RSS

Quo vadis, SISTRI?

18 Mag

Una settimana dopo il “click day”, dopo i numeri e le valutazioni del Ministero che intende procedere fiducioso, ecco i numeri e le motivazioni delle imprese che chiedono di fermare il countdown:

La preoccupazione è fortissima e il malumore generalizzato. Dal prossimo primo giugno, 360.000 aziende non potranno infatti produrre, trasportare e smaltire i rifiuti se non utilizzando le nuove procedure informatiche, pena gravi e onerose sanzioni. Da diversi mesi le imprese testavano le nuove procedure, riferendone innumerevoli inconvenienti e malfunzionamenti. Per questo abbiamo verificato direttamente, in una giornata di test che si è svolta l’11 maggio, la situazione effettiva. Il 90% delle imprese ha denunciato disfunzioni di ogni genere:  inutilizzabilità dei dispositivi informatici forniti dal Ministero, ore e ore di impossibilità di accedere al sistema, interruzioni nei collegamenti, procedure lunghissime. Nell’insieme, la nostra valutazione è che il test ha dato un esito che difficilmente avrebbe potuto essere peggiore.

Visto le precedenti iniziative – non esattamente andate a buon fine – varate da Cina e Germania in sistemi di tracciabilità dei rifiuti, esprimo cauto pessimismo sul destino del SISTRI. Comunque il 1° giugno partirà senza ulteriori proroghe, il che (considerando il ponte del 2 giugno, festa nazionale della Repubblica) significherà che nessuno ci lavorerà fino a lunedì 6. Verosimilmente, dunque, nei primi cinque giorni di operatività è possibile che non vengano rilevati problemi. Dalla settimana successiva vedremo quanto realmente resisterà.

 
Commenti disabilitati su Quo vadis, SISTRI?

Pubblicato da su 18 maggio 2011 in Internet, Life, Mondo, mumble mumble (pensieri), news, News da Internet, tecnologia

 

I commenti sono chiusi.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: