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Informazioni su db

Tecnico informatico, sono stato consulente aziendale per la gestione dei sistemi informativi e di telecomunicazioni e ho lavorato in realtà di ogni dimensione (dalle PMI alle multinazionali). Attualmente mi occupo dei sistemi informativi e di telecomunicazioni di un gruppo industriale. Oltre alla mia attività professionale, collaboro con varie testate e siti di informazione tecnologica. Computerworld e Punto Informatico sono le testate specialistiche con cui in passato ho collaborato molto frequentemente, mentre ora mi occupo sempre di tematiche tecnologiche per The New Blog Times, il primo blornale italiano dedicato a tecnologia e scienza, e per il Corriere delle Comunicazioni in relazione all'iniziativa AgendaDigitale.eu. Collaboro con RCI Radio.

Cambiamenti (social) epocali

Questa notizia potrebbe non interessarvi, ma se vi interessa, quasi certamente non vi piacerà. Vi interessa se siete iscritti a Facebook e con il vostro profilo siete rimasti saldamente ancorati al Wall, cioè alla cara, vecchia Bacheca.

Perché, secondo quanto riferisce il Telegraph, a partire dall’8 agosto, ogni profilo non ancora allineato sarà convertito alla Timeline (Diario). Mi spiace.

 
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Pubblicato da su 2 agosto 2012 in Internet, social network

 

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Hotmail si raffredda e diventa Outlook.com

Fra i primi servizi di posta elettronica su Internet a costo zero (è nato nel 1996), Hotmail è pronto a trasformarsi e a cambiare nome in Outlook.com, cosa che personalmente apprezzo molto perché quel hot messo come prefisso a mail mi ha sempre fatto pensare ad una declinazione postale delle hotline (ma il servizio è rimasto lì con quel nome per ben sedici anni, arrivando a servire 350 milioni di utenti assolutamente indifferenti a questa mia perversa concezione).

Come ha annunciato la stessa Microsoft nel blog di Office, è tempo di cambiare e avvicinarsi alle dinamiche di Windows 8 e Windows Phone.

L’avvicinamento, però, è anche a tutti quei servizi che si sono affermati ed evoluti negli ultimi anni, come le Google Apps: il nuovo look minimalista di Outlook.com ne è la conferma più evidente, ma anche la possibilità di sincronizzare l’agenda con i contatti già presenti in altre applicazioni (come Gmail, Facebook, LinkedIn) denota la volontà di raggiungere chi ha già consolidato la propria leadership in un mondo in cui l’azienda di Redmond non è ancora riuscita ad alzare la voce. Di rilievo l’integrazione con Skype (acquisita da Microsoft oltre un anno fa).

In questo video, la presentazione della nuova piattaforma:

 
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Pubblicato da su 1 agosto 2012 in cloud, Internet

 

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Twitter, vetrina e berlina

Ci sono tre recenti episodi, legati a Twitter e incidentalmente alle Olimpiadi, che devono farci riflettere sul tema della conversazione globale condotta attraverso social network, microblogging e – più in generale – tutti gli strumenti di condivisione di informazioni legate a Internet.

Il primo riguarda il giornalista sportivo Guy Adams, che si è visto sospendere il proprio account Twitter dopo aver lamentato una copertura televisiva inadeguata, da parte della NBC, sui nuovi giochi olimpici di Londra. Una serie di tweet culminati con la frase “Il responsabile di tutto questo è Gary Zenkel. Ditegli cosa ne pensate!” seguita dalla mail aziendale di Zenkel. L’account è stato sospeso – come spiega Twitter – perché sarebbe stata violata la policy che vieta la pubblicazione di informazioni personali private “come un indirizzo di posta elettronica” (non importa se reperibile attraverso un motore di ricerca). Sullo sfondo ci sono molte considerazioni, prima fra tutte quella riguardo alla partnership tra Twitter e NBC,che avrebbe fatto scattare esagerati meccanismi di difesa. Twitter ha poi chiarito la propria posizione, chiesto scusa per il clamore suscitato dalla vicenda e riattivato l’account, impegnandosi a fare in modo che questo tipo di inconveniente non si ripeta.

Il secondo episodio riguarda il calciatore elvetico Michel Morganella, che dopo aver scritto in un tweet la frase “I sucoreani sono mentalmente ritardati”  è stato cacciato dalla nazionale svizzera (appena sconfitta proprio dalla Corea del Sud).

