RIM (Research In Motion) è in serie difficoltà, sta vivendo un periodo estremamente negativo e – dato che urgono contromisure molto importanti – sta pensando a tagli consistenti.
Con i suoi BlackBerry, RIM – come fu Palm – è una delle aziende che per prime hanno cavalcato il cambiamento del mercato della telefonia mobile, intercettando un’esigenza di evoluzione del “telefonino” che – da semplice strumento di comunicazione voce+SMS – si è trasformato in uno strumento multifunzione.
La strategia dell’azienda ha sempre avuto – come Palm – il proprio focus sulla clientela business, ma i tempi sono cambiati: l’evoluzione è proseguita in un percorso tracciato da altre aziende, che hanno avuto in Apple la capofila e che negli ultimi anni hanno reso lo smartphone uno strumento per tutti. Le ultime notizie non sono confortanti: le perdite registrate nel secondo trimestre sono state di 192 milioni di dollari (nel primo trimestre 125 milioni di dollari), il nuovo BlackBerry 10 (smartphone con display multitouch esteticamente molto simile all’iPhone), che doveva essere l’arma giusta per fronteggiare un mercato sempre più agguerrito, non arriverà prima del 2013. La quota di mercato di RIM sta crollando (anche sul fronte della clientela corporate) e nel tentativo di contenere i costi l’azienda ha pianificato di lasciare a casa 5mila dipendenti (complessivamente ne ha circa 16.500).
Sappiamo tutti che fine ha fatto Palm: acquisita da HP nell’agosto 2010, è sparita nel giro di un anno. RIM si trova ora di fronte ad una scelta mirata alla sopravvivenza e tra le ipotesi in gioco c’è lo scorporo (con eventuale cessione) delle attività legate allo sviluppo e alla produzione dei BlackBerry dal business della messaggistica (la gestione dei network oggi utilizzati dal mondo BlackBerry).
A chi potrebbero interessare le attività hardware del mondo BlackBerry? Recentemente si è parlato di Amazon (in cerca di un partner per produrre un proprio smartphone da affiancare alla gamma Kindle), di Facebook (che pare orientata nella stessa direzione) e di Microsoft (che sta spingendo Windows 8 per Surface e Windows Phone 8 per gli smartphone). Google? No, ha già rilevatoMotorola. Le novità, comunque, potrebbero arrivare presto…
Google è pronta a infilare qualche pezzo di se’ in tutti i dispositivi dotati di sistema Apple iOS 4.3 e superiori (iPhone, iPad, iPod Touch): in particolare, il browser Chrome (installabile ma non configurabile come browser predefinito) e il servizio cloud storage di Google Drive.
Con un’incredibile applicazione del mai tempestivo (per sua natura) senno di poi, quelli di Facebooksi sono resi conto di aver clamorosamente toppato con la sostituzione degli indirizzi e-mail degli utenti nel loro profilo, e anche con le spiegazioni ufficiali che in sostanza recitavano “avevamo annunciato in aprile che avremmo aggiornato gli indirizzi”, senza però chiarire agli utenti l’entità dell’aggiornamento, ne’ quando l’avrebbero fatto, ne’ tantomeno che il tutto sarebbe avvenuto “a loro insaputa”.
Dovevamo essere più chiari – spiegano ora, aggiungendo che l’aggiornamento è comunque annullabile. Altra toppata: l’aggiornamento (ossia la sostituzione dell’indirizzo dichiarato dall’utente con il nuovo indirizzo @facebook.com legato al suo profilo) dovrebbe essere annullato per default, lasciando all’utente la libertà di indicare ciò che preferisce. Tanto tutti hanno capito che questa operazione è stato un patetico tentativo di spingere gli iscritti all’utilizzo della Facebook mail, che nessuno si fila manco di pezzada quando è nata.
