RSS

Archivi tag: phishing maldestro

Ma si può diventare milionari “via mail”?

Il messaggio ricevuto oggi, di cui riporto solo la parte iniziale, mi notifica una vincita/eredità (?) di 10,3 milioni di dollari, avallata da importantissime istituzioni di rilievo planetario: Federal Reserve Bank of America, ONU, Banca Mondiale, Comitato dei Revisori del Fondo Monetario Internazionale. Nomi talmente altisonanti da annullarne il “sigillo”, citati così mi ispirano meno fiducia di una garanzia firmata da Paperon de’ Paperoni o Rockerduck.

E’ decisamente simile a quelle assurde truffe alla nigeriana (di cui ricordo la classifica compilata da portalino.it tra il 2001 e il 2002, basata sulle segnalazioni di molti lettori, tra cui il sottoscritto) apparentemente incredibili eppure efficaci, stando a quante persone ancora oggi cascano in queste trappolone con mani e piedi.

Dico “apparentemente incredibili” perché un messaggio come quello di cui parlo oggi, con un mittente che millanta di rappresentare una filiale della Citibank di New York che si presenta con due indirizzi che nulla hanno a che vedere con quella banca, di credibile non ha niente. Lo stesso si può dire per questo:

Il mittente mi scrive che è la terza volta che mi invia questa notifica che riguarda una somma di 1,5 milioni di dollari che avrei dimenticato (sconsideratamente, aggiungerei io, ma lui non si permette) sul conto di una mia carta Visa che il precedente direttore di questa UBA Bank, anziché consegnarmela, avrebbe trattenuto per suo uso personale. Anche qui l’indirizzo da cui sembra provenire il messaggio ha poco a che vedere con la UBA Bank, anzi è più simile al mittente del messaggio precedente…

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 26 settembre 2018 in news, truffe&bufale

 

Tag: , , , ,

Phishing maldestro: il pacco non consegnato

Cattura

Attenzione alle false informazioni su fantomatiche spedizioni in arrivo a casa vostra.

Quella che vi riporto, ad un’occhiata superficiale (quella che un utente potrebbe buttare sul messaggio per alcuni secondi), potrebbe sembrare attendibile e indurre a cliccare sull’allegato, soprattutto se siete in attesa di una consegna.

Ma ecco quattro indizi che denotano l’approssimazione con cui è stato composto il messaggio, un’approssimazione che un’azienda seria, cioè un mittente attendibile, non potrebbe certo permettersi nel corrispondere con i clienti, e grazie ai quali è possibile identificare il phishing:

  1. L’allegato ha il nome generico Numero collo senza alcuna informazione specifica.
  2. Quale link sottostante? .
  3. Ufficio postaly? La parola postaly in effetti dovrebbe significare postale, ma in lingua ceca, non nella lingua in cui è stato scritto il resto del messaggio.
  4. Hai? Mi danno del lei in tutto il messaggio e nell’ultima frase mi danno del tu? Cambiamento di stile improbabile,

Il tipo di messaggio può cambiare, così come il formato dell’allegato e il mittente (che potrebbe apparire come un qualsiasi corriere). Ciò che non cambia è il rischio di imbattersi in un malware. Ma ora che sapete che non dovete mai cliccare sul link che vi propongono, ne’ aprire l’allegato (se presenti), non vi resta altro che cestinare senza pietà.

 

 
Commenti disabilitati su Phishing maldestro: il pacco non consegnato

Pubblicato da su 6 agosto 2015 in security

 

Tag: , , , , ,

Phishing maldestro: evitate… l’autotruffa

PhishingIntimao

Non mi stupisco più dei messaggi mail truffaldini di phishing che arrivano, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di tentativi improbabili e affatto credibili, c’è sempre qualcuno che ci casca (probabilità data dall’alto numero di destinatari dei messaggi inviati).

Certo, quando il mittente coincide con il destinatario, qualche sospetto dovrebbe venire in ogni caso. Ma anche avendo fiuto per capire immediatamente che certi messaggi sono pura fuffa come quello riportato sopra, non è impensabile che qualcuno caschi comunque nel tranello, perché a ben vedere le trappole qui sono tre:

  1. la prima è nei contenuti leggibili nel messaggio, che riporta nell’intestazione “Ministério Pùblico Federal”, nell’oggetto ha un “procedimento investigatorio” e in calce ha i riferimenti del coordinamento IT della “Policia Federal” di Brasilia; credibilità limitata all’eventualità che il destinatario del messaggio abbia un collegamento con quella città o almeno in Brasile;
  2. la struttura del messaggio: apparentemente si tratta di un messaggio tradizionale, costituito da un corpo testuale, un’immagine inserita (peraltro praticamente illeggibile) e un allegato. In realtà si tratta di un’unica immagine che riproduce testo, immagine e link all’allegato (un mandato di comparizione) e il tutto è ben camuffato;
  3. cliccando sull’immagine (l’unica azione a cui mira il messaggio) si segue un link che implica un download diretto senza richiesta di conferma, chi è curioso e vuole aprire il file zip che è appena approdato sul computer cade nel tranello e rischia di compromettere la sicurezza dei propri dati personali, che potrebbero essere trasmessi a terzi
 
Commenti disabilitati su Phishing maldestro: evitate… l’autotruffa

Pubblicato da su 30 ottobre 2014 in Buono a sapersi, security

 

Tag: , , , , ,

Specchietti per allodole sprovvedute

image

A volte mi chiedo se, per gli autori di questi messaggi di phishing maldestro, valga ancora la pena spedire massivamente queste esche ingannevoli con l’obiettivo fraudolento di raccogliere dati personali (da nomi e indirizzi fino agli estremi di carta di credito e/o conto corrente).

Davvero esiste qualcuno che casca in un tranello scritto in modo così approssimativo (ma soprattutto pessimamente tradotto) da far capire subito che si tratta di una truffa senza appello?

 
1 Commento

Pubblicato da su 6 settembre 2014 in Buono a sapersi, security, truffe&bufale

 

Tag: , , , , ,

Quando il mail marketing è peggio del phishing maldestro

MailTrading

Chi invia mail di phishing a volte è talmente maldestro da tentare di ingannare gli utenti con mail improbabili, ma ora anche chi invia mail di marketing – soprattutto per promuovere attività di trading online – si sta infilando nella stessa scia… a meno che non si tratti anche qui di phishing, gli indizi che inducono a crederlo non mancano: dal mittente farlocco (chi ha scritto la mail? Serena o Laura?) alla cifra scritta a caso (prima sono 1945 euro, poi 1495). La mancanza di cura del dettaglio spesso denota approssimazione e dilettantismo.

E’ necessario tenere presente che, nell’ambito del mail marketing, operano professionisti e aziende affidabili che lavorano per clienti seri. L’esempio che ho presentato non rientra in questo ambito e questi “operatori” rischiano di minare la fiducia nella categoria.

 
Commenti disabilitati su Quando il mail marketing è peggio del phishing maldestro

Pubblicato da su 2 aprile 2014 in comunicazione, Life

 

Tag: , , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: