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Quando il backup prende il volo

30 Set

Anche io, come Aghost, rimango un po’ perplesso di fronte a questa storia (da BBC News):

Coppola plea after computer theft

Film director Francis Ford Coppola has appealed for the return of his computer backup device following a robbery at his house in Argentina on Wednesday.

Al celeberrimo Francis Ford Coppola hanno rubato i computer e altre attrezzature dalla sua casa in Argentina, che è anche la sede della Zoetrope Argentina Studio, backup compresi. Il regista e produttore lancia un appello proprio perché gli siano restituiti almeno i backup. Tra i dati persi, una grande quantità di filmati, foto e il materiale per il prossimo film, intitolato Tetro. “15 anni di lavoro”, commenta amaramente Coppola.

Anche il Corriere ne ha dato notizia, forse in modo un po’ semplicistico (ritraendo Coppola come un novellino che, perso il notebook, ha perso tutto il suo lavoro), ma la questione non cambia poi di molto: sarebbe stato sufficiente, innanzitutto, avere più supporti di backup e conservarne almeno uno completo altrove, per non perdere 15 anni di lavoro.

Per un regista, o una casa di produzione, è un accorgimento tutt’altro che superfluo, che tutela dalla perdita di dati anche in caso di incidenti o catastrofi naturali. Probabilmente ora Coppola e il suo entourage alla Zoetrope lo hanno imparato.

 
3 commenti

Pubblicato da su 30 settembre 2007 in Mondo, news

 

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3 risposte a “Quando il backup prende il volo

  1. Ferd

    30 settembre 2007 at 20:15

    Certo che, al Corriere, son tutti professionisti dell’informazione eh?
    E a proposito di professionisti, un paio di sottolineature:
    http://www.wittgenstein.it/post/20070929_54251.html
    http://www.mantellini.it/2007_09_01_archivio.htm#5908667744168896647

     
  2. Antonio Vergara

    1 ottobre 2007 at 09:18

    ma sopratutto questa notizia rilancia il tema dell’importanza del backup anche per i comuni mortali 🙂

     
  3. Alberto

    1 ottobre 2007 at 09:26

    Sono fatti che si imparano solo a proprie spese: io avevo tutti i dati su un portatile e il backup su un altro portatile. Mi hanno rubato entrambe le macchine e ho imparato.
    Ora ho i dati su un server, backup su 6 nastri a rotazione fisicamente vicini al server, backup sui due portatili che sono spesso in città diverse dal server, backup su dvd custodito in una città diversa dal server e sto pensando anche ad un sistema di backup online che salvi i dati preferibilmente negli Stati Uniti… meglio differenziare per continente che solo per città 🙂

     
 
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