In tarda mattinata il sito Repubblica.itha subito un attacco hacker dal Syrian Electronic Army, un gruppo di hacker che sostiene il presidente siriano Bashar al-Assad.
Ve lo segnalo perché potreste non esservene accorti, visto quanto la pubblicità è diventata invadente…
Al contatto Xxxxxxx eravamo arrivati solo mandando a Londra il Blackberry della vittima, dove una ditta specializzata estrasse il microchip, sbloccò le password col laser ed estrasse i messaggi delle chat. Si aprì un mondo.
Manca un dettaglio: come fu estratto il microchip?
maglio perforante
tuono spaziale
alabarda spaziale
A parte le divagazioni, da come l’articolo è stato scritto sembra che la spiegazione sia stata testualmente riportata dalle parole dell’investigatore, che a sua volta potrebbe averla ricevuta in quei termini dalla società specializzata in queste operazioni con sede a Londra. Ma spero che si capisca che, indipendentemente dalla fonte, ritengo che la spiegazione del laser sia una tavanata galattica.
Prima di pubblicare qualunque notizia, è fondamentale rileggerne tutti gli elementi (titolo, occhiello, testo, didascalie, eccetera). Quando una notizia è importante, perché tratta un argomento serio e molto discusso, andrebbe riletta da almeno due persone in grado di leggere.
Nei giorni scorsi ero talmente “preoccupato” per i possibili problemi legati a DNS Changer che me ne sono andato in montagna, dedicando scarsa attenzione a ciò che accadeva su Internet. Mi sono quindi perso l’apocalittico articolo pubblicato su Repubblica.it (a cui, proprio per la sua granitica attendibilità, è stato cambiato titolo almeno due volte).
Fortunatamente, un tempestivo Stefano Zanero ha pensato bene di scrivere alla redazione un commento puntuale in una lettera di protesta per l’approssimazione e l’allarmismo dell’articolo (usuale quando si scrive su argomenti non conosciuti), indicando anche come evitare l’improbabile Armageddon virtuale:
Quindi, senza panico e terrore, semplicemente quei computer non ancora rimessi a posto avranno delle difficolta’ a navigare e dovranno rimettere l’impostazione del server DNS corretto, quello del loro provider. Tempo di una telefonata di 15 secondi a un tecnico.