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Due o tre cose che so sulla nuova banconota da 5 euro

5euro

La nuova banconota da cinque euro:

  • non viene ancora accettata dalle “casse automatiche”, fatevene una ragione: non sono ancora in grado di “riconoscerla” e quindi non è ancora possibile utilizzarla per pagare ai distributori aperti 24h (carburante, tabaccaio, macchinetta del caffé, distributore di bevande o merende, autolavaggio, farmacia, eccetera)
  • non riproduce simboli satanici (astenersi boccaloni vittime del fotoritocco)
  • vale 5 euro come quella che sta sostituendo (non ridete, qualcuno ancora non l’ha capito)
 
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Pubblicato da su 30 Maggio 2013 in news

 

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Gmail introduce i tab

Google ha presentato un aggiornamento di Gmail che introduce la possibilità di utilizzare una nuova configurazione della posta in arrivo, che consentirà di utilizzare i tab per classificare i messaggi, in funzione dell’argomento.

La novità (facoltativa, nel senso che sarà possibile anche non utilizzarla) verrà propagata a tutti gli utenti a partire da oggi e nei giorni a venire.

 
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Pubblicato da su 30 Maggio 2013 in News da Internet

 

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Su Google Maps anche le piste ciclabili (non italiane)

Screenshot_2013-05-23-16-38-17

Cicloturisti! Google ha preparato una risorsa cartografica apposta per voi: come annunciato nel Google Europe Blog, in Google Maps sono stati inseriti i percorsi ciclabili di Germania, Francia, Polonia, Irlanda, Lussemburgo e Liechtenstein. I percorsi sono sia on-road che off-road.

Al momento non sono presenti percorsi sul territorio italiano (sgrunt)!

 
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Pubblicato da su 28 Maggio 2013 in news

 

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Attenzione al nuovo ransomware (mittente apparente Euronics)

EuronicsRansomware

Ho testé ricevuto via mail un messaggio con oggetto Fattura 400468976 apparentemente spedito da Euronics, con allegato un file Fattura.zip e il testo seguente, chiuso da un disclaimer molto verosimile:

Gentile Utente,

alleghiamo fattura relativa al Suo ordine.

La preghiamo di conservare tale fattura per eventuale necessità di assistenza in garanzia.

Cordiali saluti.

Il Servizio Clienti di Euronics Acquista Online

L’avete ricevuto? Ok, cestinatelo senza cedere alla tentazione di aprire l’allegato.

Ovviamente non è necessario eliminare ogni mail ricevuta in cui trovate una fattura in allegato. Ma quando ne ricevete una da un’azienda dalla quale non avete acquistato nulla, ponetevi la domanda: perché ricevo questa fattura?

In questo caso specifico, non c’è nessun errore da parte di Euronics, che è assolutamente estranea all’invio di questo tipo di mail: si tratta di un messaggio truffaldino, il cui allegato nasconde un malware, non ancora identificato da tutti gli antivirus (ma la copertura è in aggiornamento). In realtà si tratta di un trojan, più precisamente di un ransomware, ossia di un particolare software malevolo che blocca alcune funzioni del PC (o l’accesso ad alcuni file) ed esige dall’utente il pagamento di una determinata somma per ottenerne lo sblocco.

Evitate gente, evitate!

 
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Pubblicato da su 28 Maggio 2013 in truffe&bufale

 

Eric Schmidt andò a lezione da Julian Assange

La trascrizione della riservatissima chiacchierata di due anni fa tra Eric Schmidt (prima CEO e ora presidente di Google) e Julian Assange (fondatore di WikiLeaks) – di cui si sente parlare in questi giorni – è stata svelata dalle pagine di WikiLeaks poco più di un mese fa. Non c’erano solo loro due, e non si è parlato solamente di BitCoin e moneta elettronica, ma anche di Tor, del Patriot Act e di molto altro…

 
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Pubblicato da su 27 Maggio 2013 in news

 

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Dai lenzuoli elettorali al voto digitale

Roma2013_scheda_elettorale

Domenica e lunedì i cittadini di Roma Capitale saranno chiamati alle urne per esprimere la propria scelta tra 19 candidati a sindaco sostenuti da 40 liste su una scheda elettorale (azzurra) che misura ben 116 centimetri, a cui va aggiunta la scheda rosa per il rinnovo dei consigli dei 15 municipi (fortunatamente di dimensioni più ridotte). E’ verosimile pensare che le operazioni di voto possano svolgersi con qualche difficoltà.

