
Gowalla chiuderà i battenti a fine gennaio 2012. Mark Zuckerberg ha pensato di prosciugarla: non la acquisisce, ma ha convinto i fondatori del servizio di geosocial networking ad unirsi al team di sviluppo di Facebook. L’obiettivo potrebbe essere quello di dare nuova linfa al fallimentare servizio Places, oppure per integrare la nuova Timeline.
Agli utenti di Gowalla, il CEO Josh Williams ha promesso di fornire presto uno strumento che consentirà loro di esportare tutti i dati relativi ai propri account. Probabilmente sarà possibile importarli in Facebook altrettanto agilmente, se serviranno ancora a qualcosa…
Tag: business, facebook, geo, geolocalizzazione, gowalla, mercati

In tempo per farsi trovare impacchettato sotto l’albero di Natale, il Kindle di Amazon è ora in vendita ufficialmente anche in Italia nella sua versione base con display da 6 pollici, al prezzo di 99 euro, con un catalogo di e-book che include 16mila titoli, che possono essere scaricati via WiFi direttamente sul dispositivo.
L’autonomia dichiarata è di circa un mese mantenendo il wireless disattivato, mentre con “il wireless sempre attivato la carica dura fino a 3 settimane”. La capacità di archiviazione è pari a 2 GB: se siete abituati a sentire parlare di smartphone e tablet che hanno almeno 16 GB, tenete comunque presente che con lo storage disponibile sul Kindle è possibile memorizzare fino a 1.400 libri.
Se avete già un account su Kindle USA e volete fare acquisti dalla libreria italiana di Amazon, nessun problema: dovete solo trasferirvi sul Kindle Store italiano, operazione che Amazon spiega sul proprio sito.
Lo sbarco del Kindle potrebbe rappresentare l’atteso sdoganamento degli e-book e la crescita di un mercato che è stato aperto lo scorso anno, ma che finora non è ancora davvero decollato. Amazon ha stretto accordi commerciali con i più importanti nomi dell’editoria – tra cui spiccano i nomi di Rizzoli, Mondadori, Gems, Feltrinelli – e tenta anche in Italia di accelerare la smaterializzazione dei prodotti editoriali (sul mercato dei contenuti multimediali il processo è già in atto da tempo). La disponibilità di un catalogo italiano e di un lettore venduto ad un prezzo che sfiora i 100 euro potrebbe rappresentare la svolta.
Tag: amazon, e-book, kindle, lettore, reader, store

In un lungo post pubblicato poche ore fa sul blog di Facebook, il fondatore ufficiale Mark Zuckerberg si produce in una lunga teoria di giustificazioni riguardo all’approccio adottato finora in tema di privacy.
Esordendo con la frase “Ho fondato Facebook sull’idea che le persone vogliano condividere e connettersi con altre persone nella loro vita, ma per farlo tutti hanno bisogno di un controllo completo su cosa si condivide e con chi, in ogni momento”, Zuckerberg ripercorre le evoluzioni del social network, dalla prima versione – privata, riservata e facilmente controllabile – a quelle successive, sempre più ricche di strumenti e caratteristiche, che portano gli utenti a poter condividere molte più cose, ma anche a dover prestare più attenzione.
Un percorso che non sempre è stato facile (“Sono il primo ad ammettere che abbiamo fatto un sacco di errori” che “hanno spesso messo in ombra gran parte del buon lavoro che abbiamo fatto”) e che a questo punto rende necessaria la formalizzazione di un impegno sul rispetto della privacy degli utenti, che sarà oggetto di attenzione da parte di un management dedicato con due nuovi Chief Privacy Officer: Erin Egan per le politiche (seguirà gli aspetti legati a regolamentazione, legislazione curando i rapporti con esperti e accademici) e Michael Richter per i prodotti (a lui va il compito di “ampliare, migliorare e formalizzare” il programma di revisione interna privacy, per garantire che i principi di controllo utenti, privacy e trasparenza siano integrati in modo coerente sia nei processi di sviluppo del prodotto che nel prodotto stesso).
In sintesi, Zuckerberg dice: chiediamo scusa per il passato, ora faremo i bravi, rispetteremo la vostra privacy e ci impegneremo al massimo per farlo. E dopo tutta questa tattica prolissità, non priva di esternazioni amichevolmente interessate, dopo questa mano tesa verso gli utenti, uno che risposte ottiene dopo pochi secondi?

