RSS

Il WiFi sale a bordo del treno. Finalmente

La novità dell’accesso a Internet a banda larga a bordo dei Frecciarossa è una buona notizia. L’articolo di B2B24 ne parla specificando – con parole di Franco Bernabé – che l’intera rete sarà attiva entro fine 2010, mentre l’intera flotta sarà coperta “entro l’estate del 2011”.

Il tutto trasmette al lettore la sensazione di una certa velocità, anche in termini di realizzazione del progetto che porterà il WiFi sui treni ad alta velocità nominale, tranne che in questo piccolo paragrafo:

Una volta lanciato, il servizio oggi annunciato renderebbe reale quanto già annunciato per gennaio 2005 su pendolini ETR 450/480 ed altri treni, ma mai attivato, come implementazione del progetto europeo Fifth.

La sperimentazione operativa del progetto FIFTH era partita oltre sei anni fa… era ora!

 
1 Commento

Pubblicato da su 23 febbraio 2010 in Internet, Ipse Dixit, Mondo, news, tecnologia

 

Confusioni 2.0

In Facebook nascono ogni giorno migliaia di gruppi dedicati agli argomenti e agli ideali più svariati, da quelli degli estimatori della foca fino ad arrivare a quelli che invitano a sostenere organizzazioni umanitarie. Ne consegue che, accanto alla vetrina offerta a iniziative nobili e lodevoli, nel mare magnum di un social network può capitare di trovare anche le espressioni più idiote dell’essere umano, e non credo fosse necessario l‘intervento del ministro Mara Carfagna che ha acceso i riflettori su un social network in cui si possono leggere cose che si trovano anche in alcune scritte sui muri.

La differenza tra un gruppo imbecille creato da un social network e una scritta imbecille fatta su un muro è forse proprio la (rin)tracciabilità del suo imbecille autore.

Detto questo, la notizia della rimozione da Facebook di un gruppo aperto da un animale che si crede un ariano a me non fa ne’ caldo, ne’ freddo, ma pone un problema di principio. Non stiamo parlando di un media, con una sorta di palinsesto che gli utenti subiscono passivamente, ma di un social network e di un gruppo, del quale io – e molti altri utenti come me – non sarei mai venuto a conoscenza, se non fosse stato per stampa e telegiornali.

Vicende come questa non meritano spazio in cronaca, ne’ un link, perché metterle in evidenza asseconda le intenzioni dell’imbecille sopra citato e può scatenare spirito di emulazione. Inoltre, a chi ha poca confidenza con Internet, queste notizie fanno pensare che la Rete è piena di persone disgustose e fanno dimenticare che gli imbecilli esistono anche nel Mondofermo. Il risultato? Una confusione che aumenta, anche a livello istituzionale.

 
1 Commento

Pubblicato da su 22 febbraio 2010 in Internet, Life, Links, Mondo, news, social network

 

Un mondo a parte

La mappa della blogosfera 2010

La mappa della blogosfera 2010

(c'è anche questo blog, è proprio lì al centro)

 
Commenti disabilitati su Un mondo a parte

Pubblicato da su 16 febbraio 2010 in Blogosfera, Internet, Life, Mondo

 

Google mette una toppa a Buzz

Qualche considerazione su come Google ha tentato di porre rimedio agli errori di impostazione di Buzz e come, probabilmente, questo precedente dovrebbe motivare gli utenti ad essere più critici:

Buzz, Google ci ripensa – The New Blog Times

 
Commenti disabilitati su Google mette una toppa a Buzz

Pubblicato da su 15 febbraio 2010 in Internet, Life, privacy, social network

 

BUZZate e troverete aperto

Questo Buzz che si è infilato da un paio di giorni nel mio account Gmail mi ha subito dato l’impressione di essere un grande impiccione: in primis per l’invadenza con cui si è insinuato tra le feature della posta, poi per l’automatismo con cui – senza chiedermi nulla – ha selezionato alcuni dei miei contatti (seguendo un criterio alquanto discutibile) per seguirne gli aggiornamenti.

La stessa cosa è stata evidentemente fatta anche sui loro account, dal momento che mi ritrovo ad essere seguito – inconsapevolmente, ho scoperto – da altri utenti, per cui se ne deduce che – nel poco circoscritto mondo Gmail – le liste dei contatti di ognuno di noi sono aperte e raggiungibili da altri, senza che i titolari abbiano fornito alcun tipo di consenso.

Ora, io non capisco perché per Buzz non sia stato deciso di seguire la stessa filosofia seguita dagli altri competitor (FriendFeed, Facebook, Twitter), ma a scanso di equivoci ho azzerato la situazione (non seguo gli update di nessuno e ho bloccato i miei update verso i miei ignari follower). E finché non si sarà dimostrato più rispettoso verso la mia e l’altrui privacy, la mia posizione verso Buzz rimarrà questa:

 
3 commenti

Pubblicato da su 12 febbraio 2010 in Internet, Life, Mondo, mumble mumble (pensieri), news, privacy, social network

 

Giornata del risparmio energetico

Oggi è la giornata del risparmio energetico. Se volete, potete accogliere l’invito di M’illumino di meno, che quest’anno non si limita a esortarci a consumare meno energia elettrica, ma a fare un passo in avanti nell’impiego di energia pulita con idee, proposte e soluzioni. Nel contempo, non dimentichiamoci che eliminare il superfluo non fa mai male, anche quando si parla di sprechi energetici.

