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Diritto di attribuzione, questo sconosciuto

02 Lug

Venerdì mattina, “sull’onda dei buoni risultati dell’Italia calcistica e di quella politica”, Emanuele Dal Carlo ha realizzato una vignetta su Mario Monti e Mario Balotelli (in due versioni) e l’ha pubblicata su Facebook “per far fare due sghignazzate agli amici”. Ne è seguito un passaparola social che ha propagato la vignetta al punto tale da raggiungere stampa e TV. Tra i molti che hanno pensato di utilizzarla c’è ad esempio un quotidiano – il Corriere dello Sport – che l’ha sbattuta in prima pagina con una didascalia che, omettendo ogni riferimento all’autore, parla di un curioso fotomontaggio che si trova sul web:

Massimo Mantellini cita questo episodio come “l’esempio più eclatante di un malcostume molto italiano e scarsamente scalfito dagli anni, quello di considerare la rete come un grande serbatoio anonimo nel quale servirsi liberamente”, sottolineando ancora una volta la notevole distanza di certi editori tradizionalisti e conservatori dalle logiche della Rete. Emanuele Di Carlo rilancia con una proposta:

Su Twitter e Facebook molti amici vecchi e nuovi hanno perorato la causa del riconoscimento della paternità e alcuni mi hanno anche consigliato di rivolgermi ai suddetti media o addirittura ad avvocati .

Io ringrazio tutti dell’attenzione e convengo che ove possibile, soprattutto se si lucra, si dovrebbe sempre citare quantomeno la fonte, questa cosa però io l’ho fatta in primis per divertirmi e non mi sentirei a mio agio a lucrare a mia volta ( pur avendone forse tutto il diritto). Se però qualcuno ritiene che questa idea, che ha avuto una inaspettata fortuna, possa essere in qualche modo monetizzata mi piacerebbe che accadesse a tutto vantaggio di qualche iniziativa benefica a cui sono più che disponibile a cedere i diritti di sfruttamento e fare tutte le rivendicazioni del caso.

Se a qualcuno gli si accende qualche lampadina si metta pure in contatto diretto con me:
emanuele.dalcarlo@gmail.com 

Nel frattempo speriamo porti fortuna ai due Mario nazionali perchè entrambi ci portino sul tetto d’Europa.

Per l’auspicio finale, sul fronte calcistico si sa com’è andata, su quello economico si vedrà. Per quanto riguarda invece la possibile monetizzazione di questo abuso, credo si debba passare prima da una trattativa e poi da un’eventuale azione legale, volendo portare in fondo la questione in caso di sottovalutazione o disinteresse da parte di chi ha pubblicato a sbafo. Senza voler approfondire la questione nei minimi dettagli (tra cui qualcuno potrebbe aggiungere diritti di autore legati alle immagini originali utilizzate per il fotomontaggio), ritengo comunque doveroso che, in generale, gli editori muovano il primo passo, iniziando quanto prima ad applicare almeno il diritto di attribuzione.

In caso contrario, prima o poi sarà lecito aspettarsi che gli autori di contenuti originali – saccheggiati impunemente da stampa e TV – inizino ad organizzarsi sul fronte legale per la tutela dei propri diritti. Forse da soli non lo farebbero,perché scoraggiati dalle possibilità di difesa legale che un editore può esprimere, ma potrebbero pensare ad allearsi o coalizzarsi con altri autori…

 
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Pubblicato da su 2 luglio 2012 in Internet, media

 

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