Ancora una volta ritengo che, con serietà e senza pregiudizi, sarebbe tempo di pensare al voto digitale o voto elettronico, argomento di cui ho già parlato anche recentemente partendo da un ragionamento differente (l’uso della matita copiativa, stavolta invece parlo della carta utilizzata per le schede elettorali).

Nonostante il digital divide infrastrutturale e culturale che caratterizza il nostro Paese non si tratta di una strada impraticabile, infatti qualcuno ha già pensato di percorrerla: in due comuni in provincia di Lecce – Martignano e Melpignano – il 5 maggio ha preso il via una sperimentazione nell’ambito dell’iniziativa Salento eVoting. Nel primo step di questa sperimentazione (esiste già un nulla osta ministeriale per la realizzazione di una seconda prova, referendaria o elettorale, pienamente valida sotto il profilo legale), i cittadini maggiorenni sono stati chiamati alle urne elettroniche per esprimersi su un referendum.

La dinamica del sistema – di cui si trova spiegazione su salentoevoting.it – non è stata affatto complessa:

  • gli elettori si sono presentati ai seggi con un documento d’identità valido e la tessera elettorale
  • per ogni votante, dopo la registrazione (avvenuta come di consueto), con un telecomando il Presidente del seggio ha inserito nell’urna elettronica un codice di accesso, consentendo all’elettore le operazioni di voto “in cabina”
  • il voto, materialmente, consisteva nel selezionare su un’interfaccia touch screen la propria preferenza tra le opzioni disponibili, che nel caso del referendum dei due comuni salentini erano sì, no e scheda bianca. 

I dati raccolti non sono stati trasmessi tramite Internet, ma attraverso il Sistema pubblico di connettività. Questo fattore, unito all’utilizzo di seggi “tradizionali”, non ha rivoluzionato nulla in termini di voto uguale, libero e segreto (art. 48 della Costituzione Italiana), ma eliminato una considerevole quantità di carta e consentito risparmi interessanti nella gestione dei seggi elettorali.

Anche questo esempio andrebbe preso in considerazione per cominciare a pensare ad un progetto più ampio, valutando ovviamente tutti gli aspetti legati alla normativa, alle infrastrutture e a tutto quanto è necessario predisporre per passare ad una soluzione innovativa, con tutte le necessarie garanzie di funzionamento e sicurezza.

 
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Pubblicato da su 23 Maggio 2013 in news

 

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Tumblr è nelle mani di Yahoo!

YahooTumblr

Marissa Mayer – ex manager di Google e oggi presidente e amministratore delegato di Yahoo, ha confermato le trattative rumoreggiate dalla stampa nei giorni scorsi, comunicando il raggiungimento dell’accordo per rilevare Tumblr (nota piattaforma di tumblelog, ossia di piccolo blog). Le parole poco formali con cui ha dichiarato ufficialmente l’operazione ne fanno il mio mito di oggi:

I’m delighted to announce that we’ve reached an agreement to acquire Tumblr! 

We promise not to screw it up […]

In italiano: “Sono felice di annunciare che abbiamo raggiunto un accordo per acquisire Tumblr! 

Promettiamo di non mandare tutto a… […]”. Significa che non manderanno tutto a rotoli, ma in modo molto gergale (come dire “non manderemo tutto a puttane”, o “non manderemo tutto a farsi fottere”).

