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Clickbaiting, uno sport che non tramonta

Con questo post rimango in tema “spaziale” solo perché mi viene offerta l’occasione di evidenziare un esempio di clickbait, termine che “indica un contenuto web la cui principale funzione è di attirare il maggior numero possibile d’internauti, per generare rendite pubblicitarie online” (definizione wikipedica).

L’acchiappaclic in questo caso è un articolo pubblicato ieri online dal Corriere dello Sport, che legittimamente estende la propria funzione di informazione anche ad altri ambiti. Ed effettivamente, parlando di un satellite che “sfiorerà la terra”, precisando con enfasi apocalittica “la data è vicina, c’è un pericolo”, il giornale diretto dall’eclettico e professionale Ivan Zazzaroni sembra adempiere alla sua vocazione di fornire anche informazioni di pubblico interesse. E invece no.

Lì c’è un articolo che dice poco o niente, perché annuncia un “pericolo” senza minimamente descriverlo, ne’ motivarlo. “C’è un pericolo” significa “preoccupatevi”. Di cosa? Silenzio cosmico. Eppure chi dà un’informazione, soprattutto di questo tenore, dovrebbe farlo in modo completo. Magari non esaustivo – non si tratta di una testata scientifica – ma con un articolo che abbia sia capo che coda.

E che dica, ad esempio, che asteroidi come quello descritto – identificato come 231937 (2001 FO32) – vengono classificati dalla Nasa come “potenzialmente pericolosi” perché hanno orbite che si avvicinano a quella della Terra: a motivo dell’attrazione gravitazionale di diversi pianeti, i percorsi seguiti dagli asteroidi sono in continua evoluzione ed esiste la possibilità che, nel corso dei secoli e dei millenni, questi cambiamenti di orbita possano portarli a incrociare l’orbita del nostro pianeta.

Un giorno lontano. Ma per ora, come dicono la Nasa e altre testate specializzate, niente panico.

 

 
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Pubblicato da su 25 febbraio 2021 in (dis)informazione, news

 

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L’allarmismo fa più notizia dell’informazione

Qui non c’è da essere no-vax o pro-vax, c’è da fare informazione. Quelli riportati qui sono esempi eclatanti di come non si fa: i titoli di queste notizie inducono senza troppa difficoltà a pensare che un volontario brasiliano sia rimasto vittima della sperimentazione del vaccino anti-Covid. Approfondendo la lettura degli articoli, si scopre invece che si tratta di una persona che si era iscritta per la sperimentazione, ma non aveva ancora ricevuto la dose (bensì un placebo): g1.globo.com, fra le prime fonti della notizia, riferisce che la vittima è deceduta per complicazioni da Covid-19, contratto da medico impegnatosi in prima linea nella guerra contro questa malattia. Il caso verrà comunque studiato, ma il risultato richiederà tempo. Per cui in questo momento la vera notizia, dunque, è che un altro medico ha perso la vita in questa emergenza in cui, assurdamente, c’è ancora chi preferisce ricamarci sopra, ancor prima di sapere come sono andate le cose.

 
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Pubblicato da su 22 ottobre 2020 in news

 

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Attenti al disordine dei giornalisti

Meteorite1-set2015

Secondo voi questo è un allarme? Secondo me sì.

E’ attendibile? Secondo me no. Eppure a lanciarlo è Leggo, Meteorite2-set2015una testata giornalistica italiana, che rilancia – riassumendolo – un articolo del Mirror, una testata britannica, che cita la tesi di un ricercatore, il professor Robert Walsh. Tuttavia il Mirror, pur cedendo alla tentazione di un titolo ansiogeno, spiega anche come alla NASA non sia sfuggita questa catastrofe imminente, perché semplicemente non ci sarà. Se ci fosse stata una minaccia come quella descritta, sarebbe stato impossibile non rilevarla. Lo conferma lo stesso professor Walsh.

Fare informazione implica una responsabilità molto seria verso i destinatari delle notizie che vengono diffuse senza un reale controllo, e la responsabilità non si sposta di un millimetro quando la notizia è tratta da altre fonti. Titolo e immagini della notizia trasmettono un messaggio di impatto diverso rispetto all’articolo. Ergo, mai fermarsi a leggere titoli e a guardare le figure.

 
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Pubblicato da su 17 settembre 2015 in (dis)informazione

 

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