Per rimanere in tema con la giornata, nonché con un argomento caro a questo blog, ripropongo qui l’esempio di tecnologia intelligente applicata al settore delle telecomunicazioni di cui parlo in un articolo pubblicato su The New Blog Times: una base station per una cella di telefonia mobile, alimentata da una batteria caricata ad energia solare, che richiede solamente 50 Watt e si ripaga in breve tempo. L’ha pensata un’azienda indiana per i Paesi in via di sviluppo, per portare la comunicazione dove non c’è corrente elettrica, e per dare alle compagnie telefoniche un motivo (anche remunerativo) in più per investire in quelle zone. Tecnologia pulita e low-cost, con vantaggi per tutti. Vi pare poco?

 
Commenti disabilitati su Giornata del risparmio energetico

Pubblicato da su 12 febbraio 2010 in Mondo, news, tecnologia, telefonia, TLC

 

Aspettando Reef View

Con lo slogan Vivi le emozioni dei Giochi su Google Maps, Google lancia la versione olimpica di Street View:

Punto di forza di un sito web in 40 lingue dedicato alle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010, il nuovo servizio offre informazioni sugli eventi e immagini ottenute immortalando i paesaggi e le piste di Whistler Mountain con la GoogleCamera montata su una motoslitta.

E così Google è arrivata anche sulle piste da sci. C’è da chiedersi quale sarà la prossima meta…

 
2 commenti

Pubblicato da su 11 febbraio 2010 in Life, media, Mondo, news

 

Così l’avrei fatto anch’io

Per gli appassionati di motori, e in particolare del mondo Mercedes, il nuovo spot della SLS AMG può essere esaltante e seducente, con buona pace dei ferraristi rimasti orfani di quel Michael Schumacher che – dopo anni trascorsi presso la scuderia del Cavallino Rampante, in veste di pilota prima e di consulente poi – da quest’anno sarà pilota e testimonial della stella a tre punte ed è protagonista di questa reclame:

Lo spot è stato giudicato da più parti provocatorio e l’effetto è sicuramente voluto e premeditato: non solo l’auto è rossa, ma l’ammiccante Schumacher, nelle immagini, sembra offrire una prestazione che lo mostra in formissima, un balzo in avanti rispetto alle condizioni fisiche rivelate al mondo la scorsa estate, quando annunciò di non poter correre a Valencia con la Ferrari. Lo spot vuole anche essere sensazionale, ma il  punto è: Schumacher ha davvero fatto il giro della morte a bordo della SLS? No:

P.S.: Ok, la SLS sarà anche bellissima, ma provate a scendere dopo aver parcheggiato all’autosilo…

 
2 commenti

Pubblicato da su 8 febbraio 2010 in media, Mondo, news

 

Affaroni online

Avete 600mila euro che vi ballano in tasca e non sapete come investirli?

Su eBay potete trovare l’inserzione – alquanto inusuale, ma forse pionieristica – con cui un’agenzia Pirelli Real Estate mette in vendita la centrale Telecom di Pula (Cagliari):

 
Commenti disabilitati su Affaroni online

Pubblicato da su 5 febbraio 2010 in Buono a sapersi, Life, Mondo

 

Mai fermarsi ai titoli delle news

Testate online e offline stanno dedicando spazio, in questi giorni, ai risultati di una ricerca condotta da alcuni psicologi della Leeds University e pubblicata su su Psychopathology sulle relazioni esistenti tra depressione e uso di Internet. Ecco alcuni titoli relativi alla notizia:

  • Troppo Internet porta alla depressione (Corriere)
  • Navigare troppo è causa di deprssione (Mr. Webmaster)
  • Internet fa venire la depressione (DGmag)

Messa in questi termini, Internet viene descritta (e percepita da chi legge) come una minaccia. Tuttavia, andando alla fonte (ma anche leggendo il testo degli articoli), si comprende qualcosa di differente: i ricercatori britannici evidenziano come esistano persone che, nella propria vita, hanno sostituito una vita sociale fatta di rapporti personali in carne e ossa con interazioni basate sulla rete (instant messaging, chat, social network), offrendo una possibile conferma alla diffusa convinzione che “un uso smodato della rete a sostituzione di una socialità nella norma possa essere legato a disordini psicologici come depressione e dipendenza”.

Nell’ambito del campione analizzato, gli Internet-addicted (dipendenti da Internet) sono risultati pari all’1,2%, un valore preoccupante nella misura in cui, nel Regno Unito, i giocatori d’azzardo patologici sono lo 0,6%.