Secondo le indiscrezioni, l’operazione potrebbe valere oltre un miliardo di dollari, per cui l’attenzione di non mandare tutto a rotoli appare quantomai opportuna: mettendo le mani su una piattaforma di blogging e di condivisione, Yahoo potrà riuscire a coprire un buco che rappresenta un segmento di mercato che non ha mai toccato, e che è sempre più sbilanciato nel mondo della telefonia mobile (altro mondo in cui Yahoo non ha una presenza forte).

 
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Pubblicato da su 20 Maggio 2013 in business, Internet

 

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BlackBerry vuole infilarsi in iOS e Android

BBMAndroidiOS

Il rilancio BlackBerry (nome che costituisce ora anche la ragione sociale dell’azienda che produce gli omonimi smartphone, che prima si chiamava RIM – Reasearch In Motion) prosegue: dopo i nuovi device con le ultime versioni del sistema operativo, ora si passa alle applicazioni fruibili da altri apparecchi.

Pare infatti che, dalla prossima estate, BlackBerry Messenger possa diventare multipiattaforma ed essere reso disponibile in differenti versioni, per supportare iOS (dalla versione 6) e Android (dalla versione 4). Anche qui ci potrebbe essere filo da torcere per gente come WhatsApp e altri messenger (da quello Facebook a Skype, eccetera)

 
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Pubblicato da su 15 Maggio 2013 in News da Internet

 

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RAM in streaming

HelmetsRAM

E comunque un bravi ai Daft Punk per aver anticipato in streaming il loro ultimo album Random Access Memories, un approccio perfetto per veicolare il prodotto sul mercato musicale.

Però – porca miseria – chiamateli con il loro nome!

DaftPunkPlanetFunk

Anyway, credo che i fan apprezzeranno “My name is Giovanni Giorgio…”

 
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Pubblicato da su 14 Maggio 2013 in media, News da Internet

 

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Non è un Paese per Internet

Ai molti che, da qualche tempo a questa parte, osservano con sospetto e diffidenza Twitter, Facebook e altri servizi Internet che necessiterebbero di una regolamentazione specifica per arginare minacce, insulti, calunnie, diffamazioni e turpiloquio in genere espressi via web, vorrei ricordare che esistono già leggi in materia valide per chiunque, che non discriminano tra scritte sui muri, lettere anonime e commenti sui blog, e che il reo di questi misfatti è più facilmente identificabile se li pone in essere su Internet (mentre scritte sui muri e lettere anonime rendono molto più complesso risalire all’autore).

Dietro al cosiddetto mondo virtuale di Internet ci sono persone in carne ed ossa, che compiono azioni reali di cui sono responsabili indipendentemente dallo strumento che utilizzano. La Rete può essere vista come uno strumento di comunicazione, o come un luogo. Entrambe queste concezioni sono estranee al concetto di responsabilità.

Osservando la stampa internazionale, possiamo constatare che questa tematica è dibattuta praticamente solo in Italia. Il problema non è che solo gli italiani se ne preoccupano, il problema è il fatto stesso che qualcuno pensi ad una regolamentazione specifica, senza comprendere che le leggi vanno applicate e fatte rispettare.

 
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Pubblicato da su 13 Maggio 2013 in news

 

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Facebook pronta all’acquisto di Waze

Waze

L’intenzione di Facebook di acquistare Waze (notizia diffusa dalla testata israeliana Calcalist) suscita interesse e curiosità. Per chi non lo conoscesse, Waze è una soluzione di social traffic and navigation che integra un servizio di navigazione con le informazioni sul traffico (inclusi incidenti, posti di blocco e rallentamenti di varia natura) fornite dalla community di utenti.

Al momento gli utenti attivi di Waze si aggirano sui 45 milioni. Integrarlo in Facebook significherebbe portare il bacino di utenza ad allargarsi a dismisura e dare un considerevole valore aggiunto a quel mondo di big data su cui il social network più popoloso del mondo ha fatto la propria fortuna. I vantaggi aumenterebbero anche – ovviamente – per il business pubblicitario, perché gli inserzionisti avrebbero l’opportunità di divulgare in modo ancor più preciso le proprie offerte agli utenti in mobilità, cioè quelli che utilizzano Facebook da dispositivi mobili (751 milioni, stando agli ultimi rapporti trimestrali).

