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Informazioni su db

Tecnico informatico, sono stato consulente aziendale per la gestione dei sistemi informativi e di telecomunicazioni e ho lavorato in realtà di ogni dimensione (dalle PMI alle multinazionali). Attualmente mi occupo dei sistemi informativi e di telecomunicazioni di un gruppo industriale. Oltre alla mia attività professionale, collaboro con varie testate e siti di informazione tecnologica. Computerworld e Punto Informatico sono le testate specialistiche con cui in passato ho collaborato molto frequentemente, mentre ora mi occupo sempre di tematiche tecnologiche per The New Blog Times, il primo blornale italiano dedicato a tecnologia e scienza, e per il Corriere delle Comunicazioni in relazione all'iniziativa AgendaDigitale.eu. Collaboro con RCI Radio.

iPanel, la non-solo-TV di Apple

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Attesa da tempo sul mercato, potrebbe arrivare entro fine 2012 e chiamarsi iPanel (e non iTV) l’attesa TV di Apple.

Il nome rivelerebbe la versatilità del dispositivo che, oltre ad essere una TV, potrà essere utilizzato anche come centro multimediale, piattaforma per videogiochi, computer, centro di automazione per la casa.

Troverà posto nei salotti degli utenti italiani?

 
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Pubblicato da su 11 aprile 2012 in Internet, media, news, Tv & WebTV

 

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…e Microsoft compra Netscape e altri brevetti da AOL

Nelle stesse ore in cui Facebook ha ufficializzato l’accordo per l’acquisizione di Instagram per la modica somma di un miliardo di dollari, un’altra azienda si prepara a scucire la stessa cifra, con altri obiettivi: Microsoft infatti ha reso pubblica un’operazione di acquisto di 800 brevetti da AOL. Tra questi, anche quelli relativi a Netscape, che negli anni ’90 fu protagonista con Internet Explorer  della famosa guerra dei browser.

Qualcuno si chiederà cosa farà Microsoft di questi brevetti, legati anche (ma non solo) al suo competitor del secolo scorso. Nella certezza che non lo vorrà riportare in vita, è opportuno ricordare che tra le proprietà intellettuali del “mondo Netscape” – oggi nella disponibilità di Microsoft – ci sono alcuni mattoncini fondamentali del web che si chiamano Secure Socket Layers (SSL), i cookies, e JavaScript, sul cui utilizzo nessuno si è mai sognato di chiedere i diritti, ma a questo punto sarebbe interessante chiedersi se Microsoft abbia intenzione di continuare su questa strada, oppure cambiare rotta per aprire un’altra guerra dei browser, magari contro il sempre più rampante Google Chrome.

 
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Pubblicato da su 10 aprile 2012 in business, news, News da Internet

 

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Facebook acquista Instagram

L’annuncio fa notizia fin da subito: Facebook acquista Instagram. Anche se Massimo Mantellini ha tutti i motivi per dire “Speriamo non faccia la fine di Friendfeed. (Sì, sì, ok, lo so: farà la fine di Friendfeed)”, io azzardo la previsione – forse ottimistica – che questa operazione non cambierà il percorso di Instagram, perché la vedo più funzionale a Facebook.

Un miliardo di dollari l’ammontare messo sul piatto per questa acquisizione, una cifra enorme. Ma è necessario considerare innanzitutto che in questo modo Facebook mette le mani su 30 milioni di utenti iPhone (quelli che già utilizzano Instagram, non un competitor di FB, ma una costola complementare), a cui si andranno presto a sommare gli utenti del mondo Android, nel cui marketplace Instagram è entrata da pochi giorni.

In secondo luogo, ma si tratta di un aspetto che è all’orizzonte e potrebbe essere “il padre di tutti gli obiettivi”, non dimentichiamo che il social network più affollato del mondo è pronto a quotarsi in borsa – probabilmente in maggio – e si parla di una IPO record (a inizio mese il valore della società di Mark Zuckerberg era stimato in 103 miliardi di dollari).

Operazioni di valore considerevole, come questa acquisizione da un miliardo di dollari, sembrano studiate appositamente per supportare le stime di crescita.

 
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Pubblicato da su 9 aprile 2012 in business, media, social network

 

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La versatilità del nuovo iPad

 
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Pubblicato da su 5 aprile 2012 in facezie

 

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Faceskin, la visione social di Claudio Cecchetto

Claudio Cecchetto non sta mai fermo e in questi giorni ha lanciato pubblicamente il suo social network Faceskin, concretizzando un’idea che si basa sulla possibilità di conservare, nel profilo personale dell’utente, i percorsi di ricerca e i siti relativi a particolari tematiche, condivisibili con altri utenti.

La possibilità di conservare e condividere una weblist è interessante e quindi, a mio avviso, l’idea di partenza è buona, ma mi piacerebbe che fosse un punto di partenza per altri sviluppi. Ho un’opinione opposta sulla scelta del nome e della veste grafica: è molto spinto ed evidente il richiamo a Facebook (nome che ammicca e logo pressoché identico, anche nei colori), genera una somiglianza che io eliminerei al più presto, perché credo che il più affollato social network del mondo non abbia bisogno di imitatori, ne’ emulatori che lo pubblicizzino di rimbalzo. Volendo mantenere un legame che faccia traino in modo più efficace, piuttosto, renderei possibile l’iscrizione attraverso il collegamento ad un profilo-utente già esistente in altri servizi.