Tag: erin egan, facebook, mark, michael richter, pivacy, zuckerberg

E’ stato ideato negliUSA nel 2002, lanciato online il 5 maggio del 2003, e nel 2011 è sbarcato con una vera e propria filiale in Italia, con una decina di persone guidate da Marcello Albergoni: LinkedIn è un social network più vecchio di Facebook, ma con un’impronta più seria perché dedicato al mondo del lavoro. Nonostante non accolga applicazioni di gioco e si presti poco al cazzeggio, vanta oltre 135 milioni di utenti. Tra questi, più di 26 milioni sono europei, oltre 2,5 milioni gli utenti italiani. Un mercato interessante e da sviluppare:
”Con la crisi economica la competizione nel lavoro e’ diventata piu’ intensa e mai come ora e’ importante per i professionisti, anche in Italia, avere un punto di riferimento come LinkedIn – spiega all’ANSA Ariel Eckstein, amministratore delegato per Europa, Africa e Medio Oriente di LinkedIn -. Gli italiani sono ‘social networkers’ avidi, abbiamo superato i due milioni e mezzo di iscritti. I piu’ numerosi sono a Milano, Roma e Bologna. In pratica, un terzo dei professionisti italiani crede che i social media siano importanti per far progredire la loro carriera”.
Tag: business, facebook, lavoro, linkedin, social network
Sciolte anche le riserve su vice-ministri e sottosegretari, il governo Monti proseguirà il suo cammino al completo. Interessante la sottolineatura dell’amico Ferd sull’assenza di un ministro, vice ministro o sottosegretario con delega “a Internet” e su un possibile e plausibile fraintendimento:
Non tragga in inganno l’incarico “Informazione e Comunicazione” assegnato a Paolo Peluffo, sottosegretario alla presidenza del consiglio: consulente del presidente del Consiglio per il 150º anniversario dell’unità d’Italia, nel suo curriculum vitae spiccano incarichi quali consigliere della Corte dei Conti, giornalista, capo dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi con il Governo Ciampi (1993). Nel 1999 è stato nominato, sempre da Ciampi ma in veste di Presidente della Repubblica, “Consigliere per la Stampa e l’Informazione” del Presidente e si è dedicato al rilancio dell’identità nazionale, delle ritualità civili della Repubblica, della conservazione della memoria storica. L’incarico attuale potrebbe consistere in una prosecuzione di tale attività.
Chiarito che Paolo Peluffo non si occuperà di strategie digitali, se non dandone informazione sul fronte istituzionale, rimarrà la delusione di tutti coloro che auspicavano l’introduzione di un Ministro ad Internet. Ciò non deve significare che questo esecutivo eluderà la necessità di dare al Paese una strategia digitale: è semplicemente inverosimile pensare che questo governo non farà nulla per seguire l’agenda digitale europea, ignorando le indicazioni e i rimproveri di Neelie Kroes, commissario europeo per l’agenda digitale.
Se in Europa c’è un commissario europeo dedicato a questi argomenti, il governo non può che farli propri. Anche perché – come ricorda la stessa Kroes – non ci si può permettere di ignorare i benefici dello sviluppo della Rete e della banda larga: ”Aumentare la penetrazione del 10% puo’ corrispondere ad un aumento della crescita tra lo 0,9% e l’ 1,5%”.
L’Italia deve progredire su questo fronte per il proprio bene economico, altrimenti si darà ragione alle convinzioni di coloro che vedono la Rete come un passatempo e poco più. Non dimentichiamoci che, nel mondo, tra i Paesi che al 2010 avevano già (o stavano sviluppando) programmi e strategie sul digitale, l’Italia non figurava proprio (fonte).