Il terzo è di qualche giorno fa: la campionessa greca under 23 di salto triplo Voula Paraskevi Papachristou si è giocata la partecipazione alle Olimpiadi per un altro tweet irrispettoso: “Con così tanti africani in Grecia, le nostre zanzare del Nilo potranno mangiare cibo fatto in casa”. La frase, come spiega Gazzetta.it, fa riferimento ad un’epidemia portata dagli insetti e ha spinto il presidente del comitato olimpico greco a dire: “Non ha mostrato rispetto per i valori olimpici. Ha fatto un errore, spiace, ma nella vita gli errori si pagano: è fuori”.

La conclusione che si trae da casi simili – di cui esistono molti altri precedenti – è semplice e banale: quando qualcosa viene condiviso attraverso Twitter (o altre piattaforme di condivisione di informazioni), viene reso pubblico e messo a disposizione di altre persone. Su Facebook o altri social network l’audience potrebbe anche essere più circoscritta, ma un contenuto condiviso – e condivisibile – lo pone comunque al di fuori della sfera privata e lo rende suscettibile di nuova condivisione (come un passaparola) verso persone completamente estranee. E questo vale sempre, sia quando si vuole davvero dire qualcosa a tutto il mondo, sia quando ci si sfoga con una frase che potrebbe arrivare a occhi e orecchie non gradite (anche commenti negativi sul proprio lavoro possono avere conseguenze nefaste).

Quindi cosa bisogna fare? Attenzione. Ed esserne consapevoli.

 
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Pubblicato da su 1 agosto 2012 in news

 

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Foto, Instagram. Video, Viddy?

Fabio Lalli oggi segnala di Viddy, una app al momento disponibile per iPhone e iPod (e presto anche per Android) che permette di pubblicare brevi clip (la durata massima è di 15 secondi), con un set di filtri per dare ai video un appeal particolare. “L’Instagram dei video o anche il Twitter dei microfilmati” in un anno ha già conquistato circa 40 milioni di utenti. La notizia vera e propria è che Viddy apre le API e invita gli sviluppatori alla creazione di nuove app, aprendo un contest che mette in palio 10mila dollari e un viaggio a Los Angeles con visita alla sede Viddy, durante la quale sarà possibile sostenere un colloquio di reclutamento.

L’iniziativa è ben congegnata e molto interessante. Non so se nel breve termine l’applicazione calamiterà su di se’ la stesa attenzione che ha attirato Instagram, ma è chiaro che le funzioni sono diverse, come diversi sono i target di fruizione: una foto è immediata, si presta bene alla condivisione di un attimo, può avere un approccio “caricaturale”, richiede un’occhiata o poco più. Se con Instagram tutti possono improvvisarsi fotografi, con Viddy tutti possono… fare un corto: un video si presta ad una condivisione più circoscritta, perché è più impegnativo – sia da realizzare che da vedere – e il limite di durata richiede un’attenzione tesa a non compromettere l’efficacia di ciò che si sta riprendendo. L’apertura delle API, però, potrebbe rappresentare la svolta per una diffusione più capillare.

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2012 in Internet, social network

 

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Cronache spettacolari

Continua a non essermi chiaro il criterio di classificazione delle notizie in Google News.

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2012 in News da Internet

 

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Alla ricerca del floppy perduto

Martedì 31 luglio 2012. Questo display, installato in una stazione ferroviaria per esporre orari e binari dei treni in arrivo, è basato su un computer bloccato in fase di boot. Da un mese.

E non si pensi che questo strumento sia sottovalutato! Dalla sezione L’informazione al pubblico del sito RFI.it emerge anzi un’attenzione particolare alla diffusione di messaggi visivi attraverso tecnologie avanzate (e questo risponde a chi, incredulo, si domandava “floppy disk?“):

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2012 in news

 

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Apple, nuovi iPhone e iPad mini in settembre?

Fonti bene informate dicono che la quinta generazione dell’iPhone (altrimenti detto iPhone 5), insieme al nuovo iPod nano e all’iPad mini, sarà presentata mercoledì 12 settembre, mentre il lancio sul mercato dovrebbe avere luogo venerdì 21 settembre.

