Mentre Nonciclopedia riapre i battenti dopo essersi riappacificata con Vasco Rossi, l’edizione italiana di Wikipedia si autosospende in segno di protesta contro il DDL sull’obbligo di rettifica (la cosiddetta “legge bavaglio”), facendo così mancare ad alcuni giornalisti una preziosa fonte informativa per spiegare ai lettori argomenti di cui non sanno assolutamente nulla.
Si accettano scommesse
Oggi – alle 19 (ora italiana) – al quartier generale di Apple avrà luogo un evento per la presentazione di un nuovo modello della gamma iPhone. Seppur con tre-quattro mesi di ritardo, dunque, appare certo che Apple rispetterà la cadenza annuale per il lancio di un nuovo smartphone.
Non è ancora chiaro se si tratterà di un 4S, cioè un upgrade del modello oggi in commercio, come rumoreggiato da più parti, oppure di un 5, ossia il modello di nuova generazione che tutti attendono. La sorpresa potrebbe consistere nella presentazione di entrambi.
Asta tosta
Si prevedeva di raccogliere 2,4 miliardi di euro, ma si sono sfiorati i 4 miliardi: l’asta per le frequenze 4G – che permetteranno alle reti di telefonia mobile italiana di allargare la banda disponibile – porterà nelle casse dello Stato un po’ di risorse finanziarie in più. E speriamo che vengano davvero impiegate nelle tecnologie che spingeranno la crescita.
Uscire dal tunnel
E’ possibile che da oggi possa cambiare qualcosa, nei comunicati del MIUR:
MIUR: ZENNARO SI DIMETTE DA PORTAVOCE MINISTRO GELMINI (ASCA) – Roma, 29 set – Massimo Zennaro ha rassegnato le dimissioni da portavoce del ministro dell’Istruzione universita’ e ricerca Mariastella Gelmini.
La decisione arriva a distanza di qualche giorno dalla gaffe del ‘tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso’ in riferimento alla scoperta fatta dal Cern relativa alla velocita’ raggiunta da un fascio di neutrini sparati daGinevra verso il centro di ricerca del Gran Sasso.
Massimo Zennaro, contattato telefonicamente, ha spiegato che la sua decisione e’ ”irrevocabile” confermando anche di voler mantenere l’incarico di direttore generale del Miur.
iDate
La chiamata è precisa: martedì 4 ottobre, ore 10 al nr. 1 di Infinite Loop a Cupertino (California – USA, quindi alle 19 ore italiana). Tema: iPhone.
La spia nel palmo della mano
Si stava meglio quando si stava peggio: quando si diffuse la notizia della memorizzazione frequente e costante, a bordo di iPhone e iPad, della posizione dell’utente in un file non criptato e accessibile senza troppi artifici, molti puntarono il dito contro Apple, accusandola di spiare gli utenti. Poi si è scoperto che anche Google ha inserito in Android una funzione analoga, e allora tutti a dare degli spioni anche a loro, e ad interrogarsi su chi giocasse sporco.
“Sta’ a vedere – mi ha detto un giorno un amico – che l’unica a salvarsi da queste accuse è Microsoft… su Windows Phone non si sono mai sentite ‘ste cose“. Adesso sì.
Quer pasticciaccio brutto de viale Trastevere (aka #tunnelgelmini )
Il risultato scientifico di cui ho fatto cenno nel post precedente si è guadagnato il plauso del ministro Mariastella Gelmini che, con un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa del ministero, ha tenuto a congratularsi con gli autori dell’esperimento (con un click è possibile ingrandire per leggerlo integralmente):
Il comunicato contiene due elementi oggettivi e non equivocabili: il primo è la paternità maternità della dichiarazione, che fin dall’incipit è attribuita alla persona del ministro, con relative virgolette (simboli che vengono appunto impiegati per non lasciare dubbi al riguardo, e poco importa se l’autore materiale sia un addetto dell’ufficio stampa). Il secondo è questa frase: Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.
Senza necessità di interpretazione della lingua italiana, chiunque sia in grado di comprendere l’espressione costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso vi legge una cosa non vera, cioè che esisterebbe un tunnel che unisce il CERN – che si trova in Svizzera, a Ginevra – e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso in Abruzzo, distanti tra loro oltre 700 km, una galleria realizzata chissà quando e nel silenzio, con buona pace di gruppi e movimenti che protestano contro lo sventramento dell’ambiente.
Non c’è alcuna metafora o semplificazione e – con buonismo interpretativo – si può eventualmente pensare ad un lapsus occorso all’autore del comunicato, che forse si riferiva al tunnel (lungo però solo un km, ma effettivamente orientato verso il Gran Sasso) percorso dai neutrini emessi dai protoni accelerati nel Super Proton Synchrotron (SPS).