Tag: agenda, digitale, europa, europea, governo, kroes, monti, peluffo, strategia

In un’operazione battezzata pulizie di primavera fuori stagione, Google ha preso la decisione di chiudere progressivamente tutti quei progetti che non hanno dato i risultati sperati. Insieme alla già annunciata soppressione di servizi come Google Web Security, Notebook, Sidewiki, Code Search, Buzz, Jaiku e le iGoogle social features, la roncola di Mountain View colpirà nelle prossime settimane anche Bookmarks Lists , Friend Connect, Gears, Search Timeline, Wave, Knol e l’ambizioso progetto sulle rinnovabili chiamato Renewable Energy Cheaper than Coal (RE<C).
Google potrà così investire su qualcosa di più promettente, come il mondo della connettività mobile, quello del social networking e dei servizi cloud-based, e non dimentichiamoci che il catalogo di Google Music ha bisogno di molto spazio…
Tag: Bookmarks Lists, Buzz, Code Search, Friend Connect, Gears, google, Google Web Security, iGoogle social features, Jaiku, knol, Notebook, RE<C, rinnovabili, Search Timeline, Sidewiki, Wave
Per celebrare il 60° anniversario della prima pubblicazione di Stanislaw Lem, oggi Google ha pensato ad un doodle per appassionati di fantascienza, utenti sfaccendati o anche solo molto pazienti, ispirato alle illustrazioni di Cyberiade di Daniel Mroz.
A coloro che si stessero legittimamente interrogando su Stanislaw Lem segnalo che potrebbero aver sentito parlare della sua opera più famosa, Solaris, forse per via delle sue ancor più celebri versioni cinematografiche, la prima di Tarkovskij (1972) e la seconda di Soderbergh (del 2002, con George Clooney).
Tag: astronauci, Clooney, cyberiade, daniel mroz, doodle, google, il pianeta morto, Soderbergh, stanislaw lem, Tarkovskij

Mancava davvero una piattaforma targata Google nel mondo della distribuzione digitale di contenuti musicali, ma ora la lacuna è stata colmata: direttamente da Mountain View è arrivato Google Music, che parte dagli USA con l’obiettivo di raggiungere tutto il mondo. E conquistarsi uno share in quel mercato cloud che oggi vede protagonisti Amazon e iTunes.
Tag: amazon, android, download, google, itunes, mp3, music
Oggi nasce il Governo Monti:
Questi i ministri con portafoglio:
- Esteri, Giulio Terzi di Santagata
- Interno, Anna Maria Cancellieri
- Giustizia, Paola Severino
- Difesa, Giampaolo di Paola
- Sviluppo economico e Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera
- Politiche Agricole, Mario Catania
- Ambiente, Corrado Clini
- Welfare e Pari opportunità, Elsa Fornero
- Salute, Renato Balduzzi
- Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo
- Beni culturali, Lorenzo Ornaghi
Questi i ministri senza portafoglio:
- Affari europei, Enzo Moavero
- Turismo e sport, Piero Gnudi
- Coesione territoriale, Fabrizio Barca
- Rapporti con il parlamento, Piero Giarda
- Cooperazione internazionale e integrazione, Andrea Riccardi
In occasione del primo consiglio dei ministri, Antonio Catricalà verrà proposto per l’incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, così come avverrà per i viceministri per lo Sviluppo e l’Economia.
Sul Corriere di oggi leggo che Massimo Sideri considera e propone:
Il web è ormai il 2% del nostro Pil
È ora di un ministro di Internet?
Il presupposto:
Secondo le più recenti analisi di McKinsey l’industria del web in Italia rappresenta ormai il 2% del Pil, cioè oltre 30 miliardi di euro, e per Marc Vos, managing director di Boston Consulting Group, si stima un solido 4% entro il 2015. Poco? Oggi l’Agricoltura – che ha un proprio ministero – rappresenta il 2,63% del Pil (dati Istat). E dunque è probabile che nella prossima legislatura avvenga il sorpasso: più Internet, meno cabernet, rielaborando un vecchio e famoso graffito popolare.
Io potrei anche essere d’accordo, perché – come scrive Sideri – “potrebbe essere una bella provocazione”. E anche se c’è chi ritiene che davvero possa essere opportuno avere un Ministro per Internet, mi limito ad una constatazione: oggi in Italia non c’è un ministero che si occupa (solo) di trasporti, non c’è un ministro per l’energia, non c’è (più) un ministro per l’Industria ne’ un ministro delle comunicazioni. C’è un ministero per Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti e nell’ambito di questo dicastero ritengo sia possibile individuare qualcuno a cui affidare un incarico specifico (in veste di sottosegretariato, pool interministeriale o altro) dedicato alla strategia digitale di cui questo Paese si deve dotare, di cui Internet è un elemento fondamentale.
L’argomento richiede attenzione e una figura di coordinamento. Aggiorniamo l’Italia, fin dalle sue Istituzioni per arrivare a tutte le infrastrutture, ne ha bisogno…
Tag: agenda, digitale, Internet, strategia
11 11 11
Data epocale, quella di oggi, a cui molti attribuiscono significatività particolari:
- http://www.defaultitalia.it la identifica come data ufficiale del fallimento del nostro Paese
- alcuni prevedono si verifichi una sorta di ascensione cosmica
- altri vedono questa in questa data sia il codice del risveglio che l’inizio della fine dei tempi (che avverrà però il 21/12/2012)
- a Modena è il giorno ideale individuato da alcuni musicisti per eseguire lo Studio n.11 di Liszt, la Sonata Op.111 e la Sonata a Kreutzer Op.47 (4+7=11) di Beethoven. Inizieranno a suonare alle 18.20 (1+8+2+0=11) alle 11.11 di sera
- Laura Pausini lancerà un nuovo disco
- George Michael canterà in concerto al Forum di Assago
- Piero Chiambretti debutterà con la trasmissione Chiambretti Muzik Show
- Il CICAP apre il convegno I conti non tornano, dove si parla dei numeri tra scienza e mistero, quei numeri che “si trovano da sempre al centro di credenze irrazionali, come l’idea che esistano dei numeri che portano fortuna o sfortuna o che sia possibile “calcolare” e prevedere l’uscita dei numeri al lotto”
Appunto 😉
E niente conversione binaria, visto che la sequenza corretta della data di oggi è 11112011
Tag: 11/11/11, cabala, maya, numeri, numerologia

