RSS

USA, Casa Bianca o cabaret?

02 Nov

Ma queste cose fanno davvero guadagnare più voti?

ANSA di oggi:

John McCain, re delle televendite, per finanziare la sua costosa campagna elettorale propone ai telespettatori coltelli per tagliare la carne o i gioielli della moglie Cindy. E’ successo ieri sera (durante la notte in Italia), nel corso del popolare spettacolo umoristico della Nbc, ‘Saturday Night Live’ (Snl).

Con accanto a sé la (falsa) Sarah Palin alias l’attrice Tina Fey, il vero McCain con grande talento ha spiegato che viste le sue finanze decisamente messe peggio di quelle del suo avversario Barack Obama, presente su tutti le maggiori network, può soltanto permettersi la Qvc, le rete via cavo delle televendite. Anche la Palin vende una serie di oggetti interessanti, tra cui tre bambolotti articolati.

C’è Joe the Plumber, l’idraulico simbolo della campagna dei repubblicani; Joe Six Pack, l’americano medio con le sue birre; e Joe Biden, il vice del candidato democratico Joe Biden. Tirando la cordicella, parla per 45 minuti, come quello vero, considerato un po’ troppo logorroico. E c’é ovviamente la maglietta ‘Palin 2012’ dato che intende presentarsi alle prossime presidenziali. In una secondo segmento, quello del falso tg, l’ospite McCain spiega le sue nuove strategie elettorali, per vincere all’ultimo minuto. Spunta quella del ‘nonnetto’. “Dai, Obama, questa volta la Casa Bianca tocca a me, tu hai un sacco di tempo davanti a te!”, implora il senatore dell’Arizona.

 
1 Commento

Pubblicato da su 2 novembre 2008 in news

 

Una risposta a “USA, Casa Bianca o cabaret?

  1. lucyintheskywd

    3 novembre 2008 at 03:01

    A proposito di aria fritta in tempi elettorali, a poche ore dal voto, spunta fuori la notizia di una immigrata clandestina illustre: la zia di Obama, il quale non ha perso tempo nel precisare di non essere al corrente della vicenda.
    Ancora una volta si coglie l’occasione per montare scandali su fatti poco rilevanti ai fini di condizionare il risultato elettorale di un candidato, quasi che la levatura politica dello stesso si possa fondare su simili marginali circostanze.
    Questo fa ancora più specie se si pensa alla piega tutt’altro che garantista che sta prendendo quest’elezione: qui si legge di macchine elettroniche non funzionanti, di code interminabili ai seggi, e – cosa sconcertante – di migliaia di cittadini esclusi arbitrariamente dalle liste elettorali. Alla faccia della sana competizione democratica.

     
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: