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Umanoidi in arrivo

20 Lug

IIT_R1

A me R1, il nuovo robot domestico presentato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, ricorda abbastanza da vicino gli androidi del film Automata e Baymax di Big Hero 6 (ma anche R2D2 e C3P0 di Star Wars). Questo però è vero.

Cito dalla presentazione:

Design italiano, altezza variabile di 20 cm a partire da 1 metro e 25 cm, peso di 50 kg, 50% in plastica e 50% fibra di carbonio e metallo, è concepito per operare in ambienti domestici e professionali.

R1 -“Your Personal Humanoid” è stato realizzato, partendo dall’esperienza maturata da IIT su iCub, il robot umanoide per la ricerca più diffuso al mondo. R1 è anch’esso umanoide e ha elementi di unicità:

  • è progettato studiando le reazioni umane durante l’interazione con lui.  Si tratta di un lavoro in collaborazione con designers, creativi e neuroscienziati per capire quali aspetti della forma e movimento del robot lo fanno sembrare più “umano”;
  • la sua Intelligenza Artificiale (IA) è studiata e sviluppata direttamente sull’umanoide. La maggior parte degli studi sull’IA sono condotti indipendentemente dall’esistenza di un corpo robotico, mentre, al contrario, gli ultimi studi sulle neuroscienze dicono che l’intelligenza si sviluppa in maniera funzionale al corpo che la ospita;
  • ha un corpo di nuova concezione, in cui sono utilizzati attualmente per il 50% della struttura materiali plastici. Le versioni future incorporeranno materiali intelligenti, come quelli basati su grafene, o biodegradabili, sensori sempre più sofisticati, batterie più efficienti e circuiti incorporati nella struttura stessa del robot.

R1 è stato realizzato in soli 16 mesi grazie alla collaborazione di una squadra di 22 scienziati e tecnici di IIT guidati da Giorgio Metta, alcuni progettisti industriali dell’area genovese, e un gruppo di industrial & graphic designer, esperti di entertainment e illustratori proveniente da due diverse realtà creative: una di Milano che ha coordinato lo sviluppo del concept creativo, l’individuazione degli scenari di interazione e mercato coordinata da Andrea Pagnin e Luigi Focanti per 6.14 Creative Licensing, e l’altra di Barcellona coordinata da Pierpaolo Congiu di Drop Innovation, che ha collaborato con la realtà milanese per la realizzazione del design delle superfici dell’umanoide.

Un risultato considerevole e – tecnologicamente – affascinante. Opportunamente configurato, può essere d’aiuto in attività domestiche, per l’assistenza a persone anziane e altri impieghi analoghi; in ambienti professionali può rivelarsi utile per attività di accoglienza, come receptionist e come factotum, compatibilmente con le proprie attitudini, la sua capacità di auto-apprendimento e la sua velocità di movimento, attualmente limitata a 2 km/h.

 
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Pubblicato da su 20 luglio 2016 in news

 

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