 
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Pubblicato da su 29 marzo 2012 in Internet, social network

 

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Un target preciso

Le agenzie che rivendono i servizi delle compagnie telefoniche formulano sempre proposte commerciali mirate ad un determinato settore. Adesso però esagerano! A quando un’offerta per me che possiedo un flauto?

 
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Pubblicato da su 22 marzo 2012 in business, facezie

 

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Ebbrezza primaverile

Oggi mi trovavo dentro Facebook e, istigato dal sodale cugino Luca che aveva scoperto un “quantomeno bizzarro” conteggio degli amici in comune con il sottoscritto, ho dato un’occhiata al suo diario (l’odiata e a tutt’oggi irreversibile timeline). Tra gli amici di Luca ho trovato anche me stesso. Niente di insolito, chiaramente, tranne due cose: il numero di amici in comune e l’invito sottostante.

Lasciando perdere la stupefacente rivelazione di quanti amici ho in comune con me stesso (!), ho selezionato Aggiungi agli amici per vedere fino a che punto l’ebbrezza primaverile avesse afflitto Facebook. Al fatidico click, ecco il fulmineo ritorno di lucidità:

In realtà si tratta solo di uno dei tanti bug del diario-timeline (alcun noti, altri no). Nella cara, vecchia bacheca (che gli utenti ancora privi di diario avranno la fortuna di mantenere fino al 30 marzo), tutto questo non accade: il pulsante “Aggiungi agli amici” compare solo sugli utenti con cui non si ha alcun collegamento, gli amici vengono contrassegnati come tali e l’utente che ritrova il proprio nome nel novero degli amici dell’amico non ha alcun pulsante per auto-aggiungersi.

In conclusione, non si può che confermare quanto già scritto su Quora dal buon Evan Priestley, che dentro Facebook ha lavorato da ingegnere:

Facebook è il più bacato tra i software che utilizzo regolarmente, con un ampio margine [sugli altri software, ndD]. Producono un software che ha tutti questi problemi e hanno anche un successo enorme. E’ per questo motivo che dico che non hanno bisogno di produrre software di qualità superiore.

In altre parole (considerazione priva di deontologia professionale): è un software pieno di bug, ma… visto il successo mondiale che riscuote, chi glielo fa fare, di migliorare la qualità del software?

 
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Pubblicato da su 21 marzo 2012 in curiosità, Internet, social network

 

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L’evoluzione della Luna in tre minuti

Come la Terra, anche la Luna è in continua evoluzione. Questo video condensa la sua storia in soli tre minuti:

 
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Pubblicato da su 18 marzo 2012 in curiosità, Mondo, tecnologia

 

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Google: Motorola non serve per la TV su Internet

Google non vuole più i set-top-box di Motorola. L’acquisizione di Motorola Mobility aveva fatto ipotizzare un certo interesse, da parte del gruppo di Mountain View, a quel settore che poteva diventare strategico nel business della TV su Internet. Un articolo del New York Post spiega invece che Google intende liberarsi di quell’attività. Questo significa che Google si servirà di altre tecnologie per arrivare al business della TV su Internet (e forse la notizia, tra le righe, è che queste tecnologie le ha già trovate) e che Motorola le serve per i suoi numerosissimi brevetti nel campo della telefonia mobile.

 
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Pubblicato da su 8 marzo 2012 in business, cellulari & smartphone, News da Internet

 

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Lucio Dalla, il saluto della Gazzetta

L’originale saluto della Gazzetta dello Sport a Lucio Dalla: i titoli di oggi riprendono parole e titoli di alcune fra le sue canzoni più famose.

 
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Pubblicato da su 2 marzo 2012 in Life, media, Mondo

 

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Quanto manca?

Pochino (yawn)

 

 
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Pubblicato da su 1 marzo 2012 in tecnologia

 

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Facebook, licenza di leggere gli SMS (?)

Sul fronte della privacy si è aperta una nuova problematica per quanto riguarda gli utenti di Facebook: secondo quanto riportato dal Sunday Times, lo staff del social network avrebbe recentemente attivato un sistema per leggere gli SMS inviati o ricevuti attraverso gli smartphone Android degli utenti che utilizzano Facebook in mobilità. L’azienda che fa capo a Mark Zuckerberg nega e spiega:

“Non avviene alcuna lettura degli SMS. Sull’Android App Store l’applicazione Facebook comprende la richiesta di autorizzazione a leggere e scrivere SMS”, spiegano dal social network.

“La ragione – continua Facebook – consiste nell’aver svolto alcuni test (non con il pubblico) di prodotti che richiedono la funzionalità SMS degli smartphone per parlare con l’applicazione Facebook. A questo si riferisce la richiesta di accesso a tale funzione sia in lettura che scrittura, ossia la linea di comunicazione richiesta per integrare le due cose”.

