare il touchscreen capacitivo alla tastiera estesa. L’idea non è male e si avvicina molto alla mia idea di usabilità di uno smartphone. Se avesse un processore più potente – e un display con migliore risoluzione – sarebbe in cima alla mia classifica.

 
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Pubblicato da su 5 agosto 2010 in cellulari & smartphone, Life, news, telefonia