Il mondo dei social network è in fermento: mentre si registra la promettente crescita di Pinterest (dedicato alla condivisione di fotografie e immagini), Google+ si è presentato con un nuovolook che – oltre ad essere maggiormente orientato all’immagine – strizza l’occhio anche a Facebook, che dal canto suo non starà certo a guardare dopo il recente acquisto di Instagram. In attesa di vedere gli effetti di questa operazione nell’ambito del social network più popolato del mondo ci si può divertire con Pinview…[Continua a leggere su The New Blog Times]
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…e Microsoft compra Netscape e altri brevetti da AOL
Nelle stesse ore in cui Facebook ha ufficializzato l’accordo per l’acquisizione di Instagram per la modica somma di un miliardo di dollari, un’altra azienda si prepara a scucire la stessa cifra, con altri obiettivi: Microsoft infatti ha reso pubblica un’operazione di acquisto di 800 brevetti da AOL. Tra questi, anche quelli relativi a Netscape, che negli anni ’90 fu protagonista con Internet Explorer della famosa guerra dei browser.
Qualcuno si chiederà cosa farà Microsoft di questi brevetti, legati anche (ma non solo) al suo competitor del secolo scorso. Nella certezza che non lo vorrà riportare in vita, è opportuno ricordare che tra le proprietà intellettuali del “mondo Netscape” – oggi nella disponibilità di Microsoft – ci sono alcuni mattoncini fondamentali del web che si chiamano Secure Socket Layers (SSL), i cookies, e JavaScript, sul cui utilizzo nessuno si è mai sognato di chiedere i diritti, ma a questo punto sarebbe interessante chiedersi se Microsoft abbia intenzione di continuare su questa strada, oppure cambiare rotta per aprire un’altra guerra dei browser, magari contro il sempre più rampante Google Chrome.
Google: Motorola non serve per la TV su Internet
Google non vuole più i set-top-box di Motorola. L’acquisizione di Motorola Mobility aveva fatto ipotizzare un certo interesse, da parte del gruppo di Mountain View, a quel settore che poteva diventare strategico nel business della TV su Internet. Un articolo del New York Post spiega invece che Google intende liberarsi di quell’attività. Questo significa che Google si servirà di altre tecnologie per arrivare al business della TV su Internet (e forse la notizia, tra le righe, è che queste tecnologie le ha già trovate) e che Motorola le serve per i suoi numerosissimi brevetti nel campo della telefonia mobile.
Motorola è ufficialmente di Google
L’operazione annunciata lo scorso agosto è stata approvata dalle Authority UE e USA: ora i google-phone saranno realtà.
Il tempo delle mele
Secondo quanto riferisce Gizmodo, il numero di iPhone venduti in un giorno da Apple (377.900) supera il numero di bambini nati nel mondo (371.000). Con numeri così importanti forse sarebbe il momento giusto per ridurre un po’ il listino prezzi, no?
Kindle è in vendita anche in Italia
In tempo per farsi trovare impacchettato sotto l’albero di Natale, il Kindle di Amazon è ora in vendita ufficialmente anche in Italia nella sua versione base con display da 6 pollici, al prezzo di 99 euro, con un catalogo di e-book che include 16mila titoli, che possono essere scaricati via WiFi direttamente sul dispositivo.
L’autonomia dichiarata è di circa un mese mantenendo il wireless disattivato, mentre con “il wireless sempre attivato la carica dura fino a 3 settimane”. La capacità di archiviazione è pari a 2 GB: se siete abituati a sentire parlare di smartphone e tablet che hanno almeno 16 GB, tenete comunque presente che con lo storage disponibile sul Kindle è possibile memorizzare fino a 1.400 libri.
Se avete già un account su Kindle USA e volete fare acquisti dalla libreria italiana di Amazon, nessun problema: dovete solo trasferirvi sul Kindle Store italiano, operazione che Amazon spiega sul proprio sito.
Lo sbarco del Kindle potrebbe rappresentare l’atteso sdoganamento degli e-book e la crescita di un mercato che è stato aperto lo scorso anno, ma che finora non è ancora davvero decollato. Amazon ha stretto accordi commerciali con i più importanti nomi dell’editoria – tra cui spiccano i nomi di Rizzoli, Mondadori, Gems, Feltrinelli – e tenta anche in Italia di accelerare la smaterializzazione dei prodotti editoriali (sul mercato dei contenuti multimediali il processo è già in atto da tempo). La disponibilità di un catalogo italiano e di un lettore venduto ad un prezzo che sfiora i 100 euro potrebbe rappresentare la svolta.
Altra mega-alleanza per l’online advertising

Google sta assumendo dimensioni sempre maggiori e il suo business model legato al mondo della raccolta pubblicitaria si allarga a tutti i mercati legati ai servizi che offre. Una crescita difficile da contrastare, che porta i competitor a valutare unioni e alleanze trasversali. E in questa direzione si muove la partnership siglata oltreoceano da Microsoft, AOL e Yahoo, che guarda anche con attenzione verso il mondo dei social network (continua a leggere su The New Blog Times)
YouTube sta per lanciare 100 nuovi canali

Da piattaforma di video-sharing a emittente televisiva, da intermediario a media: YouTube si evolve (?) ed è pronta ad offrire un proprio bouquet con cento nuovi canali a partire dal prossimo anno. Un’ulteriore diversificazione del business di Google, che si allarga al fronte attivo dell’industria dell’intrattenimento televisivo (continua su The New Blog Times)
Sony liquida Ericsson

I mercati si evolvono, i produttori anche: Sony acquista da Ericsson la sua quota azionaria nella decennale joint-venture Sony-Ericsson e si appresta a continuare da sola sul mercato di telefoni cellulari e smartphone.









