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Archivi tag: commercio elettronico

Fiat, una vetrina su Amazon più trasparente di quella dell’autosalone

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Non so quanto sia rivoluzionario scegliere un’auto tramite Amazon per poi ultimarne l’acquisto e ritirarla presso l’autosalone del concessionario scelto dall’acquirente (ovviamente non era pensabile che le auto partissero da quel magazzino da alta pressione che inibisce i lavoratori di Amazon all’uso della toilette). Sicuramente si tratta di una novità – anche se poi, si tratta di acquistare un’auto a prezzo scontato grazie ad un coupon – ma rimango leggermente perplesso da questa dichiarazione:

“Assieme ad Amazon innoviamo perché crediamo necessario un nuovo modo di vendita più trasparente e chiaro per i clienti”
(Gianluca Italia, responsabile FCA per il mercato italiano)

Quindi FCA ritiene sia meglio acquistare via web perché il tradizionale rapporto tra cliente e concessionario in autosalone non è abbastanza trasparente e chiaro? Questa è (s)fiducia 🙂

 
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Pubblicato da su 22 novembre 2016 in news

 

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Milano, sui mezzi pubblici si sale con il QR Code

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A Milano, dal 1° maggio, con un QR Code sarà possibile salire sui mezzi pubblici. Lo annuncia ATM:

Per la prima volta in Italia, il ticket acquistato con lo smartphone aprirà il tornello della metropolitana grazie al QR Code, la tecnologia che permetterà la convalida di questo biglietto virtuale. Attraverso la APP ATM MILANO, o anche con un semplice SMS, i possessori di un telefono di nuova generazione, dopo aver acquistato il titolo di viaggio, riceveranno un QR Code che servirà ad aprire i tornelli del metrò e a viaggiare sui mezzi di superficie senza necessità di ulteriore convalida.

Da ATM arriva inoltre una precisazione non scontata, i viaggiatori non conformi dovranno rimanere analogici e cartacei:
Per entrare in metropolitana, sarà sufficiente accostare l’immagine del QR Code che compare in primo piano sul display dello smartphone dopo aver effettuato l’operazione d’acquisto, al lettore del tornello. (NB: lo schermo del telefono deve essere integro. Nel caso in cui fosse danneggiato, impedendo la leggibilità del QR Code, si dovrà stampare il biglietto cartaceo dai distributori automatici presenti in stazione, inserendo il codice (PNR) ricevuto dopo l’acquisto del biglietto.)
Da me arriva invece un’altra precisazione. Il comunicato ATM recita:
Nessuna carta di credito. Nessun borsellino elettronico. Nessuna registrazione. Basta un sms o l’attivazione della APP ATM MILANO per poter viaggiare con comodità sui mezzi di superficie e in metrò.
Tuttavia, chi utilizza l’App è bene che sappia che i biglietti si pagano via PayPal o Carta di Credito.
 
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Pubblicato da su 14 aprile 2015 in news

 

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Bancomat, ok ai pagamenti online da marzo 2015

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Da marzo 2015 sarà possibile utilizzate il Bancomat per effettuare pagamenti online per operazioni di e-commerce. Appena letta la notizia ho immaginato che per la transazione fosse necessario inserire la tessera in un lettore di smart card e digitarne il PIN, ma proseguendo la lettura ho scoperto che andrà in un altro modo:

“Non ci sarà bisogno di inserire il numero identificativo della carta o dei codici di sicurezza on line. Una volta attivata in banca la funzione web sulla propria carta, non sarà necessario digitare il proprio pin ma al momento dell’acquisto si verrà reindirizzati al sito delle propria banca. Dopo le verifiche scatterà il via libera all’acquisto”

Quindi è una forma di Internet banking limitato ad operazioni di pagamento veicolate dalla piattaforma PagoBancomat.

 
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Pubblicato da su 1 dicembre 2014 in News da Internet

 

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In Internet c’è poco “Made in Italy” (ma molto spazio per crescere)

Internet offre enormi possibilità di comunicazione ed è un eccellente veicolo pubblicitario, eppure in Italia – il cui tessuto economico è costituito in prevalenza da piccole e medie imprese – è decisamente sottosfruttato: secondo quanto rilevato da Google, solo il 34% delle PMI ha un sito web e tre su dieci si avvalgono di soluzioni di e-commerce. Niente di nuovo, quel 34% corrisponde a dati diffusi ad ottobre 2013 dopo un’indagine svolta da Doxa Digital per Google.

Poco importa che le PMI attive sul web siano un terzo o la metà, come invece è stato calcolato a fine 2013 sempre da Doxa per Groupon (il cui sondaggio non ha però coinvolto aziende di produzione), e credo sia poco rilevante che, pochi mesi fa, secondo  Eurostat le PMI con un proprio sito web fossero il 63% (dato quasi specularmente opposto a quello indicato da Google). Questo dimostra solo che ogni indagine fa emergere risultati che sono conseguenza del campione preso in esame, al netto del punto di vista di chi la conduce.

Al di là di quanto ha indicato Google e che molte testate riprendono – modificando qualche parola rispetto a ciò che somiglia molto ad un comunicato stampa – è importate rilevare che esiste un potenziale da sfruttare per il Made in Italy. Lo dimostrano aziende che hanno saputo cogliere questa occasione con una strategia vincente che ha permesso loro di incrementare produzione e fatturato e questo non riguarda solamente grandi nomi o aziende multinazionali. In questo senso sono molto interessanti, ad esempio, le storie di YourMurano (sito di e-commerce per il ricercato vetro di Murano certificato col marchio d’origine garantita, descritto in questo articolo con data futuribile) o della Torrefazione Caffè Carbonelli (passata da un mercato pressoché locale al mondo intero, moltiplicando il fatturato, grazie al commercio elettronico), che dimostrano che anche le realtà artigiane possono trovare spazio di crescita al di fuori dei loro confini.

 

 
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Pubblicato da su 20 giugno 2014 in business, news

 

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