Si chiama Galaxy Round il primo smartphone Samsung con display curvo Full HD (1080p) Super AMOLED. L’annuncio è stato pubblicato sul blog aziendale Samsung Tomorrow.
In verità il Round sembra un phablet (termine che indica l’anello di congiunzione tra lo smartphone e il tablet), vista la diagonale da 5,7 pollici. Oltre ad un ottimo grip, il produttore coreano ne decanta il Roll Effect, che consente all’utente di vedere, anche quando lo smartphone è in stadby, alcune “informazioni base” (ad esempio data, ora, chiamate perse, carica residua della batteria).
Interessanti le altre caratteristiche: processore quad core da 2,3 GHz, 3 GB di RAM, memoria interna da 32 GB, fotocamera principale da 13 Megapixel, batteria da 2.800mAh.
Verrà lanciato domani in Corea del Sud con Android 4.3 ad un prezzo sconosciuto.
Se intervistassimo persone di questo pubblico, direbbero che Google Android non è la loro piattaforma principale […] Quando si parla di Android, la gente dice “aspetta un minuto, Android non è sicuro”
Problemi elettrici per la NSA, l’Agenzia americana per la sicurezza nazionale che – dall’esplosione del Datagate ad opera di Edward Snowden– si è guadagnata la fama di Grande Fratello: il suo grande data center di Bluffdale, nello Utah, costato oltre un miliardo di dollari, ha l’impianto elettrico in tilt. Pare che guasti, incidenti ed episodi di corto circuito siano all’ordine del giorno, al punto che la struttura sarebbe pressoché inutilizzabile. I problemi sarebbero riconducibili ad una realizzazione non esattamente a regola d’arte, ma le imprese che hanno lavorato al cantiere – così come i tecnici dell’esercito – non sono ancora riuscite a venirne a capo.
Nel frattempo, però, potrebbero almeno modificare il messaggio di benvenuto che compare all’ingresso della struttura…
Chi tiene alla propria privacy sarà contento, chi deve tenere alla tutela della sicurezza nazionale americana un po’ meno.
Amazon ha reso disponibile nel suo portale una nuova categoria di articoli. Il nuovo negozio online è stato chiamato Fai da te–beta, per evidenziare che il progetto è in fase di test.
Il fatto che il termine beta coincida con il nome di una famosa azienda brianzola che produce utensili non sembra intenzionale.
Da quando i messaggi di Facebook sono diventati a tutti gli effetti messaggi di posta elettronica (da fine 2010 chiunque può spedire messaggi a tali indirizzi), non c’è da stupirsi se nelle mailbox Facebook.com arriva spam, phishing e quant’altro rappresenti posta indesiderata.
Ricevete roba simile? Prima di cedere a qualsiasi tentazione, segnalatela.
Utilizzate Google Talk (sistema di comunicazione VoIP e Instant Messaging confluito in Google+ Hangouts)? Fate attenzione: alcuni utenti riferiscono infatti che la piattaforma recapita messaggi a destinatari errati. Il problema sembra colpire proprio gli utenti che non hanno fatto l’upgrade a Hangouts (non è una giustificazione, ma solo la spiegazione di un possibile effetto collaterale). Per risolvere il problema, comunque, lo staff tecnico di Google dichiara di essere già all’opera.
Telefónica – compagnia di telecomunicazioni spagnola – è pronta (e prossima) a mettere le proprie mani su Telecom Italia. Già oggi possiede il 46,179% della società Telco, che ha una quota azionaria del 22,447% di Telecom Italia.
Bloomberganticipa alcuni dettagli dell’accordo tra le parti interessate, che prevede un aumento della partecipazione di Telefonica in Telco (dal 46% al 65%), e la conseguente riduzione delle quote possedute da Generali, Intesa SanPaolo e Mediobanca (che passeranno dall’attuale 54% al 35%).
BlackBerry ha annunciato di aver siglato un accordo – una lettera di intenti – con un consorzio che ha come capofila Fairfax Financial Holdings, investitore intenzionato a rilevare il controllo della società (di cui oggi detiene una quota azionaria del 10%).
L’operazione è condizionata all’esito favorevole della due diligence che dovrebbe essere ultimata entro il 4 novembre. Se tutto andrà come previsto, l’azienda rimarrà canadese e il valore della transazione ammonterà a circa 4,7 miliardi di dollari USA.
Quando è stato lanciato il nuovo iPhone 5S dotato di Touch ID – il lettore di impronte digitali – Apple ha garantito la sicurezza del dispositivo, al punto che sarebbe stato inutile anche l’utilizzo di un dito mozzato.
Ma per aggirare l’ostacolo non serve arrivare a tanto: quei precisini del Chaos Computer Club, infatti, sono riusciti ad ingannare il touch id senza far male a nessuno. Certo, la tecnica utilizzata per la riproduzione dell’impronta non è alla portata di tutti, ma dimostra – ancora una volta – che nel mondo digitale (!), la sicurezza al 100% non esiste.
Il Google Play Store ha aperto sulla localizzazione italiana la sezione Dispositivi, in cui al momento vende solo il tablet Nexus 7, che però verosimilmente verrà affiancato da altri prodotti. Prima rimpingueranno gli scaffali, meglio sarà per loro: un negozio che vende un solo dispositivo (sebbene il negozio sia virtuale e il dispositivo esista in tre versioni) mette un po’ tristezza.
Da un confronto superficiale delle foto satellitari dell’Isola del Giglio pubblicate da Google e Bing, si direbbe che Microsoft guarda al futuro. O al passato.
Tutti in queste ore mostrano grande stupore nel leggere dal New York Times che Nokia, prima di diventare una divisione mobile di Microsoft, avesse valutato la possibilità di adottare Android – anziché Windows Mobile – sui propri smartphone, nonostante un accordo che prevedeva appunto l’utilizzo del sistema operativo di Microsoft. Accordo che però – prima dell’operazione di acquisto di Nokia da parte dell’azienda americana – era a termine, con scadenza prevista nel 2014.
Ma di cosa ci si stupisce? Questa stessa notizia circola da oltre un anno, come testimoniato ad esempio dall’italiano HDBlog (da cui ho preso l’immagine) e ribadito da Forbes. Quindi dov’è lo scoop? Di che novità stiamo parlando?
In questi giorni i media ci stanno facendo prendere confidenza con il termine parbuckling, tuttora sconosciuto a molti traduttori automatici, che un tempo indicava generalmente un metodo per spostare – per rotolamento – barili di generi alimentari. Un’operazione che, graficamente, può essere spiegata con questi due esempi:
Questo termine conquista gli onori della cronaca perché è stato utilizzato per indicare, per analogia dinamica, tutte le operazioni legate al complesso riassetto verticale della Costa Concordia. E chissà che miriade di contatti sta registrando The parbuckling project, il portale web realizzato da Costa Crociere SpA per fornire informazioni e aggiornamenti sul progetto.
Quando è accessibile, il sito si presenta con questi contenuti:
Considerando l’eccezionalità dell’operazione, è verosimile pensare che attiri l’attenzione di molte persone. E che il sito possa presentare il messaggio che riproduco all’inizio di questo post.