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Archivi categoria: tecnologia

BlockBerry

E’ innegabile che i problemi lamentati dagli utenti BlackBerry negli ultimi giorni abbiano causato un notevole disagio, soprattutto per coloro che utilizzano lo smartphone per lavoro e non per trastullarsi. Per questo mi sembra che la frase “ci scusiamo per il disagio” (formula di cortesia presente solo nella nota di BlackBerry Italia), come pezza, stia cominciando ad andare un po’ strettina…

UPDATE: pare che tutto il problema fosse dovuto al malfunzionamento di uno switch.

UPDATE #2: EEEH?

 
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Pubblicato da su 11 ottobre 2011 in cellulari & smartphone, Internet, Mondo, news, News da Internet, tecnologia

 

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Goodbye, Steve

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Pubblicato da su 6 ottobre 2011 in Mondo, news, News da Internet, tecnologia

 

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Asta tosta

Si prevedeva di raccogliere 2,4 miliardi di euro, ma si sono sfiorati i 4 miliardi: l’asta per le frequenze 4G – che permetteranno alle reti di telefonia mobile italiana di allargare la banda disponibile – porterà nelle casse dello Stato un po’ di risorse finanziarie in più. E speriamo che vengano davvero impiegate nelle tecnologie che spingeranno la crescita.

 
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Pubblicato da su 30 settembre 2011 in cellulari & smartphone, Internet, news, News da Internet, tecnologia, telefonia, TLC

 

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Google+, pronto al social entertainment

Dopo dodici settimane, la fase sperimentale – o meglio, di field trial – è terminata: Google+, il social network lanciato da Mountain View per contrastare Facebook, da oggi è aperto al pubblico e non è più necessario accedervi attraverso il meccanismo degli inviti. I nuovi utenti beneficeranno dgli oltre 100 aggiornamenti apportati dallo staff di sviluppo in questo periodo, che suggellano l’ultima novità relativa a gli hangouts, cioè all’applicazione Videoritrovi.

La feature ora è pronta per smartphone e tablet, è già disponibile per quelli dotati di sistema operativo Android, (dalla versione 2.3), ma lo sarà a breve anche per iOS. Ma di cosa si tratta? A spiegarlo è Vic Gundotra, che a Mountain View ricopre la carica di Senior Vice President of Engineering e può essere considerato il papà di Google+:

I videoritrovi avvicinano le persone, facendole incontrare faccia faccia attraverso le videochiamate dal vivo. Fin dal primo giorno la community ha ridefinito e superato i limiti di questa funzionalità in modi strabilianti, offrendo lezioni di cucina, quiz o concerti. È nostra intenzione mantenere questo slancio e continuare a sviluppare nuovi modi di comunicare, pertanto ci auguriamo che apprezzerete la serie di novità apportate ai videoritrovi.

 Si tratta di una videochat multiutente, ma che – grazie ai nuovi videoritrovi in diretta – offre in più la possibilità di aprire la propria trasmissione ad una platea ancor più ampia di quella rappresentata dalle cerchie dell’utente. In pratica in Google+ ora è possibile aprire un canale visibile al pubblico e ciò significa che la piattaforma è pronta a fare il salto verso il social entertainment.

E’ verosimile immaginare, infatti, che questa funzione – oltre agli utilizzi domestici e familiari – possa essere vista con particolare interesse dalle community e dal mondo del business: la sua versatilità apre a vari impieghi, dalle videoconferenze aziendali alla trasmissione di contenuti multimediali.

Già mi sembra di intravedere all’orizzonte nuovi programmi televisivi (dai più casti ai più hot), ovviamente corredati da infiniti rulli di spot pubblicitari, e dal momento che esistono API (Application Program Interface) disponibili agli sviluppatori, sui Videoritrovi c’è la possibilità di costruire molto.

Lo sviluppo di Google+, quindi, è sempre in corso e in corsa. E solo ora si cominciano a vedere le prime vere innovazioni, che potrebbero dare seriamente fastidio alla concorrenza.

 

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La finestra sul tablet

Con il nuovo Windows 8 – il cui rilascio al pubblico è previsto per il prossimo anno – Microsoft si orienta con decisione verso il mondo dei tablet.

Windows 8, la sfida di Microsoft ad Apple – The New Blog Times

 

 
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Pubblicato da su 15 settembre 2011 in computer, Internet, Mondo, news, News da Internet, tablet, tecnologia

 

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Però non ha il parcheggio

Bologna, via Rizzoli 16

Finalmente in Italia aprono un Apple Store fuori da un centro commerciale.

