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Iliad deve superare l’esame degli utenti, non la macchina della verità

Questo fotogramma potrebbe sembrare estratto da un video di Fabio Rovazzi, invece proviene dalla diretta streaming che vede protagonista Benedetto Levi – amministratore delegato di Iliad – collegato ad un poligrafo (o macchina della verità) mentre risponde ad una sequenza di domande del prof. Maurizio Cusimano, antropologo forense. Il video, di ieri, aveva l’obiettivo dichiarato di confermare la reputazione di trasparenza e chiarezza che l’operatore telefonico persegue e rivendica da quando si è presentato sul mercato italiano e che in questi giorni ha dichiarato di aver raggiunto il suo primo milione di clienti.

Indipendentemente dall’affidabilità di questo tipo di test – in merito al quale vi propongo la lettura dell’articolo “Come ingannare la macchina della verità” – trovo che questa iniziativa sia un’idea di marketing tanto originale quanto superflua. Trasparenza e chiarezza sono requisiti fondamentali per tutti, fondamentalmente per un motivo: è diritto degli utenti ricevere condizioni trasparenti e chiare, ma è innanzitutto dovere dell’azienda fornirle. Altre pretese degli utenti, non meno importanti, sono l’affidabilità e la qualità del servizio. E’ su questi fattori che l’azienda deve giocarsi la propria reputazione, fermi restando i doveri che devono essere rispettati. Tutto il resto sono chiacchiere.

Un’azienda che è sul mercato da poche settimane, la reputazione, se la deve costruire da zero. La conquista iniziale del parco clienti può avvenire con la sola arma utilizzabile: un prezzo assolutamente concorrenziale, che con Iliad è di 5,99 euro al mese per un’offerta che, in estrema sintesi, offre minuti illimitati e 30 GB di dati. Raggiunto nelle scorse ore l’obiettivo del primo milione di clienti, ora sarà interessante capire due aspetti:

  1. il riscontro sul mercato, su cui Moody’s lancia una previsione sul possibile effetto boomerang derivante dalla guerra sui prezzi scatenata dalla stessa azienda;
  2. la capacità di Iliad, a medio termine, di migliorare la qualità del proprio servizio.

La vera prova della macchina della verità sarà il mercato, con i riscontri che emergeranno in seguito a come Iliad affronterà la situazione.

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2018 in cellulari & smartphone, telefonia

 

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Iliad, low cost per il primo milione di clienti

Sul mercato della telefonia mobile è arrivato il (nuovo) quarto operatore, Iliad. E’ da circa due anni che se ne parla (qui ne ho scritto a settembre 2016), ora dalle parole si passa ai fatti. In Francia, dove è nata l’azienda fondata da Xavier Niel, è riuscita a conquistare importanti fette di mercato offrendo tariffe competitive con il marchio Free. In Italia Iliad parte in modo aggressivo: minuti e sms illimitati, 30 GB (di cui 2 in roaming UE) per un costo mensile di 5,99 euro (non si poteva fare direttamente 6 euro?), che includono le chiamate verso numerazioni di telefonia fissa di 65 Paesi e fisso-mobile USA e Canada. La sim costa 9.99 euro (non si poteva fare direttamente 10 euro?). Il resto del listino è pubblicato nella brochure prezzi.

“Per sempre” (vedremo), ma non per tutti, perché chi prima arriva, meglio alloggia: la compagnia dichiara che l’offerta-lancio è per il primo milione di clienti. L’azienda promette massima trasparenza e chiarezza nelle condizioni. Uno degli argomenti su cui molti utenti si interrogano è la copertura effettiva del servizio, di cui sul sito aziendale c’è una mappa con un box di verifica.Controllate se vi è tutto chiaro, io non sono riuscito ad ottenere alcun risultato, se non una cartina dell’Italia che appare completamente “coperta”… forse aver scelto di usare la versione free di Google Maps ha dei limiti e il traffico di visitatori satura in fretta la disponibilità. Comunque Iliad, per la propria rete mobile, sta utilizzando una parte delle antenne dismesse da Wind e Tre in seguito alla loro fusione, e sta provvedendo ad ampliarla. In mancanza di copertura si attiva il roaming sulla rete WindTre.

La qualità del servizio è tutta da verificare, ma farlo ha un costo decisamente accessibile. Altro aspetto interessante della strategia commerciale: le simbox per l’acquisto di sim fai-da-te.

 

 
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Pubblicato da su 30 maggio 2018 in telefonia

 

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