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Non sarà un déjà vu (parola di Plexia)

24 Lug

Gli utenti di Plexia sono in ambasce: da qualche giorno lamentano disservizi sulle linee telefoniche dell’operatore, che fanno rivivere loro il ricordo del black-out TLC di un anno fa, quando Telecom Italia staccò le linee all’indebitata Elitel, morosa per oltre 100 milioni di euro non pagati per servizi di connettività effettivamente fruiti e rivenduti agli utenti. Non è superfluo sottolineare che tutto rientra in un quadro abbastanza complesso (come lo è il mercato italiano delle TLC in cui è leader un monopolista operatore dominante): Plexia quattro mesi fa ha rilevato la clientela business di Elitel, società messa in liquidazione e poi dichiarata fallita, la cui controllante Vive La Vie – che tra l’altro era fornitore di connettività di Plexia fino a poco tempo fa – è stata anch’essa dichiarata fallita. 

Agli utenti che mi hanno scritto chiedendo informazioni e se, per caso, non ci trovassimo di fronte a un “caso Plexia” identico al precedente “caso Elitel”, al momento posso rispondere con le parole che ho raccolto dall’azienda stessa, con cui sono riuscito a mettermi in contatto nel tardo pomeriggio: con toni rassicuranti, Plexia ha dichiarato che si tratta di una situazione temporanea, dovuta alla migrazione delle utenze da un codice operatore ad un altro. Un’operazione a cui,per essere sinceri, ricorse anche Elitel e che, in un mercato come il nostro, sembra non essere infrequente per i piccoli operatori in difficoltà. La situazione – dice l’azienda – dovrebbe tornare alla normalità entro quattro/cinque giorni.

Gli utenti in CPS (Carrier Pre Selection, o preselezione automatica) potranno ridirigere le proprie telefonate sulla rete Telecom Italia, che significa dover comporre un numero anteponendo il prefisso 1033. In parole povere, se dovete chiamare il numero 02 12345678 dovete digitare 1033 02 12345678.

Queste le le due note pubblicate da Plexia nella sezione news del sito aziendale:

22/07/2008 – AVVISO AI CLIENTI: A causa di un problema in alcune aree geografiche si potrebbe verificare un disservizio sulle telefonate in uscita tramite il servizio di Carrier Pre Selection (CPS). Ricordiamo che con il servizio CPS è sempre possibile effettuare telefonate utilizzando l’operatore TELECOM ITALIA anteponendo il codice 1033 al prefisso e al numero telefonico chiamato.  
 
22/07/2008 – A SEGUITO DEL SOPRAVVENIRE DI UN PROBLEMA DI GESTIONE NON SARA’ POSSIBILE GARANTIRE LA CONTINUITA’ NELL’EROGAZIONE DEI SERVIZI AI CLIENTI ATTIVI IN MODALITA’ ACCESSO DIRETTO. PLEXIA FAVORIRA’ LADDOVE POSSIBILE IL PASSAGGIO AD ALTRO OPERATORE O IL RIENTRO IN TELECOM ITALIA.

Sono d’accordo con voi: scitte così possono generare allarmismo, io stesso nei panni di un utente di Plexia non sarei per nulla tranquillo. Oggi Plexia ha comunque dichiarato che ogni allarmismo è infondato e che i due comunicati sono stati pubblicati per correttezza e trasparenza, per rassicurare in ogni caso i propri clienti sulla possibilità di esercitare i propri diritti di utenti.

Vedremo come proseguirà la vicenda: per ora io mi sono fatto il nodo al fazzoletto.

Ne ho scritto in questo articolo per PI Telefonia, la sezione TLC di Punto Informatico.

 
7 commenti

Pubblicato da su 24 luglio 2008 in Internet, Ipse Dixit, news, telefonia, TLC

 

7 risposte a “Non sarà un déjà vu (parola di Plexia)

  1. Peter

    6 agosto 2008 at 07:50

    Ho un parente stretto che lavora in Plexia, (io stesso utilizzo i suoi servizi) che è stato liocenziato e che mi ha assicurato che il fallimento (o comunque la chiusura) è vicina. Per chi come me viene già da un altro fallimento (Vira) è triste constatare come sia difficile creare una reale concorrenza e come certi imprenditori non sappiano fare il loro mestiere

     
  2. anonimo

    11 agosto 2008 at 17:57

    Non riesco ad esprimere la rabbia che ho, e credo di parlare anche per i miei colleghi. L’azienda ora è in liquidazione e presto in fallimento, siamo sotto di tre stipendi e non ci hanno neppure pagato la tredicesima (dicembre 2007). Noi forse stupidi, forse troppo fiduciosi, forse con zero palle, abbiamo continuato a presentarci sul lavoro, senza chiedere un chiarimento, senza chiedere nulla di nulla. Ed il bello è che alla fine delle vacanze cioe’ il 25 dobbiamo ripresentarci in ufficio, se vogliamo uno straccio di cassa integrazione. E vengo a sapere che il nostro grande capo di aziende ne ha fatte fallire tre, e ne esce pulito, anzi possibilmente con un router sotto braccio.