Forse il clamore suscitato dall’iniziativa ha ricordato a qualcuno in più che esiste anche questa mail, ma nell’opinione pubblica di centinaia di milioni di utenti è stata solo una picconata in più alla fiducia che gli utenti ripongono in Facebook…
Il Project Glass, conosciuto a livello mondiale come Google Glassesè una realtà: la dimostrazione dell’esistenza degli occhiali made by Google che permettono di scattare foto e registrare video ha avuto luogo ieri al Google I/O 2012 in occasione della presentazione del Google+ Events.
Definirei realfantascientifico l’effetto dato dalle riprese – trasmesse live sullo schermo presente al Moscone Center di San Francisco – effettuate dai paracadutisti e dai ciclisti che, dotati di questi occhiali, hanno mostrato al pubblico presente tutto ciò che vedevano in tempo reale. Niente male anche il prezzo di 1.500 dollari, che comunque include tutte le specifiche e il software developer kit per sviluppatori.
P.S: se poi si scoprisse che è vera anche la storia raccontata da Sara Tommasi sul chip impiantatole nel cervello dagli alieni, direi che siamo molto vicini ad un possibile remake di Final Cut.
P.S. 2: sì, al Google I/O – già che c’erano – hanno effettivamente presentato anche il Nexus Tablet. Ma visto che si è trattato sostanzialmente di una conferma dell’anticipazione precedente, di novità rilevanti sull’argomento non se ne sono viste.
45 arresti in Italia e all’estero: è il primo risultato dell’operazione Porte Chiuse condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, Interpol e Polizia rumena. Dalla indagini risultano tutti far parte di un’organizzazione criminale specializzata in truffe attuate con attacchi di phishing che avrebbero coinvolto 600 titolari di conti correnti bancari e carte di credito. Il raggiro avrebbe potuto portare le rapine telematiche a raggiungere un valore complessivo stimato in oltre 2 milioni di euro, ma che l’operazione avrebbe limitato a 300mila. Dal comunicato della Polizia di Stato:
L’organizzazione criminale aveva realizzato una struttura, con sede all’estero, che si occupava di mandare delle e-mail “trappola” che inducevano i titolari di conti correnti a visitare siti clone in modo da poter sottrarre loro le credenziali di accesso di gestione dei conti.
I soldi illeciti venivano trasferiti su carte di credito ricaricabili e schede telefoniche oppure utilizzando i meccanismi di gioco online.
I componenti della banda infatti si erano resi conto che i canali di riciclaggio del denaro, via via si chiudevano grazie agli interventi delle banche; così si ingegnavano nel creare nuovi sistemi di spostamento di denaro come, appunto, il settore dei giochi online: chi perdeva era normalmente uno dei terminali della truffa che però faceva vincere un altro giocatore, complice.
Sono oltre 600 i correntisti colpiti, per un totale di 2 milioni di euro che però è stato limitato a circa 300 mila grazie all’intervento dei poliziotti.
L’indagine è partita a seguito di un controllo, effettuato da una Volante della questura di Milano, ad un cittadino che aveva con sé molte carte prepagate intestate a persone diverse.
Dalle prime indagini si è scoperto che l’organizzazione era di tipo verticistico: un primo gruppo, che operava principalmente nel Regno Unito, si occupava di accaparrarsi le credenziali di accesso dei conti correnti; un secondo gruppo, che agiva tra Italia e Svizzera, ripuliva il denaro sottratto, con l’acquisto di carte di credito o schede telefoniche; un terzo gruppo, con base in Romania, si occupava degli aspetti tecnici.
C’è voluto Gizmodo Australia per avere qualche anticipazione sul nuovo Google Nexus Tablet, la nuova tavoletta da lanciare nel mare in cui sguazzano iPad e altri tablet, e in cui Microsoftvorrebbe far fare qualche bracciata al suo Surface.
Se le fonti bene informatecitate da Gizmodo Australia sono attendibili, la prima versione del tablet (probabilmente prodotto da ASUS) avrà display da 7 pollici, processore Tegra 3 quad-core, un GB di Ram, un’unica fotocamera – frontale – da 1,2 Megapixel. E’ possibile che a bordo si trovi posto per Google Wallet, supportato da un chip NFC. La gamma si articolerà in due modelli, differenti tra loro per la memoria, da 8 o 16GB, che guiderà il prezzo di vendita (199 dollari per il primo, 249 dollari per il secondo). Il sistema operativo potrebbe essere Android 4.1 (la versione “Jelly Bean” che succederà ad “Ice Cream Sandwich”).
