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Arriva il Trump Phone “made in Usa” (o quasi)

Fonte: The Verge

 

L’esclusiva di The Verge ha sollevato il velo su uno dei progetti tecnologici più polarizzanti dell’ultimo anno: il Trump Phone T1, lo smartphone che ha l’obiettivo dichiarato di portare “i valori americani” nel palmo della mano. Dietro la retorica patriottica e le finitura dorate di questo feticcio politico, tuttavia, si nasconde una realtà molto più complessa.

Partiamo dall’inizio: il progetto è nato nel giugno 2025 come estensione del brand Trump nel settore digitale. Ah, Trump è un brand? Certo, ve lo può confermare Eric Trump, vicepresidente esecutivo della Trump Organization e terzo figlio di Donald Trump, che ha presentato l’iniziativa come la risposta a un’esigenza specifica: offrire agli americani un servizio wireless e un dispositivo che riflettessero i loro valori, in contrapposizione ai giganti tech percepiti come troppo “liberal”.

Il nome Trump Mobile deriva dalla T1 Mobile LLC, azienda che opera in veste di MVNO (operatore mobile virtuale) con l’appoggio tecnologico della rete T-Mobile. Nell’offerta di questa azienda c’è un particolare curioso ed egoriferito: il piano tariffario di punta si chiama The 47 Plan e costa 47,45 dollari al mese, in omaggio al fatto che Donald Trump è sia il 45° che il 47° Presidente degli Stati Uniti.

Il design dello smartphone si distingue per la finitura dorata e la bandiera americana, non esattamente un’icona di classe e raffinatezza (credo che “pacchiano” sia il termine più appropriato per definirlo), mentre tra le specifiche tecniche spiccano:

  • Processore Qualcomm Snapdragon serie 7
  • Display curvo “waterfall” da 6,78 pollici (refresh rate a 120Hz)
  • Batteria da 5.000 mAh
  • 512GB di storage interno, espandibile fino a 1TB tramite microSD
  • Doppia fotocamera da 50MP (frontale e posteriore)

La caratterizzazione patriottica di questo device trova riscontro nella fabbricazione? Non proprio: nonostante la pubblicità diffusa inizialmente parlasse di un prodotto realizzato negli Stati Uniti, è stato confermato che la produzione avverrà quasi interamente fuori dagli States. Solo l’assemblaggio finale avverrà a Miami, una scelta che non soddisfa i rigorosi standard della FTC (Federal Trade Commission) per l’etichetta “made in USA” e che alimenta le critiche di chi vede una contraddizione tra il messaggio “America First” e la realtà produttiva.

Il lancio è previsto per fine marzo 2026, con prezzi a due livelli: 499 dollari per chi ha già versato il deposito di 100 dollari durante la prevendita, ma per il momento del lancio si parla di un prezzo tra i 500 e i mille dollari, un livello ambizioso che posiziona il T1 in diretta competizione con prodotti ben più affermati sul mercato.

Il mercato è pieno di alternative con specifiche tecniche simili se non superiori e a prezzi più competitivi: per tentare di conquistare una posizione di rilievo potrà far leva sui sostenitori di Donald Trump, per i quali il T1 rappresenterà un distintivo ideologico e di appartenenza politica, più che uno smartphone. Ma quanti consumatori saranno disposti a pagare quel prezzo per un dispositivo che non offre concretamente niente di nuovo? La risposta arriverà alla fine di marzo, quando sarà possibile misurare il successo di questo strumento di merchandising politico.

 
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Pubblicato da su 10 Febbraio 2026 in news

 

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Il necrologio di Windows Mobile scritto da Microsoft

Se siete utenti di smartphone con sistema Windows Mobile, cominciate seriamente a valutare alternative (se già non lo avete fatto prima): lo sviluppo relativo a questa piattaforma non è più una priorità, come suggerisce il tweet scritto ieri da Joe Belfiore, che per Microsoft è il vice-president responsabile di Windows 10:

Belfiore ha dichiarato che Microsoft continuerà a distribuire aggiornamenti di sistema e di sicurezza, ma niente di più, ufficializzando la fine del programma di sviluppo del sistema, di cui gli utenti di fatto si sono già resi conto da almeno un anno. Windows Mobile è stato sopraffatto da iOS e Android e negli USA è ormai precipitato ad una quota di mercato irrisoria, inferiore all1% (mentre in Italia si trova ancora attorno al 2%).

 
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Pubblicato da su 9 Ottobre 2017 in cellulari & smartphone

 

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Windows 10 ovunque, la nuova missione di Microsoft

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Confermando quanto anticipato a settembre, Microsoft ieri ha presentato Windows 10. Il successore di Windows 8 si chiama così per ostentare un notevole passo in avanti rispetto alla precedente generazione. L’obiettivo è quello di arrivare ad un sistema operativo che sia realmente fruibile da dispositivi di dimensioni e caratteristiche differenti: computer, notebook, laptop, tablet e smartphone innanzitutto, ma sarà la base di altre novità che si preannunciano molto interessanti.

Con Windows 10 si registra il ritorno del menu Start, che può essere anche ridimensionato e ampliato a tutto schermo per essere utilizzato con l’interfaccia a riquadri già vista nella versione precedente e su Windows Phone, versione mobile che sparirà per convergere nel nuovo sistema operativo. In base a questa convergenza di versioni, su Windows 10 arriva anche Cortana, l’assistente vocale (il collega di Siri di Apple). Fra le novità c’è un nuovo browser che al momento viene indicato con il nome di Spartan e l’app Xbox per collegarsi al proprio account e condividere i giochi presenti sulla console con il dispositivo dotato di Windows 10. Per agevolarne la diffusione, l’aggiornamento a Windows 10 sarà gratuito per gli utenti di Windows 8.1, Windows 7 e Windows Phone 8.1.

surface-hub-4jpg-64726f[1]Con l’occasione, Microsoft ha presentato inoltre due dispositivi, sempre basati sull’impiego del nuovo sistema operativo, ma orientati ad utilizzi differenti: il primo si presta ad un uso collettivo e condiviso e si chiama Surface Hub, un super display touchscreen da 84 pollici che può essere impiegato per riunioni (in sostituzione di un proiettore e per navigare su web), videoconferenze, oppure a scopo didattico come lavagna multimediale. Il secondo, forse più stuzzicante, destinato ad un utilizzo individuale, si chiama HoloLens ed è un paio di occhiali multimediali pensati per sfruttare una tecnologia a ologrammi e sovrapporre immagini 3D all’ambiente che circonda l’utente che li indossa. Gli impieghi sono svariati e vanno dalla progettazione all’intrattenimento.

E’ chiara l’intenzione di preparare un’invasione di Windows 10 in molte tipologie di dispositivi per arrivare in vari settori, realizzando un’unica piattaforma, con il proprio cloud (OneDrive) e un proprio marketplace, su cui tutti gli utenti Microsoft dovranno convergere.

 
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Pubblicato da su 22 Gennaio 2015 in cellulari & smartphone, computer, news, tecnologia

 

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Provaci ancora, Nokia!

Non ha ancora un nome, ma sulle sue spalle grava già un compito importante: il primo cellulare Nokia con Windows Phone dovrà aprire all’azienda finlandese la strada della riscossa nel settore degli smartphone. Questa mission partirà in Europa a fine 2011, con un lancio iniziale sui mercati più promettenti, fra cui ci sarà anche l’Italia.

(continua a leggere su The New Blog Times)

 
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Pubblicato da su 20 Giugno 2011 in business, cellulari & smartphone, news, News da Internet, telefonia

 

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