RSS

Archivi tag: fact-checking

Trump all’attacco delle Big Tech

Donald Trump attacca le Big Tech, le grandi aziende del mondo della tecnologia, colpevoli a suo dire di attuare una censura nei suoi confronti, in vista delle elezioni presidenziali 2020. L’attacco del presidente USA alle Big Tech parte dalla app di Twitter sul suo iPhone.

Non deve aver digerito molto bene il bollino del fact checking che Twitter ha appiccicato ai suoi tweet sul Governatore della California e sul voto per corrispondenza: prima di questa dichiarazione, sempre tramite Twitter, aveva scritto:

Twitter sta interferendo con le elezioni presidenziali del 2020. Dicono che la mia dichiarazione sulle votazioni per corrispondenza, che porterà a una massiccia corruzione e frode, non è corretta, sulla base del controllo dei fatti da parte delle fake news di CNN e del Washington Post di Amazon. Twitter sta soffocando completamente la libertà di parola, e io, in qualità di Presidente, non permetterò che ciò accada!

Riaffiorano quindi anche i contrasti con Jeff Bezos, proprietario di Amazon e del Washington Post, già ai ferri corti dai tempi del bando per il progetto JEDI per la gestione dell’infrastruttura cloud del Pentagono.

La corsa elettorale americana si sta arroventando e Donald Trump passa ai provvedimenti di prevenzione censoria

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 28 maggio 2020 in news

 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Twitter etichetta come “non veritieri” due messaggi di Donald Trump

I follower di Donald Trump avranno notato che un paio di suoi tweet (il secondo è la continuazione del primo) riportano una segnalazione che li etichetta come “non veritieri”. Un tema scottante, dal momento che il 2020 negli USA è l’anno delle elezioni presidenziali e questa iniziativa potrebbe essere vista come una sorta di interferenza.

Il messaggio riguarda l’attendibilità dei Mail-In Ballots, cioè i voti per corrispondenza: Trump li reputa non veritieri perché la posta potrebbe essere rubata o falsificata, e perché il Governatore della California (un Democratico) spedisce schede elettorali a milioni di persone, senza curarsi di chi siano, e alle quali saranno date istruzioni su come e a chi dare il proprio voto. In calce ai tweet, Twitter ha collocato un dicitura in blu, ben evidente, con un punto esclamativo – che richiama l’attenzione del lettore – seguito dalla frase “Get the facts about mail-in ballots”, ossia “scopri i fatti sulle votazioni per corrispondenza”.

Una sorta di “leggi qui come stanno realmente le cose” dove il “qui” è una pagina del sito della CNN con un articolo di approfondimento sulle affermazioni del presidente che, su Twitter, vanta un’audience di oltre 80 milioni di utenti. Ma non c’è solo questo: Twitter per Trump è un vero e proprio megafono social, sul quale fino ad ora nessuno era mai intervenuto con provvedimenti censori o di richiamo. Un intervento di questo tipo, rivolto al presidente USA da parte di chi gestisce la piattaforma, è una novità molto significativa perché è mirato a smentire quanto dichiarato da Trump. L’iniziativa fa seguito ad altri tweet presidenziali di dubbia attendibilità, come quelli in cui Trump ha gettato un ombra su un membro del Congresso per la scomparsa, avvenuta nel 2001, di una sua collaboratrice.

Cade dunque la neutralità che Twitter ha sempre ostentato? Sicuramente ora è stata introdotta una sorta di moderazione ai contenuti pubblicati dai propri utenti. Che non risparmia nessuno, ma che non mancherà di suscitare reazioni: in quest’occasione, dopotutto, a farne le spese iè stato il presidente degli Stati Uniti d’America.

 
1 Commento

Pubblicato da su 27 maggio 2020 in news

 

Tag: , , , , , , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: