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Dal Nasdaq un rimborsino dopo la IPO Facebook

Nasdaq Oxm Group (NOG), società americana che gestisce il listino tecnologico del NYSE , ha attivato un fondo per rimborsare le aziende che hanno lamentato danno emergente derivante dai problemi tecnici che si sono verificati a Wall Street nella mattinata del debutto di Facebook in borsa (sì, quando il felpato Mark Zuckerberg – tra applausi scroscianti – ha suonato la campanella di apertura del Nasdaq dal proprio quartier generale di Menlo Park).

La IPO più controversa del web era partita in ritardo a causa di alcuni disservizi (tra cui malfunzionamenti nel sistema made by IBM utilizzato per la gestione del listino e un temporaneo black out che ha rtiardato e impedito l’aggiornamento di quotazioni e transazioni), per le cui conseguenze NOG ha accantonato quaranta milioni: se la SEC darà il proprio benestare, 13,7 milioni verranno rimborsati cash, mentre oltre 26 milioni si trasformeranno in sconti sulle commissioni applicate sulle prossime transazioni.

Chissà se questa soluzione incontrerà il favore di Citadel Securities, CitigroupKnight Capital Ubs, quattro società che – dice Reuters – lamentano di aver perso 115 milioni di dollari.

 
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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in business

 

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Indagini 2.0

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Come è riuscita la polizia di Brooklyn ad arrestare la gang dei Brower Boys? Pedinamenti? Intercettazioni? Poliziotti infiltrati?

No, più semplicemente – visto che non si trattava di personaggi molto attenti alle aperture dei social network – dopo aver individuato i sospettati, ha chiesto loro l’amicizia su Facebook ed è stata attenta agli status update e ai messaggi che si scambiavano tra loro, con luoghi e dettagli delle prossime mosse. Mai sottovalutare la potenza informativa dei social network…

 
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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in curiosità, Internet, social network

 

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Venere tra Sole e Terra

Questa è per chi se la fosse persa (andando su Youtube troverete molti altri video), visto che il prossimo transito sarà visibile solo nel 2117

 
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Pubblicato da su 6 giugno 2012 in scienza

 

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Blackbuster Italia ringrazia e chiude

Blockbuster Italia chiude definitivamente i battenti, dopo aver patito anni di pesantissima crisi. Anni in cui il mondo è cambiato e in cui anche il mercato è cambiato, ma Blockbuster è rimasta sostanzialmente uguale a se stessa e si è accorta troppo tardi delle possibilità di innovazione che avrebbe potuto cogliere.

I punti vendita superstiti stanno per lasciare il posto ad una catena di parafarmacie.

 
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Pubblicato da su 5 giugno 2012 in business, news

 

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Google acquisisce Meebo!

Non si calma il fermento nel mercato del web: in questo unico post sul proprio blog, Meebo comunica ufficialmente di essere stata acquisita da Google, confermando una notizia che era nell’aria – anzi in Rete  – da qualche settimana. Applicazione web multichat, Meebo vanta 190 milioni di iscritti, che potrebbero essere utili ad allargare il bacino di utenza di Google+.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in business, news, News da Internet

 

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Alternative interessanti per dare… “un aiuto subito”

In rete e sulla carta stampata è in corso un’interessante discussione sulla destinazione delle donazioni elargite attraverso gli SMS solidali attivati per l’emergenza causata dalle scosse di terremoto in pianura padana. Il Post ha pubblicato un articolo che illustra il percorso seguito dalle donazioni trasmesse nel 2009 all’epoca del terremoto in Abruzzo.

E’ bene sapere, comunque, che alcuni comuni colpiti dall’emergenza di questi giorni hanno aperto dei conti correnti bancari ad hoc, offrendo una possibilità di donazione in più, che potrebbe rappresentare uno strumento di aiuto ancor più immediato. Questi sono gli IBAN (le coordinate su cui è possibile effettuare un bonifico bancario) di cui ho avuto notizia finora, in caso di novità aggiornerò l’elenco.

