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Domande sulla notizia del giorno

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Ma la notizia è l’inserimento in WhatsApp dell’emoticon con il dito medio, oppure la censura di questa primizia sui dispositivi Apple?

E perché nessuno, invece, parla degli aggiornamenti di Telegram, che si occupa di cose meno “aggressive”?

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Comunque molti ignorano BBM, che funziona benissimo e non si perde in queste stupidaggini.

Cattura

 

 

 

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2015 in News da Internet

 

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WhatsApp, da oggi è attiva la conferma di lettura

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Fine dei dubbi e degli equivoci nelle chat di WhatsApp: ora è attiva la conferma di lettura, colorata di azzurro. Ecco come appaiono da oggi i check (i segni di spunta) all’interno delle conversazioni, con il loro significato:

  • messaggio inviato con successo;
  • messaggio recapitato allo smartphone del destinatario;
  •  messaggio letto dal destinatario.

La novità riguarda anche le conversazioni di gruppo, in cui fino a ieri compariva solamente il check singolo: da oggi, il doppio check compare quando un messaggio ha raggiunto tutti i partecipanti, e diventa azzurra solamente quando tutti i partecipanti lo hanno letto.

Tenendo premuto il dito su un messaggio inviato e selezionando l’icona (i) è possibile avere i dettagli su invio e consegna (con l’orario in cui il messaggio è comparso sul destinatario).

P.S.: No, per ora non si può disattivare.

P.P.S: Sì, certo, se si ha UNA conversazione in corso è possibile leggere il messaggio nell’anteprima senza dare conferma di lettura, che verrà data solo aprendo effettivamente l’app. Ma quando si ricevono più messaggi in conversazioni diverse, non c’è anteprima. Al messimo potete disattivare la connessione dati dello smartphone prima di leggere il messaggio, se proprio non volete comunicare al vostro interlocutore l’orario di lettura. Ma prima o poi vi dimenticherete di adottare questo accorgimento, e vi accorgerete che appena il dispositivo torna online, la conferma parte comunque.

P.P.P.S: Mi è stato segnalato che è bene ricordare come il competitor Telegram abbia già da tempo la conferma di lettura. In effetti i suoi check hanno una finalità diversa: il primo significa “inviato al cloud Telegram con notifica al destinatario” (se consente le notifiche), mentre il secondo è “messaggio letto” (ossia il destinatario ha aperto Telegram e ha aperto anche la conversazione che contiene il messaggio). Manca un “recapitato al dispositivo del destinatario” (che in WhatsApp è il doppio check grigio). Il perché è presto spiegato: contrariamente a WhatsApp, Telegram può essere utilizzato dallo stesso utente su vari dispositivi, quindi una notifica di recapito non darebbe al mittente un’informazione significativa.

 
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Pubblicato da su 6 novembre 2014 in Buono a sapersi, cellulari & smartphone

 

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WhatsApp cade? Le alternative non mancano…

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Sabato sera WhatsApp è rimasto al buio per oltre tre ore, un black-out che ha fatto meditare un po’ tutti gli utenti (oltre 450 milioni) che, due giorni prima, avevano appreso che il servizio era diventato proprietà di Facebook. Qualcuno potrebbe anche aver pensato a problemi tecnici legati all’introduzione dei messaggi a pagamento, come spiega un appello diffuso con varie catene di sant’Antonio da tali “Andy e John” proprio in questo periodo (in cui si spiega che ogni messaggio costerà un centesimo e che il servizio richiederà un canone mensile di 12 euro). Che però è una bufala, e non serve che ve lo provi: la notizia non è presente in alcuna fonte ufficiale (il sito di WhatsApp e le condizioni di servizio non ne parlano assolutamente) e finché rimane confinata ad un passaparola tra utenti resta una bufala, quindi passiamo oltre. 

WhatsApp potrebbe ora risultarvi indigesto, anche per il recente suo ingresso nella famiglia Facebook che potrebbe sfruttarlo a scopo di marketing. Considerando infatti che ogni utente in pratica consegna il proprio elenco di contatti telefonici a WhatsApp, Facebook lo ha già acquisito, ampliando così la propria gigantesca rubrica telefonica con i nominativi di nuove persone da raggiungere con i propri servizi pubblicitari, che costituiscono il suo business vitale. 

Naturalmente esistono servizi alternativi, ne cito due fra i tanti perché a mio avviso presentano qualche caratteristica interessante da conoscere: il primo è Telegram, che è gratuito e a livello di funzionalità e interfaccia utente è davvero molto simile a WhatsApp. Fra le opzioni interessati troviamo il cloud storage (che consente di salvare i messaggi), la secret chat (consversazioni che i server di Telegram non conservano e vengono cancellate a tempo). Il suo difetto principale – che non me lo fa amare – consiste proprio nella somiglianza con WhatsApp e nel fatto che, come l’app più diffusa, richiede che l’account sia indissolubilmente legato al numero telefonico dell’apparecchio utilizzato, caratteristica che agevola l’abbinamento numero-utente. Se infastidisce il fatto che WhatsApp lo dia in pasto al social network americano Facebook, è bene sapere che Telegram ha identico legame con il social network russo VK (Vkontakte)

Il secondo – che attualmente è il mio preferito – è BBM, il Messenger di BlackBerry disponibile anche per smartphone con iOS (iPhone) e Android. Chi conosce le condizioni in cui si trova oggi l’azienda canadese potrebbe anche rimanere perplesso di fronte a questo servizio, tuttavia è una piacevole sorpresa. Io lo utilizzo da ottobre, appena è stato reso disponibile per queste piattaforme, imparando ad apprezzarne la stabilità e l’affidabilità. E’ anch’esso un messenger gratuito assolutamente comparabile con WhatsApp, con alcuni plus importanti, come quello di essere basato sul sistema cifrato di messaggistica BlackBerry e di essere completamente svincolato dall’elenco telefonico dell’apparecchio: ogni utente è infatti titolare di un PIN ed è sufficiente conoscere quello di un interlocutore per aggiungerlo ai propri contatti BBM. Last but not least, con la versione 2.0 rilasciata da pochi giorni è arrivata anche la chat vocale: tra utenti del servizio BBM è quindi ora possibile effettuare conversazioni telefoniche gratuite. BBM quindi integra servizi simili a quelli offerti da WhatsApp e da Skype.

Come dite? Avete un apparecchio con Windows Phone? Nessun problema: BBM è in arrivo anche per il vostro smartphone, anche se si tratta di un Nokia X.

 
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Pubblicato da su 24 febbraio 2014 in cellulari & smartphone

 

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