RSS

Facebook: prima bacheca, poi diario, ma forse…

Pare che Facebook, visto il non proprio unanime gradimento riscosso dal Diario (o Timeline), stia meditando qualche adeguamento che potrebbe essere più apprezzato dagli utenti:

“stiamo effettuando un ristretto test di questo nuovo aspetto in maniera globale. Attualmente è in prova su un ristrettissimo numero di utenti. Il diario non apparirà diverso finché non si scorre la pagina in basso, dopo l’ultima attività recente e dopo i moduli applicazioni”

 
1 Commento

Pubblicato da su 5 novembre 2012 in Internet, social network

 

Tag: , , , , ,

Tre milioni in tre giorni

Presentati il 23 ottobre e messi sul mercato a partire dal 2 novembre, il nuovo iPad di quarta generazione e l’iPad Mini hanno già toccato quota tre milioni di unità vendute. Dal comunicato diffuso da Apple non si capisce però lo share, non si sa quanto sia grande la fetta riservata all’iPad, ne’ quella del Mini. Comunque vada, è già un successo. Almeno per ora.

 
Commenti disabilitati su Tre milioni in tre giorni

Pubblicato da su 5 novembre 2012 in Mondo, tablet, tecnologia

 

Tag: , , , , , ,

Sandy a New York: bufale e verità nelle foto sul web

image

Se avete visto sul web immagini impressionanti sull’uragano Sandy mentre si abbatte su New York e sui suoi effetti, sappiate che potrebbero essere dei fake, cioè delle bufale, realizzate ad arte con fotomontaggi, o più semplicemente con immagini che riguardano luoghi ed eventi differenti accaduti in passato. Alexis C. Madrigal ne fa un piccolo (ma utile) resoconto in un articolo su The Atlantic.

È un ennesimo promemoria per ricordare a tutti di non prendere per oro colato tutte le verità che girano in rete. Le bufale sensazionalistiche sono davvero inutili, soprattutto se la realtà supera la fantasia di chi le ha concepite…

 
Commenti disabilitati su Sandy a New York: bufale e verità nelle foto sul web

Pubblicato da su 30 ottobre 2012 in media, Mondo, News da Internet, truffe&bufale

 

Tag: , , , , ,

Consapevolezze

L’articolo I nostri dati di Facebook venduti per pochi spiccioli pubblicato oggi da Jack svela il mercato dei dati personali carpiti agli utenti dei social network e narra dell’impresa di Bogomil Shopov, che avrebbe acquistato i dati di un milione di utenti di Facebook per 5 dollari senza incontrare alcun ostacolo. Con quali criteri quei dati siano stati raccolti e aggregati non si sa, per cui forse quell’insieme di informazioni vale davvero poco, anche dal punto di vista del marketing. Nulla di nuovo, comunque, per quanto riguarda la mancanza di privacy nel social network, almeno per chi sa cosa significa condividere dati e informazioni (cosa che implica, prima o poi, la loro diffusione anche in sfere più ampie di quelle che l’utente si illude di poter controllare).

Altro aspetto svelato dell’articolo è che la Bulgaria è un ex Paese Sovietico (in realtà faceva parte del Blocco Orientale, ma non dell’Unione Sovietica, consideriamo il fatto che me lo ha appena spiegato un mio coetaneo bulgaro).

 
Commenti disabilitati su Consapevolezze

Pubblicato da su 29 ottobre 2012 in News da Internet

 

Tag: , , , , ,

Segnale orario

image

Adesso dovreste tirare indietro di un’ora il vostro orologio (se già non l’avete fatto).

 
Commenti disabilitati su Segnale orario

Pubblicato da su 28 ottobre 2012 in Life

 

Tag: , ,

Help!

image

Ci si aspettava che Apple ieri presentasse l’iPad mini, e l’ha fatto.
Però – oltre al nuovo sottilissimo iMac e al nuovo MacBook con display Retina da 13″ – ha presentato anche il nuovo iPad, cioè la quarta generazione, che fa diventare vecchio l’iPad di terza generazione (di cui riprende l’aspetto estetico), uscito sul mercato come “nuovo iPad” più o meno sei mesi fa.

E adesso cosa farà chi era corso a sostituire il suo iPad 2 con il “nuovo iPad” nei mesi scorsi?

 
2 commenti

Pubblicato da su 24 ottobre 2012 in business, computer, news, tablet, tecnologia

 

Tag: , , , , ,

Tutto sotto controllo?

Si avvisano i signori utenti che, a partire da domani  da gennaio, tutti i dati personali relativi ai loro contratti per servizi di telefonia o di connettività Internet saranno comunicati periodicamente all’anagrafe tributaria per concorrere al redditometro.
In altre parole, l’Agenzia delle Entrate riceverà dagli operatori tutti i dati dei consumi di tutti i servizi di telecomunicazioni di tutti gli utenti: non solo telefonia fissa, ma anche mobile, connettività wired (cablata) o wireless (senza fili).

