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DDL Carlucci, tutto chiaro? No

10 Mar

Nella fattispecie la stesura di una prima bozza della proposta di legge sarebbe stata sollecitata dalla stessa Carlucci, e Davide Rossi avrebbe collaborato a titolo personale, fruendo del tempo libero ed utilizzando un laptop che ha lasciato nel file la firma Univideo.

E’ la spiegazione ufficiale fornita “a stretto giro di post” da Davide Rossi, presidente – tra l’altro – di Univideo, e  riportata da Webnews in relazione a quanto emerso nelle scorse ore sulla proposta di legge dell’onorevole Gabriella Carlucci, di cui ho scritto anche ieri.

Per Mytech, Piero Babudro è riuscito a fare quattro chiacchiere con Davide Rossi, ottenendo nientemeno quella che dovrebbe essere la ratio ufficiale del provvedimento:

L’intento – come ci ha spiegato Rossi – è consentire a chi trova sul web foto o video che considera lesivi della propria immagine di richiedere all’autore l’immediata cancellazione, senza passare per la magistratura o per altre azioni ‘forti’. A questo punto entrano in gioco le procedure di identificazione di chi vuole pubblicare in Rete: a titolo di esempio, si potrebbe pensare a qualcosa di simile alla posta certificata, che già oggi consente di mandare e-mail con valore legale. Quanto ai siti web ospitati da server italiani, lo scopo di questa proposta è di farli diventare responsabili di eventuali contenuti anonimi postati (anche dall’estero), sullo stesso principio dei quotidiani o di altri organi di informazione.

Al tempo: Gabriella Carlucci ha dichiarato che questo discusso provvedimento è finalizzato a contrastare la pedopornografia. Queste dichiarazioni parlano invece di tutela dell’immagine e di divieto di pubblicazione di contenuti anonimi. Sbaglio o si tratta di due concetti ben diversi?

Spero davvero si possa arrivare ad un provvedimento concepito con l’ausilio di esperti del settore, onde evitare di correre rischi causati da fenomeni di legiferatio precox. In Italia non ne abbiamo certo bisogno.

 
3 commenti

Pubblicato da su 10 marzo 2009 in Internet, Ipse Dixit, media, news

 

3 risposte a “DDL Carlucci, tutto chiaro? No

  1. Ferd

    10 marzo 2009 at 19:22

    Diversi, ma compenetrabili. All’atto pratico e’ un disegno di legge che per contrastare la pedorponografia stabilisce regole applicabili anche a chi ti da’ del Puffone (cit.)

     
  2. orio

    10 marzo 2009 at 23:10

    E’ come se volessi impedire la prostituzione in un vicolo e per essere sicuro chiudessi tutte le strade della citta’…

     
  3. Stefano

    12 marzo 2009 at 11:57

    Per avere un profilo più approfondito dell’autore del DDL, vi consiglio la visione di questo suo intervento alla Camera dei deputati lo scorso 15 gennaio.
    In esso, il lobbysta afferma e spiega come Internet non serva all’umanità e non sia uno strumento che può portare evidenti vantaggi a chicchessia, nell’ovvio proposito di difendere gli interessi privati delle aziende del settore dell’Home Entertainment in Italia (Univideo infatti raggruppa al suo interno le principali aziende attive nell’Industria dell’audiovisivo: http://www.univideo.org)

     
 
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