  • Comune di Cavezzo: IT52J0503466720000000032456 (causale: emergenza terremoto)
  • Comune di Concordia sulla Secchia: IT57H0538766730000000944949
  • Comune di Novi di Modena: IT38N0200866903000100560218
  • Comune di San Felice sul Panaro: IT84X0503466980000000000100
  • Comune di Sant’Agostino: IT92F0611567340 000000251631 (causale: donazione a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 20 maggio 2012)
Anche l’ANCI ha aperto un c/c, denominato “Terremoto Emilia e Mantova”. L’IBAN: IT20N0623003202000057138452

Vita ha inoltre pubblicato una vera e propria mappa di raccolta fondi con le coordinate bancarie dei conti attivati, con le stesse finalità, da CAI, Caritas diocesane delle zone colpite dall’emergenza, Croce Rossa Italiana, Misericordie, Gruppo Cooperativo CGM, Unitalsi, ANMVI, Mani Tese ONG, CGIL-CISL-UIL, Confindustria, USB, istituzioni, quotidiani e catene della grande distribuzione.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in news

 

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Nano-SIM, approvate come nuovo standard

Con un comunicato pubblicato in data 1 giugno, l’ETSI (European Telecommunication Standards Institute) rende nota l’approvazione di un nuovo formato di SIM per la telefonia mobile.  In virtù delle loro ridottissime dimensioni, inferiori del 40% rispetto al più piccolo formato oggi esistente, potranno essere utilizzate in nuovi dispositivi mobili oggi in progetto.

I formati esistenti – e utilizzati – finora erano tre: la SIM full-size è quella che ha dimensioni vicine a quelle di una carta di credito, e che veniva infilata nei cellulari di grandi dimensioni in uso una ventina di anni fa. Il formato oggi più utilizzato – un ritaglio molto ridotto della versione full-size – corrisponde alla Mini-SIM (che proprio per la sua diffusione viene oggi chiamata SIM), le cui dimensioni sono idonee agli alloggiamenti previsti anche da apparecchi di piccole dimensioni. Il terzo formato è la Micro-SIM, il cui utilizzo è iniziato con iPhone 4 e iPad, per poi proseguire con altri smartphone (alcuni Nokia e Sony Xperia di ultima generazione, l’HTC One X e il nuovo Samsung Galaxy SIII). I tre formati hanno una sola misura in comune, lo spessore pari a o,76 mm.

Quello approvato nei giorni scorsi dall’ETSI è dunque un formato di dimensioni ancora inferiori (12,3 x 8,8 mm), che grazie al suo ridotto spessore (0,67 mm) troverà impiego in nuovi apparecchi per la telefonia mobile, che potranno essere ancor più sottili e avere un design sempre più light. Qualcuno potrebbe persino arrivare a pensare di impiantarsi una di queste SIM sotto pelle: se c’è chi ha provato a farsi un piercing tecnologico con i supporti per potersi portare al polso l’iPod senza cinturino, l’ipotesi non è così inverosimile.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in cellulari & smartphone, tecnologia

 

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Terremoti e altri eventi nell’era di Internet

Negli ultimi giorni, con il terremoto che ha colpito (e continua a colpire) la pianura padana e in particolare l’Emilia, emerge con molta energia anche l’informazione veicolata da Internet, soprattutto attraverso Twitter, i cui utenti danno aggiornamenti attraverso brevi messaggi. Anche l’INGV – il cui Centro Nazionale Terremoti ha un proprio sito web e recentemente ha aperto anche un blog – utilizza questo canale per comunicare, nel più breve tempo possibile, intensità e coordinate degli eventi che si verificano sul territorio.

