I nuovi iPhone presentati ieri rappresentano una vera svolta per Apple: non più un solo nuovo modello all’anno, ma addirittura due, quindi ormai si può parlare di offerta di gamma, con il modello 5S che introduce il touch id, lettore di impronte digitali (per sostituire l’uso delle password, anche per accedere agli account dei sistemi di pagamento) e il colorato 5C (che viene definito low cost in modo molto fuorviante, eventualmente è lower priced).
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Microsoft acquista Nokia
Microsoft ha messo le mani su Nokia: l’annuncio ufficiale è di poche ore fa e formalizza una partnership destinata ad evolversi in questi termini.
In realtà il colosso americano non rileva tutta l’azienda finlandese, ma ciò per cui è conosciuta al grande pubblico con il suo marchio, cioè tutte le attività legate al settore della telefonia mobile, con licenze e brevetti, acquisendo – al momento per quattro anni – i diritti di utilizzo dei servizi di mappe e navigazione Cloud HERE. Rimarranno sotto il cappello Nokia il team di ricerca e sviluppo Advanced Technologies, la divisione Solutions and Networks (già “Nokia Siemens Networks”) e la titolarità dei servizi di mappe e navigazione Cloud HERE (in cui rientrano le attività di Navteq, noto produttore di mappe e sistemi informativi geografici utilizzati da molti navigatori satellitari).
Il valore dell’operazione di acquisto da parte di Microsoft è di 7,2 miliardi di dollari (5,4 miliardi di euro), una cifra decisamente inferiore ai 19 miliardi sparati un paio di anni fa da alcuni rumors che preannunciavano le intenzioni di acquisto su Nokia.
E’ verosimile ipotizzare che il brand Nokia sparisca gradualmente dal mercato della telefonia mobile, a favore del logo Microsoft, che potrebbe essere affiancato al nome della gamma di prodotti (Lumia e Asha). I mercati cambiano velocemente: fino a pochi anni fa Nokia era leader nel mondo dei telefoni cellulari, esattamente come, tempo addietro, lo fu Motorola. Le difficoltà sono iniziate con le evoluzioni del settore: da qualche anno, il cellulare non è più semplicemente un apparecchio telefonico, ma è un computer tascabile pieno zeppo di funzioni e accessori.
Da quando sul mercato sono arrivati gli smartphone, essere produttori di ottimi telefonini non è più stato sufficiente. I cellulari di Motorola sono stati acquistata da Google, quelli di Nokia da Microsoft. I colossi del software si aggiudicano l’hardware.
È una convergenza di business e di interessi. Come quella di Apple, che progetta in casa sia l’hardware che il software.
A qualcuno interessa BlackBerry? Anche loro sono sul mercato.
Post scriptum: altre novità potrebbero arrivare in Microsoft molto presto, considerando che Steve Ballmer è in procinto di abbandonare la sua poltrona di CEO, e che Stephen Elop sta facendo lo stesso passo, uscendo da Nokia per entrare in Microsoft come vice presidente esecutivo della divisione Devices & Services.
Il confine con la banalità è labile
Bello (quanto una tavanata galattica) questo servizio del TG1 intitolato La nuova ossessione (nel video inizia al minuto 30:30) . Si parla del fatto che “sono sempre di più gli italiani che non rinunciano ad internet neanche in riva al mare” e ad un certo punto – dopo aver visto gente in spiaggia con smartphone, tablet e notebook – la giornalista si affretta a dire con tono ansiogeno:
La vacanza che corre sul web, gli amici sono quelli rimasti in città, sms continui, suonerie che irrompono nella tranquillità di una mattinata al mare. Il confine con la maleducazione è labile, ma l’ansia da connessione è tale che, ci spiegano, anche la scelta del lido passa dalla potenza della rete WiFi.
Un momento: gli SMS continui e le suonerie che irrompono nella tranquillità ci sono dagli anni ’90, da quando i telefonini hanno cominciato a diffondersi e i supercafoni hanno cominciato ad ostentarli senza rispetto per la quiete altrui. Che non ha nulla a che fare con il fatto di volersi connettere ad Internet sempre e comunque (per scelta o per dipendenza, anche se quest’ultima effettivamente può portare l’utente ad alienarsi).
P.S. Lulgio (anziché Luglio) lo trovate scritto sul sito web del TG1
Nokia Lumia 1020, smartphone o fotocamera che telefona?
Vedo il nuovo smartphone Nokia Lumia 1020 appena presentato con la sua portentosa fotocamera – con sensore da 41 Megapixel – e mi chiedo: ma dopo aver scattato un poster, con questo photophone almeno si riuscirà a telefonare?
Crescono le news online, soprattutto su smartphone e tablet
I tablet stanno sempre più affiancando gli smartphone nella loro nuova funzione di portare le notizie agli utenti in tempo reale. Lo zoccolo duro costituito da chi preferisce la TV si sta assottigliando. La conferma arriva dall’ultimo Digital News Report pubblicato dal Reuters Institute, realizzato conducendo una ricerca basata su un campione di lettori online in Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Spagna, Brasile, Giappone e Danimarca.