 
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Pubblicato da su 9 Maggio 2013 in business, News da Internet, social network

 

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Viber va anche sul desktop

viberdesktop

Ora che Viber ha anche la sua versione per desktop, la competizione con Skype (e WhatsApp) si fa ancora più interessante. Anche se, dal mio punto di vista, sarà dura scalzare la decennale presenza di Skype sul mercato: oggi Viber ha 200 milioni di utenti, Skype 600 milioni, e dalla sua parte ora c’è l’appartenenza al mondo Microsoft e la prospettiva di essere integrato nella piattaforma Office. Penso quindi che le possibilità di Viber consistano nel rimanere l’alternativa indipendente a Skype nella visione degli utenti che ormai lo ritengono uno standard per effettuare videochiamate.

 
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Pubblicato da su 9 Maggio 2013 in news, telefonia, VoIP

 

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Modernariato tecnologico

iPhoneVintageObsolete

Alla veneranda età di SEI ANNI, il primo modello di iPhone (il cosiddetto 2G con connettività EDGE e 128 MB di Ram) sta per essere formalmente classificato vintage e obsoleto. Lo certifica la stessa Apple in un documento (pubblicato da 9to5Mac) che mette in soffitta anche alcuni Mac, decretando la cessazione di ogni attività di supporto.

 
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Pubblicato da su 2 Maggio 2013 in news

 

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Precisazioni sui tweet dal ministero

SaccomanniTwitter

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ritenuto opportuno comunicare ufficialmente che il ministro Fabrizio Saccomanni non dispone di alcun twitter. Tutte le presunte notizie che fanno riferimento a questo tweet sono destituite di ogni fondamento.

“Questo tweet” quale? Tenendo presente che per tweet si intende “un messaggio diffuso attraverso Twitter” e che dire “non dispone di alcun twitter” è come dire “non dispone di alcuna telecom” di una persona sprovvista di telefono, credo che il comunicato stampa parlasse implicitamente di questo:

SaccomanniFakeTweet

Non guardate me, il ministro Saccomanni nel mio elenco non c’è. In ogni caso i fatti sono questi: Mario Draghi pare godere di ottima salute, il ministro Saccomanni pare non disponga di alcun account su Twitter, mentre qualche idiota pare abbia il vezzo di diffondere bufale sotto mentite spoglie. Iniziativa che, ci ricorda la Cassazione, è un reato previsto dall’Articolo 494 del codice penale, applicabile a “chiunque, al fine di procurare a sè o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona”. Mi attendo quindi che il ministero disponga accertamenti in tal senso, a tutela dell’autorevolezza delle istituzioni e degli strumenti di comunicazione da esse utilizzate.

Osservazione a margine della vicenda: è un peccato che il ministro Saccomanni non abbia un account Twitter certificato, tra i suoi colleghi ormai è in minoranza.

UPDATE: Dopo un paio d’ore, la prima frase del comunicato è stata corretta come segue: “Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, non dispone di alcun account twitter, né istituzionale, né personale”. Nel frattempo, l’account twitter incriminato è stato rimosso.

 
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Pubblicato da su 2 Maggio 2013 in news

 

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20 anni di World Wide Web “pubblico”

CERNwww1993

30 aprile 1993: la tecnologia relativa al World Wide Web – o, più comunemente, Web – viene resa di pubblico dominio con una dichiarazione formale. Nata da un’idea di Tim Berners-Lee, rappresenta l’evoluzione di un progetto (che si chiamava inizialmente ENQUIRE) basato sull’ipertesto, con l’obiettivo di agevolare lo scambio di dati e informazioni tra ricercatori impegnati in esperimenti scientifici. La sua apertura ha cambiato il mondo.

 
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Pubblicato da su 30 aprile 2013 in Internet, tecnologia

 

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