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Il giallo del sito iPhone.com

30 Giu

Qualcuno l’aveva comprato, ma non è stata Apple. Non sto parlando del music-phone dell’azienda di Cupertino, ma del dominio iPhone.com: ne ho fatto cenno in un microupdate del post precedente, ma forse occorre spiegare meglio la cosa.

Ricapitolando: proprio ieri, 29 giugno 2007, data ufficiale del lancio USA dell’iPhone, qualcuno è andato a visitare il sito iPhone.com e ci ha trovato una vetrina di smartphone. Questa:

Nessuna traccia dell’attesissimo iPhone, ma una serie di alternative non Apple. Il fatto è saltato all’occhio di moltissimi utenti e molti media (l’articolo di Anick Jesdanun di Associated Press, che segnala l’esistenza di oltre 4mila domini che contengono il termine “iPhone”, ha fatto il giro del mondo approdando anche su MacNews). E, come ha evidenziato Giacomo Dotta su Webnews.html.it, iPhone.com è diventato un elemento in qualche modo concorrente all’iPhone stesso in quanto riporta in homepage tutta una serie di telefonini di fascia alta con tanto di link per procedere ad un eventuale acquisto”.

Ma oggi, coup de théâtre: ancor più sorprendentemente, se digitate ora nel vostro browser l’indirizzo http://www.iphone.com, noterete che si tratta di un redirect al sito ufficiale http://www.apple.com/iphone/

Cos’è dunque avvenuto? Forse il nome a dominio è sempre stato di Apple e ieri ha subito un defacement? No: Apple aveva registrato iPhone.org, mentre iPhone.com era stato registrato da un certo Mike Kovatch (per l’offerta VoIP del gestore Nuvio). L’uomo, interpellato lo scorso dicembre dalla redazione di iProng, lo ha confermato, aggiungendo di non essere mai stato contattato da Apple per la registrazione di quel nome a dominio. Forse fino a ieri: viste le recenti evoluzioni, è infatti verosimile pensare che Apple sia riuscita ad accaparrarsi la gestione del nome iPhone.com tra ieri e oggi, dopo averla negoziata con mister Kovatch.

A corollario di tutto ciò, Adrian Kingsley-Hughes – su ZDNet – racconta che alcuni scammers utilizzano il nome iPhone a scopo truffaldino, inducendo gli utenti a visitare un falso sito iPhone (un altro):

This morning, Sunbelt researchers discovered a new custom Trojan that attempts to steal money by selling a fake iPhone. This Trojan looks custom-built and has very poor coverage by AV vendors (report here).

The malware produces a popup, triggered by going to yahoo.com or google.com. There are multiple types of popups, including one saying “supported by Google” and one “supported by Yahoo”.

(Immagine truffaldina)

Insomma, il nome iPhone fa business, e non soltanto per Apple. Ma tutto ciò è originato dall’attesa spropositata montata, dalla stessa Apple, attorno all’apparecchio. E anche qui chiudo citando Alfonso Fuggetta:

il delirio che si sta scatenando sull’iPhone è al di là del bene e del male. Ho il mio Reader RSS pieno di articoli sull’iPhone, da chi l’ha smontato alla descrizione delle code per comprarlo. Ma un po’ di buon senso proprio no?

 
6 commenti

Pubblicato da su 30 giugno 2007 in media, news

 

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6 risposte a “Il giallo del sito iPhone.com

  1. Max

    30 giugno 2007 at 22:00

    Confermo: anch’io ieri avevo notato che iphone.com mostrava alcuni smartphone che con l’iphone non avevano nulla a che fare. pare che questo kovatch avesse registrato il dominio anni e anni fa…

     
  2. Antonio Vergara

    1 luglio 2007 at 10:30

    una azienda come apple che si fa soffiare un dominio…

     
  3. Max

    1 luglio 2007 at 11:58

    e chissa’ quanto hanno pagato il signor kovatch per gestire loro il dominio… 😉

     
  4. fdigiuseppe

    2 luglio 2007 at 11:53

    Dominio o non dominio, sono riusciti a far letteralmente impazzire un sacco di gente e hanno venduto mezzo milione di unità in 72 ore.

     
 
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