Nell’enorme flusso di tweet contraddistinti dall’hashtag #terremoto c’è di tutto, da chi condivide informazioni utili nell’emergenza a chi scrive solo per richiamare su di se’ un po’ di attenzione. Nei primi istanti che seguono una scossa di rilievo, la maggior parte degli utenti scrive per verifica (chi si trova nelle vicinanze dell’epicentro non ha dubbi, mentre gli utenti più distanti chiedono conferme a chi li segue) e l’insieme dei primi messaggi alimenta mappe come questa (composta con Trendsmap), in cui le località che risultano maggiormente evidenti sono quelle in cui ricorre il maggior numero di messaggi contraddistinti dallo stesso hashtag (click per visualizzare l’ingrandimento in un’altra pagina web):

Al di là delle rappresentazioni grafiche, l’insieme dei dati utili veicolati da Twitter – al netto dei tweet più trascurabili – costituisce un utilissimo insieme di informazioni, assolutamente da raccogliere e conservare, anche per obiettivi pratici: alcune indicazioni e raccomandazioni che qualcuno ha trasmesso sono vere e proprie procedure da seguire in caso di emergenza.

In un eventualità come questa, con le reti di telecomunicazioni che possono risentire di difficoltà piuttosto serie, mi ha favorevolmente sorpreso constatare che alcune compagnie telefoniche – sempre da Twitter – hanno spiegato agli utenti come rimuovere le password di accesso ai loro router (per consentire l’accesso alle reti wireless a chiunque avesse necessità di comunicazione e fosse in grado di utilizzarle), suggerendo di posizionare gli apparati su davanzali o balconi per ampliarne le potenzialità.

Chi ha uno smartphone con fotocamera e modulo GPS ha anche la possibilità di collaborare con la Protezione Civile:

Da pochi giorni il team geoSDI ha reso disponibile in rete sul sito dedicato al progetto (www.geosdi.org) una applicazione Android geoSDIcollect che consente a chiunque abbia uno smartphone Android dotato di fotocamera e ricevitore GPS, di segnalare un punto di interesse (con il modello della scheda danno della regione) e quindi scattare una foto ed associare posizione e notizie relative (tipo di danno, numero coinvolti, note, etcc). L’applicativo permette di rilevare in pochi secondi un punto, di archiviarlo e di inviarlo (in tempo reale o dopo quando la connessione alla rete è disponibile) al sistema che lo pubblica e lo rende immediatamente visibile in mappa e quindi utile alla community. 

Coinvolgere la popolazione, i tecnici e ciunque abbia qualcosa da segnalare è un modo di porsi in modo proattivo nei confronti della macchina dell’emergenza e le attività che in questi giorni si stanno svolgendo nell’area del sisma hanno tanto bisogno di cooperazione, coordinamento e soprattutto di conoscere la reale situazione in modo sempre più specifico. 

Con questo progetto, l’IMAA (Istituto di metodologie per l’analisi ambientale) del CNR, attraverso il gruppo di ricercatori geoSDI, ha in pratica aperto al pubblico il proprio sistema informativo territoriale per la raccolta di informazioni. L’applicativo per smartphone Android è disponibile per il download dal sito www.geosdi.org/geoSDIcollect.apk 

Piccola riflessione a corollario dell’argomento: queste e altre possibilità si scontrano, ovviamente, con i limiti derivanti dal digital divide, ossia dallo squilibrio tecnologico che interessa il nostro Paese, in cui esistono aree dove le reti di telecomunicazioni (fissa e mobili) non offrono la possibilità di connessioni in banda larga. Come ho detto in altre occasioni, il Digital divide non è solo un fattore infrastrutturale: consiste anche nella diversa capacità di utilizzare le tecnologie disponibili da parte delle persone (c’è un gap molto evidente tra utenti esperti, o comunque “smaliziati”, e persone digiune di tecnologia, per propria volontà o per cause di forza maggiore).