Pericoloso il nuovo virus che colpisce Android
C’è un nuovo virus – un trojan – in grado di infettare dispositivi che utilizzano il sistema operativo Android (smartphone e tablet, essenzialmente). Gli effetti di questo virus sono simpatici quanto avere un portafoglio bucato.
A quanto pare il veicolo di Obad – questo il suo nome, come segnalato da Kasperky – è un SMS che contiene un link. Cliccando su questo link si agevola l’installazione di un malware che, sfruttando due vulnerabilità del sistema operativo, ottiene i privilegi di amministratore del dispositivo ed invia ad un server remoto i dati identificativi dell’apparecchio (indirizzo delle schede di rete, IMEI, numero della SIM e altre informazioni riservate). Nel frattempo avvia la spedizione di SMS (contenenti il link incriminato) verso altri numeri telefonici e verso numeri “a valore aggiunto” (con tariffa maggiorata).
Evitate quindi di cliccare su link anomali ricevuti via SMS!
Nokia Lumia EOS, ottica Zeiss da XX Megapixel
In rete stanno cominciando a spuntare come funghi – in maniera più o meno incontrollata – alcune immagini di uno smartphone Nokia. Le foto diffuse da Gsmarena.com e @ViziLeaks riguarderebbero il nuovo Lumia EOS, smartphone touchscreen con ottica Zeiss molto generosa, che l’indicazione riportata sul dispositivo suggerisce capace di 20 Megapixel. Tutto lascia supporre che Nokia, con queste caratteristiche, miri a migliorare la propria immagine… puntando sull’immagine.
Su Google Maps anche le piste ciclabili (non italiane)
Cicloturisti! Google ha preparato una risorsa cartografica apposta per voi: come annunciato nel Google Europe Blog, in Google Maps sono stati inseriti i percorsi ciclabili di Germania, Francia, Polonia, Irlanda, Lussemburgo e Liechtenstein. I percorsi sono sia on-road che off-road.
Al momento non sono presenti percorsi sul territorio italiano (sgrunt)!
BlackBerry, la rinascita?
Nuovi smartphone, nuovo sistema operativo, nuovo marketplace per le app. I vertici di RIM – Research In Motion hanno puntato tutte le loro carte sulla nuova gamma BlackBerry, al punto da utilizzarne il nome per ribattezzare l’azienda.
Il rilancio non è solo di facciata: i nuovi Q10 e Z10 in vendita da domani nel Regno Unito (ma presto nel resto del mondo) hanno un processore Snapdragon dual core da 1,5 GHz, 16 GB di memoria (espandibile fino a 32 GB con scheda Micro SD), display da 4,2 pollici con risoluzione 1280 x 768 pixel, fotocamera anteriore da 2 Megapixel e posteriore da 8 Megapixel, connettività 4G, batteria removibile, porta micro HDMI e tecnologia NFC (che Apple non ha ancora introdotto su iPhone, al contrario di altri concorrenti come Samsung).
Il resto è tutto da vedere. Le premesse sono buone, ma per capire se sarà un successo, aspettiamo i primissimi test drive.
Firefox OS, preparate gli smartphone
Il mondo degli smartphone sta per popolarsi di sistemi operativi alternativi ai leader del mercato: dopo l’annuncio di Ubuntu for Phones, ecco in dirittura d’arrivo Firefox OS. Interessante perché anche lui – come Ubuntu – spinge sull’uso di formati open e di HTML5, aprendo le porte ad un mondo alternativo a quei walled garden rappresentati dagli store che oggi conosciamo.
Uno smartphone con Ubuntu?
Mi intriga molto la possibilità di avere Ubuntu for phones sul mio smartphone. Soprattutto perché spero si tratti di un sistema operativo privo di quei problemi di privacy che affliggono Android. Peccato ci sia da aspettare ancora un annetto…
Più smartphone che braccia (rubate all’agricoltura)
Al momento è noto che per il 2013, nel mondo degli smartphone, oltre alle evoluzioni di numerosissimi modelli oggi in commercio (tra cui iPhone 5S, Samsung Galaxy S4 e Motorola Droid Razr HD), sono attesi il BlackBerry Z10/X10, e il Google X Phone. Senza considerare altre novità comunque importanti – anche sul fronte dei tablet – comincio a pensare che su questo mercato vengano investite troppe risorse.
Cambiamenti epocali (più o meno)
Google sta introducendo una modifica che al momento è visibile agli utenti che lo utilizzano in lingua inglese, ma probabilmente sarà presto estesa a tutti gli utenti: la barra delle opzioni che normalmente si vede verticalmente nella colonna a sinistra (quella con le voci Web, Immagini, Mappe, Video, eccetera) è stata posta in orizzontale in cima alla pagina dei risultati della ricerca (come si vede nella figura, con un doppio clic è possibile ingrandirla).
La modifica è verosimilmente dovuta all’intenzione di andare incontro al crescente utilizzo di dispositivi con display di dimensioni ridotte, come smartphone e tablet. Ne guadagna sicuramente la fruibilità – in questo caso leggibilità – per gli utenti che navigano in mobilità.












