Daniele La Cava, per Finanza.com, segnala la chiusura (il 3 agosto) dell’istruttoria da parte dell’Antitrust su un eventuale abuso di posizione dominante da parte di TIM, Vodafone e Wind. I tre operatori rischiano di essere condannati, tra l’altro, per aver impedito ad altre aziende di entrare nel mercato della telefonia mobile come operatori virtuali. Un blocco di mercato che, secondo il Garante, avrebbe creato una situazione sfavorevole anche per gli utenti finali, che in un regime più concorrenziale avrebbero potuto beneficiare di tariffe più vantaggiose, inferiori alle attuali anche del 30%.
L’istruttoria era stata aperta all’inizio del 2005, in seguito ad un esposto inoltrato da aziende come Tele2, Trans World Communication Italia, Startel International e ReteItaly. La chiusura prevista per l’aprile del 2006 era poi slittata: l’Authority l’aveva infatti prorogata (fissando una nuova scadenza per dicembre 2006), deliberandone l’estensione, perché nel corso del procedimento erano emerse “talune circostanze di fatto non conosciute prima dell’avvio dello stesso, consistenti nel rifiuto simultaneo da parte di TIM, Vodafone e Wind di rinegoziare le condizioni economiche dei contratti di roaming con Elsacom”.
La chiusura di pochi giorni or sono fa supporre che una decisione in merito sia imminente. E che si creino ulteriori condizioni favorevoli all’ingresso dei Mobile Virtual Network Operator anche nel mercato italiano.
P.S.: Dico ulteriori perché da più parti (alcuni dettagli qui e qui) arrivano segnali di apertura in questo senso.