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Informazioni su db

Tecnico informatico, sono stato consulente aziendale per la gestione dei sistemi informativi e di telecomunicazioni e ho lavorato in realtà di ogni dimensione (dalle PMI alle multinazionali). Attualmente mi occupo dei sistemi informativi e di telecomunicazioni di un gruppo industriale. Oltre alla mia attività professionale, collaboro con varie testate e siti di informazione tecnologica. Computerworld e Punto Informatico sono le testate specialistiche con cui in passato ho collaborato molto frequentemente, mentre ora mi occupo sempre di tematiche tecnologiche per The New Blog Times, il primo blornale italiano dedicato a tecnologia e scienza, e per il Corriere delle Comunicazioni in relazione all'iniziativa AgendaDigitale.eu. Collaboro con RCI Radio.

Facebook, pronta alla pubblicità geolocalizzata

Profilazione degli utenti, controllo della loro attività su Facebook, marketing e advertising mirato: è a tutto questo che punta Facebook con il nuovo servizio di pubblicità geolocalizzata che sta facendo testare da un paio di mesi ad un gruppo di utenti selezionati. Carolyn Everson, vice-presidente per le soluzioni di global marketing, lo ha spiegato a Bloomberg in un’intervista:

“Phones can be location-specific so you can start to imagine what the product evolution might look like over time, particularly for retailers. We’ve had offers being tested over the last couple of months.”

Niente di nuovo o rivoluzionario: è solo uno dei tanti aspetti che deriva dalle esigenze di monetizzazione dell’attività svolta dai propri utenti e rappresenta l’evoluzione naturale dell’advertising già oggi proposto agli iscritti che, nelle proprie informazioni personali, hanno inserito lo ZIP code (che equivale al nostro CAP, Codice di Avviamento Postale).

Il servizio – alla stessa stregua di ciò che già fanno altre realtà del web (come Google) – prevede che chi utilizza Facebook con uno smartphone localizzabile (tramite GPS, reperibilità data dal WiFi o cella) possa vedersi proporre dal social network offerte e promozioni di attività commerciali situate nel luogo in cui si trova in quel momento: imboccando ad esempio Viale Italia

Sicuramente, l’utente dovrà essere messo in grado di impostare il proprio account in modo tale da fornire informazioni sulla propria posizione solamente in modo consapevole.

 
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Pubblicato da su 19 giugno 2012 in business, News da Internet

 

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Microsoft Surface, da scrivania a tablet

Una volta Microsoft Surface era una scrivania multimediale. Ora Surface è un tablet e l’azienda di Redmond lo lancerà nel mercato oggi popolato da iPad e tavolette con sistema Android.

Leggero, sottile, avrà Windows 8, due porte USB, la batteria intercambiabile e una cover (disponibile in colorazioni neutre o sgargianti) che integra tastiera e trackpad. Interessante…

PS: noto solo ora che il video-spot di MS Surface visualizzabile dalla pagina web ufficiale è stato pubblicato su YouTube (probabilmente per renderlo fruibile su più piattaforme, l’utilizzo di Silverlight avrebbe escluso molti sistemi e browser)

 
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Pubblicato da su 19 giugno 2012 in news

 

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Agenzia per l’Italia digitale

Una buona notizia e un cattivo segnale: la prima consiste nell’istituzione dell’Agenzia per l’Italia digitale, che – spiega il Sole 24 Ore citando il ministro Corrado Passera – “sarà un’unica semplificata entità e dovrà diventare il motore dei progetti che saranno messi in pista già da quest’estate – con l’atteso decreto Digitalia ormai quasi pronto – per ridurre il cosiddetto digital divide. Il secondo è che, a tuttoggi, ancora una volta siamo solo alle parole e non ai fatti.

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2012 in istituzioni, Mondo, news

 

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Microsoft tenta la carta social per il business

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Un’altra acquisizione “miliardaria” movimenta il mondo della tecnologia: il Wall Street Journal ha svelato l’intenzione, da parte di Microsoft, di acquistare Yammer, il social network business-oriented, anticipando forse una notizia che potrebbe essere  ufficializzata in occasione di un evento di cui l’azienda non ha fornito alcun programma, e che molti ritengono possa essere il palcoscenico del debutto di un nuovo tablet targato Redmond dotato di Windows 8.