Lo studio è stato condotto su 1,319 cittadini britannici di età compresa tra 16 e 51 anni e, in conclusione, non definisce in modo univoco un rapporto di causa – effetto: in tutta la ricerca non c’è una risposta affermativa al dubbio sulla possibilità che Internet (causa) generi depressione (effetto), così come non chiarisce se chi soffra di depressione (causa) si sfoghi intrattenendosi maggiormente in rete (effetto).

Non che ne dubitassi, ma da qui a dire che Internet porta alla depressione, ce ne corre… Quindi, se vi capitasse di leggere qualche titolo simile a quelli sopra (o di sentire al TG che Internet vi porterà sul baratro), sappiate che la tara di questa notizia è molto grossa.

E poi come la mettiamo con chi dice esattamente il contrario?

 
3 commenti

Pubblicato da su 5 febbraio 2010 in Internet, Life, media, Mondo, news

 

Potevano chiamarlo Gettone

Fiat/Telit Professional Phone
Il nuovo telefono cellulare prodotto da Telit presentato con il marchio Fiat Professional, che va dunque ad affiancare i veicoli commerciali con nomi di vecchio conio come Ducato, Scudo e Fiorino.
 
Commenti disabilitati su Potevano chiamarlo Gettone

Pubblicato da su 2 febbraio 2010 in news, telefonia

 

Happy palindrome day

.

01022010

.

Ok, non ci cambierà la vita, ma qualcuno a cui piace giocare con i numeri gradirà (ammesso che segua la nostra datazione) 😉

 
Commenti disabilitati su Happy palindrome day

Pubblicato da su 1 febbraio 2010 in Life, Mondo

 

E la prossima volta, iPud

iSlate, iTablet… niente da fare, i nomi ipotizzati nelle settimane scorse erano rumors e nulla più. Apple resta sui monosillabi e presenta l’iPad, un iPhone con le proporzioni di un netbook. Qualche dettaglio in più sul nuovo tablet lo trovate (anche) in questo articolo.

 
3 commenti

Pubblicato da su 28 gennaio 2010 in news

 

Old news

In queste ore sta circolando in rete la notizia che alcuni ricercatori del Memory & Ageing Research Center dell’UCLA hanno condotto uno studio da cui emerge che effettuare ricerche in Internet stimola il cervello più della lettura di un libro. Finora ne hanno parlato (tra gli altri) ANSA, Rainews24, Key4biz, Libero News, che si sono premurati di precisare che la ricerca sarà pubblicata sul numero di febbraio de The American Journal of  Geriatric Psychiatry.

A parte l’assurda roboanza di alcuni titoli (“Internet, meno Alzheimer con Google” – “Google sconfigge l’Alzheimer” e via di questa falcata), la notizia è stata riportata in modo sostanzialmente (e uniformemente) corretto dalle varie testate, che possono però essere rimproverate di superficialità e scarsa tempestività. Già, perché ora chi andrà loro a dire che la ricerca è del 2008 e che l’American Journal of  Geriatric Psychiatry l’ha effettivamente pubblicata in febbraio, ma nel 2009?

The American Journal of Geriatric Psychiatry - Feb 2009 (cover)

 
4 commenti

Pubblicato da su 26 gennaio 2010 in Internet, media, Mondo, news

 

Un esempio di condivisione creativa

“La cultura rappresenta uno dei più preziosi tra i beni comuni, che necessita di un’adeguata tutela contro ogni forma di diffusione abusiva e illegale.
Lo sviluppo di nuove tecnologie e l’avvento della multimedialità se da un lato costituiscono elementi di grande valore in una società moderna la cui economia è basata anche sul progresso e sull’innovazione tecnologica, dall’altro lato presentano numerose problematiche legate soprattutto alla difficoltà di delimitare il campo d’azione dell’utilizzo dei nuovi sistemi di veicolazione del prodotto culturale, in primis le reti internet“.

Si tratta di considerazioni formulate dal deputato Luca Barbareschi che, in data 11 febbraio 2009, presentò una proposta di legge con Disposizioni concernenti la diffusione telematica delle opere dell’ingegno e delega al Governo per la disciplina dell’istituzione di piattaforme telematiche nazionali. Un provvedimento finalizzato a rafforzare la tutela del diritto d’autore anche nel mondo digitale.

Inaspettatamente, nella prima puntata della trasmissione Barbareschi Sciok andata in onda su La7, il conduttore ha sfoggiato alcune battute tratte da Spinoza.it, senza però citarne la fonte e – dunque – facendole passare come proprie, lasciandosi alle spalle la tutela del diritto d’autore. Il fatto non è sfuggito agli interessati, che hanno protestato per le battute copiate. “Il nostro programma è crossmediale, punta a mettere insieme mezzi diversi» ha spiegato Barbareschi, definendo la trasmissione «un esempio di condivisone creativa».

Una scusa interessante, ma dubito che a scuola gliel’abbiano mai accettata.

Potrebbe anche essere stata una mossa studiata per aumentare la visibilità della sua trasmissione, del resto Barbareschi (che personalmente stimo più come attore che come showman) è sempre capace di stupire…

 
3 commenti

Pubblicato da su 26 gennaio 2010 in media, mumble mumble (pensieri), news