Per questi e altri motivi, quando tra le problematiche che affliggono il nostro Paese si annoverano situazioni critiche e si parla anche di digital divide, nonché della necessità di investimenti per ridurlo (sia sul piano delle infrastrutture che su quello culturale), sarebbe opportuno che tutti – istituzioni in primis – non ne sottovalutassimo l’importanza.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in comunicazione, Internet, Mondo, tecnologia

 

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Apple fa acquisti in Italia

Redmatica è un’azienda di Correggio (RE) che produce software e applicazioni per la musica digitale (composizione, sintesi sonora, editing), tra cui Keymap Pro. Non è un colosso, ma ad Apple evidentemente interessava per il suo know how nel settore, e così – come si legge nell’ultimo bollettino pubblicato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – se l’è comprata.

 
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Pubblicato da su 30 Maggio 2012 in business, news

 

Groupon nel mercato dei pagamenti elettronici

Da Assodigitale (via VentureBeat +Engadget)

Grande passo in avanti di Groupon dopo la recente debacle dei suoi conti commerciali.
Probabilmente ora Groupon cerca di correre velocemente ai ripari entrando nell’arena dei pagamenti mobili e confrontandosi in campo aperto con colossi quali Square PAYPAL e VISA. 
Il suo asso nella manica, saranno o almeno così sembra, le provvigioni sulle transazioni molto più basse, quasi la metá dei concorrenti.
Sarà una battaglia molto interessante da osservare.
La società ha dato il via ad una fase sperimentale, distribuendo – ad alcuni commercianti selezionati di San Francisco che già collaborano con Groupon – un lettore di carte di credito della Infinite Peripherals. Il suo sistema farà concorrenza diretta a sistemi come Square e PayPal: unendo il vantaggio di commissioni inferiori a quelle applicate dai competitor all’integrazione del servizio Groupon Now (che permette agli utenti di raccogliere buoni sconto e coupon tramite smartphone), potrebbe trainare il rilancio dell’azienda, che in questo periodo ha qualche difficoltà sui mercati finanziari.
 
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Pubblicato da su 28 Maggio 2012 in business, cellulari & smartphone, Internet, News da Internet

 

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Facebook pensa ad un social-phone?

Mentre Mark Zuckerberg è in viaggio di nozze (ma sulla sua pagina non ha ancora condiviso nemmeno una foto, come sottolinea @Mante su Twitter) in rete corre voce che Facebook stia lavorando al progetto di un proprio smartphone. Agli occhi degli utenti, non sembrerebbe che il più grande social network del mondo ne senta la necessità: il numero di iscritti si avvicina al miliardo di utenti, e già oltre la metà si connettono tramite dispositivi mobili.

Dopo il recente (e finora deludente) ingresso in borsa, è obbligata a cercare nuove possibilità di business. Per questo motivo, avere un Face-phone  – più che per conquistare nuovi utenti – potrebbe rivelarsi funzionale a conquistare una fetta del mercato della telefonia mobile, su cui si sta spostando un numero sempre maggiore di utenti. D’altro canto anche Google ha sempre avuto questo obiettivo, ben testimoniato dal fatto che prima si è buttata nel campo dei sistemi operativi con Android e poi ha rilevato Motorola Mobility.

Facebook non ha un know-how specifico nel campo dei dispositivi mobili e potrebbe muoversi nello stesso modo, mettendo a segno l’acquisizione di un produttore, oppure aprire un centro di sviluppo, arruolando tecnici esperti nel settore (cosa che pare stia già facendo, con ingegneri provenienti da Apple). Per entrare in questo mercato, però, dovrebbe poter offrire una gamma di smartphone in grado di accogliere tutte le applicazioni maggiormente utilizzate dagli utenti, ma al tempo stesso dovrà essere per tutte le tasche, dato che  il mondo di Facebook è molto eterogeneo. Credo che nel breve o medio termine sentiremo novità interessanti su questo argomento.