L’operazione di acquisto di Yammer è molto interessante, al di là dei numeri che potrà muovere (corre voce che il colosso di Redmond possa “staccare” un assegno dall’importo di 1 – 1,2 miliardi di dollari), perché potrebbe essere l’inizio di un’evoluzione in chiave social delle soluzioni aziendali offerte da Microsoft, sia nel campo della produttività individuale (ad esempio nella suite di applicazioni Office), sia in quello dei software gestionali (MS Dynamics AX, NAV e CRM).

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2012 in business, News da Internet

 

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Classe

Quale, tra questi tre, è l’Artista che ha più classe?

  • Lady Gaga (Stefani Joanne Angelina Germanotta, classe 1986), cantante, performer, abituata a stupire e far parlare di se’, non necessariamente per le sue doti canore, la scorsa settimana durante un concerto in Nuova Zelanda è stata colpita in scena da un palo – maldestramente maneggiato da un ballerino – che le ha causato una commozione cerebrale. Da quel momento in poi ha continuato a cantare, ma molti sospettano abbia proseguito l’esibizione in playback.
  • Madonna (Madonna Louise Veronica Ciccone, classe 1958), cantante, attrice, performer, ha iniziato a far stupire e far parlare di se’ molto prima di Lady Gaga (e anche lei ha sempre cercato di farlo su cose diverse dalle doti canore), alcuni giorni fa durante un concerto a Istanbul improvvisamente non ha trovato niente di meglio da fare che scoprirsi il seno (“Non voleva essere un gesto di provocazione studiato a tavolino, mi è venuto spontaneo”, spiegherà dopo, con il candore di una Sara Tommasi qualunque). Chi ha assistito al concerto di stasera a Milano dice che nell’esibizione si è fatta aiutare dalla tecnologia.
  • Bruce Springsteen (Bruce Frederick Joseph Springsteen, classe 1949), cantautore, musicista, quando suscita stupore e fa parlare di se’ lo fa più che altro per le sue doti di artista e per le sue caratteristiche umane. Come la scorsa settimana nel suo concerto a Milano, quando ha suonato e cantato per tre ore e quaranta minuti. Decisamente non si è risparmiato, anzi si è speso molto. Non per niente è The Boss

 

 
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Pubblicato da su 14 giugno 2012 in Life, Mondo

 

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Twitter si allarga, ecco gli expanded tweet

Con l’introduzione dei nuovi expanded tweet (i nuovi tweet ampliati, estesi, insomma allargati), Twitter si evolve dal microblogging al social blogginge, forse, punta anche al news blogging: in virtù di questa novità (al momento fruibile solo dal sito web e dall’iPad, ma presto disponibile attraverso apposite app per altri modelli di tablet e smartphone, un post o un articolo linkato in un tweet godrà di maggiore visibilità perché al semplice link vanno ad aggiungersi titolo e introduzione, visibili selezionando View summary, nonché foto e video, selezionando View media. Tutto all’interno di Twitter, senza aprire nuove applicazioni o finestre del browser.

Gli expanded tweet vengono già sfruttati da partner del calibro di The Wall Street JournalBreaking News, TIME , The New York TimesThe San Francisco Chronicle, Der Spiegel OnlineWWEBuzzFeed e TMZ che utilizzano questo nuovo canale alternativo per diffondere i propri contenuti. In pratica è un media per i media.

P.S.: il titolo che ero tentato di dare a questo post: Enlarge your tweets 😉

 
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Pubblicato da su 14 giugno 2012 in Internet, media, news, social network

 

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Sistri, un altro semaforo rosso

I rinvii che si sono susseguiti per l’entrata in vigore del SISTRI hanno raggiunto quota sette.

Qualche altro risultato, però, è stato raggiunto: una quindicina di interrogazioni parlamentari, svariati click day (giornate di test organizzate da imprese e associazioni di categoria), alcune inchieste ancora in corso.

