Redmatica è un’azienda di Correggio (RE) che produce software e applicazioni per la musica digitale (composizione, sintesi sonora, editing), tra cui Keymap Pro. Non è un colosso, ma ad Apple evidentemente interessava per il suo know how nel settore, e così – come si legge nell’ultimo bollettino pubblicato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – se l’è comprata.
Groupon nel mercato dei pagamenti elettronici
Da Assodigitale (via VentureBeat +Engadget)
Grande passo in avanti di Groupon dopo la recente debacle dei suoi conti commerciali.Probabilmente ora Groupon cerca di correre velocemente ai ripari entrando nell’arena dei pagamenti mobili e confrontandosi in campo aperto con colossi quali Square PAYPAL e VISA.Il suo asso nella manica, saranno o almeno così sembra, le provvigioni sulle transazioni molto più basse, quasi la metá dei concorrenti.Sarà una battaglia molto interessante da osservare.
Anche Google lancia l’operazione trasparenza
Google riceve una marea di istanze con cui titolari di copyright o istituzioni governative chiedono la rimozione di determinati contenuti. Nel Google Transparency Report, l’azienda di Mountain View pubblica ora un resoconto – con periodicità semestrale – di tutte queste richieste. Contiene molti numeri interessanti e c’è anche una mappa delle richieste ricevute dai governi.
Una guida sulla pubblicità comportamentale online
IAB ha prodotto una guida molto utile per sapere tutto sulla gestione della propria privacy online e sulla pubblicità comportamentale. E’ interessante e da leggere con attenzione perché, come dico spesso, la consapevolezza aiuta a fare scelte migliori.
Facebook, Wall Street non apprezza
Al tiepido esordio di Facebook a Wall Street sta facendo seguito un percorso in discesa: dall’avvio delle contrattazioni, avvenuto venerdì con un prezzo di collocamento fissato in 38 dollari, il titolo è arrivato ai 30,98 dollari di ieri sera, che in termini di capitalizzazione significa che dal valore iniziale di 104 miliardi di dollari è piombata in pochi giorni a quota 90 miliardi di dollari.
Questo fa accendere i riflettori sulla banca d’affari americana Morgan Stanley (sottoscrittrice insieme a JP Morgan e Goldman Sachs) responsabile dell’elevato prezzo di collocamento e dell’altrettanto alto ammontare delle azioni offerte, nonostante le stesse banche – riferisce un report di Reuters – su input di alcuni top manager di Facebook avessero rimensionato l’outlook, cioè le stime sui ricavi del social network, nelle stesse ore del debutto in borsa.
Dubbi sulla supervalutazione del prezzo iniziale erano stati sollevati fin da subito da più parti, con alcuni operatori che ritenevano che il debutto “piatto” del primo giorno fosse da imputare a una serie di concause, tra cui problemi tecnici patiti all’apertura del Nasdaq di venerdì scorso (ritardata di mezz’ora) e la notizia del ritiro, da parte di General Motors, di tutte le inserzioni pubblicitarie pubblicate su Facebook, ritenute non efficaci forse anche sulla scorta delle non confortanti stime sui ricavi, basate sul presupposto che l’utenza di Facebook sta migrando verso il mondo della connettività mobile, attualmente meno remunerativa in termini di traffico e pubblicità.
Chissà cosa ne pensa Alisher Usmanov, il finanziere russo che possiede una quota azionaria di Facebook pari a circa il 5,5% tramite Digital Sky e del 2,3% attraverso Mail.ru., e che in seguito a questo trend negativo avrebbe perso finora circa 300 milioni di dollari.
Googlerola
Incassata anche l’approvazione delle autorità cinesi, Google ha finalmente ufficializzato l’acquisizione di Motorola Mobility che era stata avviata lo scorso agosto.
L’operazione avrà conseguenze in termini di occupazione, dato che la SEC ha ricevuto un documento relativo ad una ristrutturazione aziendale. Nell’annuncio di Larry Page c’è già il saluto al primo che se ne andrà: si tratta dell’amministratore delegato Sanjay Jha, che lascerà il posto a Dennis Woodside (definito un googler di lunga data).