Ben Rudolph di Microsoft ha pubblicato sul Windows Phone Blog un breve video per tentare di far crescere l’interesse attorno a Windows Phone 7.8, versione finale per gli smartphone oggi abilitati a lavorare con la 7.5.
Il filmato che presenta il new Start Screen è un magro contentino per gli attuali utenti di Windows Phone, che la scorsa settimana hanno scoperto di avere un device su cui non potranno mai fare l’upgrade a Windows Phone 8. In effetti credo porranno maggior attenzione al Panerai al polso di Rudolph.
Siete iscritti a Facebook? Se nelle informazioni del vostro account avete reso pubblico il vostro indirizzo e-mail (potrebbe essere quello che avete utilizzato per iscrivervi), controllatelo: probabilmente troverete un altro indirizzo, con dominio @facebook.com.
A tutti gli utenti che avevano pubblicato un indirizzo e-mail tra le informazioni di contatto, Facebook l’ha sostituito con quello legato alla mailbox del social network, senza chiedere il permesso a nessuno e senza possibilità di modifica o eliminazione, almeno per il momento.
Gli indirizzi e-mail di Facebook sono nati a fine 2010 e sono legati al sistema di messaggistica utilizzato all’interno del social network, ma ora chiunque (anche se non iscritto a Facebook, ma dotato di una qualunque casella di posta elettronica) può spedire messaggi a tali indirizzi. E’ bene tenere presente che sulla gestione della posta ricevuta all’indirizzo @facebook.com non si può interferire più di tanto e questo potrebbe costituire un problema. Un esempio su tutti: ora lo spam può arrivare anche lì, e sarebbe interessante capire come Facebook si sia organizzata a questo proposito.
Questa notizia non interessa ovviamente gli utenti che non hanno reso visibile un indirizzo e-mail tra le informazioni del proprio profilo, ma potrebbe infastidire – e non poco – chi lo ha fatto, nella genuina e legittima convinzione che, avendo scelto un’informazione da rendere pubblica, non sarebbe mai stata modificata. A questi ultimi suggerisco di eliminare l’indirizzo dalle informazioni pubbliche: entrate nel vostro account Facebook, selezionate Informazioni, andate nel box Informazioni di contatto e cliccate modifica. In corrispondenza dei vostri indirizzi e-mail troverete l’opzione per renderlo non visibile. Selezionatela e salvate la nuova impostazione.
La luminosa carriera iniziata da Box OneCloud nel mondo iOS (il sistema operativo Apple presente su iPhone, iPad e iPod Touch), da oggi si estende al mondo Android (il sistema operativo Google presente su una crescente varietà di smartphone e tablet).
Facebook tenta ancora di foursquarizzarsi e ci riprova: ecco arrivare sul social network la geolocalizzazione degli amici con Find friends nearby (trova gli amici vicini):
In seguito ad una segnalazione congiunta, inoltrata da NAS e AIFA, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta con un provvedimento per inibire l’accesso a due siti web che vendono illegalmente farmaci senza ricetta medica.
La segnalazione – si legge in una nota diffusa dall’Antitrust – denunciava il sito internet in lingua italiana http://www.viagra-cialis-levitra.it che offre farmaci contro l’impotenza maschile e indirizza i consumatori, in modo automatico, verso il sito internet www.bestgenericdrugs.net per l’effettuazione e il pagamento dell’ordine: su questo secondo sito venivano peraltro offerti medicinali di ogni tipo, dagli antidepressivi ai medicinali contro l’obesità. Titolare del sito in italiano è un soggetto residente in Olanda che risulta anche intestatario del sito internet www.bestgenericdrugs.net. Nei due siti è offerta la possibilità di acquistare farmaci soggetti a prescrizione senza la necessaria ricetta medica lasciando intendere, contrariamente al vero, non solo che la vendita on line di farmaci sia lecita in Italia, ma anche che il controllo medico non sia necessario, mettendo così a rischio la salute dei consumatori. In realtà, in Italia la vendita on line di qualsiasi tipologia di farmaci è vietata, visto che la legge impone sempre la presenza fisica del farmacista e, nel caso di farmaci etici, anche una specifica prescrizione medica.