E ora? Una nuova sospensione, probabilmente definitiva.

Solo in Italia si riesce a varare un sistema di tracciabilità dei rifiuti (in osservanza a normative europee) che naufraga in continuazione ancor prima di salpare?

 
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Pubblicato da su 13 giugno 2012 in news

 

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Regno Unito, Orange blocca l’accesso ai blog

Cose dell’altro mondo segnalate da GigaOM ci ricordano che, in alcuni casi, c’è chi sta peggio degli italiani. In questo caso si tratta degli utenti di telefonia mobile del Regno Unito, almeno quelli di Orange, a cui l’operatore impedisce l’accesso ai blog.

Tutto sembra nascere da un’arbitraria applicazione dei child protection filter da parte delle compagnie di telefonia mobile, che pochi utenti rimuovono. Sul loro utilizzo c’è molta libertà, spiega GigaOM, nel senso che non esiste una vera e propria regolamentazione. Ciò implica che i gestori telefonici possono in pratica decidere – nell’ambito di tali filtri – a quali siti web è possibile accedere, applicando a propria discrezione una vera e propria forma censura. Orange, in particolare, applicando Safeguard, impedisce agli utenti la lettura di qualunque pagina web abbia le sembianze di un blog e ha spiegato a GigaOM la propria posizione con queste parole:

“GigaOM was blocked by our third party monitoring system as it was categorised incorrectly as a blog, (and at the moment Safeguard blocks blogs, but it will not block them all when the new Child Safety Safeguard goes live later in the year with a new Light setting) and not a professional tech news site, due to the usage of the word ‘blog’ on the site. This has now been rectified. We would like to sincerely apologise again for any inconvenience caused.”

Per Safeguard – e per Orange, quindi – i blog sono da inibire a prescindere, almeno fino al prossimo aggiornamento. Comunque esiste il modo per risolvere il problema, come la stessa Orange indica nelle FAQ relative a Safeguard. Buono a sapersi.

 
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Pubblicato da su 12 giugno 2012 in News da Internet

 

Street View, semaforo verde in Svizzera. Però…

L’accoglienza che la Svizzera ha riservato negli scorsi anni a Street View non è mai stata particolarmente calda: le prime opposizioni erano giunte dalla Swiss Federal Data Protection and Information Commission, che aveva contestato al servizio di Google Maps la facile identificabilità di volti e targhe di automobili.

In seguito è giunto il pronunciamento del TAF (Tribunale amministrativo Federale), che ha sentenziato il divieto di fotografare una persona senza il suo esplicito consenso, obbligando dunque Google Street View a pubblicare immagini conformi all’applicazione del diritto alla riservatezza personale, con particolare riguardo a localizzazioni sensibili (tribunali, sedi carcerarie, ospedali o altri luoghi “delicati”), e non solamente le immagini offuscate in virtù dei controlli attivati dall’azienda. All’epoca Google aveva ricorso contro il provvedimento, precisando di poter salvaguardare la riservatezza dei cittadini con il proprio sistema in grado di offuscare il 99% dei dettagli critici di ogni immagine.

La decisione promulgata nei giorni scorsi dal TAF va proprio in questa direzione, dato che ora riconosce a Google una tolleranza dell’1% sull’attendibilità del sistema di offuscamento di volti e targhe di veicoli, ma deve sempre salvaguardare al massimo l’identità (volti, targhe, eccetera) di chi viene ritratto in localizzazioni sensibili. Quindi prima o poi verrà resa conforme anche l’immagine riportata sopra (uno screenshot preso oggi da Street View e basato sulle coordinate di un policlinico svizzero, qui basta un click per ingrandirla, ma nell’originale le targhe si leggono piuttosto bene).

 
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Pubblicato da su 11 giugno 2012 in Internet

 

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Volunia, Marchiori si chiama fuori

Massimo Marchiori ha scritto una lettera in cui  spiega i motivi delle sue dimissioni da direttore tecnico di Volunia e la cessazione di ogni attività di sviluppo al riguardo. Parla di contrasti con altre persone che hanno preso parte al progetto, al punto di avervi partecipato controvoglia (Marchiori avrebbe voluto far supportare Volunia da un motore esterno, ma altri avrebbero deciso di svilupparne uno interno), e di compromessi raggiunti per il bene del progetto.

