Pare che Dell sia in procinto di abbandonare Wall Street per tornare nelle mani del fondatore Michael Dell e – soprattutto – del fondo Silver Lake Partners. Nel riacquisto, regolato da un accordo appena sottoscritto che dovrebbe valere 24,4 miliardi di dollari, parteciperà anche Microsoft con una quota di 2 miliardi, concessi a titolo di prestito.
L’operazione, per Michael Dell, dovrebbe rappresentare un’opportunità per lavorare con maggiore autonomia al rilancio dell’azienda, oggi in difficoltà in un mercato sempre più proiettato verso Internet e servizi cloud utilizzati da supporti mobili (smartphone e tablet).
In occasione del CES, la scorsa settimana, Dell ha presentato il suo Project Ophelia, che si identifica in un dispositivo sviluppato da Wyse che ha l’aspetto di un gadget, ma che in realtà è – probabilmente – il PC più tascabile del mondo.
Ha dimensioni paragonabili a quelle di una chiavetta, è dotato di sistema operativo Android 4.1, si può collegare alla porta USB di un televisore HD che supporta lo standard MHL e sfrutta le tecnologie wireless (Bluetooth e Wi-Fi) per collegarsi alle periferiche (a partire da tastiera e mouse/ trackball) e alla rete, condividendone così le risorse.
Possibili impieghi: innanzitutto potrebbe aggiungere funzionalità di Smart TV a monitor e televisori (collegamento Internet, riproduzione di contenuti multimediali), e offrire all’utente l’accesso al web e al proprio account di servizi di cloud computing, anche in casi di urgenza e in condizioni di “emergenza” (non a caso in alcune notizie rete viene chiamato anche CloudStick).
Un progetto interessante da seguire nelle sue evoluzioni (la commercializzazione dovrebbe essere avviata a metà 2013), per capire le reali potenzialità di questo nuovo microcomputer e per il prezzo, che potrebbe essere intorno ai 50 dollari.