Informazione, web e TV
Le vicende di questo week-end sono state oggetto di discussione e informazione, su Internet in generale e su Twitter in particolare. Sono state moltissime, infatti, le testimonianze dirette di coloro che hanno trasmesso contenuti a vari siti web (tra cui YouReporter.it, sempre più presente e utilizzato anche nei TG nazionali, sia per l’attentato di Brindisi che per il terremoto in Emilia)
In entrambi i casi la Rete è stata rapido veicolo di informazione e ha svolto un servizio pubblico sicuramente migliore di chi ne avrebbe titolo a livello istituzionale. A parte alcuni inutili tentativi di catturare visibilità (da parte di chi ha dichiarato che “la bomba era nell’aria” prima ancora di qualunque approfondimento e da chi ha fatto notare fantomatiche previsioni del sisma da parte dei Maya), credo però che il peggior episodio (a me pare un esempio di sensazionalismo applicato al giornalismo) si possa riscontrare nel servizio di Luca Ponzi del TG2, ostinatamente rimasto di fronte al municipio di Sant’Agostino per attenderne il crollo con le telecamere accese, quando l’area era stata evacuata da tempo per motivi di sicurezza
Volunia: “grazie per averci aspettato”
Volunia è stato svelato ufficialmente tre mesi fa da Massimo Marchiori, l’autore di quel Hyper Search che a suo tempo ispirò Page & Brin allo sviluppo di PageRank (che oggi è un pilastro di Google). Le cronache ci raccontano che la presentazione di questo italico motore di ricerca di belle speranze ha avuto un risultato modesto (qualcuno non ha esitato a parlare delusione e di flop), mentre alcuni test drive hanno portato esiti contrastanti, che vanno dalla bocciatura alla promozione sulla fiducia. Tuttavia, dal momento che si tratta di un servizio non ancora aperto al pubblico e riservato ai power user selezionati tra gli utenti che si sono registrati (è quindi ancora un cantiere in sviluppo), tutto è rimasto un po’ sospeso, in attesa di future evoluzioni che – a quanto pare – sono finalmente in arrivo.
In tutta sincerità devo dire che la domanda “Che fine ha fatto?”, una volta me la sono posta, ma poi Volunia è rimasto lì, chiuso in uno dei miei tanti cassetti della memoria. , che si è riaperto stamattina, con una mail (che rappresenta anche il post inaugurale di blog.volunia.com) con cui il Team Volunia chiede scusa per il silenzio di questi mesi e annuncia imminenti e importanti novità:
Dal 18 maggio, infatti, i nostri Power User potranno testare con mano alcuni sostanziali cambiamenti, che consentiranno di comprendere ancora meglio l’identità, l’unicità di Volunia e le sue grandi potenzialità.
Ecco in anteprima qualche anticipazione:
- Rafforzeremo le funzioni di ricerca attraverso l’integrazione nel sistema Volunia con uno dei principali motori di ricerca presenti sul mercato mondiale. Abbiamo deciso, pur continuando a portare avanti lo sviluppo del nostro motore, di mettere a vostra disposizione un motore di ricerca primario, per consentirvi di fruire di tutte le funzionalità di Volunia e di tutte le sue potenzialità.
- Volunia avrà una nuova veste grafica, più funzionale e accattivante, pensata e realizzata anche grazie al Vostro contributo.
- Metteremo a vostra disposizione documenti più chiari ed esaustivi riguardanti le politiche di privacy e i termini e condizioni di utilizzo del servizio Volunia.
Seguiranno – spiega ancora il team – ulteriori novità “a partire dal 21 maggio”, con la speranza “di riuscire a renderlo disponibile al pubblico entro il 14 giugno“.
“Grazie a tutti per averci aspettato”, conclude il post di Team Volunia. Confidando che gli utenti rimasti in attesa siano molti, e che le novità siano davvero interessanti… in bocca al lupo Volunia!
