Ancora una volta la spanna regna sovrana tra le unità di misura che le istituzioni italiane utilizzano nel promulgare le leggi.
Come scrive Marco, il decreto è ricco di scarsa specificità e vaghezza di termini, che rendono la norma nebulosa e troppo interpretabile. In mezzo a queste lacune, evidenzia Stefano, c’è un bug del testo che, potenzialmente, espone tutti gli intermediari a responsabilità e provvedimenti per eventuali violazioni di copyright realizzate dagli utenti, oltre a non recepire l’esclusione di responsabilità degli intermediari prevista dalla direttiva 2000/31/CE (Commercio Elettronico) e, come osserva l’Associazione Italiana Internet Provider, la norma istituisce in pratica il Grande Fratello di Stato.