Visto il presupposto, mi premurerò immediatamente di segnalare alla stessa Authority (e ad altre autorità competenti) anche un altro sito web che, fatta la legge, ha trovato l’inganno. Per il momento non dettaglierò alcun particolare, ma mi limiterò a dire che nella homepage di questo sito campeggia una delucidazione sulla presunta liceità della vendita online di farmaci con obbligo di prescrizione. La motivazione risiederebbe nel fatto che la società in questione fornisce una ricetta medica per ogni ordine eseguito (!), inoltre vende solo farmaci originali e prodotti nell’Unione Europea! Ah be’, allora…
Vi terrò informati sul seguito di questa segnalazione 😉
Quando su Facebook si segnala un utente, o il contenuto di una pagina, in pratica lo si sottopone all’attenzione dello “staff di sorveglianza” del social network con un’azione assimilabile ad una denuncia. Ecco spiegato in questa infografica quali procedure si attivano in seguito alle segnalazioni.
Profilazione degli utenti, controllo della loro attività su Facebook, marketing e advertising mirato: è a tutto questo che punta Facebook con il nuovo servizio di pubblicità geolocalizzata che sta facendo testare da un paio di mesi ad un gruppo di utenti selezionati. Carolyn Everson, vice-presidente per le soluzioni di global marketing, lo ha spiegato a Bloomberg in un’intervista:
“Phones can be location-specific so you can start to imagine what the product evolution might look like over time, particularly for retailers. We’ve had offers being tested over the last couple of months.”
Niente di nuovo o rivoluzionario: è solo uno dei tanti aspetti che deriva dalle esigenze di monetizzazione dell’attività svolta dai propri utenti e rappresenta l’evoluzione naturale dell’advertising già oggi proposto agli iscritti che, nelle proprie informazioni personali, hanno inserito lo ZIP code (che equivale al nostro CAP, Codice di Avviamento Postale).
Il servizio – alla stessa stregua di ciò che già fanno altre realtà del web (come Google) – prevede che chi utilizza Facebook con uno smartphone localizzabile (tramite GPS, reperibilità data dal WiFi o cella) possa vedersi proporre dal social network offerte e promozioni di attività commerciali situate nel luogo in cui si trova in quel momento: imboccando ad esempio Viale Italia
Sicuramente, l’utente dovrà essere messo in grado di impostare il proprio account in modo tale da fornire informazioni sulla propria posizione solamente in modo consapevole.
Una volta Microsoft Surface era una scrivania multimediale. Ora Surface è un tablet e l’azienda di Redmond lo lancerà nel mercato oggi popolato da iPad e tavolette con sistema Android.
Leggero, sottile, avrà Windows 8, due porte USB, la batteria intercambiabile e una cover (disponibile in colorazioni neutre o sgargianti) che integra tastiera e trackpad. Interessante…
PS: noto solo ora che il video-spot di MS Surface visualizzabile dalla pagina web ufficiale è stato pubblicato su YouTube (probabilmente per renderlo fruibile su più piattaforme, l’utilizzo di Silverlight avrebbe escluso molti sistemi e browser)
Una buona notizia e un cattivo segnale: la prima consiste nell’istituzione dell’Agenzia per l’Italia digitale, che – spiegail Sole 24 Ore citando il ministro Corrado Passera – “sarà un’unica semplificata entità e dovrà diventare il motore dei progetti che saranno messi in pista già da quest’estate – con l’atteso decreto Digitalia ormai quasi pronto – per ridurre il cosiddetto digital divide. Il secondo è che, a tuttoggi, ancora una volta siamo solo alle parole e non ai fatti.