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Due facce dell’Italia vista dall’estero

04 Ott

L’Italia è un Paese eccezionale: riesce a far parlare di se’, all’estero, sia nel bene che nel male e in questo caso riesce a farlo per due notizie di rilievo per tematiche ambientali.

Mercoledì scorso Tocco da Casauria, un paese abruzzese di 2700 abitanti, si è guadagnato un articolo di lode sulla prima pagina del New York Times per il suo impianto di produzione di energia eolica che, realizzato tra il 2007 e il 2010, consente di conseguire grandi benefici economici, che finora si sono tradotti nell’adeguamento sismico della scuola locale, nella ristrutturazione del castello ducale e in risorse utilizzate per le nettezza urbana.

Solo tre giorni dopo, altri riflettori si accendono sull’Italia, che si guadagna l’attenzione del Time, con un articolo dedicato all’irrisolto problema dei rifiuti che da tempo affligge (e mai abbandona) la città di Napoli.

A Radio anch’io, pochi giorni fa, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso osservava: “Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, c’è qualcosa che non mi torna“. Stando alle testimonianze raccolte, il problema sembra di proporzioni più vaste di quanto chiunque si aspetti e secondo il professor Angelo Genovese dell’Università di Genova, il centro di Napoli è l’area urbanizzata con la più alta produzione di rifiuti per metro quadro che esista al mondo.

Quindi, nonostante le varie soluzioni adottate, sembra che questi volumi facciano sì che qualcosa debba sempre tornare: i rifiuti.

 
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Pubblicato da su 4 ottobre 2010 in Life, media, Mondo, news, News da Internet

 

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