E’ online “Come funziona Internet”
Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino (Dipartimento di Automatica e Informatica) presenta Come funziona Internet, la traduzione italiana di “How the Internet Works, la guida alla Rete pubblicata due mesi fa da European Digital Rights (EDRi), associazione non profit con sede a Bruxelles.
“Come funziona Internet” tratta dei seguenti argomenti:
INTERNET – Una rete di reti di computer
L’INDIRIZZO IP – Un indirizzo digitale
CRITTOGRAFIA – Riservatezza in una rete pubblica
IL DOMAIN NAME SYSTEM (DNS) – L’elenco telefonico di Internet
IL WORLD WIDE WEB – Connettendo la Società dell’Informazione
L’E-MAIL E LA SICUREZZA – La posta nel mondo digitale
DEEP PACKET INSPECTION – Sbirciando nel vostro traffico Internet
PEER-TO-PEER – Da me a te, con nessuno in mezzo
PUBBLICITÀ COMPORTAMENTALE – Personalizzando
MOTORI DI RICERCA – Un indice di Internet
CLOUD COMPUTING – Internet diventa il tuo computer
SOCIAL MEDIA – Dove ci incontriamo
INTERNET GOVERNANCE – Democrazia digitale
La traduzione italiana a cura del Centro Nexa è disponibile all’indirizzo:
http://nexa.polito.it/nexafiles/ComeFunzionaInternet.pdf
Il documento originale in lingua inglese è disponibile alla URL:
http://nexa.polito.it/nexafiles/HowTheInternetWorks.pdf
Spuntini di riflessione
Il mandato di Corrado Calabrò, presidente AGCOM, giunge a conclusione senza aver dato alla luce la discussa delibera sul diritto d’autore online. Se c’è qualcuno da ringraziare, però, non è il presidente uscente, ma la campagna promossa dal bravo Luca Nicotra.
A proposito del mandato scaduto di Calabrò, dalla Rete è nata un’altra campagna che propone Stefano Quintarelli come suo successore. Se questa iniziativa dovesse andare in porto si tratterebbe, dopo decenni di nomine politiche, della prima nomina tecnica per i vertici dell’Authority delle Comunicazioni e potrebbe rappresentare l’inizio di una ventata di novità.
L’8 maggio in Olanda è stata approvata una norma che accoglie il principio della neutralità della rete. E’ il primo Paese europeo a riconoscerla per legge. Ci sarà un seguito?
La Corte di Cassazione ha assolto Carlo Ruta stabilendo che il suo blog, chiuso dalla magistratura nel 2006 perché equiparato ad una testata giornalistica, in realtà è un sito web in cui il titolare esprimeva liberamente il proprio pensiero. Meno male.
L’Olanda riconosce per legge la Neutralità della Rete
L’Olanda è il primo Stato d’Europa a riconoscere nella propria legislazione il principio della neutralità della rete. La norma approvata nei giorni scorsi stabilisce che i service provider non possano limitare o inibire agli utenti l’accesso ad un sito web o a servizi erogati su Internet (leggi il post su NNSquad.it)
Sulle orme di Yōko
Notizia di oggi:
Da un garage in California spunta intervista perduta di Steve Jobs
E’ il filmato di un colloquio tra il guru Apple e l’esperto di tecnologia Cringely. Risale al 1995, sarà al cinemaMadrid, 4 mag. (TMNews) – Un’intervista “perduta” di Steve Jobs, un filmato lungo un’ora circa, è stato ritrovato in un garage californiano e sarà trasmessa nei cinema dopo essere stato acquistato dalla casa di produzione americana Magnolia.
Si tratta di un colloquio tra l’esperto di tecnologia Robert X Cringely (al secolo Mark Stephens) e Jobs, risalente al 1995. Originariamente l’intervista doveva essere inserita in una serie Tv di Channel 4, “Il trionfo dei nerds”, dedicata al mondo dei computer.
Ora mancano solo altri inediti da raccogliere in una Steve Jobs Anthology, l’intitolazione a suo nome di un aeroporto, la dedica di un monumento…