I contenuti della lettera portano a concludere che l’insuccesso del progetto possa essere conseguenza di un entusiasmo iniziale poi sfumato progressivamente, e questo potrebbe averne condizionato pesantemente lo sviluppo. Certamente sarebbe interessante sentire anche il suono della campana degli altri partecipanti al progetto, e per questo motivo mi limito a considerare che è un vero peccato investire risorse in un progetto che non porta nella direzione desiderata. Così come fu un peccato, per l’Italia, non aver voluto investire anni fa in quel progetto di ranking che Marchiori illustrò nel 1997 ad un certo Larry Page, che – come tutti sanno – lo implementò in Google.

 
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Pubblicato da su 11 giugno 2012 in news

 

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Dal Nasdaq un rimborsino dopo la IPO Facebook

Nasdaq Oxm Group (NOG), società americana che gestisce il listino tecnologico del NYSE , ha attivato un fondo per rimborsare le aziende che hanno lamentato danno emergente derivante dai problemi tecnici che si sono verificati a Wall Street nella mattinata del debutto di Facebook in borsa (sì, quando il felpato Mark Zuckerberg – tra applausi scroscianti – ha suonato la campanella di apertura del Nasdaq dal proprio quartier generale di Menlo Park).

La IPO più controversa del web era partita in ritardo a causa di alcuni disservizi (tra cui malfunzionamenti nel sistema made by IBM utilizzato per la gestione del listino e un temporaneo black out che ha rtiardato e impedito l’aggiornamento di quotazioni e transazioni), per le cui conseguenze NOG ha accantonato quaranta milioni: se la SEC darà il proprio benestare, 13,7 milioni verranno rimborsati cash, mentre oltre 26 milioni si trasformeranno in sconti sulle commissioni applicate sulle prossime transazioni.

Chissà se questa soluzione incontrerà il favore di Citadel Securities, CitigroupKnight Capital Ubs, quattro società che – dice Reuters – lamentano di aver perso 115 milioni di dollari.

 
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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in business

 

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Indagini 2.0

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Come è riuscita la polizia di Brooklyn ad arrestare la gang dei Brower Boys? Pedinamenti? Intercettazioni? Poliziotti infiltrati?

No, più semplicemente – visto che non si trattava di personaggi molto attenti alle aperture dei social network – dopo aver individuato i sospettati, ha chiesto loro l’amicizia su Facebook ed è stata attenta agli status update e ai messaggi che si scambiavano tra loro, con luoghi e dettagli delle prossime mosse. Mai sottovalutare la potenza informativa dei social network…

 
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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in curiosità, Internet, social network

 

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Venere tra Sole e Terra

Questa è per chi se la fosse persa (andando su Youtube troverete molti altri video), visto che il prossimo transito sarà visibile solo nel 2117

 
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Pubblicato da su 6 giugno 2012 in scienza

 

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Blackbuster Italia ringrazia e chiude

Blockbuster Italia chiude definitivamente i battenti, dopo aver patito anni di pesantissima crisi. Anni in cui il mondo è cambiato e in cui anche il mercato è cambiato, ma Blockbuster è rimasta sostanzialmente uguale a se stessa e si è accorta troppo tardi delle possibilità di innovazione che avrebbe potuto cogliere.

I punti vendita superstiti stanno per lasciare il posto ad una catena di parafarmacie.

 
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Pubblicato da su 5 giugno 2012 in business, news

 

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Google acquisisce Meebo!

Non si calma il fermento nel mercato del web: in questo unico post sul proprio blog, Meebo comunica ufficialmente di essere stata acquisita da Google, confermando una notizia che era nell’aria – anzi in Rete  – da qualche settimana. Applicazione web multichat, Meebo vanta 190 milioni di iscritti, che potrebbero essere utili ad allargare il bacino di utenza di Google+.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in business, news, News da Internet

 

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