 
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Pubblicato da su 13 settembre 2011 in business, curiosità, Mondo, news, tecnologia

 

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Moleskine 2.0

All’IFA di Berlino, Samsung ha presentato il Galaxy Note, un dispositivo mobile provvisto di pennino, che per le sue dimensioni (ha un display touchscreen da 5,3 pollici) si posiziona a metà strada tra lo smartphone e il tablet. Il pennino serve a riprodurre su questo “coso” una user experience tradizionalista: toccando il display con lo stilo, è possibile scrivere come su un blocco note.

L’apparecchio, con questa  taglia conformata, ricorda lo Streak 5 di Dell. Che, a onor del vero, è sparito dalla circolazione proprio perché non era ne’ carne (smartphone) ne’ pesce (tablet). Samsung, con questo form factor da taccuino e il pennino, saprà fare di meglio?

 
 

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Il clone migliore (finora)

A chi non capisce tutto il clamore suscitato dal lancio dello smartphone cinese Xiaomi M1, clone low-cost dell’iPhone, ecco qualche caratteristica che potrebbe indurre a pronosticarne il successo: sistema operativo Android 2.3.4 con interfaccia MIUI, display Sharp da 4 pollici (480×854 pixel), processore Qualcomm MSM8260 dual-core da 1.5Ghz con GPU Adreno220 da 266Mhz, RAM da 1 GB di RAM, memoria interna da 4 GB (ma con una MicroSD si può arrivare a 32 GB), WiFi, Bluetooth, GPS, fotocamera da 8 Megapixel.

Somiglia molto al device Apple, ma anche ad un Samsung Galaxy e a molti altri touch-phone. Ok, non ha il Retina display dell’iPhone 4, ma è una “lacuna” su cui si può soprassedere, visto che tutto il resto costa meno di 200 euro

 
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Pubblicato da su 31 agosto 2011 in cellulari & smartphone, news, News da Internet, tecnologia, telefonia

 

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Macchine del tempo… andato

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Succose novità dal mondo dei motori. Dopo aver lanciato sul mercato la Freemont – sostanzialmente una Dodge Journey del 2008 ritoccata con alcune modifiche – il Gruppo Fiat si accinge a presentare un’ammiraglia con il marchio Lancia: riciclerà il nome Thema dall’omonimo e fortunato modello che debuttò nel 1984, mentre buona parte del resto proverrà dalla Chrysler 300C (un’auto del 2004, con una meccanica basata su una versione aggiornata del Pianale LX  sviluppato da Mercedes Benz nel 1995).

A questo punto ci si potrebbe spingere ben oltre. Io proporrei un modello sportivo: recupererei gli stampi della carrozzeria della Dodge Charger del 1969 (il Generale Lee del telefilm Hazard) e li utilizzerei per produrre una nuova coupé Alfa Romeo da chiamare con un nome storico, magari come Giulia Sprint

Una volta, queste cose, era la Fiat a farle, con i Paesi dell’est: le linee di produzione – già ammortizzate – di auto che qui erano giunte a fine carriera venivano cedute ad esempio a produttori di Russia (Lada-Vaz) e Turchia (Tofas, filiale locale dell’azienda torinese), che potevano così produrre auto a basso costo e motorizzare la popolazione. Ora, forse, quelli che hanno bisogno di tecnologia siamo noi 😦

 
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Pubblicato da su 30 agosto 2011 in business, curiosità, Life, motori, news, tecnologia

 

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Deals e Places, cessata attività

In questo mese le novità nel mondo tecnologico sono state molte. Prima che agosto ci lasci, eccone un’altra: dopo quattro mesi di test – definiti “una bella esperienza” – Facebook chiude Deals, dopo aver deciso di cassare Places. 

 
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Pubblicato da su 30 agosto 2011 in business, Internet, Life, Mondo, news, News da Internet, social network, tecnologia

 

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Google TV sbarcherà in Europa nel 2012

Google TV prosegue la propria strada e, come ha dichiarato il presidente Eric Schmidt, sarà offerta sul mercato Europeo entro pochi mesi, ad inizio 2012. Oltreoceano non ha avuto vita facile: oltre ad essere afflitta da alcuni bug non risolti neppure dopo i test, la piattaforma di streaming fi Google è osteggiata anche dai vari media e network, che non la vedono di buon occhio, e a nulla è valso il tentativo di renderla più appetibile riducendo il presso del set-top-box (da 249 a 99 dollari).

Alle spalle del percorso di Google TV vedo un propulsore che fino a poco tempo fa non c’era: l’acquisizione di Motorola Mobility. L’azienda è famosa soprattutto per la produzione di dispositivi mobili (cellulari e smartphone, che molti hanno individuato come obiettivo primario di Google per lo sviluppo di nuove soluzioni Android-based), ma forse non tutti sanno che è attiva anche sul mercato dei set-top-box (altrimenti chiamati decoder televisivi): l’operazione, dunque, è verosimilmente un importante tassello del puzzle che l’azienda di Mountain View sta componendo per portare Chrome nei televisori e permettere agli utenti di utilizzare un motore di ricerca di contenuti multimediali (programmi televisivi), a cui si potrà accedere cercando il nome di una trasmissione, di un personaggio televisivo, di una squadra di calcio (per accedere allo streming della partita), di un cantante (per assistere il suo concerto).