 
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Pubblicato da su 30 luglio 2012 in business, cellulari & smartphone, tablet, tecnologia

 

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Textus est mutabilis

L’infelice titolo di una notizia pubblicata sulle pagine di Prato dell’edizione cartacea odierna de La Nazione (foto tratta dalla pagina Facebook La Giornata Tipo):

Titolo della stessa notizia, rivisto e corretto sull’edizione web della medesima testata

Ergo: nell’era del Web, il detto verba volant, scripta manent sarebbe da aggiornare…

 
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Pubblicato da su 30 luglio 2012 in brutte figure, news, News da Internet

 

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Se siete a Londra evitate di twittare, please

Londra 2012, gara di ciclismo su strada. Gli spettatori impegnati a scrivere messaggi su Twitter sono “accusati” di aver disturbato le comunicazioni

Pare che il CIO, agli appassionati presenti a Londra per seguire le Olimpiadi, abbia chiesto di non twittare messaggi superflui per evitare problemi nelle comunicazioni e nelle cronache: sabato scorso, durante la gara di ciclismo su strada, i commentatori hanno lamentato problemi nel dare informazioni sui ciclisti in fuga perché non erano in grado di ricevere i dati GPS sulla loro posizione. Le centinaia di migliaia di tweet inviati dagli spettatori presenti lungo il circuito avrebbero mandato in tilt le trasmissioni di quei dati:

An International Olympic Committee spokesman said the network problem had been caused by the messages sent by the hundreds of thousands of fans who lined the streets to cheer on the British team.

“Of course, if you want to send something, we are not going to say ‘Don’t, you can’t do it’, and we would certainly never prevent people,” he said. “It’s just – if it’s not an urgent, urgent one, please kind of take it easy.”

Other events due to take place on London’s roads include the men’s and women’s marathon and triathlon.

Delle due, l’una: o l’utenza di Twitter presente a Londra per le Olimpiadi è davvero spropositata, o il sistema di reti mobili predisposto da BT e O2 è scarso.

 
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Pubblicato da su 30 luglio 2012 in News da Internet, social network

 

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SISTRI non deve morire…

SISTRI, soluzione in tempi brevi:

”Pur condividendo l’obiettivo della tracciabilità e della lotta alla criminalità, condividiamo l’opinione delle imprese per una maggiore semplicità, un minor costo e un migliore funzionamento”

Con queste parole, il ministro Corrado Passera non ha detto nulla di nuovo, nulla che gli utenti non sapessero. Sebbene si sia espresso a titolo personale, tuttavia, questa posizione dimostra come il governo abbia riconosciuto l’inefficacia del sistema.

Detto questo, apparirebbe congruo che le aziende si vedessero restituire i contributi di iscrizione pagati allo Stato per ogni anno in cui il SISTRI sarebbe dovuto entrare in funzione. Il presupposto del pagamento dovrebbe essere l’adesione ad un sistema operativo e fruibile. Altrimenti, per cosa hanno pagato le aziende finora? Un finanziamento a fondo perduto per i costi di realizzazione del progetto?

 
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Pubblicato da su 26 luglio 2012 in istituzioni, news

 

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In bella calligrafia

Google è convinto che la tastiera stia diventando sempre più superflua e si avvicina a chi detesta digitare sui tastini, offrendo la possibilità di scrivere sul display a mano libera. Ovviamente il sistema è ideale per dispositivi con display touchscreen, in particolare i tablet.

Se avete una calligrafia da dottore, dovrete allenarvi parecchio. Ma forse vi sarà utile per rendervi più leggibili.

 
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Pubblicato da su 26 luglio 2012 in curiosità, Internet, news

 

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Foursquare comincia a monetizzare

Per Foursquare è giunta l’ora della revenue generationarrivano i promoted updates, annunci aziendali con offerte e promozioni destinate agli utenti di Foursquare. Al momento saranno utilizzabili da una ventina di aziende che partecipano al programma pilota di questo nuovo servizio (fra cui grandi nomi come Gap, Best Buy, Hilton).

Il revenue di Foursquare sarà calcolato sul modello cost per action, quindi non sulla base dei click o degli accessi alla pagina degli inserzionisti, bensì per ogni azione posta in essere dagli utenti, dove per azione si intende una forma più concreta di adesione all’inserzione, come la compilazione di un form, l’iscrizione ad un’iniziativa o un acquisto.