 
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Pubblicato da su 28 Maggio 2012 in business, cellulari & smartphone, Internet, social network

 

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Anche Google lancia l’operazione trasparenza

Google riceve una marea di istanze con cui titolari di copyright o istituzioni governative chiedono la rimozione di determinati contenuti. Nel Google Transparency Report, l’azienda di Mountain View pubblica ora un resoconto – con periodicità semestrale – di tutte queste richieste. Contiene molti numeri interessanti e c’è anche una mappa delle richieste ricevute dai governi.

 
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Pubblicato da su 28 Maggio 2012 in Internet

 

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Facebook sperimenta una nuova timeline

Facebook fa esperimenti anche sulle nuove interfacce e pare che fra questi ci sia una nuova versione della contestatissima timeline (il diario).

La novità immortalata qui sopra riguarda un test che è in corso su alcuni profili selezionati dal social network: ha un aspetto leggermente diverso, forse touch-oriented (ossia pensato per un utilizzo agevole anche su smartphone e tablet con display touchscreen), con le informazioni dell’utente sovrapposte all’immagine di copertina che sovrasta una barra di icone con contatori che sostituiscono le immagini utilizzate oggi per le sezioni amici, foto, mappa e per i mi piace (che però in inglese viene indicata come Favorites, le preferenze), con l’aggiunta di un summary che – se cliccato – mostra i più importanti aggiornamenti relativi all’utente.

 
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Pubblicato da su 26 Maggio 2012 in news, News da Internet, social network

 

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Una guida sulla pubblicità comportamentale online

IAB ha prodotto una guida molto utile per sapere tutto sulla gestione della propria privacy online e sulla pubblicità comportamentale. E’ interessante e da leggere con attenzione perché, come dico spesso, la consapevolezza aiuta a fare scelte migliori.

 
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Pubblicato da su 23 Maggio 2012 in Buono a sapersi, news, News da Internet

 

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Facebook, Wall Street non apprezza

Al tiepido esordio di Facebook a Wall Street sta facendo seguito un percorso in discesa: dall’avvio delle contrattazioni, avvenuto venerdì con un prezzo di collocamento fissato in 38 dollari, il titolo è arrivato ai 30,98 dollari di ieri sera, che in termini di capitalizzazione significa che dal valore iniziale di 104 miliardi di dollari è piombata in pochi giorni a quota 90 miliardi di dollari.

Questo fa accendere i riflettori sulla banca d’affari americana Morgan Stanley (sottoscrittrice insieme a JP Morgan e Goldman Sachs) responsabile dell’elevato prezzo di collocamento e dell’altrettanto alto ammontare delle azioni offerte, nonostante le stesse banche – riferisce un report di Reuters – su input di alcuni top manager di Facebook avessero rimensionato l’outlook, cioè le stime sui ricavi del social network, nelle stesse ore del debutto in borsa.

Dubbi sulla supervalutazione del prezzo iniziale erano stati sollevati fin da subito da più parti, con alcuni operatori che ritenevano che il debutto “piatto” del primo giorno fosse da imputare a una serie di concause, tra cui problemi tecnici patiti all’apertura del Nasdaq di venerdì scorso (ritardata di mezz’ora) e la notizia del ritiro, da parte di General Motors, di tutte le inserzioni pubblicitarie pubblicate su Facebook, ritenute non efficaci forse anche sulla scorta delle non confortanti stime sui ricavi, basate sul presupposto che l’utenza di Facebook sta migrando verso il mondo della connettività mobile, attualmente meno remunerativa in termini di traffico e pubblicità.

Chissà cosa ne pensa Alisher Usmanov, il finanziere russo che possiede una quota azionaria di Facebook pari a circa il 5,5% tramite Digital Sky e del 2,3% attraverso Mail.ru., e che in seguito a questo trend negativo avrebbe perso finora circa 300 milioni di dollari.

 
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Pubblicato da su 23 Maggio 2012 in mumble mumble (pensieri), news, News da Internet

 

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