     
  3. Simone

    19 agosto 2008 at 22:07

    Lavoro nella torre a Genova dove c’è Plexia e conosco Zunino – non direttamente ma per vari altri motivi che non sto a spiegare (tra cui stesso ambito telefonico di lavoro) – fin dai tempi in cui ha fatto fallire la Cubecom: speravo che avesse messo la testa a posto e invece niente… anche questa volta, nel sedere, se lo prendono i dipendenti (e i clienti, sempre che non vengano migrati ad altro gestore).
    Meno male che Fede ha cambiato lavoro prima del crollo!

    Un sincero “in bocca al lupo” ai lavoratori. 😦

     
  4. Stefano Agostini

    28 agosto 2008 at 12:51

    Ragazzi, ciao a tutti.
    Intervengo anch’io sull’argomento PLEXIA.
    Lo sapete, vero, che l’ING. DOTT. (forse solo Sig.) Zunino, non troppo tempo fa, faceva pubblicare sul SECOLO XIX che la grande PLEXIA aveva in vento in poppa? Lo sapete che ha fatto lo stesso con CUBECOM? Ma come è possibile che le leggi ITALIANE permettano a persone del genere di FOTTERE mercato, dipendenti, clienti, colleghi…. Qualcuno sa quante famiglie costui ha messo in mezzo alla strada? E poi ci si chiede perchè in Italia va tutto a rotoli… Non è che i soldi siano troppo spesso solo nelle mani di incompetenti, intrallazzatori, impicciati… ? Ricordatevi, senza PICCIOTTI non ci possono essere CAPI BANDA. Sta a noi emarginare tutta questa ciurmaglia di palloni gonfiati che vivono di auto-referenze…

     
  5. morris

    11 settembre 2008 at 16:28

    01/08/2008 – AVVISO AI CLIENTI: La società Uno Communications SpA, operatore nazionale di telecomunicazioni, attivo dal 1998 ha affittato il ramo di azienda di Plexia SpA contenente i clienti dei servizi di telefonia e subentrando pertanto nei contratti in essere con i Clienti relativi alla sola telefonia. Con decorrenza Settembre 2008 i Clienti riceveranno fattura da Uno Communications SpA senza variazioni di piano tariffario e senza modifica delle condizioni di pagamento. Il servizio clienti è a disposizione per ogni ulteriore informazione.

    Vi scrivo questo per fermarli, ora e subito.
    Esisteva una società chiamata Elitel srl Telecomunicazioni, comprata con soldi di dubbia provenienza, da Vive la Vie (Anche lei fallita????), che aveva come amministratore delegato Giorgio Fatarella amico stretto del il braccio destro di De Benedett Elserino Piol, con 200 lavoratori ora fallita.
    Prima che l’amministratore la facesse fallire, lasciando 2000 utenti appesi con l’adsl per tre mesi senza che il garante facesse un cazzo, e intascando con addebito diretto su conto circa 600.mila euro, ha venduto a Plexia i clienti riattivandoli forzatamente con questa nuova società vendendoli alla meta del loro valore c ommerciale.
    Ora Plexia sta fallendo e viene ceduta come ramo di azienda a Uno comunication , il cui amministratore delegato è sempre Giorgio Fatarella con il 57%, che ricompra i clienti a un terzo del loro valore.
    Da aggiungere che i lavoratori di Elitel non sono stati liquidati, e 4 mesi di stipendio se li è tenuti l’azienda che con il fallimento non darà mai ai lavoratori perchè fuori dai 90 giorni riconosciuti dall’inps in caso di fallimento per poter recuperare direttamente gli stipendi dall’ ente.
    200 famiglie sull’astrico con una mobilità irrisoria.Ora Plexia che serviva da copertura a questa manfrina, fa la stessa fine, e i suoi utenti passano da Elitel a Plexia a Uno Comunications con i problemi di un servizio scadente e senza fine.
    Fermiamoli fermiamo questa mafia, rendiamo pubblica la notizia che vi invito a verificare, ma che secondo me trova molti ma molti riscontri.

    Morris “panciovilla”

     
  6. anonimo

    11 settembre 2008 at 16:33

    Zunino lavorava in Elitel……che bella persona era bisognava girare con le spallle al muro, e guai se ti cadeva una moneta, un necrofilo di primo pelo.

     
  7. fabio

    2 ottobre 2008 at 12:49

    apprendo ora del naufragio di plexia….e mi riabbono a telecom o infostrda nn vorrei avere problemi per addebiti di plexia

     
 
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