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Innovazione a basso livello di grammatica

Per il rilascio della carta d’identità elettronica, il cittadino – qualora il suo Comune sia abilitato al rilascio – deve prenotare un appuntamento presso l’ufficio anagrafe attraverso l’agenda predisposta nell’apposito sito web del Ministero dell’Interno. Selezionando il proprio Comune, il cittadino ha la possibilità di scorrere tale agenda – settimana per settimana – per individuare date e orari disponibili, fissare l’appuntamento e inserire i propri dati per la prenotazione. Ad un certo punto dell’iter, si imbatte in una schermata con queste indicazioni:

Qualora si ha l’esigenza di richiedere più carte di identità deve essere compilata necessariamente una prenotazione per ogni soggetto richiedente.

Chiaramente ritengo importante che finalmente la carta d’identità elettronica stia diventando realtà, ma l’innovazione non deve far perdere di vista il migliore utilizzo della lingua italiana. A meno che l’autore del testo non si chiami Petrarca o Boccaccio:

 
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Pubblicato da su 12 marzo 2018 in news

 

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Vadi, a sproposito

Lo sento ogni giorno a sproposito, ma negli ultimi tempi – per una straordinaria serie di coincidenze – ne ho patito una vera e propria saturazione. Parlo dell’utilizzo spropositato di vàdi e vàdino (specifico anche l’accento) intese come coniugazioni al congiuntivo del verbo andare. A beneficio di chi serenamente ne fa uso a tale scopo, a questo proposito ricordo innanzitutto che vàdi non esiste , così come il plurale vàdino.

Al di fuori di scherzi intenzionali, Vadi e Vadino possono essere citati essendo cognomi o nomi di persone o località. È quindi errato dire vadi anziché vada, così come vadino al posto di vadano.

La questione dell’abuso di vadi e vadino (così come di altre coniugazioni errate e cacofoniche) ha radici storiche di difficile estirpazione, tanto che nemmeno i media sono riusciti nell’ardua impresa. Persino il cinema ha tentato invano di espletare l’ingrata missione: la saga di Fantozzi – iniziata nel 1975, quasi quarant’anni or sono – era riccamente farcita di scene in cui questa nefasta pratica veniva esposta al pubblico ludibrio nei toni più ridicoli. Anzi, forse l’effetto ottenuto è stato contrario: a furia di utilizzarlo scherzosamente, questo vadi si è diffuso a dismisura…

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2014 in news

 

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