Google sta assumendo dimensioni sempre maggiori e il suo business model legato al mondo della raccolta pubblicitaria si allarga a tutti i mercati legati ai servizi che offre. Una crescita difficile da contrastare, che porta i competitor a valutare unioni e alleanze trasversali. E in questa direzione si muove la partnership siglata oltreoceano da Microsoft, AOL e Yahoo, che guarda anche con attenzione verso il mondo dei social network (continua a leggere su The New Blog Times)
Tag: ads, advertising, aol, display, Internet, microsoft, online, pubblicità, yahoo
Oscurare – e far sequestrare – 493 siti web per presunta violazione sul diritto d’autore solo perché, nel loro nome a dominio, contengono un marchio registrato, è un’azione censoria pericolosa per Internet. AIIP e Assoprovider, assistiti da Fulvio Sarzana, hanno impugnato il decreto di sequestro, che è stato annullato dal Tribunale (congratulazioni, Fulvio).
A beneficio di chi conoscesse poco o nulla della vicenda, via Mante ne risegnalo la ricostruzione pubblicata da Lareteingabbia.net.
Tag: aiip, assoprovider, censura, fulvio sarzana, Internet, moncler, oscuramento, provider

Quando entrate nell’area metropolitana di Londra, se siete persone attente alla privacy, tenete sempre presente che Scotland Yard è in grado di localizzare, monitorare, intercettare e disabilitare tutti i telefoni cellulari attivi nella propria giurisdizione e che non c’è nessun cartello di preavviso:
Londra, cellulari sotto il controllo di Scotland Yard – The New Blog Times
In capo al Metropolitan Police Service di Londra, meglio noto con il nome della sede di Scotland Yard di Westminster, sta piombando una vera e propria accusa di violazione della privacy, da quando si è scoperto che è in grado di esercitare un controllo pressoché totale sui cellulari attivi nella propria giurisdizione.
Tag: cellulari, londra, privacy, scotland yard