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Abusi pre-elettorali

01 Mar

Con l’approssimarsi delle elezioni regionali e amministrative, l’Autorita’ Garante per la Privacy ha approvato un provvedimento che ribadisce le regole già previste dal provvedimento generale del 2005 ricordando come possono essere utilizzati i dati personali altrui ai fini della campagna elettorale.

Ne consegue che chi inoltra comunicazioni ai cittadini, senza preventivo consenso, attraverso “SMS, e-mail, MMS, per telefonate preregistrate e fax”, è punibile per violazione della normativa sulla privacy. “Stesso discorso – si legge nel provvedimento – nel caso si utilizzino dati raccolti automaticamente su Internet o ricavati da forum o newsgroup, liste abbonati ad un provider, dati presenti sul web per altre finalità”.

Chi va contro queste indicazioni è punibile a norma di legge. Ma quanto c’è da fidarsi di questa punibilità, visto che in occasione delle campagne elettorali c’è sempre qualche deroga istituzionale? Nonostante io non abbia trasmesso alcun consenso, non mi meraviglierei se anche quest’anno i messaggi di promozione elettorale fioccassero senza limiti. In realtà non mi meraviglio più di nulla, dopo aver appreso del mini-condono preventivo che fino a maggio 2010 ridurrà ad un forfait di mille euro le pesanti sanzioni previste per le affissioni abusive di cartelli elettorali.

 
4 commenti

Pubblicato da su 1 marzo 2010 in news, privacy

 

4 risposte a “Abusi pre-elettorali

  1. matteo

    1 marzo 2010 at 07:35

    Classico esempio di regole all’italiana. Ma qui si va addirittura oltre al detto “fatta la legge trovato l’inganno”. Siamo molto vicini al “fatta la legge, disfatta la legge”.
    Che senso ha fare un condono limitato al periodo elettorale e mantenere in vigore una legge fuori dal periodo elettorale, quando questa legge riguarda le affissioni elettorali?
    A questa stregua, per la privacy mi aspetto lo stesso rispetto, cioé nessun rispetto.

     
  2. Andrea D'Ambra

    1 marzo 2010 at 17:46

    A me è capitato alle scorse europee di ricevere sms dall’europarlamentare gianni pittella (pd) che mi aggiornava regolarmente sui suoi appuntamenti senza che gli avessi chiesto nulla e a cui non potevo neanche rispondere visto che il numero da cui arrivavano gli sms era “mascherato”. Oggi è vicepresidente del parlamento europeo.

     
  3. db

    1 marzo 2010 at 18:23

    E questo ci dice che l’espediente delle comunicazioni che vengono inviate violando le leggi sulla privacy non viene adottato solo da politici di primo pelo in cerca di elettori, ma anche da esponenti politici di una certa levatura (nell’ambito del proprio partito).
    E le iniziative abusive premiano, a quanto pare…

     
  4. Pier

    4 marzo 2010 at 16:16

    Propongo di NON VOTARE chi si macchia di questo tipo di abusi, comunicazioni non richieste o affissioni abusive.

    Chi apre un gruppo su Facebook per sensibilizzare la nazione? 🙂

     
 
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