Per questo motivo, il secondo comunicato con cui il ministero ha pensato di spegnere il fuoco delle polemiche con una pezza, appare solo un tentativo di free climbing on the glasses:
Ergo, si potrebbe anche discutere di quanto siano ridicole le polemiche sulla vicenda, ma dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (e non dal Ministero della Semplificazione), ritengo sia lecito attendersi comunicazioni più autorevoli e meno raffazzonate.
“Lamiaimpresaonline”, un’occhiata dall’Antitrust non guasterebbe
Google, in collaborazione con Register, Poste Italiane e Seat – Pagine Gialle ha promosso l’iniziativa LaMiaImpresaOnLine per offrire alle aziende (in forma gratuita per il primo anno di adesione al servizio) la registrazione di un nome a dominio e uno spazio web, più altri servizi accessori caratteristici delle aziende partner del progetto.
Assoprovider ha segnalato l’iniziativa all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato perché anche questo progetto risulta espressione dell’invadenza di Google in settori “che si trovano a monte o a valle del suo principale ed originario business (i motori di ricerca) ed anche per il fatto che lo stesso progetto è stato già realizzato in altri paesi europei e non (v. la Gran Bretagna) in cui ha avuto un esito devastante per il mercato”.
Vedremo quale seguito avrà l’iniziativa di Assoprovider, focalizzata su un tema che sfugge a molti, ma non per questo deve essere accantonato dalle istituzioni…
Neutrini come Superman
Avete presente la frase “Via, più veloce della luce!” pronunciata da Superman prima di spiccare il volo? Bene, potrebbe non essere più fantascienza: agenzie e testate giornalistiche riferiscono infatti che la velocità della luce è stata superata, secondo quanto emerso dai risultati dell’esperimento OPERA.
Nel pomeriggio di oggi, in un seminario che si terrà alle ore 16 (vi si potrà assistere anche in streaming), se ne saprà di più. Forse si riuscirà anche a capire se è vero che la velocità della luce non è un limite invalicabile, e quindi – al di là della possibilità di Superman – se la teoria della relatività di Einstein sia da rivedere.
IVA al 21%, idee confuse?
Questo è uno di quei rari post in cui scrivo un’informazione non propriamente tecnologica, ma che molti troveranno comunque utile in seguito all’introduzione della nuova aliquota IVA al 21% in vigore da sabato 17 settembre, novità che anche tra vari colleghi ha generato dubbi e false convinzioni.
Il principio di base è che, a partire da quella data, tutte le prestazioni o cessioni con aliquota ordinaria andranno fatturate con IVA al 21%, ma esistono fattispecie particolari.
- Fatture di acconto: se un acconto è stato incassato prima del 17 settembre, l’emissione della relativa fattura deve avvenire con aliquota al 20%, mentre la fattura di saldo – se emessa dal 17 settembre in poi – dovrà essere emessa con IVA al 21%.
- Fatture differite: se la merce è stata consegnata con DDT entro il 16 settembre, la relativa fattura dovrà essere emessa con aliquota al 20%, proprio perché – per il principio seguito dalla norma – è la data di consegna dei beni che fa fede.
- Note di credito: si applica sempre l’aliquota che era in vigore al momento dell’operazione oggetto di variazione (il 20% per fatture emesse con IVA al 20%).
La finestra sul tablet
Con il nuovo Windows 8 – il cui rilascio al pubblico è previsto per il prossimo anno – Microsoft si orienta con decisione verso il mondo dei tablet.
Windows 8, la sfida di Microsoft ad Apple – The New Blog Times
L’ho fatto prima io
Nell’ambito di una campagna di tutela integrale del proprio design, Apple ha accusato un’azienda alimentare cinese di averle copiato il logo (in realtà sembra avere più analogie con quello di LG).
Allora perché non non attaccare chiunque utilizzi una mela come simbolo? Nel mondo ce ne sono milioni, inclusi i fruttivendoli…
Io, nella sua buccia… pardon: nei suoi panni, me ne starei zitto. Prevenire è meglio che curare, anche per non svegliare un can che dorme a caso…
Sempre in tema, la querelle con Samsung sul design dell’iPad sta invece assumendo i connotati di una telenovela, in cui gli autori scatenano la propria fantasia per partorire una puntata dietro l’altra con espedienti impensabili. Stefano segnala che i legali di Samsung, tra le prove che “dimostrerebbero” come il tablet di Apple non potrebbe rivendicare l’originalità del design, hanno inserito uno spezzone di 2001: Odissea nello spazio (che è del 1968) in cui compaiono appunto due tablet, molto simili all’iPad, al Galaxy e ad un buon numero di altri dispositivi analoghi.
A questo punto mi aspetto di tutto, anche che Giacobbo faccia causa all’inventore della palla.