 
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Pubblicato da su 25 luglio 2012 in business, cellulari & smartphone, News da Internet, social network

 

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Con Google Earth Engine, i cambiamenti della Terra visti dai satelliti

Il primo satellite Landsat è stato lanciato in orbita dalla NASA  il 23 luglio 1972. Google celebra questo anniversario a modo suo, pubblicando le immagini raccolte in questi anni dai satelliti del Programma Landsat in una galleria di video formato time-lapse che mostrano, in particolare dal 1999 al 2011, le evoluzioni di alcune aree della Terra. La realizzazione, visibile su Google Earth Engine, è stata possibile con la collaborazione dei tecnici USGS e della Carnegie Mellon University.

Fra gli obiettivi principali del Programma Landsat c’era la possibilità di avere un’ampia disponibilità di informazioni sulla Terra, per documentarne i mutamenti nel corso del tempo: l’evoluzione dello sfruttamento agricolo, dell’urbanizzazione, della deforestazione di alcune aree, i fenomeni naturali e dei cambiamenti climatici. In molti casi, si è rivelato utile perché ha offerto all’uomo molti esempi di come la Terra sia sempre in grado – con i suoi tempi e le sue risorse – di riprendersi dai propri traumi.

 
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Pubblicato da su 23 luglio 2012 in Internet, Mondo, news, tecnologia

 

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iParadossi

Un paradossale provvedimento del giudice inglese Colin Birss ha ordinato ad Apple di fare pubblicità a Samsung, per sanare la diffamazione che l’azienda di Cupertino avrebbe condotto sul produttore coreano sul design dei Galaxy Tab, che secondo il magistrato non sarebbe “as cool”, ossia non sarebbe figo quanto l’iPad: Apple, per sei mesi, attraverso il proprio sito web UK, dovrà dichiarare che Samsung non ha violato i suoi brevetti di design. Le stesse dichiarazioni dovranno essere pubblicate su spazi pubblicitari su Financial Times, Daily Mail,  Guardian Mobile magazine e T3.

Bloomberg aggiunge che il giudice avrebbe bloccato un’istanza con cui Samsung aveva chiesto di vietare ad Apple di dichiarare pubblicamente che i suoi brevetti di design erano stati violati, perché “They are entitled to their opinion” (“hanno diritto alla loro opinione”).

Eh?

 
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Pubblicato da su 23 luglio 2012 in business, diritto, News da Internet

 

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Telefonia mobile, arriva un nuovo operatore alternativo

Si presenterà in settembre come operatore mobile low-cost: si chiama Bip Mobile, il suo fondatore è Fabrizio Bona (che nel suo curriculum vitae vanta ruoli dirigenziali in Telecom Italia, Vodafone-Omnitel e Wind) e l’azionista di maggioranza è One Italia. La rete mobile a cui Bip si appoggerà sarà quella di 3 Italia (di cui One Italia è già partner per alcune soluzioni di e-commerce, streaming e altri servizi). Siamo quindi in presenza di un operatore mobile alternativo (un MVNO, anzi un ESP).

L’obiettivo dichiarato è di raggiungere un milione di clienti entro l’estate 2013, ambiziosissimo e apparentemente poco verosimile, considerando la situazione del mercato italiano e i risultati finora conseguiti dagli altri operatori alternativi: consideriamo che, secondo quanto riporta l’Agcom nell’ultima pubblicazione dell’Osservatorio Trimestrale sulle Telecomunicazioni, gli operatori alternativi italiani hanno un mercato di 3,9 milioni di utenze. Il leader di questo settore è Poste Mobile (che ha uno share di mercato del 56,8%, corrispondente a 2,2 milioni di utenze), alle sue spalle c’è Fastweb Mobile (share del 14,4%, corrispondente a 560mila utenze).

Bip punta dunque a superare Fastweb e posizionarsi alle spalle di Poste Mobile entro meno di un anno dal lancio, che verosimilmente avrà luogo in autunno, operando in un mercato in partnership con un operatore reale a cui dovrà pagare l’utilizzo della rete e il traffico telefonico. Il trend rilevato entro fine anno, che registrerà i risultati delle iniziative commerciali del lancio e le immancabili promozioni natalizie, potrà essere significativo per capire l’andamento dell’azienda.

A me sembra durissima, ma spero sinceramente di sbagliarmi.

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2012 in cellulari & smartphone, telefonia

 

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