Non bisogna dimenticare che sul mercato ci sarà da considerare anche la presenza di Apple TV, e di chissà quali altre soluzioni. Al momento, ognuna ha il proprio set-top-box, mentre sarebbe auspicabile che ognuna di esse fosse fruibile attraverso un dispositivo multistandard, per consentire la massima flessibilità (e, agli utenti, la libertà di scelta, e di cambiare idea senza necessariamente dotarsi di altri apparecchi).

 
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Pubblicato da su 29 agosto 2011 in Internet, Life, media, Mondo, news, News da Internet, tecnologia, Tv & WebTV

 

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Il PC ha gli anni contati

HP cambia strada, si dichiara pronta ad abbandonare il mondo dell’hardware e a passare a nuovi business. Da leader mondiale nella produzione di personal computer, è stata protagonista del mercato movimentandone l’ultimo decennio: nel 2002 si è fusa con Compaq (che quattro anni prima aveva acquisito Digital), nel 2008 ha acquistato Electronic Data Systems, nel 2010 3Com e Palm. Nel 2011 la svolta, con l’annuncio di voler cancellare smartphone e tablet con WebOS (il sistema operativo lanciato da Palm), un progetto di scorporo delle attività legate ai PC e una nuova acquisizione: Autonomy Corporation, azienda specializzata nello sviluppo di infrastrutture software e di analisi dei dati.

La strada sembra la medesima percorsa da un altro leader, IBM, che prima ha affidato la produzione dei PC ad un’altra azienda (Lenovo) ma mantenendo il proprio brand e poi ha completamente lasciato quel settore per concentrare altrove le proprie risorse (infrastrutture corporate, microprocessori, software e altro) e – insieme alla crescente espansione del mondo di smartphone e tablet – conferma ancora una volta l’inizio del processo di estinzione dei PC, che qualcuno chiama “era post-PC” per non chiamarla “era wireless computer” (che altrimenti verrebbe abbreviata come era WC).

 
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Pubblicato da su 19 agosto 2011 in business, cellulari & smartphone, computer, Internet, Life, Mondo, news, News da Internet, tecnologia

 

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Sbagliare è umano

Nella sede di Google è in corso da tempo la sperimentazione di un progetto che riguarda auto senza conducente, cioè che si guidano da soleSebastian Thrun, l’esperto in intelligenze artificiali che è a capo del progetto, ha sempre dichiarato che queste auto sono “un meccanismo perfetto” e sono già state riconosciute (e quindi possono circolarvi lecitamente) dallo stato del Nevada. Qualche giorno fa, nei pressi di Mountain View, queste Google Car sono rimaste coinvolte in un incidente.

Tuttavia non si può dare torto a Sebastian Thrun: alla guida della Prius di Google che ha causato il tamponamento – che ha riguardato in tutto cinque veicoli – in realtà non c’era una persona, ma un conducente in carne ed ossa.

 
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Pubblicato da su 10 agosto 2011 in curiosità, Mondo, news, News da Internet, tecnologia

 

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Ma Google News legge i titoli?

Google News è diviso in sezioni, in cui le notizie confluiscono per argomento. Non c’è alcuna redazione a selezionarle e la classificazione viene svolta da algoritmi che le classificano in base ai contenuti. Un errore, può sempre capitare, anche se il servizio non è più in beta da due anni, perché la rilevanza di certi termini potrebbe depistare la classificazione e far finire le news in una sezione errata.

Probabilmente, la tecnologia alla base degli algoritmi di Google prevede che a certi vocaboli sia anche assegnato un ranking variabile in funzione del loro utilizzo abbinato con altri, o della ripetitività all’interno dello stesso articolo. Resta il fatto che buona parte di noi comprende subito, già dal titolo e a colpo d’occhio, che il contenuto delle tre notizie sopra riportate (click per ingrandire la figura) le dovrebbe far appartenere ad altre sezioni di Google News.

Pur comprendendo le possibilità di errore, ritengo sia tecnologicamente possibile evitare che notizie di cronaca – che dovrebbero finire in Italia o Prima pagina  –  finiscano in Scienza e tecnologia solo perché contengono termini come Dna, Università, scientifico, genetica, Facebook e altre parole fuorvianti. Tra l’altro, nell’analoga sezione di Yahoo!Notizie trovo meno intrusi.

 
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Pubblicato da su 1 agosto 2011 in curiosità, Internet, media, Mondo, news, News da Internet, tecnologia

 

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