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Lombardia, vaccini prenotati con Poste Italiane

New entry nel sistema di prenotazione delle Vaccinazioni Anti-Covid per la Regione Lombardia, il portale “Powered by Poste Italiane” è operativo da oggi e ancora non si è levato il coro di lamentele a cui siamo abituati quando viene attivato un servizio online di questo tipo. In realtà chi vi scrive ha riscontrato un sistema efficiente. Niente code online, nessuna titubanza. Tutto fattibile in pochi minuti, almeno stamattina.

Va anche detto che il nuovo sistema di prenotazione è distribuito su tre soluzioni: online, agli sportelli Postamat e tramite i portalettere che sono stati abilitati al servizio. Una scelta che va incontro alle esigenze dei cittadini che, in ogni caso, ricevono una conferma tempestiva dopo aver scelto luogo, data e ora dell’appuntamento, informazioni di cui in precedenza – nel sistema di prenotazione disponibile agli over 80, tuttora online – si rimaneva in attesa, essendo gestite e imposte dal sistema, con le criticità di cui si è molto discusso nei giorni scorsi e che ora si sperano superate.

 

 
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Pubblicato da su 2 aprile 2021 in news

 

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PS5? Xbox? Attenzione agli ecommerce anonimi

Fareste acquisti su un sito di e-commerce apparentemente italiano (con dominio .it registrato da pochi giorni), appena nato e quindi senza alcuna reputazione, ma che in primo luogo non offre alcun tipo di presentazione e informazione di sé (nemmeno la partita Iva, obbligatoria per legge insieme ad altre indicazioni che identifichino il venditore)? Probabilmente no, perché un sito web senza riferimenti può dare adito a sospetti: chi può garantire che non si tratti di una trappola per carpire i dati delle carte di credito, utilizzabili in seguito in modo fraudolento? Detto questo, vi spiego meglio il perché di queste considerazioni segnalando un esempio ben circostanziato e di estrema attualità, che motiva il titolo di questo post, il cui tema rimane comunque valido per ogni tipo di acquisto online, di beni o servizi.

Prologo: il 19 novembre 2020 è il giorno in cui Sony ha fissato il debutto sul mercato della nuova console PS5. Nella seconda metà di settembre è stato dato un primo via libera alle prenotazioni, chiuse nel giro di poche ore (se non minuti) a causa della disponibilità limitata di console preordinabili, soprattutto per la digital edition (che costa 399 euro, cioè 100 euro in meno della versione con lettore Blu-ray). Nei giorni successivi è stata poi aperta una seconda fase di prevendita, anch’essa chiusa con un sold-out in brevissimo tempo, che ha fatto rimanere a bocca asciutta tantissime persone.

Con questa prospettiva di mercato (domanda elevatissima, disponibilità limitatissima ed erogata con il contagocce) è chiaro che chiunque sia interessato attenda con “trepidazione” nuove possibilità di preordinare la nuova console, operazione che oggi – 6 ottobre – non è possibile effettuare online presso i punti vendita più accreditati: negli store online più conosciuti, come Amazon, Euronics, Gamestop, Mediaworld, Monclick e Unieuro ad esempio, non è disponibile e ogni operazione di prenotazione viene giustamente bloccata, senza possibilità di aggiungere il “preordine” nel carrello.

In questi giorni, però, è apparso sul web vipertechnology.it un nuovo sito di e-commerce, la cui homepage – oltre ad avere come logo lo stesso emblema di un’auto sportiva – ospita la dicitura “preorders aperti” e pubblicizza sia la nuova PS5 che la Xbox Series X. Per entrambe le console c’è una pagina in cui è possibile effettuare l’ordine. Considerata la situazione di mercato, l’opportunità sembra decisamente allettante, ma alcune domande sorgono spontanee:

Vipertechnology_it_NIC

  1. come è possibile che questo negozio online possa permettere un preordine di un prodotto indisponibile altrove? Certo, potrebbe avere canali di approvvigionamento privilegiati, ma qui entra in ballo un’altra perplessità (il punto seguente);
  2. perché dovrei dare la mia fiducia (quantificata in qualche centinaio di euro) a un negozio online presente su un sito web il cui nome a dominio è stato registrato il 26 settembre 2020 (vedere figura qui riportata, cliccare per ingrandire), che non offre alcun tipo di presentazione di sé, nessuna informazione sull’azienda che lo gestisce, e che come uniche possibilità di contatto fornisce un indirizzo mail e un form anonimo?

Il negozio online in questione ha una struttura abbastanza standard e si presenta con un normale carrello, la cui conferma fa scattare l’iter dell’ordine da inoltrare al venditore, con tanto di interfaccia per il pagamento online tramite Mastercard, Maestro e Visa e controllo della veridicità dei dati relativi alla carta di credito. Va detto che il sito risulta realizzato con Shopify, presumo dunque sia dotato di moduli e opzioni già pronti per un funzionamento standard, come un cliente online si attende. Le perplessità sopra descritte, però, non permettono di procedere con un acquisto sereno.

Prima di scriverne qui, per correttezza, ho sfruttato i contatti indicati (indirizzo mail e form compilato nella pagina “contattaci”) per chiedere di avere informazioni sull’azienda e sulla spedizione, confidando di ottenere una risposta, avendo letto il rassicurante invito che dice testualmente “Per qualsiasi domanda non esitare a contattarci compilando questo modulo, ti risponderemo entro 24 ore”. La risposta promessa, ahimé, non è arrivata. Io però la aspetto sempre con molta serenità.

Ho inoltre ricevuto una segnalazione da un amico che ha contattato la stessa azienda tramite Facebook (il link alla pagina indicata nella homepage del sito non funziona, ma con quel nome sono state aperte due altre pagine, aperte ai contatti via Messenger): l’azienda ha fornito risposte sul prodotto e la data di spedizione, ma alla richiesta di dati societari e partita Iva, l’unica risposta ottenuta è stata “ci spiace, prodotto esaurito”.

Personalmente sconsiglio caldamente di dare fiducia (e denaro) ad aziende non identificabili, e raccomando di ignorare quei siti di ecommerce che non permettono l’identificazione dell’attività commerciale. Un venditore in buona fede non ha alcun problema a fornire i propri dati anagrafici e fiscali, magari fornendo anche un numero telefonico a cui può essere contattato, oltre ovviamente a mail, moduli online e altre forme di comunicazione rintracciabili.

Evitate gente, evitate.

AGGIORNAMENTO: il 7 ottobre 2020 il negozio online non esiste più:

Ma noi, grazie a Internet, ne abbiamo memoria…

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2 commenti

Pubblicato da su 6 ottobre 2020 in news

 

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