Dal telefono di casa allo smartphone di ultima generazione, dall’ADSL alla chiavetta per collegarsi a Internet, con tutto ciò che si trova nel mezzo: tutte le spese originate da questi dispositivi e dai servizi che veicolano saranno monitorate e misurate, per essere poi confrontate con il reddito dell’intestatario e con i dati del soggetto che provvede al pagamento (che può essere diverso dal titolare del contratto).

A proposito di pagamento, quando questo verrà effettuato tramite lo smartphone, tutto convergerà in un unico strumento, facilitando la vita all’utente, ma anche a chi riceve e utilizza tutti quelle informazioni.

Auspicando che il sistema di raccolta ed elaborazione dei dati sia gestito in modo sicuro…

UPDATE: fino alla scorsa settimana, l’entrata in vigore di questo provvedimento era fissata per domani, 23 ottobre 2012. Il termine è stato rinviato al 22 gennaio 2013

 
Commenti disabilitati su Tutto sotto controllo?

Pubblicato da su 22 ottobre 2012 in Buono a sapersi, cellulari & smartphone, Internet, Mondo, news, privacy

 

Tag: , , , ,

Il battito virtuale

image

Dove batte il cuore di Internet è il nome di un nuovo spazio web pubblicato da Google per mostrare al mondo i suoi Data center, da dove tutti i nostri pc, smartphone e tablet sono passati.

 
Commenti disabilitati su Il battito virtuale

Pubblicato da su 17 ottobre 2012 in computer, curiosità, Internet, news

 

Tag: , ,

Banda larga, e i fondi?

Esattamente tre anni fa il Governo annunciò un programma di investimenti da 800 milioni di euro per la banda larga, per poi congelarlo solo 19 giorni dopo. Nei mesi successivi, in quel freezer sono entrati altri denari, ma poi lo stanziamento è stato pesantemente saccheggiato (quasi un anno dopo le risorse furono ridotte a 100 milioni e poi reintegrate fino ad arrivare a circa 450 milioni). Dopo tutto questo tira-e-molla, se qualcuno dice che “Sono saliti a un miliardo di euro i fondi pubblici utilizzabili per estendere la banda larga e larghissima nelle zone a fallimento di mercato, grazie a nuovi contributi che arrivano dalle Regioni”, lo scetticismo è più che legittimo.

D’altronde, siamo qui a sognare la fibra e non siamo in grado di sfruttare nemmeno le potenzialità del rame….

 
1 Commento

Pubblicato da su 16 ottobre 2012 in Internet, News da Internet, tecnologia, telefonia, TLC

 

Tag: , , , , , ,

Un doodle per Little Nemo

image

Da non perdere il doodle interattivo che oggi Google dedica a Little Nemo di Winsor McCay, a 107 anni esatti dalla sua prima pubblicazione.

 
Commenti disabilitati su Un doodle per Little Nemo

Pubblicato da su 15 ottobre 2012 in curiosità, Internet, news

 

Tag: , , , , ,

Immagine

Cose che tranquillizzano

image

 
2 commenti

Pubblicato da su 10 ottobre 2012 in curiosità, Mondo

 

Tag: , , ,

La carta di credito di Google

Parte anche nel Regno Unito – dopo un test condotto in USA su oltre 1400 aziende – il lancio della carta di credito di Google, in partnership con Mastercard e Barclays.

Inizialmente potrà essere utilizzata per pagare l’acquisto di annunci pubblicitari testuali su AdWords (quelli che un utente si ritrova tra i risultati di una ricerca), business unit per cui lo scorso anno è stato registrato un fatturato pari a 37 miliardi di dollari, e che offrirà prestiti (o meglio, concederà credito) ai clienti AdWords per il pagamento delle inserzioni con un plafond mensile che varia tra i 200 e i 100 mila dollari.

Del doman non v’è certezza e quindi non è possibile escludere che questa carta possa avere presto altri impieghi. Due fatti sono certi: questa iniziativa rappresenta per Google l’ingresso nel mondo del credito e della finanza, e la scelta di partire dai clienti di un servizio che costituisce il suo sostentamento è estremamente strategica.

Al momento, Google spiega che“i clienti idonei riceveranno un invito con un ID personalizzato”. Per molti, ma non per tutti, dunque.

 
Commenti disabilitati su La carta di credito di Google

Pubblicato da su 9 ottobre 2012 in news

 

Tag: , , , , , ,

La privacy su Facebook? Dipende da “molti altri fattori”

Qualche anno fa, un mese dopo essermi iscritto a Facebook, nella sezione persone che potresti conoscere il social network mi ha proposto una persona che effettivamente conoscevo, mai contattata prima su FB: si trattava di CR (ne riporto solo le iniziali), una conoscenza occasionale, titolare di una struttura alberghiera in cui avevo alloggiato in Francia un anno prima con la mia famiglia. Tra me e CR, però, non ci sono mai stati contatti diretti, ne’ telefonate, ne’ mail, non abbiamo amici comuni ne siamo legati da gruppi o altri insiemi di utenti su Facebook. Gli unici contatti erano stati intrattenuti da mia moglie (che non è iscritta a Facebook), attraverso il suo indirizzo mail personale, che naturalmente non ho mai utilizzato. Risalendo cronologicamente a tutte le mail dei dodici mesi precedenti, ho trovato solo un paio messaggi – ricevuti da mia moglie – che riportavano il testo dei messaggio che lei aveva a sua volta ricevuto da CR.