“Molte comunicazioni impiegano queste richieste di permesso. Occorre pensare che esse possono agire come sostituti dei servizi di SMS incorporati negli smartphone. Ciò non è necessariamente l’oggetto del nostro lavoro attuale. Gli SMS possono essere impiegati per pagare tramite il proprio operatore cellulare (laddove l’utente acconsenta a pagare, in pratica, sulla propria bolletta) per esempio per l’acquisto di un’applicazione. Il Sunday Times ha invece concluso che si trattasse proprio di una caratteristica ben precisa”.

“In ogni caso – conclude Facebook – nessuna di queste funzioni è disponbile per il pubblico (dunque il Sunday Times sbaglia del tutto nell’affermare che Facebook stia leggendo gli SMS della gente. Sbaglia nei termini e sbaglia nell’effetto suggestivo che crea). Tuttavia, Facebook sta implementando questa funzionalità tramite i permessi delle App di Android in quanto le App hanno tecnicamente la possibilità di integrarsi con il sistema di gestione SMS degli smartphone, anche se, per ora, si tratta di sole prove”.

Tutto a posto? Forse…

[via The New Blog Times]

 
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Pubblicato da su 27 febbraio 2012 in cellulari & smartphone, security, social network

 

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BytePac, per un drive esterno più “green”

Utilizzare un hard disk da 3,5 o 2,5 pollici pollici come drive esterno consente il reimpiego di una risorsa spesso già disponibile evitando l’acquisto di un nuovo drive. Normalmente, la trasformazione implica l’acquisto di un apposito case per favorire la portabilità del dispositivo. Nel novero di queste soluzioni oggi è disponibile anche BytePac.

Presentato da Convar come una custodia per hard disk, in realtà è un vero e proprio case, realizzato però in cartone. Altro elemento positivo è dato dalla confezione, che – oltre a connettori e cavetteria – contiene tre custodie (dotate di fori per l’aerazione e la dissipazione del calore) e permette quindi di utilizzare altrettanti hard disk come drive esterni che, quando non vengono utilizzati, possono essere riposti nella confezione che funge anche da raccoglitore.

Sulle custodie, come su un raccoglitore per documenti, è possibile scrivere informazioni sui dati memorizzati. Riposti nel raccoglitore e opportunamente etichettati, gli hard disk potranno dunque essere classificati e consentiranno all’utente di mantenere i propri dati in ordine.

Costruita con cartone riciclabile che può essere etichettata come un raccoglitore, ci si può scrivere sopra o apporre delle etichette, BytePac è completamente funzionale, equipaggiato di un sistema di aerazione passivo che può essere collegato direttamente al PC mediante un sistema di collegamento flessibile. La praticità del dispositivo consiste quindi nella possibilità di essere archiviato senza i cavi di collegamento, che nonostante un’apparente complessità, sono di semplice utilizzo anche per un utente che ha poca dimistichezza con la tecnologia.

Per la connessione non manca nulla: la confezione contiene un alimentatore esterno a risparmio energetico, un power box, un cavo di
collegamento SATA, un modulo interfaccia USB2. Il video che segue illustra efficacemente il funzionamento del dispositivo:

I due punti di forza di BytePac sono la praticità di archiviazione e il fatto di essere realizzato in cartone, che conferisce al prodotto un’intrinseca riciclabilità. E’ opportuno però avere una certa attenzione per quanto riguarda la portabilità del dispositivo: mentre un case in materiale plastico antiurto può essere riposto senza particolari accorgimenti in una valigetta, in uno zainetto o in una borsa con altri oggetti, il box in cartone può subire qualche piccola ammaccatura e pertanto è opportuno riservargli un posto in un’apposita tasca portaoggetti.

Superata questa unica “criticità”, BytePac si dimostra indubbiamente pratico ed eco-compatibile. Inoltre, agli utenti a cui piace l’idea, ma vorrebbero realizzarla per proprio conto, BytePac non solo suggerisce il fai-da-te, ma – con un approccio decisamente open – offre loro anche gli strumenti per creare i case, con tanto di download del formato da utilizzare.

 
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Pubblicato da su 27 febbraio 2012 in news, tecnologia

 

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Notizie contaminate da bufale

La cosiddetta “notizia” che parla di ostie allucinogene distribuite dal parroco don Achille alla Comunione durante una messa celebrata nella “Chiesa del Santo Spirito” di Campobasso ha tutti gli elementi di una discreta bufala. Uno su tutti: che quel parroco e quella chiesa non esistono.

 
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Pubblicato da su 23 febbraio 2012 in News da Internet, truffe&bufale

 

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Consolazioni

Secondo quanto ha rivelato Science, ‘‘una cattiva connessione tra l’unità Gps usata e un computer” avrebbe falsato le rilevazioni sulla velocità dei neutrini sparati dal CERN verso il Gran Sasso. La notizia salva sia Einstein che il primato di Superman, mentre qualcuno confessa di aver avuto qualche sospetto, ma solo di aver espresso eccessivo entusiasmo.

 
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Pubblicato da su 23 febbraio 2012 in news, scienza

 

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