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iPhone, lo comprereste?

29 Giu

Oggi l’iPhone di Apple debutta ufficialmente sul mercato USA, ma non tentate di comprarlo sul sito iPhone.com, perché non c’entra nulla con il melafonino (anzi, è stato furbamente registrato utilizzato da qualcuno che vende ogni altro possibile smartphone).

  • update: il sito iPhone.com è ora legato ad Apple e il fatto che ieri fosse una vetrina di altri smartphone non era una mia allucinazione. La conferma viene da  MacNewsWorld (ma ne ha parlato anche Giacomo Dotta su Webnews). Ringrazio comunque Andrea che nei commenti mi ha segnalato la cosa.

Il Wall Street Journal pubblica proprio oggi un’intervista doppia a Steve Jobs (boss dell’azienda di Cupertino) e Randall Stephenson (numero uno di AT&T). Non è come leggere un’intervista di Giuseppe Turani a Riccardo Ruggiero (AD di Telecom), ma c’è un retrogusto di domande imboccate.

Pietro, su VoIPBlog, spiega i suoi 5 buoni motivi per non comprare un iPhone , su cui potrebbe essere opportuno riflettere:

  1. Non è possibile installare applicazioni, si possono solo usare servizi Web grazie alla presenza di un browser completo come Safari. Uno sviluppatore non può scrivere applicazioni in grado di accedere al sistema, ma può solo creare pagine Web che richiamino alcune funzionalità del telefono. Tra le motivazioni (reali) di questa limitazione potrebbe esserci proprio l’accordo di esclusiva con AT&T: sull’iPhone non saranno installabili software di Instant Messaging o VoIP, due applicazioni in grado di mettere a rischio i ricavi da SMS e voce dell’operatore.
  2. E’ bloccato. E’ presente un alloggiamento per SIM-cards ma il telefono funziona solo sulla rete di AT&T, con cui Apple ha stretto un accordo di esclusiva.
  3. E’ limitato a collegamenti EDGE e WiFi, non c’è supporto 3G. La stessa AT&T offre terminali in grado di collegarsi alla propria rete di terza generazione, è stata una scelta di Apple, probabilmente imposta dall’esigenza di contenere i consumi di energia e le dimensioni dell’iPhone.
  4. Costa molto. 499$ per la versione da 4GB, 599$ per quella da 8GB, a cui aggiungere 36$ di attivazione del contratto con AT&T e un costo mensile da 59,99$ a 99,99$ a seconda della quantità di minuti di conversazione inclusi. Scegliendo le opzioni più economiche, significa 1.974$ per 2 anni di utilizzo (il minimo previsto dal contratto con AT&T).
  5. Non è adatto all’utilizzo in azienda. Si parla di compatibilità con Microsoft Exchange, necessaria perché l’iPhone possa far ingresso nelle imprese di mezzo mondo, ma manca il supporto per molti altri sistemi e-mail altrettanto diffusi (BlackBerry?), non è possibile sviluppare applicazioni ad-hoc ed installare applicazioni per gestire la sicurezza delle informazioni. Il TCO (total cost of ownership) è circa il doppio rispetto a un BlackBerry o Palm Treo.

C’è da dire che alcune di queste motivazioni potrebbero essere superate, al momento del suo sbarco in Europa: da tempo si vocifera di una versione 3G per il Vecchio Continente e non è ancora possibile sapere quale operatore mobile la sposerà (Vodafone?), ne’ con quale politica commerciale lo proporrà al pubblico (SIM-lock?).

Ma i conti fatti da Pietro sono corretti, anch’io avevo calcolato che tenere un iPhone per due anni costerebbe (almeno) circa 2mila dollari. Che non è poco…

Lo comprerete?

 
4 commenti

Pubblicato da su 29 giugno 2007 in news

 

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4 risposte a “iPhone, lo comprereste?

  1. Andrea D'Ambra

    30 giugno 2007 at 10:29

    Dario a me Iphone.com mi porta a apple.com quindi sembra tutto regolare…

     
  2. db

    30 giugno 2007 at 20:58

    Apple ne ha preso possesso 😉 buon per lei

     
  3. MFP

    1 luglio 2007 at 13:09

    No, non lo comprerei (come non comprerei una AppleTV) perchè significa legarsi a doppio nodo alla Apple per tutto ciò che concerne la fruizione dei media digitali… significa essere limitati.
    Ci sono decine di dispositivi alternativi ai prodotti Apple che funzionano bene, l’unica cosa che li differenzia dai prodotti Apple è che non stanno sotto i riflettori.
    E lo dico da utente Apple… io uso un iBook/MacBook da 5-6 anni e al momento non lo cambierei per nulla al mondo… ma un conto è scegliere una macchina efficiente per il proprio lavoro, e un conto è diventare un fanatico.

     
 
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