Nella mia posta in arrivo, quindi, le uniche informazioni relative a CR erano contenute in due forward (due messaggi inoltrati). Con l’opzione trova amici sapevo che era possibile dare in pasto a Facebook i contatti, affinché li cercasse nei propri database. Ma nella mia rubrica di contatti non esiste alcun record relativo a CR.

Dunque, come faceva Facebook a propormi un’amicizia probabile, ma pressoché impossibile da recuperare secondo i canali dichiarati e ufficiali? Una casualità? Per carità, può darsi… ma de che?

Tempo dopo, sempre tra le persone che potresti conoscere, ecco la foto di un’altra persona, ER. Non è che la conosca, diciamo che la conosco di vista, è il cognato del mio amico MD (che non è iscritto a Facebook). Prima di vedere la sua foto non sapevo nemmeno quale fosse il suo cognome, io ed ER non siamo mai entrati in contatto diretto, non ho il suo indirizzo mail ed escludo che lui abbia il mio, sul social network non abbiamo amici comuni ne’ altre possibilità di essere aggregati su Facebook per altri motivi (nessuna preferenza comune, nessun like, niente, abitiamo a migliaia di km di distanza, quindi nemmeno le reti di Facebook ci potrebbero unire e lui dichiara di non aver mai cercato amici importando i propri contatti). Nella mia posta in arrivo non ci sono tracce del suo indirizzo, ma in passato è possibile che il mio amico MD mi abbia inviato almeno una mail che contenesse, nei destinatari o nel testo, il nome o l’indirizzo di ER.

Anche qui, dunque, Facebook mi ha proposto un’amicizia probabile, possibile, ma non rilevabile dai canali dichiarati e ufficiali. Quindi a cosa mi sono trovato di fronte, a un’altra casualità?

E com’è che, nel tempo, si sono ripetute molte altre casualità di questo tipo, ossia trovare su Facebook proposte di entrare in contatto con persone che effettivamente potevo conoscere, ma con le quali non avevo mai avuto contatti rilevabili dalla mia rubrica (fonte dichiarata da cui poter attingere dati)?

Facebook spiega che in persone che potresti conoscere “le persone vengono visualizzate in base agli amici in comune, alle informazioni relative a lavoro e istruzione, alle reti di cui fai parte, ai contatti che hai importato e a molti altri fattori”. Nei contatti che ho importato – per chi non se li ricorda, Facebook ha una cronologia – queste persone non ci sono mai state. Quindi, per le casualità di cui parlo, devo pensare che dipendano da quei molti altri fattori,  un po’ difficili da capire, non essendo neppure accennati nella Normativa sull’utilizzo dei dati pubblicata da Facebook, ma che potrebbero essere spiegati con un’analisi dei contenuti delle mail più invasiva di quanto sia ufficialmente dichiarato.

Non c’è da stupirsi, dal momento che – come scrive Marco oggi sul New Blog Times – Facebook fa largo uso di tecniche di Data Mining. E chissà cos’altro fa, per ottenere il maggior numero di informazioni possibili per profilare al meglio i propri utenti…

Per cui, oltre all’usuale prudenza che dovrebbe essere costante in tutto ciò che facciamo sui social network, suggerisco serenamente di utilizzare, per Facebook, un indirizzo mail apposito, che non viene utilizzato per altro.

 
1 Commento

Pubblicato da su 3 ottobre 2012 in business, news, privacy, social network

 

Tag: , , , , , , , ,

Per campioni di Limbo

TENSIONE IN METROPOLITANA A MILANOIl signore che vedete non è incastrato, si sta rovinando l’abito perché sta passando sotto una serranda abbassata dal personale dell’ATM in sciopero. Perché i treni ci sono e lui vuole prenderne uno…

 
2 commenti

Pubblicato da su 2 ottobre 2012 in news

 

Tag: , , , ,

Anche questo è digital divide

image

Per questa lettera scritta a Silvio Berlusconi, il signor Lavitola aveva preso molte precauzioni, per assicurarsi che nessuno potesse aprirla o intercettarla. Il fatto che ora sia finita alla stampa, e diventata quindi di dominio pubblico, ha consentito a tutti di leggerne i contenuti, la cui importanza va molto al di là degli errori grammaticali e ortografici che giornali e telegiornali hanno tenuto a sottolineare per l’abitudine di rimanere in superficie.

 
2 commenti

Pubblicato da su 29 settembre 2012 in News da Internet

 

Tag: , , , , , ,